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I Cyber – bulli

Mi ha colpito nei giorni scorsi una lettera, firmata da una giovane coppia di genitori, inviata alla nota multinazionale Microsoft, in cui facevano una domanda ben precisa: Cosa dobbiamo fare se nostro figlio, durante il collegamento a internet, mentre gioca, viene molestato? La curiosità giornalistica mi ha spinto ad approfondire questa domanda e chiedermi chi potesse molestare un minore mentre gioca on line. Ho scoperto l?esistenza dei cyber-bulli o del gioco scorretto (detto anche griefing), che è molto diffuso tra gli adolescenti. La microsoft consiglia ai genitori, se si verificano episodi di molestie, di bloccare le comunicazioni che provengono dalla persona che invia i messaggi. E? fondamentale salvare i messaggi di posta elettronica contenenti le molestie e inoltrarli al provider del servizio di posta elettronica. L?aspetto più importante della vicenda è l?esistenza della Polizia postale che persegue i crimini informativi; le molestie si configurano come reato, sia su Internet che nella vita reale. Infatti, è illegale comunicare ripetutamente con qualcuno se il contenuto di tali comunicazioni provoca timori per la sicurezza di chi le riceve o di quella di altri. Ecco dunque dieci suggerimenti per i genitori al fine di affrontare i giocatori scorretti:
1. Ignorarli. Se il tuo bambino non reagisce, la maggior parte dei giocatori scorretti alla fine si annoia e se ne va.
2. Modificare le opzioni di gioco. Fai in modo che i tuoi figli utilizzino giochi che prevedono opzioni o regole modificabili che impediscono l’attuazione di alcune tattiche dei giocatori scorretti, come ad esempio l’eliminazione dei compagni di squadra.
3. Creare un gioco privato. La maggior parte dei più recenti videogiochi per più giocatori e dei siti correlati permette ai giocatori di creare i propri giochi esclusivi, così da consentire la partecipazione al gioco soltanto agli amici
4. Giocare sui siti che impongono regole rigide. Utilizza siti di giochi con codici di condotta o condizioni per l’utilizzo, nonché reali amministratori dei giochi che possano bandire i giocatori scorretti abituali.
5. Fare un gioco diverso. Se un giocatore scorretto continua a importunare, fai cambiare gioco a tuo figlio oppure fate una pausa e ricominciate a giocare più tardi.
6. Segnalare i problemi tecnici nei giochi. Collabora con tuo figlio per riconoscere nuovi metodi per imbrogliare oppure eventuali problemi tecnici sfruttabili nel gioco. Comunica le tue scoperte all’amministratore del sito di giochi.
7. Utilizzare giochi che consentono di limitare l’intervento dei giocatori scorretti. Suggerisci a tuo figlio di utilizzare i giochi più recenti, che mettono a disposizione risorse specifiche per affrontare i giocatori scorretti. Sono risorse che consentono di segnalare i colpevoli agli amministratori dei giochi, di bloccare o disattivare i messaggi e di votare per l’esclusione dei giocatori scorretti.
8. Non rendere pan per focaccia. Accertati che, per contrapporsi a un giocatore scorretto, tuo figlio non utilizzi le stesse tattiche, perché ciò sarebbe controproducente o, peggio ancora, tuo figlio verrebbe definito a sua volta un giocatore scorretto.
9. Evitare nomi provocatori. Tuo figlio può proteggersi in anticipo da possibili problemi se evita screen name o nomi alternativi (detti anche tag giocatore o gamertag) che possano incoraggiare il comportamento dei giocatori scorretti 10. Non fornire informazioni personali. I giocatori scorretti, o chiunque altro, potrebbe utilizzare nomi veri, numeri di telefono e indirizzi di casa o di posta elettronica per molestare ulteriormente tuo figlio o provocare altri problemi.

Di Ivan Scinardo

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