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5 giovanissimi volontari CRI tra i 29 Alfieri della Repubblica

Sono un esempio per i coetanei, saranno premiati da Mattarella il 12 Marzo

Nazifa Noor Ahmad è arrivata in Italia dall’Afghanistan con un aereo militare. Aveva sei anni e una grave malattia impossibile da curare con le strutture a disposizione nel piccolo villaggio in cui viveva con la famiglia.

Oggi, che di anni ne ha 16 e che dei i suoi problemi di salute sono rimasti solo brutti ricordi, Nazifa è diventata volontaria della Croce Rossa mettendo a disposizione le sue conoscenze linguistiche come interprete nei Centri di accoglienza per migranti, “la CRI mi ha salvato la vita – spiega – e può salvarne ancora tante altre, per questo voglio fare la mia parte”.

Un impegno per cui il 12 marzo le verrà consegnato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica”. Insieme a lei al Quirinale, tra i 29 ragazzi che verranno premiati, altri quattro giovanissimi volontari della CRI che si sono distinti per coraggio, dedizione e umanità.

Come Lorenzo Ripani, classe 2002, di Ascoli, che durante l’emergenza terremoto in Centro Italia, pur essendo lui stesso colpito dalle forti scosse, ha messo da parte la paura e ha consegnato pasti, bevande e parole di conforto alla popolazione che si era riversata in strada e nei punti di ritrovo.

Sulla prevenzione dei rischi derivanti da calamità e disastri naturali, è concentrata invece l’attività di Melissa Maritano, giovanissima volontaria della provincia di Torino, che è riuscita a raggiungere e informare centinaia di cittadini del suo territorio oltre a partecipare a iniziative finalizzate all’inclusione, all’assistenza e alla promozione tra i coetanei di stili di vita più sani e sicuri.

Un vero e proprio esempio, come Sofia Piola, 16enne della provincia di Cuneo, impegnata nel volontariato a favore di persone anziane, che accompagna al mercato, aiuta al momento dei pasti, va a trovare e assiste in una casa di riposo. Poi, il più giovane: Ciro Marmolo, 12 anni da compiere ad aprile.

Dopo il terremoto che ha colpito il Comune di Casa Micciola a Ischia è rimasto per 16 ore sotto le macerie della sua casa. Ha messo in salvo il fratello Mattias di 7 anni, ed è riuscito a guidare i soccorritori che sono riusciti a tirarli fuori dalle rovine.

Un simbolo del riscatto dopo il terremoto che ha portato il Comitato CRI di Napoli a considerarlo un volontario “ad honorem” e candidarlo nonostante la giovanissima età.

Di Ivan Scinardo

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