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Editoriali Famiglia

Centri estivi per famiglie in crisi economica

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La chiusura delle scuole, nel periodo estivo, porta inevitabilmente molte famiglie a cercare centri estivi privati per tenere impegnati i figli; è proprio in questo periodo dell’anno che molte famiglie vanno in sofferenza economica, perché entrambi i genitori lavorano. I nonni come sempre sono un salvagente ma spesso i figli non vogliono rimanere in casa pensando che ci sono piscine, luoghi all’aperto come parchi di divertimento pronti ad accoglierli. Per molti genitori l’estate diventa uno stress e non il tanto agognato periodo di riposo. C’è chi ha a disposizione case di villeggiatura in campagna o al mare, ma la gran parte delle famiglie è costretta e cercare un centro estivo nel caldo della città. Ma quanto costano? L’Osservatorio sulle Famiglie di Federconsumatori ha effettuato un’indagine per capire come le famiglie affrontano le lunghe vacanze dei propri figli minori e quali sono i costi che le stesse sostengono in questo periodo. Si parla di 158 euro  per un centro estivo in una struttura privata. La cifra si dimezza laddove invece i bimbi frequentino il centro estivo solo mezza giornata; bisogna considerare la variabile relativa al pranzo al sacco o in mensa. Di contro, quelle poche città che dispongono di centri estivi pubblici permettono a molte famiglie di avere un notevole risparmio; il costo si aggira dai 46 euro per metà giornata a  66 euro per una intera giornata. La differenza notevole tra pubblico e privato è dovuta alle strutture scelte (spesso si tratta di istituti scolastici), nonché alla qualità e soprattutto alla dotazione messa a disposizione per svolgere le attività. Dallo studio della tipologia delle attività svolte emerge che i corsi di lingue sono quelli maggiormente scelti da parte delle famiglie che possono permettersi di pagare settimanalmente circa 212 euro per bambino. Meno costosi sono i laboratori di scienza, tecnologia, pittura e teatro, che hanno un costo medio di 154 euro settimanali, mentre per le giornate in campagna o nelle fattorie fuori città si può arrivare ad una somma di 139 euro alla settimana. Un altro ambito prediletto dai più piccini è quello sportivo, in cui le attività di basket, pallavolo, calcetto, equitazione possono costare anche 170 euro settimanali. Insomma, considerando una media di 632 euro mensili per ogni bambino per il privato e di 264 euro per il pubblico possiamo affermare con certezza che le tasche dei genitori, spesso già in crisi, si svuotano terribilmente durante le vacanze estive, tutto questo in assenza di vere e proprie politiche per l’infanzia e per le famiglie, troppo spesso dimenticate.

 

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