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Donna, perno della famiglia

Termoli è un comune della provincia di Campobasso in Molise è ha celebrato la “Giornata Internazionale della Donna 2016” in maniera insolita, ecco perché merita di essere riportata in questo articolo. Grazie al “Gruppo promozione donna” la giornata ha voluto celebrare “Maria” quale massima espressione del “genio femminile”. Infatti il titolo scelto per una serie di eventi è stato: “Donna cuore della famiglia e famiglia cuore del mondo”. Al centro dell’attenzione il ruolo della donna all’interno della comunità familiare sempre più vista come il perno e il riferimento per tutti gli altri componenti, in costante confronto con un percorso di santificazione. Rileggendo attraverso la rassegna stampa molisana gli avvenimenti organizzati in occasione della festa della donna, mi è venuto in mente un bel libro della Franco Angeli dal titolo: “La donna nella famiglia e nel lavoro”, la prima edizione uscì nel 1993 e fotografa perfettamente i notevoli cambiamenti che hanno investito la condizione femminile, legati soprattutto alle radicali trasformazioni della famiglia e alla diversa relazione con il mondo del lavoro. Mutamenti che hanno senza dubbio influenzato la costruzione dell’identità della donna adulta. “Nella prefazione è scritto che: “la condizione esistenziale delle donne, divise tra famiglia e lavoro, è carica di contraddizioni e potenzialità. Il cambiamento, infatti, non è avvenuto con un passaggio da un ruolo (quello domestico) ad un altro (quello extradomestico), ma attraverso un aggiungersi delle responsabilità lavorative a quelle tradizionali di gestione e organizzazione della casa e della famiglia. La donna si trova così ad intessere una rete di relazioni assai variegata e complessa: all’interno del proprio nucleo familiare, con il mondo del lavoro, la scuola, i servizi sanitari e così via. L’analisi della figura femminile richiede dunque, necessariamente, la messa a fuoco dei punti di contatto e di influenza reciproca tra due sfere, quella familiare e quella del mercato, in genere considerate nettamente separate e governate da regole diverse”. In sintesi, dunque, visione interdisciplinare e orizzonte internazionale sono i punti di vista a partire dai quali gli autori, Giuseppina Malerba e Giovanna Rossi hanno cercato di mettere a fuoco la figura femminile all’interno di quella trama di relazioni sulla quale si intesse la vita quotidiana della donna nella società odierna. Tornando a quel bel titolo “Maria” quale massima espressione del “genio femminile”, tutte le donne e mamme possono dunque proiettarsi sull’immagine della madre di Dio, come una sorta di specchio per condurre una vita all’insegna dei valori da trasmettere ai figli e dell’etica e passione che vorranno investire sulle loro attività certamente con molta più onesta e correttezza degli uomini.

 

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Di Ivan Scinardo

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