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Il drammatico fenomeno del satanismo

Recentemente ho assisto alla visione di un documentario straordinario dal titolo: “Liberami”, realizzato da Federica Di Giacomo. Al termine della visione, l’autrice ha fatto un lungo incontro con gli studenti dal quale sono emersi diversi spunti, degni di grande attenzione e forse di preoccupazione. Il film ha documentato le fasi di una serie di esorcismi. Per diversi mesi una troupe ha seguito padre Cataldo, uno dei più importanti esorcisti di Sicilia. Ciò che colpisce è che la regista e la troupe non erano credenti ma hanno assistito a casi di persone possedute dal demonio, non riuscendosi a dare alcuna spiegazione logica dei fenomeni paranormali che sono avvenuti nella chiesa dove riceve l’esorcista. Padre Cataldo, questo il suo nome; lui non prende mai soldi dai familiari delle persone coinvolte. C’è da dire che sono i preti stessi i primi scettici e molto spesso rinviano a cure mediche, psicologiche e psichiatriche. Le persone possedute quasi sempre non sono consapevoli del male e molto spesso si rivolgono a maghi e fattucchieri. Ciò che preoccupa maggiormente è il fenomeno del satanismo nei giovani; alcuni esperti lo chiamano “satanismo acido”, una sorta di sistema di riti fai da te, che va dall’utilizzo di droghe all’adozione di comportamenti violenti. Uno dei più autorevoli esorcisti, Padre Truqui, autore di numerosi libri, per spiegare il fenomeno del satanismo ha preso le mosse da reali figure storiche come quella di Aleister Crowley, promulgatore di un ateismo incentrato sulla figura dell’uomo e sulla venerazione allegorica del diavolo. «Il vero pericolo – dice il parroco – non viene tanto da quello che potremmo definire demonio fisico, ma dalle idee e dai comportamenti che sono stati veicolati dal satanismo contemporaneo. Io vi posso assicurare – ha continuato il prete esorcista – che il diavolo esiste e che non è una bella compagnia”. Riuniti lo scorso mese di ottobre sotto l’Associazione internazionale esorcisti (Aie) e riconosciuti in Vaticano dalla Congregazione per il clero, con il placet di papa Francesco, in Italia sono 250 i preti esorcisti, molti di più in Francia e in altri Paesi europei, ma anche negli Stati Uniti e in India. La regista del documentario ha inoltre evidenziato che i sacerdoti hanno grosse difficoltà a farsi accettare perchè indicati come coloro che hanno a che fare con il male. Purtroppo per molta gente l’alter ego del prete è il mago. C’è quindi un gran bisogno di parlare del male e di come la preghiera sia fondamentale assieme a chi realmente ha dedicato la sua vita da sacerdote per combatterlo.

Di Vincenzo Aronica

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