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Famiglia, scusa se esisto!

“Sulle famiglie italiane è stato scaricato il peso della crisi economica e occupazionale”.  Sono parole forti quelle pronunciate dal Presidente della repubblica, Sergio Mattarella rivolgendosi ai legislatori e agli amministratori della cosa pubblica nel suo lungo messaggio al Forum delle associazioni familiari. “È la famiglia che in questi anni difficili ha svolto un prezioso compito di ammortizzatore sociale. Per questo da tempo si sottolinea l’opportunità di attuare politiche dirette ed esplicite per promuovere la famiglia, soggetto sociale di primario interesse pubblico, per porla al centro delle politiche sociali”. Il capo dello stato ribadisce che “la Costituzione italiana indica la famiglia come “società naturale” e ne fa un soggetto di diritti e un destinatario di specifiche tutele sul piano economico, con particolare riguardo alle famiglie numerose”. La famiglia, facendosi spesso carico di insufficienze da parte dei pubblici servizi, fornisce un contributo decisivo alla società italiana in materia di assistenza, di accoglienza, di educazione, di integrazione e, persino, di coesione sociale. Perché proprio nelle periferie esistenziali del nostro Paese, laddove le relazioni sociali appaiono sempre più sfilacciate, spesso la rete familiare costituisce l’unica presenza significativa. Ecco dunque l’opportunità di attuare politiche dirette ed esplicite per promuovere la famiglia, soggetto sociale di primario interesse pubblico”. Eppure oggi c’è ancora tanta “fame di famiglia”, nella fatica dei giovani di costruirsene una, nella impossibilità di accedere a un mutuo per la casa, nella difficoltà di conciliare i tempi della famiglia e del lavoro, con un fisco lontano da qualunque criterio familiare. Dunque è sterile arroccarsi in difesa, afferma Mattarella; la famiglia necessita semmai di essere proposta e raccontata. Perché non è ammissibile che chi ha una famiglia debba chiedere scusa di esistere”.  Il lungo messaggio del capo dello stato deve servire da monito a chi in questo momento ha pensato di candidarsi alle amministrative. Molti giovani pensano che sia un nuovo lavoro e quindi tentano la strada della politica senza un benchè minimo programma elettorale. Chi dovesse avere piena consapevolezza delle tematiche legate alla famiglia probabilmente  avrebbe un sicuro vantaggio nella corsa al seggio elettorale.

Di Ivan Scinardo

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