Home / Editoriali / I figli non crescono più!

I figli non crescono più!

In questo periodo di ferie estive rispolvero alcuni testi che per me sono stati importanti nel percorso: “giornalismo – psicologia – cinema”. La sequenza non è casuale ma riguarda delle tappe della mia vita che hanno segnato i miei studi e la mia crescita professionale. Ho riletto un libro di uno dei più noti studiosi della psicologia, Paolo Crepet, dal titolo:I figli non crescono più”. “Non è facile crescere, scrive Crepet, ancor meno diventare adulti, ma accontentarsi di realtà ovattate, di strade già battute, di percorsi preconfezionati anche con le migliori intenzioni, quali possono essere quelle di genitori premurosi, troppo premurosi, al punto da snaturare il proprio ruolo che è quello di accompagnare i figli, non di sostituirsi a loro e a quanti si occupano, a vario titolo, della loro crescita, è controproducente e rischia di farne, nella migliore delle ipotesi, dei cloni. Gli errori nella vita sono da preventivare ed aiutano ad aggiustare il tiro, sono esperienze, esperienze di vita. Potremmo definirle intervita, parafrasando un termine usato in linguistica che definisce l’errore in morfosintassi come “interlingua”, perché interpretato come passaggio alla forma corretta. Non farti atterrire dall’urto delle tue emozioni e non fare che lo siano i tuoi genitori”, continua Crepet. Se necessario, aggiungerei, afferma la tua autonomia, chiedi o pretendi anche che ti stiano accanto ma che non ti prevarichino asfaltandoti strade impervie o imponendoti scelte che non ti appartengono. Cerca piuttosto la via del merito, consapevole che non sarà in discesa. Durante “l’intervita” intorno ai ragazzi interagiscono dunque scuola e famiglia, e tra le due istituzioni è necessario vi sia un equilibrio dei ruoli. Questo è il tassello smarrito per il successo formativo. Prima lo ritroviamo, prima completeremo il puzzle della maturazione armonica dei nostri ragazzi, proiezione del nostro futuro. Probabilmente il successo nel percorso dei ragazzi, è possibile grazie alla presenza delle famiglie nella vita scolastica, presenza che non deve essere né “invadente” né travalicante rispetto a funzioni e ruoli”. Buone vacanze a tutti!

 

Di Ivan Scinardo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *