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Giornalisti a “scuola di facebook”

Un workshop organizzato dall’Ordine svela i segreti del più network mondiale

Nella rinnovata sede, a pochi passi da Villa Adriana a Palermo, in via Garcia Lorca, inaugurata lo scorso mese di aprile, al primo piano di un edificio moderno e luminoso, con uno spazio completamente nuovo sia nella sua strutturazione sia nei servizi, l’editore Flaccovio ha ospitato il workshop organizzato dall’Ordine dei giornalisti, dal titolo: “Panoramica sulla piattaforma; L’algoritmo: chi e perché vede ciò che pubblico? Ottimizzare contenuti e formati per la massima diffusione”. Il seminario ha fatto seguito a una serie di incontri, riservati ai giornalisti, che la struttura formativa dell’ordine, coordinata da Osvaldo Esposito, organizza periodicamente al fine di dare aggiornamenti continui sulla rete e le sue tendenze. Un libro dal titolo: “Strategie e tattiche di Facebook. Marketing per aziende e professionisti”, scritto dall’esperta di Social Media Marketing, Veronica Gentili, ha fatto da guida a questo incontro che ha permesso a molti giornalisti di scoprire gran parte delle numerose novità del più grande e importante social network del mondo. 5 intense ore culminate in una vera e propria esercitazione pratica su come scrivere e pubblicare correttamente un post giornalistico. La formatrice toscana, oltre a fare una panoramica sui principali social, si è soffermata sullo strumento Facebook per i giornalisti e le aziende editoriali, insegnando come fare un piano editoriale e post di successo. I giornalisti hanno interagito durante la lezione su chiedendo approfondimenti su Twitter, Instagram e Google, incuriositi anche dal funzionamento delle campagne promozionali a pagamento. Uno degli aspetti più interessanti emerso è: basta cambiare la lingua del proprio profilo facebook e metterla in inglese; si hanno a disposizione tutta una serie di applicazioni che in italiano non sono previste.

La navigazione spiega la Gentili, è sempre più mobile. Pochi ormai usano il desk fisso. Il futuro sarà sempre più incentrato sui video, ecco perché Fb ha introdotto alcuni strumenti come le dirette, dopo avere acquisito colossi come WhatspApp, Messenger, Instangram. Uscita già negli Stati Uniti arriverà presto un’app che si sincronizzerà con i nostri calendari e ci dirà tutti gli eventi in corso. L’esperta ha anche spinto i giornalisti a diventare veri e propri analisti di dati attraverso il link di Insight. Da qui è possibile conoscere i giudizi negativi sui nostri post, capire chi visita il nostro sito e i numeri di clik. Un utile strumento per i giornalisti è poi Signal messo a confronto con una sezione chiamata “Trending Topics” di Facebook; dovrebbe dare un’istantanea delle notizie più importanti e discusse del giorno, grazie a una combinazione di algoritmi e al lavoro di un gruppo di giornalisti: un algoritmo trova gli argomenti particolarmente popolari, un gruppo di persone li esamina e li verifica, e un altro algoritmo mostra poi le notizie approvate alle persone a cui potrebbero interessare di più, questo è Signal. Veronica Gentili ha inoltre indicato attraverso le sue slides diversi strumenti pratici per i giornalisti come le misure delle foto da pubblicare, la risoluzione, lo slide show. Ha spiegato anche il funzionamento degli “open graph tag” e degli istant articles. Particolare importanza per chi scrive o gestisce una testata giornalistica on line o un blog è la consultazione dell’Audience network. Al termine tutti molto soddisfatti e la maggior parte in evidente difficoltà conoscitiva nello stare al passo di innovazioni informatiche e tecnologiche che ormai viaggiano a grandi velocità e aggiornamenti e chi non li segue rimane indietro.

 

Di Vincenzo Aronica

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