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Il lavoro al centro di tutto! Impegno per le elezioni

Le elezioni sono alle porte e le campagne elettorali diventano sempre più una questione ristretta a una cerchia di pochi politici che decidono l’orientamento di una nazione. Quando si parla di programmi elettorali la convergenza fra tutti i partiti e movimenti politici è sul lavoro, ma quanto realmente hanno colto la riflessione di papa Francesco sul lavoro? “Il lavoro è molto di più di una necessità per garantirsi la sopravvivenza e mantenere, con la propria fatica, se stessi e la famiglia: il lavoro dà dignità alla persona, il lavoro dà stabilità alla famiglia, il lavoro permette ai giovani di realizzare un loro progetto di vita. Inoltre è fondamentale assicurare la messa in atto di misure di tutela dei lavoratori e della qualità del lavoro, in particolare con riferimento alle fasce sociali più deboli a rischio di sfruttamento. Il sostegno e la promozione del lavoro sono quindi un diritto-dovere fondamentale dell’essere umano, a partire dai quali deve orientarsi tutta la discussione sul cambiamento in atto nelle imprese, nella tecnologia, nei mercati”. Le elezioni  rappresentano quindi una sorta di test da parte della popolazione per capire realmente ciò che è prioritario in questo paese. E’ chiaro che da cristiani vorremmo che sia prioritario, nell’azione politica, il rispetto di tutte le persone e il loro diritto a vivere in pienezza la loro umanità, la difesa del bene comune dall’egoismo di pochi. In questo la famiglia, come sempre ha un ruolo fondamentale affinchè possa continuare a essere la prima fonte di protezione, affetto, educazione e sicurezza, soprattutto per i più piccoli ed i più deboli dei suoi membri. L’ufficio per la pastorale diocesana di Bergamo nei giorni scorsi ha affidato alle pagine di un quotidiano locale le speranze per i giovani, perché vengano considerati davvero come un “bene comune” da proteggere, sostenere e aiutare a svilupparsi attraverso consegne importanti e non solo consumatori o lavoratori precari da utilizzare. L’invito ovviamente è rivolto ai candidati alle elezioni politiche perché riflettano sulla nostra civiltà costruita attorno alla cultura della vita buona, fondata sul lavoro, con uno stretto legame tra dignità umana, democrazia e lavoro. Da qui l’invito a sviluppare nei giovani competenze nuove attraverso la collaborazione continua scuola/impresa: elaborare piattaforme che coinvolgano il sistema scolastico, le associazioni imprenditoriali e sindacali, la Pubblica amministrazione, in progetti di alternanza formazione/lavoro, percorsi di formazione permanente, occasioni di sperimentazione ed apprendimento sul campo, creazione di start-up. In Italia vivono in condizioni di povertà assoluta circa 5 milioni di persone (dati ISTAT); di questi si calcola che oltre 1,3 milioni siano minori, un dato che registra un forte aumento rispetto al 2016. La mancanza di una sicurezza materiale minima porta inevitabilmente a un aumento dei reati ed allo sviluppo della criminalità organizzata. La sicurezza comincia dalle famiglie.

info@scinardo.it

 

Di Ivan Scinardo

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