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La magia della lettura

Sono passati ormai 12 anni da quando fu deciso che, il 23 aprile di ogni anno, venisse celebrata la “Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’autore”. La data prescelta dall’Unesco è simbolica, e ha rappresentato un omaggio a tre fra i più grandi autori di tutti i tempi, la cui vita si spense nel 1626, esattamente in quel giorno: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e il peruviano Garcilaso de la Vega. Vi chiederete perché in questa rubrica vogliamo ricordare un evento culturale che vede al centro il libro come strumento del sapere, perché probabilmente è utile ricordare alle famiglie che oggi più di prima intelligenza e cultura sono state messe ai margini dell’educazione e della formazione dei figli. So di essere impopolare in questa visione pessimistica, ma basti pensare che negli anni ottanta i giovani possedevano un vocabolario medio di circa mille – milletrecento parole. Oggi, secondo gli ultimi studi di eminenti linguisti, le parole si sono ridotte a 600. Ci appelliamo ai genitori: siete soddisfatti della formazione culturale dei vostri figli? Quanti, questa settimana, in occasione della giornata mondiale del libro, hanno regalato una lettura, una fantasia, un immaginario qualsiasi ? Sicuramente non sono le droghe leggere e quanto di sporco circola fra i giovani, a regalare creatività e immaginazione. Probabilmente la soluzione è da ricercare in noi stessi e fra le mura domestiche; si perché regalare un bel libro, o acquistare i quotidiani per conoscere l’attualità e i fatti che ci circondano non è soltanto un appannaggio degli adulti. Anche questo è un modo di occuparci della formazione culturale dei nostri figli. Probabilmente verrebbero penalizzati acquisti inutili, come l’ultimo cellulare supertecnologico, o acquisto futile. Preferisco evitare ragionamenti più o meno logici sugli effetti psicologici e comportamentali generati dalla televisione, con i suoi modelli e stili di vita schiaffati al telespettatore passivo che quasi sempre rimane vittima di messaggi subliminali, metabolizzati nella sua mente senza che ne avesse percezione. La “Giornata mondiale del libro non é stata soltanto un momento di omaggio al libro, ma uno strumento di promozione, su base planetaria, della lettura, dell’attività editoriale e di una corretta protezione delle opere intellettuali. “Il libro, come ha detto il Direttore Generale dell’UNESCO, Koïchiro Matsuura, è un supporto all’espressione che vive per mezzo della lingua e nella lingua, perché ogni libro è scritto, prodotto, scambiato, usato e apprezzato entro un determinato quadro linguistico”. E allora cominciamo a spegnere con più frequenza il televisore e dedichiamoci un po’ di più alla lettura. Probabilmente saremo da esempio per i nostri bambini che si preparano ad essere gli adulti di domani.

Di Ivan Scinardo

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