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Editoriali Famiglia

La “maturità” dei figli. Estate tempo di riflessioni

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Tempo d’estate, tempo d’esami di maturità per chi ha figli che frequentano l’ultimo anno della scuola media e del superiore. Ci sono diversi modi di approcciare l’esame di maturità, per alcuni è la giusta conclusione di un percorso formativo, per altri un angosciante attesa che si concluderà davanti una commissione di insegnanti più o meno attenti o distratti. E’ il rito della maturità che si ripete e si rinnova di anno in anno. Nei giorni scorsi il Papa ha ricevuto in udienza una delegazione del Forum delle associazioni familiari, in occasione del 25° anniversario della fondazione, e, dopo aver ascoltato le parole del presidente Gianluigi De Palo, ha deciso di mettere da parte il discorso preparato perché lo trovava «freddo» e ha voluto parlare a braccio. C’è un passaggio del suo comunicare  che ho molto apprezzato: quando parla del ruolo dei genitori: “trascorrere il maggior tempo possibile con i propri figli, giocare con loro e avere cura dei nonni. Tempo, gioco e cura sembrano quasi 3 passaggi complementari tra loro ma molto spesso disgiunti.  Volendo declinare le tre parole si può sicuramente affermare che molti genitori hanno sempre meno tempo da dedicare ai figli; vuoi per la necessità di dovere lavorare, per portare a casa uno stipendio dignitoso, vuoi anche perché si è distratti e molto spesso i segnali di attenzione che gli adolescenti lanciano vanno a vuoto o il più delle volte vengono raccolti in maniera superficiale. Ecco perché quando il papa dice che bisogna trascorrere il maggiore tempo possibile con i figli si riferisce proprio al fatto di prestare maggiore ascolto e attenzione e magari programmare momenti di vita familiare come gite al mare o semplicemente un pranzo la domenica tutti insieme. L’altro passaggio è “giocare con loro”, non deve intendersi il gioco solo rivolto ai bimbi piccoli, ma evitare il più possibile di assumere toni autoritari e magari usare sempre più l’arma dell’ironia e del gioco per fare comprendere  ai figli il senso vero della vita con valori e virtù. L’ultimo passaggio è dedicato agli anziani; avere cura dei nonni significa non parcheggiarli nelle case di cura e negli ospizi se non vi è una reale necessità di cure e assistenza sanitaria. L’anziano non è un peso ma una risorsa.

 

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