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La promozione della famiglia

«Promuovere azioni a favore delle famiglie è interesse dell’intera comunità, ogni impedimento ai giovani nella costruzione del loro domani è un freno allo sviluppo della comunità», lo ha dichiarato in maniera energica il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la Giornata Internazionale della Famiglia. La famiglia è un bene prezioso, per i singoli e per l’intera collettività. È il nucleo primo della convivenza sociale, che consente alle donne e agli uomini di uscire da una prospettiva dell’esistenza meramente individuale per impegnarsi in un progetto di crescita comune. Celebrarne il valore è un’occasione per riflettere sulle nostre comunità, sulla solidarietà tra le persone, sull’importanza degli affetti nello sviluppo della personalità umana. Secondo il settimanale Vita, la famiglia rappresenta anche un importante antidoto contro la povertà e l’esclusione sociale. Le difficoltà di questi anni hanno, purtroppo, messo a dura prova i nuclei familiari, che spesso si sono visti costretti a fronteggiare la crisi economica rinnovando meccanismi di solidarietà, tra famiglie e tra generazioni. L’auspicio è che le istituzioni facciano tesoro di quanto accaduto, per non lasciare sole le famiglie davanti ai cambiamenti e alle asperità dei tempi. Ogni impedimento ai giovani nella costruzione del loro domani è un freno allo sviluppo della comunità e un danno alla qualità della vita di ciascuno di noi. E’ la mancanza di lavoro e la situazione economica generale a tenere prigioniero a casa dei genitori il 70% dei giovani italiani, almeno di quelli che vivono in famiglia. Lo rileva il Rapporto giovani 2017 dell’istituto Toniolo. L’indagine è basata su un campione di 6172 persone tra i 18 e i 32 anni. A risentire di questa situazione non sono solo i cosiddetti Neet, coloro che non studiano e non lavorano. Ci sono anche i giovani con contratti a tempo determinato. Quasi l’80% di loro cita l’instabilità della propria condizione lavorativa come la ragione principale che impedisce una vita autonoma. E sempre il problema del lavoro, più quello della casa, frena più la metà dei giovani a mettere in cantiere il primo figlio.

 

 

Di Ivan Scinardo

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