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Le Confessioni, il nuovo film di Roberto Andò

In “Viva la libertà” Roberto Andò aveva raccontato la crisi di un uomo politico, nel nuovo film, “Le confessioni”, entra nelle segrete stanze dove si svolge un G8 dei ministri dell’economia per rappresentare questo mondo in un momento di crisi e disorientamento. Il gruppo isolato e chiuso che decide i destini del mondo viene sconvolto dalla scomparsa del presidente del Fondo Monetario Internazionale.
Il regista ha spiegato: “Oggi anche l’economia, che fino a qualche tempo fa aveva una incrollabile certezza sui destini del mondo si interroghi su come acciuffare il caos. Mi piaceva sorprendere questi uomini di fronte a qualche cosa che non dominano, che non controllano. Quello che in economia è chiamato il cigno nero, cioè un evento altamente improbabile in questo caso succede a loro”. Il monaco interpretato da Servillo, che aveva confessato il presidente dell’F.M.I., oppone alle certezze dei potenti dell’economia il proprio silenzio e il dubbio. Li pone in fondo per la prima volta di fronte alla loro umanità. Nel film è evidente che chi decide le sorti del mondo non ha contatto con la realtà, e la politica ha perso il suo ruolo di guida o mediazione.
“Quello che vediamo è che tutte le cose più conflittuali di oggi avrebbero bisogno di una risposta politica, che spesso è insufficiente. E’ più facile adottare delle delibere su piccole questioni e non affrontare, per esempio, che voce deve avere l’Europa, come darsi uno strumento per stare insieme”.
“Perché gli economisti non cercano di immaginarsi il mondo che creano e gli effetti che questo crea sulla vita e sulle speranze? Chiaramente non sono cose semplici né il film può fornire delle risposte. Si tratta di mettere insieme quelle che io chiamo tensioni e farle diventare occasioni di emozione per lo spettatore”. (Fonte: Askanews)

Il Trailer

 

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Il nuovo film di Roberto Andò, LECONFESSIONIinterpretato da Toni Servillo, Daniel Auteuil

Connie Nielsen, Pierfrancesco Favino, Marie-Josée Croze, Moritz Bleibtreu, uscirà nelle sale italiane il 21 aprile 2016.

 

ROBERTO ANDO’ sarà a Palermo giovedì 21 aprile per presentare il film, incontrare i giornalisti e salutare il pubblico al cinema Rouge et Noir (ore 20.30) e al cinema Gaudium (ore 22.30).

programma

ore 10.30     Cinema Rouge et Noir (Piazza Verdi, 82 ) Proiezione riservata alla stampa;

ore 12.15     Cinema Rouge et Noir (Piazza Verdi, 82  ) Incontro stampa;

ore 20.30     Cinema Rouge et Noir (Piazza Verdi, 82) Il regista saluta il pubblico in sala;

ore 22.30     Cinema Gaudium (via Damiani Almeyda, 32) Il regista saluta il pubblico in sala;

 

Per accreditarsi alla proiezione e all’incontro stampa

giobrancato@gmail.com 340 8334979

LECONFESSIONI

Regia Roberto Andò

Soggetto e sceneggiaturaRoberto Andò, Angelo Pasquini

Aiuto regia Gianluca Mazzella

Suono Fulgenzio Ceccon

Scenografia Giada Esposito

Musiche Nicola Piovani

Costumi Maria Rita Barbera

Montaggio Clelio Benevento

Direttore della fotografiaMaurizio Calvesi

Prodotto da Angelo Barbagallo

una produzioneBIBI FILM, Barbary Films

con RAI CINEMA

in associazione conIFITALIA, BLACK ROCK, PATRIZIO SRL (ai sensi delle norme sul Tax Credit)

 

con la partecipazione diCANAL + , CINE +

con il contributo delMinistero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema

 

e con il sostegno dellaRegione Lazio – Fondo Regionale  per il Cinema e l’Audiovisivo

Durata: 100’

 

Distribuito da   01 Distribution RAI CINEMA

 

ROBERTO ANDO’ (Regia e sceneggiatura)

Scrittore, sceneggiatore, regista teatrale e cineasta, la sua formazione ha radici nella letteratura e nel cinema. Stringe rapporti professionali e d’amicizia con Leonardo Sciascia, Francesco Rosi, Federico Fellini, Michael Cimino, Harold Pinter, Francis Ford Coppola. Il suo esordio nella regia avviene a teatro nel 1986 con uno spettacolo tratto da un testo di Italo Calvino, La foresta-radice-labirinto. Il film Il Manoscritto del Principe – prodotto da Giuseppe Tornatore – dedicato agli ultimi anni di vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, viene presentato in vari festival internazionali e vince degli importanti riconoscimenti. Da allora la sua attività cinematografica si alterna alle molte regie d’opera – finora 17 – tra cui Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart, Tancredi di Gioacchino Rossini, L’olandese volante di Richard Wagner, Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, Oedipus Rex di Igor Stravinsky, Die Winterreise di Franz Schubert –

e teatrali, tra cui ricordiamo Le storie del signor Keuner di Bertold Brecht, La notte delle lucciole di Leonardo Sciascia, Il Dio della carneficina di Yazmina Reza, Proprio come se nulla fosse avvenuto, da Anna Maria Ortese, Shylock, ovvero Il mercante di Veneziain prova di William Shakespeare, ultima tra quelle realizzate in sodalizio con Moni Ovadia, e  ancora le messinscene dedicate all’opera di Harold Pinter: La stanza, Anniversario e Vecchi Tempi.

Nel 2002 il Centro Sperimentale di Cinematografia gli affida la realizzazione di un documentario su Francesco Rosi, Il cineasta e il labirinto, in occasione degli 80 anni del grande regista napoletano. Torna dietro la macchina da presa con Sotto falso nome, presentato nel 2004 come film di chiusura a Cannes alla Semaine de la Critique. Nel 2006, al Festival Internazionale del Film di Roma, presenta Viaggio segreto, tratto dal romanzo Ricostruzioni di Josephine Hart. Ha pubblicato nel 2008 Diario senza date, un romanzo-saggio dedicato a Palermo.

Il suo film Viva la libertà, che ottiene importanti riconoscimenti nazionali e internazionali,  è  tratto dal suo romanzo Il trono vuoto edito nel 2012 da Bompiani, vincitore del Premio Campiello Opera Prima e del Premio Vittorini Opera Prima. Minetti. Ritratto di un artista da vecchio di Thomas Bernhard, interpretato da Roberto Herlitzka, è il suo più recente spettacolo. Da due anni è direttore didattico a Palermo del Centro Sperimentale di Cinematografia dedicato al documentario di creazione.

 

 

Di soniks

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