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“Maestra” televisione?

Lo sapevate che da 10 anni esiste in Italia una struttura che ha il compito di tutelare i minori dai possibili cattivi effetti di una programmazione televisiva e cinematografica non adatta alla loro fruizione? Il suo nome è: Osservatorio Media del Moige. Secondo i dati elaborati da questa “cabina di regia”, per rimanere in tema, e di cui fa parte integrante il Movimento Italiano Genitori, al numero verde 800.93.70.70 e sul sito www.genitori.it, sono arrivate 1998 segnalazioni nel solo mese di Febbraio 2008: Canale 5 resta la rete meno apprezzata del mese, cioè la rete meno gradita dai genitori per i propri figli minori. Sono molto interessato a questo argomento, primo perché anch’io sono un genitore, poi perché in questa rubrica mi occupo di famiglia
e poi perché lavoro in una televisione. Vi confesso che la serie televisiva dei Cesaroni, che sto seguendo fin dall’iniziato, mi ha particolarmente catturato, per le storie e i luoghi reali che vengono descritti. Ma da un mese a questa parte ho notato qualcosa che non andava, ricordo che la fiction è rivolta alla famiglia e fa registrare record di ascolti, vi confesso che alcuni temi come il sesso o l’omosessualità, trattati nelle scorse puntate, mi hanno dato fastidio. Non per essere bigotti anzi, ma i miei due bambini che, ogni settimana, aspettano la messa in onda della puntata dei Cesaroni, obiettivamente mi hanno messo in difficoltà quando hanno voluto spiegate alcune scene. La conferma mi arriva da una intervista rilasciata dalla responsabile dell’Osservatorio tv del Moige, Elisabetta Scala che dice: “la fiction “I Cesaroni” di Canale 5 , pur essendo campione d’ascolti, non è assolutamente adatta al pubblico dei minori. C’è una costante tendenza alla banalizzazione di tematiche importanti come aborto e sessualità, argomenti che vengono trattati dai protagonisti con superficialità, così come superficiali sono i rapporti tra adulti e ragazzi. L’ambientazione della serie, inoltre, non migliora la situazione: un contesto in cui il sesso sembra essere l’unico protagonista, accompagnato da opportunismo e istintualità, e che vede valori come amore e amicizia relegati in secondo piano”. Sentivo dunque un disagio ad attaccare questa fiction, prima che uscisse il rapporto dell’Osservatorio, anche perché non volevo deludere i miei bambini, ma sinceramente ne esco più confortato; probabilmente andrebbe tolto il cosiddetto bollino verde e magari sarebbe utile consigliare la visione, accompagnati da adulti. Sorvolo decisamente su “Amici” e concordo con la definizione di programma trash, costituito da volgarità, litigi, isterismi e manie di protagonismo messe in scena dai ragazzi. Un consiglio per le famiglie: guardate nella Tv pubblica due programmi di Rai 3 dedicati ai ragazzi: Trebisonda e GT Ragazzi. Trebisonda ha conquistato gli under 14 grazie all’ottima qualità dei telefilm, dei cartoni e dei giochi proposti, il tutto reso ancor più gradito dalla possibilità di interagire con i bravissimi conduttori inviando video, foto o testi. Il GT Ragazzi, offre un’informazione corretta e reale, senza esasperare i toni o drammatizzare i contenuti.

 

Di Ivan Scinardo

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