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MIBACT – Il bilancio di fine legislatura

In sintesi l’operato del Ministro Dario Franceschini su cinema ed audiovisivi dal 2014 al 2018.

Il MIBACT ha stipulato un report delle attività 2014 – 2018 del Ministero con i principali obiettivi raggiunti in questi anni nei settori di attività.

Questo il bilancio del cinema ed audiovisivi:

UNA NUOVA LEGGE CON PIÙ RISORSE
Il varo di una nuova legge di sistema per il cinema e l’audiovisivo italiano, l’estensione del tax credit per aprire alle grandi produzioni internazionali e il rilancio di Cinecittà sono le linee di azione per la promozione di un nuovo cinema italiano, forte delle sue produzioni e capace di riconquistare prestigio e mercato.
Il graduale rafforzamento delle norme fiscali a favore del sistema cinematografico con una progressiva estensione e un aumento delle risorse destinate al tax credit, con 162 milioni di euro nel 2016 di cui 21 milioni di euro per la produzione in Italia di film stranieri, ha permesso di riportare le grandi major internazionali a tornare girare in Italia, anche attraverso la creazione di Italy for movies, il Portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione, e il rafforzamento degli incentivi per l’internazionalizzazione del prodotto italiano. A questo si è affiancata nel 2016 l’approvazione di una nuova legge cinema e il successivo varo dei 22 decreti attuativi nel 2017. La norme intervengono organicamente sul settore a mezzo secolo dalla precedente legislazione in materia, aumentano di oltre il 60% le risorse al settore, prevedono la creazione di un fondo autonomo per il sostegno all’industria cinematografica e audiovisiva con risorse certe per 400 milioni di euro annui, introducono strumenti automatici di finanziamento e forti incentivi per giovani autori e per chi investe in nuove sale e a salvaguardia dei cinema storici, per i quali ora è ammessa la dichiarazione di interesse culturale. Opere prime e seconde, documentari e film difficili continueranno a essere finanziati attraverso contributi selettivi attribuiti sulla base della valutazione di una autorevole commissione composta da diverse professionalità del cinema e dell’audiovisivo.
Il fondo è alimentato direttamente dagli introiti erariali già derivanti dalle attività dell’intera filiera del cinema e dell’audiovisivo – dalla produzione alla distribuzione in sala, dalla programmazione in tv alla diffusione on line – e stabilisce un virtuoso meccanismo di autofinanziamento del settore.

ABOLITA LA CENSURA CINEMATOGRAFICA
La nuova legge Cinema supera il meccanismo della censura cinematografica, introducendo un nuovo sistema di classificazione che abolisce le commissioni di revisione cinematografica e responsabilizza i produttori e i distributori cinematografici nel definire e classificare i propri film. L’Italia si adegua così al resto del mondo e avrà un sistema più flessibile ed efficace per la tutela dei minori.

PROMOZIONE DELLE OPERE ITALIANE
La legge prevede una nuova disciplina per la promozione delle opere europee. Aumenta il cinema italiano e europeo in tv e nei canali on demand, con obblighi di maggiore programmazione e investimento. Sono dettate regole più chiare e sono introdotti adeguati meccanismi sanzionatori per le emittenti che non adempiono.

LA RINASCITA DI CINECITTÀ
Dopo la privatizzazione degli anni Novanta, Cinecittà torna in mano pubblica con un progetto di ampio respiro, che mira alla valorizzazione culturale degli spazi, a interventi infrastrutturali sui teatri di posa, alla fornitura di servizi per le produzioni audiovisive, alla realizzazione di un fulcro della creatività di livello internazionale, con possibilità di scambi e residenze, attenzione alle nuove tecnologie, ai videogame e alla rete. In questo contesto nascerà anche un grande museo del cinema italiano, uno spazio tecnologico e multimediale capace di attirare i giovani e di servire i docenti e gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia e delle scuole di cinema.

Dario Franceschini, ministro MIBACT

Di Ivan Scinardo

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