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Perché non si fanno più figli? Chiediamocelo

Provate ad andare indietro con i ricordi, magari di 20 anni, e cercate nella vostra memoria l’immagine di una donna incinta.  Quante ne incontravate per strada o per i centri commerciali? Sicuramente un numero maggiore di quello attuale. Vi siete mai chiesti perché?  Da quando sono stati diffusi gli ultimi dati Istat sull’ulteriore calo delle nascite in Italia, 100mila in meno in 5 anni, ci si pone spesso la domanda sul perché le donne non fanno più figli? Il primo pensiero va alla crisi economica e alla continua richiesta di ammortizzatori sociali per aiutare le giovani coppie a fare figli. Ci sono due paesi, in particolare, la Svezia e la Francia, che hanno dimostrato negli anni di avere a cuore il problema destinando quasi il 3 per cento del prodotto interno lordo alle politiche familiari, la conseguenza è che si registrano sempre più nascite. Sembra quasi un paradosso notare che in Italia avvengono più nascite al sud, dove c’è maggiore crisi economica e meno benessere rispetto al nord. Se si analizziamo ancora i dati Istat emerge che una madre single ha molto più tempo libero di una sposata, segno che il marito/compagno si aspetta ancora di essere accudito dalla donna che è già molto presa dal bambino. Tutte dinamiche che incidono profondamente sulla scelta di procreare. Ma se il calo demografico può diventare un vero e proprio allarme sociale dall’all’altro si assiste a un progressivo invecchiamento della popolazione. Ma la nostra attenzione adesso è concentrata sule giovani coppie che si sposano. Quante volte abbiamo assistito a richieste insistenti alle coppie da parte di familiari o amici che chiedono quando hanno intenzione di avere dei figli. Molto spesso oggi le donne si sentono porre questa domanda e non è bastato diventare attive nel mondo del lavoro, spostare l’età della prima gravidanza sempre più avanti o vedere tante coppie che rinunciano allo status del matrimonio, per cambiare le aspettative di chi ancora chiede: “Perché non avete un bambino?”. Una volta i genitori dicevano alle figlie la frase: Quando sarai madre capirai tante cose”. Dietro questo messaggio c’erano preoccupazioni ansie, problemi di gestione nei confronti dei figli. Probabilmente si è innescata anche una paura ingiustificata che spinge le coppie a rimandare l’idea di fare figli e di rimanere free. E poi ci sono i classici dubbi: quanto costa crescere un figlio? A chi dovrò affidarlo mentre lavoro? Molte donne non affrontano la maternità per paura di essere giudicate sul fatto di affidare i figli a badanti o nonni. Altro interrogativo se saranno in grado di educare e crescere un figlio?  L’argomento è talmente vasto che non si potrebbe mai esaurire in un articolo eppure il problema esiste e va comunque affrontato. Si accettano riflessioni!

 

Di Ivan Scinardo

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