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Sempre più badanti straniere nelle famiglie italiane

C’è una fascia d’età quella compresa tra i 25 e i 30 anni che sta silenziosamente impoverendosi; è rappresentata per lo più da donne, provenienti dai paesi dell’est, che si sono occupate per diversi anni di anziani, ma che adesso o perché la persona di cui si sono prese cura muore o perchè i familiari decidono di cambiare badante, rimangono senza lavoro e da badanti si trasformano in clochard. Il fenomeno è in crescita, e per lo più si vede molto al nord, ma anche dalle nostre parti, ai centri della Caritas si presentano giovani donne straniere che non sanno più come vivere. Eccole le nuove povertà estreme che non risparmiano neanche tutti quegli stranieri che inseguono il sogno di entrare in Italia, senza più il permesso di soggiorno, perché membri della comunità europea e vivere nel nostro paese come lo vedono in tv, tutto lusso e benessere. “Quello delle assistenti in famiglia, le cosiddette badanti, può considerarsi a pieno titolo una componente fondamentale del welfare. Numeri importanti, sia per le famiglie che si recano a chiedere un’assistente, sia per le assistenti stesse, spesso straniere, persone che hanno un ruolo delicatissimo oltre che di estrema fiducia. Molte famiglie infatti aprono le porte della loro casa e della loro intimità a persone straniere di cui sanno poco dei loro trascorsi. Probabilmente dalla base parte la richiesta di regolamentare meglio questo impiego, valutando le caratteristiche professionali, ma anche umane e relazionali delle assistenti che si propongono alle famiglie. La richiesta da parte delle famiglie è sempre più globale, 24 ore al giorno, in convivenza. Su questo aspetto sono ancora le badanti straniere quelle che offrono la maggiore disponibilità. E se da un lato questo mestiere viene sempre più svolto da donne straniere disposte a trascorrere le notti accanto ad un anziano dall’altra sono stati scoperte a più riprese diverse truffe ai danni dell’INPS, dove vere e proprie organizzazioni criminali hanno a disposizione finte badanti pronte ad accompagnare malati immaginari alle visite fiscali per ottenere pesnioni di acconpagnamento e invalidità.

Di Vincenzo Aronica

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