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Un “sinodo” moderno

Sono giornate intense ed importanti per la Chiesa; il pontefice, nel breve discorso pronunciato in apertura della prima congregazione generale del sinodo sulla famiglia, ha ricordato che questa “è una espressione ecclesiale, cioè è la Chiesa che cammina insieme” e ancora: “La Chiesa è casa che accoglie chi ha il cuore ferito”. Il pontefice ha invitato a lavorare per “il bene della Chiesa, delle famiglie e la salute delle anime”. La stampa ha riportato anche l’intervento del cardinale Peter Erdo, arcivescovo di Budapest e relatore generale del sinodo. Il cardinale, con la franchezza richiesta dal papa, ha affrontato le questioni più importanti su cui la Chiesa si interroga. Il sinodo esclude la possibilità di concedere la comunione ai divorziati risposati, uno dei temi più controversi al sinodo dell’anno scorso, nella relazione introduttiva letta stamane accanto al Papa: “Riguardo ai divorziati e risposati civilmente è doveroso un accompagnamento pastorale misericordioso il quale però non lascia dubbi circa la verità dell`indissolubilità del matrimonio insegnata da Gesù Cristo stesso”, ha detto Erdo. Divorzio richiede una conversione “La misericordia di Dio offre al peccatore il perdono, ma richiede la conversione. Il peccato di cui può trattarsi in questo caso non è soprattutto il comportamento che può aver provocato il divorzio nel primo matrimonio. Riguardo a quel fatto è possibile che nel fallimento le parti non siano state ugualmente colpevoli, anche se molto spesso entrambe sono in una certa misura responsabili. Non è quindi il naufragio del primo matrimonio, ma la convivenza nel secondo rapporto che impedisce l`accesso all`Eucarestia”. Un’altro dei passaggi cruciali dell’intervento riguarda i fenomeni migratori che portano alla disgregazione delle famiglie. Secondo Erdo: “se guardiamo le migliaia d’immigranti e profughi che arrivano ogni giorno in Europa, vediamo subito che la grande maggioranza  è composta da uomini piuttosto giovani, anche se arrivano con loro, a volte, donne e bambini. Già da questo quadro risulta evidente che il movimento migratorio sta disgregando le famiglie o è una difficoltà per la loro formazione. In molte parti del mondo giovani genitori lasciano a casa i loro i figli e cercano lavoro all’estero”. Bisogna ricordare che Peter Erdo è il cardinale di Budapest, le cui parole sull’impossibilità di accogliere l’appello del Papa nell’ospitalità ai profughi, suscitarono, qualche settimana fa, molte polemiche.

Di Ivan Scinardo

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