Home / Cinema / “Uno due tre”di Camilla Iannetti

“Uno due tre”di Camilla Iannetti

La telecamera di Camilla Iannetti, giovane studentessa romana del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo,  è indiscreta come l’autrice di questo delicato film di secondo anno dal titolo “Uno due Tre”. Sono le storie di Roberta, Lucy e Danny, rispettivamente mamma e figlie. La diffidenza inziale verso la possibilità di realizzare un lavoro filmico sulla loro vita quotidiana si traduce in vera e propria simbiosi con la regista, loro coinquilina, che spesso diventa invisibile, raccogliendo frammenti di conflitti, amore e tenerezza rari, restituendoli allo spettatore in tutta la loro semplicità. Quanta complicità e quanto conflitto c’è in questo lavoro che sembra di finzione per i dialoghi intensi, ma è cinema del reale che diventa road movie quando Camilla decide di salire a bordo del treno con le tre donne, senza mai staccare la registrazione da Palermo ad Agrigento. La regista dice di essere stata emotivamente coinvolta nel realizzare il documentario, che  a detta della mamma protagonista è servito a rinsaldare il legame con le proprie figlie e in particolare con Lucy. Roberta era visibilmente preoccupata alla prima proiezione pubblica della rassegna “Prime visioni”, fortemente voluta dal CSC in collaborazione con il cinema Rouge et Noire e l’Ufficio speciale per il cinema della regione siciliana. Non conosceva la reazione che avrebbe avuto il pubblico e soprattutto avrebbe voluto nascondere aspetti del suo carattere che comunque sono comuni a tutti. Rabbia, tenerezza, dolcezza, rancori sono sentimenti ed emozioni che prevalgono in questo delicato film.

La presentazione del film al cinema Rouge et Noir di Palermo, martedi 17 ottobre 2017. Da sinistra il tutor didattico, Federico Savonitta, Camilla Iannetti (regista), Roberta e Danny

Il trailer

 

 

Di Ivan Scinardo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *