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Cinema

Giornate del Cinema per la Scuola

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Dal 24 al 26 settembre 2025 Palermo diventa per il terzo anno consecutivo la capitale italiana dell’educazione all’audiovisivo con le Giornate del Cinema per la Scuola, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola e organizzata in collaborazione con ANEC, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo.

Gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa ospiteranno docenti, dirigenti scolastici e operatori del settore cinematografico e audiovisivo provenienti da tutta Italia, per tre giorni di anteprime, laboratori, seminari e incontri pensati per far dialogare in modo concreto cinema ed educazione.

Il programma si aprirà mercoledì 24 settembre con l’accoglienza dei partecipanti nello Spazio Zero, dalle 11 alle 16, per poi inaugurare ufficialmente le Giornate alle 16.00 al Cinema De Seta con la cerimonia curata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura. Subito dopo, sempre al Cinema De Seta, prenderà il via la presentazione dei film in uscita per le scuole con Medusa Film, accompagnata dall’intervento del regista Riccardo Milani. Alle 17.00 toccherà a Eagle Pictures, ancora al Cinema De Seta, con il regista e il cast del film 40 secondi, Beatrice Puccilli, Justin De Vivo e Vincenzo Alfieri. Dopo una breve pausa, alle 18.30, I Wonder Pictures presenterà Writing Life – Annie Ernaux Through the Eyes of High School Students, già applaudito alla Mostra del Cinema di Venezia, con la regista Claire Simon intervistata da Andrea Inzerillo. La prima giornata si concluderà alle 21.30, sempre al Cinema De Seta, con l’anteprima La Voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria e Leoncino d’oro a Venezia, in sala dal 25 settembre.

 

Giovedì 25 settembre sarà il giorno dei laboratori e delle masterclass: la mattina si svolgeranno i workshop per l’ideazione di un curricolo audiovisivo per la didattica in classe con la Fondazione Sistema Toscana, il Museo del Cinema di Torino, la Cineteca di Bologna, Biografilm, e Zalab e ancora il Focus Animazione con Corti a Ponte APS e APS Macaco e gli Innovation Hub a cura di Cinemazero e CICP – Centro Iniziative Culturali Pordenone per finire con i seminari di Cineteca Italiana, ACEC. Al Cinema De Seta andrà invece in scena l’evento speciale Inquadrare la letteratura: Lo Scuru dal romanzo al grande schermo. Nel pomeriggio, alle 15.00, sempre al Cinema De Seta, presentazione dei film in uscita per le scuole con 01 Distribution, Vision Distribution, Circuito Cinema Scuole, Giffoni Innovation Hub e Adler Entertainment, con la presenza di Alissia Jung per Vision Distribution. A seguire riprenderanno gli incontri e i laboratori, tra cui il Focus Animazione di Nuovo Fantarca e La Guarimba e quello sui Festival al Cinema De Seta con Trento Film Festival e Mitreo Film Festival, l’Innovation hub di Associazione IVIPRO e il Laboratorio di MED, Associazione Italiana Media Education.

Alle 19.00 sarà la volta di Lucky Red, BIM Distribuzione, FilmClub, Universal Pictures e Kio Film con Daniele Gaglianone. In serata, alle 21.30, ancora al Cinema De Seta, l’anteprima Un anno di scuola di Laura Samani, anche questo presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia.

Venerdì 26 settembre sarà dedicato all’animazione, alle innovazioni e alle grandi anteprime. Al mattino, sarà la volta di Giffoni, Cinemovel e Playtown e del Focus Animazione di ASIFA Italia e Cartoon Italia, mentre per l’Innovation Hub Nextus mostrerà nuovi strumenti per la didattica audiovisiva. Inoltre al Cinema De Seta si terrà l’evento speciale curato da Be Water Film Il Maestro e Margherita: il linguaggio dell’arte come resistenzaAlle 11.30 sempre al Cinema De Seta la presentazione dei film in uscita per le scuole a cura di Warner Bros culminerà nell’anteprima di Primavera, seguita dall’incontro con il regista Damiano Michieletto e la produttrice Francesca Cima di Indigo Film. Nel pomeriggio la cerimonia di chiusura con Askesis Film, Notorious Pictures e Piper Film vedrà la presenza di Pietro Grasso per Notorious Pictures e di Alessandro Aronadio ed Edoardo Leo per Piper Film. L’evento si concluderà con il “Red Carpet al contrario”, che ribalta le consuetudini premiando docenti e studenti da parte di attori e registi.

Durante tutte le Giornate sarà possibile partecipare anche a seminari sulla gestione amministrativa e contabile dei progetti CIPS, allo Spazio Scuole e allo Spazio Enti, luoghi pensati per lo scambio di esperienze, idee e pratiche tra istituti scolastici, enti e operatori. L’intero programma punta a restituire alla sala cinematografica il ruolo centrale di luogo educativo e di comunità e a fornire agli insegnanti strumenti nuovi per integrare il cinema nella didattica.

Con la ricchezza di anteprime, ospiti speciali e laboratori innovativi, le Giornate del Cinema per la Scuola 2025 si confermano uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati al rapporto tra cinema e formazione, un evento capace di raccontare il presente e immaginare il futuro dell’educazione audiovisiva.

Per informazioni e programma completo: www.giornatecinemascuola.it

L’iniziativa è realizzata in collaborazione anche con Associazione Lumpen – Bottega 4, Centro Internazionale di Fotografia Letizia Battaglia, Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia, Crezi.plus, Invitalia – Ridotto e Bottega 2 Istituto Gramsci Siciliano, Spazio Mediterraneo – Legambiente Sicilia.

 

 

 
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Cinema

Ketticè, il film di Giovanni Tortorici

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Dopo il debutto nella sua opera prima Diciannove, il giovane regista palermitano Giovanni Tortorici, coin Ketticè è stato molto apprezzato al festival di Locarno e da pochi giorni il film  nelle sale dell’Isola dal 27 agosto, con Monica Bellucci che ha conquistato il Pardo per la miglior interpretazione.

Ketticè è prodotto da Luca Guadagnino, con il contributo della Sicilia film Commission. Il regista e sceneggiatore prosegue l’esplorazione del mondo giovanile esplorando la ricerca di sé, il distacco e il desiderio di libertà tipici dell’adolescenza.

Il film è ambientato nella Palermo del 2012. Ci faremo raccontare la scelta e l’interpretazione dei protagonisti per protagonisti i giovani Salvatore Gallina e Rachele Testagrossa, anche loro palermitani

 

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Cinema

 C’era una volta l’Odissea

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L’ Odissea  di Omero è uno dei grandi capolavori della letteratura occidentale e un testo fondamentale. Il poema epico, tradizionalmente attribuito a Omero e composto probabilmente tra il IX e l’VIII secolo a.C., racconta il lungo viaggio di Ulisse, o Odisseo, verso Itaca dopo la guerra di Troia.

A differenza dell’Iliade, centrata sulla guerra e sul valore degli eroi in battaglia, l’Odissea è il poema dell’intelligenza, dell’astuzia, della curiosità e della capacità di sopravvivere alle prove.

Il regista

Il noto regista britannico Christopher Nolan ha girato 13 lungometraggi nel corso della sua carriera tra cui Inception, Oppenheimer  e Odissea che è un film epico d’azione, girato in diverse parti del mondo, che utilizza una nuovissima tecnologia di ripresa IMAX 70 mm, che si può apprezzare completamente soltanto in 20 cinema sparsi in tutto il mondo, nessuno in Italia.

Le difficoltà logistiche

Colpisce sapere che per le riprese del film è stato approntato un ponte aereo nell’isola di Favignana per il trasporto di una pesantissima attrezzatura cinematografica. E’ stata allestita una nave capace di navigare, realizzata secondo una tecnica antica con materiali originalissimi; gli attori hanno dovuto imparare a usare i remi e le vele.

Il parere dei critici

I critici nei confronti di questo film si sono sbizzarriti e divisi alla ricerca di originali chiavi di lettura nell’opera di Omero. Alcuni concordano nell’affermare che questo kolossal è da considerare un traguardo del cinema moderno,  dotato di un grande senso di concretezza.

Il suono

Il suono è curatissimo, qualcosa di straordinario con gli effetti della pioggia battente, lo scafo che si scricchiola, lo schiocco delle vele e la tempesta improvvisa con il cambio dei venti. Lo spettatore viene catapultato in mare quasi in un sogno improvviso. Il regista Cristopher Nolan con questo film intende raccontare un’epoca in cui gli uomini sono incapaci di dominare la natura,  e riprende un grande e profondo messaggio di Omero.

La scena delle sirene e Polifemo

Splendida la scena delle sirene che stregano i naviganti, poco convincente il gigante Polifemo che è rappresentato come un vecchio pastore abbruttito. Più di un critico ha accostato Polifemo a un film giapponese sulla sia di Godzilla, con creature enormi e distruttive. Manca nel film la classica frase a cui siamo tutti abituati:  “Come ti chiami chiede Polifemo ad Ulisse ed egli risponde Nessuno!”

Il ritorno a casa di Ulisse

Alla fine nel racconto di tutti i racconti, Nolan non è riuscito a cogliere la poesia e gli spunti colti da Omero. Secondo il giornalista Corrado Augias nella lacerata coscienza di Ulisse c’è un cruccio, lo scrupolo, il pentimento di avere distrutto la civiltà troiana, una grande civiltà, se pensiamo che Virgilio fa discendere Roma dalla civiltà di Enea.  Il ritorno a casa di Ulisse, dopo lo sfiancante assedio di Troia, non è dei più facili, tra sirene, Polifemo e Circe…

Il successo di Nolan

Prodigioso figlio del cinema british (non solo regista ma anche attore,  produttore esecutivo, scrittore, sceneggiatore, fotografo, montatore), Nolan ha cavalcato gli ultimi 26 anni con una serie di successi planetari (Memento, The Prestige, Batman Begins, Il Cavaliere oscuro – il ritorno, Inception, Interstellar, Oppenheimer), legando il suo stile ad una personalissima gestione del tempo e dell’inquadratura.

La legge degli dei

Odissea si rivela uno specchio brutale e consolatorio dei nostri tempi, ricordandoci che nessuno torna mai davvero uguale dai propri viaggi. In Odissea è molto presente il tema della colpa, in questo modo Nolan reinterpreta il mito di Omero. Per Nolan la legge degli dei è infranta dal Cavallo. Il regista con quest’opera cinematografica ci regala un pezzo della nostra epoca.

Gli achei (i greci) dell’Iliade, dell’Odissea, tutta la civiltà greca si basava su ospitalità, viaggio, nostoi (ritorno a casa), struggente nostalgia su lunghe navi con giorni e giorni di navigazione…

Il film è  stato definito un’opera tragica e necessaria: l’Odissea è il film del nostro tempo!

Ecco una delle domande che ci pone il regista:

“Come sono diventati gli uomini del nostro tempo, cosa stanno cercando… Le cose perdute non ritornano, è un messaggio contro le guerre che stanno distruggendo la nostra civiltà. Occorre la pace  è urgente e necessaria”… Tre ore di cinema, di sangue e polvere  che fanno riflettere e sognare lo spettatore. Noi che viviamo immersi nelle grandi tecnologie iperconnesi giorno e notte  abbiamo perduto l’umanità, ci siamo abituati alle guerre e alla morte di bambini innocenti…  

Nolan modernizza Omero è lo rinterpreta?

Alcune variazioni narrative sorprendono e funzionano, altre ribaltano aspettative consolidate. Il film è stato girato in Islanda, in Grecia, in Marocco e in Scozia. I luoghi che hanno stregato il pubblico di ogni parte del mondo sono Favignana, Lipari, e le isole Eolie. Il film è così immenso che lo voglio rivedere  un’altra volta, allo Science Museum Imax  Theatre di Waterloo. Solo qui potrò provare l’emozione del fim visto con la tecnologia  IMAX 70 mm…

Odissey, USA – Grand Bretagna; 2026 (Con: Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya (172’)

Giuseppe Maurizio Piscopo

   

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Cinema

La tragedia di Lampedusa; rip Cristiano Giamporcaro

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Lampedusa, muore sub falciato dalle eliche di un gommone con a bordo due turisti milanesi

Tornava ogni anno a Lampedusa con le sue macchine da presa per un film costruito nel tempo. Ma ogni volta non rinunciava alle immersioni, com’è accaduto sabato pomeriggio nelle acque cristallite dell’isola, fra Punta Sottile e Cala Francese, a poche decine di metri dalla riva, dove un gommone nelle mani di due turisti milanesi lo ha falciato uccidendolo sotto gli occhi della fidanzata. Finisce così la vita di un regista di 29 anni, Cristiano Giamporcaro, esperto con gli obiettivi anche sott’acqua, ligio alle regole, il pallone dei sub bene in evidenza, come ha ripetuto la sua ragazza che aveva nuotato con lui fino a pochi minuti prima della tragedia. Stanca, appena sulla spiaggia, ha intravisto l’arrivo del gommone a tutta velocità. A bordo un uomo e una donna, due turisti sessantenni da anni con casa a Lampedusa, proprietari del mezzo, adesso distrutti anche loro dal dolore, pentiti di quella che viene considerata da tanti una bravata. 

Come dubita l’assessore alla Salute, Aldo di Piazza, medico del Poliambulatorio: «È certo che le misure di sicurezza impongono di procedere a passo d’uomo sotto i 200 metri dalla riva, senza sfrecciare planando…». L’isola che ha vissuto tante tragedie del mare legate all’emigrazione e all’assalto dei disperati su barconi fatiscenti piange adesso un ragazzo che va via con i suoi sogni, lasciando nella disperazione la madre, Marina Castiglione, professoressa all’università di Palermo, linguista e filologa con radici e affetti a Caltanissetta. Partita appena avvertita con il marito Ruben Giamporcaro per abbracciare il figlio frattanto trasferito all’obitorio di Porto Empedocle. Il corpo sabato è stato recuperato dalla Capitaneria di porto, mentre i carabinieri hanno sequestrato il gommone intimando alla coppia di non lasciare l’isola.  Le indagini in corso per omicidio nautico, coordinate dalla Procura di Agrigento, dovranno chiarire se il filmaker è morto sul colpo, anche se si ventila l’ipotesi che l’elica del gommone gli abbia tranciato un braccio con un disastroso dissanguamento. Ma questo dovrà chiarirlo l’autopsia. Addolorato anche il sindaco Filippo Mannino che raccomanda cautela ai turisti presenti sull’isola: «Occorre prestare massima prudenza, sia in mare che sulla terraferma. Le vacanze devono essere fatte all’insegna della sicurezza, solo così ci si può divertire e rilassare». 

Si aumentano adesso i controlli delle motovedette in una domenica intristita dalla notizia, mentre la fidanzata e i genitori della vittima seguono il corpo anche loro verso Porto Empedocle. Increduli, ripensando alla festa di pochi giorni fa. Un modo per brindare ai 60 anni della professoressa, che in passato è stata vicesindaco di Caltanissetta e che per l’occasione ha donato ad amici e parenti un libretto sui suoi «dodici lustri» dedicata anche allo studio dello zolfo. Un verso riemerge dagli scatti e dai filmati che anche Cristiano inquadrava: «C’è qualcosa che ci avvolge e ci stritola dentro i nostri sogni». Un’amara osservazione che inquieta anche gli amici della Strada degli Scrittori, l’associazione con cui la professoressa collabora da tanti anni e con cui Cristiano ha realizzato un video sulla casa di Andrea Camilleri a Serradifalco, il paesino dove nel 1943 era sfollato con la famiglia.
 
Flash richiamati anche da Ivan Scinardo, direttore della sede siciliana del Centro sperimentale di cinematografia dove Cristiano si era diplomato nel 2022: «Era tanto bravo che un mese fa lo avevano richiamato per seguire i nuovi allievi come tutor». Una bravura indiscussa soprattutto per il saggio del diploma, il documentario dal titolo pasoliniano «La ricomparsa delle lucciole». Presentato al «Festival dei Popoli 2023» e successivamente inserito fuori concorso al «Sole Luna Doc Film Festival 2024». Un racconto sul paesaggio dell’entroterra siciliano attraverso lo sguardo di un bambino di dieci anni e di un anziano pastore intrecciando memoria, territorio e vita quotidiana. Un po’ seguendo le tracce materne nelle ricerche sulla lingua e sul dialetto. Impegno e sogni stritolati in acque cristalline di botto colorate di rosso. 

(Fonte: Corriere della Sera. Articolo di Felice Cavallaro)

Guarda il servizio della TGR Sicilia a cura di Ernesto Oliva

 

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