Arianna Scinardo
Corti in cortile a Catania dal 11 al 15 settembre
Innanzitutto i giorni della manifestazione, che diventano cinque.
Le prime due giornate del festival sono dedicate a importanti panel incentrati sulla distribuzione e il product placement e verranno, inoltre, proiettati corti appartenenti a una speciale sezione Documentari, a cura di Maria Arena – regista e docente dell’ABACT – in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Catania, che, sebbene fuori concorso generale, competeranno per un premio ad hoc, consistente in un anno di distribuzione sulla piattaforma Prime Video.
Le serate di proiezione dei corti in concorso, invece, restano tre, dal 13 al 15 settembre. Degli oltre 100 cortometraggi arrivati da tutto il mondo, ne sono stati selezionati 21; al vincitore andrà un anno di distribuzione su Prime Video e uno stage in una casa di produzione tra quelle aderenti alla manifestazione.
La giuria
La somma dei voti della giuria di esperti e quelli della giuria popolare che si esprimerà nel corso delle serate di proiezione, decreterà i vincitori delle varie categorie, che verranno premiati domenica 15 settembre.
Altra novità dell’edizione 2024 è la proposta di numerosi e interessanti eventi collaterali la proiezione dei cortometraggi in concorso, accomunati dal tema dell’inclusività; è il caso, ad esempio, dell’incontro e dibattito sui migranti che si terrà il 12 settembre alle 19.00 all’Auditorium Concetto Marchesi di Palazzo Platamone. Frutto della collaborazione con Refugees Welcome Italia, organizzazione indipendente che promuove la mobilitazione dei cittadini e delle cittadine per favorire l’inclusione sociale di persone rifugiate e migranti, l’incontro prevede la proiezione del cortometraggio “Mångata” della regista Maja Costa (già vincitore a Corti in Cortile 2023 per la Miglior Regia) e di “Boza or die” di Alessio Genovese, cui seguirà un dibattito (moderato da Andrea Rabbito – professore ordinario di Cinema, fotografia e televisione presso l’Università degli Studi di Enna “Kore”- e Davide Catalano) alla presenza del Prof. Cataldo Salerno – Presidente dell’Università degli Studi di Enna “Kore” -, di Ahmed Osman – Responsabile Attivismo Refugees Welcome Italia ETS -, di Ismail Adams – Attivista RWI/Gruppo territoriale Catania – e della regista Maja Costa.
Completano gli interessanti eventi collaterali, infine, la speciale serata Stracult dedicata al cinema siciliano con Guia Jelo, Aurelio Grimaldi, Aurora Quattrocchi e Alfio D’Agata e moderata da Marco Giusti e Stefano Raffaele, (il 12 settembre alle 21.00), lo spettacolo transmediale (il 13 settembre alle 21.00) Rageen vol. I degli Okiees – cui ha partecipato anche Pippo Delbono -, il dibattito (il 14 settembre, alle 18.00) a cura della dottoressa Susanna Basile, psicosessuologa e saggista, incentrato sulla serie TV Sex Education e l’incontro/talk con Danilo Arena (il 15 settembre alle 18.30), attore tra l’altro di Vanina – Un vicequestore a Catania, Il Cacciatore e Comandante, che per l’occasione firmerà anche le copie del suo ultimo lavoro come cantautore, Lettere mai spedite.
Il Premio alla Carriera, infine, quest’anno sarà consegnato al regista, sceneggiatore e scrittore Aurelio Grimaldi (il 14 settembre alle 20.00).
A condurre le serate di questa spumeggiante edizione di Corti in Cortile, il Cinema in breve, infine, il conduttore, doppiatore, vocista e giornalista siciliano Antonello Musmeci.
Arianna Scinardo
Cane abbandonato recuperato dai VVF
Un intervento tempestivo dei
Vigili del Fuoco (VVF) ha permesso di portare in salvo un cane che si trovava in seria difficoltà sul lungomare di Sferracavallo, bloccato su uno scoglio a poca distanza dalla riva. L’animale, presumibilmente abbandonato, era intrappolato e incapace di tornare autonomamente a terra, rischiando di annegare o di subire lesioni.
Le squadre di soccorso dei VVF sono intervenute prontamente sul posto, mettendo in atto una delicata operazione di recupero. Grazie alla loro professionalità, il cane è stato raggiunto e messo in sicurezza, tirandolo fuori dalla difficile situazione in cui si trovava.
L’animale, visibilmente spaventato ma in buone condizioni di salute, è stato successivamente affidato al Canile Comunale. Qui riceverà le cure necessarie, in attesa di poter avviare le procedure per l’identificazione di un eventuale proprietario o, in caso contrario, per essere inserito nel programma di adozione.
L’episodio riaccende i riflettori sulla triste piaga dell’abbandono degli animali, un gesto di inciviltà e crudeltà che espone esseri indifesi a gravi pericoli. Si ringrazia ancora una volta l’operato dei Vigili del Fuoco, la cui prontezza e sensibilità sono fondamentali non solo nel soccorso umano, ma anche nella tutela degli animali in difficoltà.
Arianna Scinardo
Braga e Bossi autori delle musiche de: “L’abbaglio”
Prossimamente sarà disponibile in digitale la colonna sonora originale, a firma di Michele Braga ed Emanuele BossiI, di “L’ABBAGLIO” (edita da Edizioni Curci), il nuovo film di Roberto Andò, che arriva nelle sale italiane dal 16 gennaio distribuito da 01 Distribution.
“L’Abbaglio” si colloca sul crinale di due mondi musicali ben distinti: da un lato, l’attesa di un destino epico che deve compiersi nella spedizione dei Mille; dall’altro, il tono meno serio e a tratti divertente incarnato dai due disertori che, loro malgrado, finiranno per aiutare il generale Orsini nell’impresa. Sullo sfondo, la Sicilia con tutte le sue meraviglie e contraddizioni musicali, a fare da cornice.
«Oltre ad esserci ispirati alla musica propria del periodo (e quindi chi altri se non Verdi!), abbiamo cercato una “voce narrante” originale, che legasse il racconto senza essere di parte, cercando un’epicità laica, senza celebrazioni – dichiarano Michele Braga ed Emanuele Bossi – Poter scrivere musica per grande orchestra, eseguirla e registrarla in uno dei luoghi simbolo della musica in Italia (la sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone) è stata una rara opportunità che ci ha lusingato e che abbiamo colto con entusiasmo».
“L’Abbaglio” di Roberto Andò è una produzione TRAMP LTD e BIBI FILM con RAI CINEMA e MEDUSA FILM, in collaborazione con Netflix. Nel film gli attori, Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone.
Arianna Scinardo
Il gioco della verità
A ridosso dell’anniversario della scomparsa di Mariangela Melato, l’11 gennaio 2013, Rai Cultura propone, l’episodio a lei dedicato della serie “Illuminate”, prodotta da Anele, che racconta le storie di quattro eccellenze femminili italiane, in onda venerdì 10 gennaio 2025 alle 23.10 su Rai Storia. In “Mariangela Melato. Il Gioco della Verità” diretto da Marco Spagnoli, Elena Sofia Ricci andrà nel posto dove, negli anni ’80, incontrò per la prima volta la grande attrice milanese, una cantina nel Quartiere Monti di Roma, un piccolo teatro off che Mariangela, già famosa, frequentava in mezzo a giovani attori, facendo con loro il gioco della verità.
Elena Sofia Ricci
Da qui partirà Elena Sofia Ricci per scoprire qualcosa di più su una delle più grandi attrici di sempre, insieme alle persone che l’hanno conosciuta bene, continuando quel gioco della verità che aveva iniziato con lei, e cercando di carpire da ciascuno il proprio pezzo di verità su Mariangela.
Tra i numerosi testimoni che daranno un prezioso contributo al racconto di questa grande icona del cinema e del teatro italiano, la sorella Anna Melato, Renzo Arbore, Pupi Avati, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri, Lina Wertmüller, Luca Barbareschi, Annabella Cerliani, Felice Laudadio, Giampiero Solari, Renato Scarpa e l’amica e assistente Giovanna Guida. Il docu-film “Mariangela Melato. Il Gioco della Verità” è scritto da Marco Dell’Omo con la collaborazione di Marco Spagnoli e diretto da Marco Spagnoli.
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