Connect with us

Giovani

Il marocco che incanta, il mio diario di viaggio

Enrico Alagna

Published

on

Probabilmente tutta la sabbia incastrata nelle scarpe non andrà mai del tutto via. Continuiamo a sbatterle e pulirle, a lucidarle ma ne rimane sempre una piccolissima riserva, e non ci dà fastidio. Mi piace sia lì; ci ricorda il deserto. Ci ricorda il nostro Viaggio in Marocco. Il Marocco è stata un’esperienza totalmente inaspettata, uno di quei biglietti aerei che acquisti spinto dal prezzo e che ti fanno credere di essere solo la parentesi di stacco in un periodo colmo di preparativi per le feste e impegni lavorativi. Ma non è andata così. Il Marocco non è stato una parentesi, è stato un prologo, contenuto ed epilogo di un qualcosa di assolutamente magico.
Il Marocco è stato un film, un ‘Into the Wild’ (uno dei migliori esiti cinematografici di Sean Penn) ambientato in Marocco.

Il nostro “Into the Wild” racconta lo shock positivo che provoca il Marocco agli occhi di 4 giovani occidentali.

Il Marocco è un ponte tra Europa (Sicilia, e quindi Italia) e Africa nel quale le culture si mischiano, si fondono e non riesci a stabilire dove finisce l’una e dove comincia l’altra.
E’ un luogo ancorato alle tradizioni ma con un occhio perenne verso il cambiamento.
Nuovo e vecchio si intrecciano in un rapporto altalenante.
Le abitudini secolari convivono con gli smartphone di ultima generazione, le bancarelle dividono lo spazio con i fast food più noti.
E’ stato un viaggio che ci ha lasciato tanto, rivoltandoci come calzini per farci capire che non è mai come te lo aspetti, che può essere tanto o poco, e può donarti tutto o niente.
Non è detto che ogni esperienza riesca a toccare le tue corde.
Il Marocco ci ha mostrato lati che abbiamo accolto e altri che non abbiamo potuto fare a meno di respingere.
Ma se c’è una cosa che custodiremo sempre tra i ricordi più prezioni è la sua gente.
E’ stata proprio lei, la gente, la più grande sorpresa.

Inutile negarlo: ci sono alcuni luoghi che portano sulle spalle il fardello di innumerevoli stereotipi e preconcetti e, volente o nolente, a volte ci entrano in testa senza bussare, senza permetterci di ragionarci un po’ su, senza darci la possibilità di volerci realmente ragionare un po’ su.
Poi arrivi lì e ti si apre un mondo. Un mondo fatto di accoglienza e sorrisi, di persone che si sono fermate ogni qualvolta abbiamo dato l’impressione di non riuscire a trovare la strada. Un universo di parole masticate a caso.
Di “Ciao”, “Bella Italia” e “Come stai” pronunciati tra i denti non necessariamente da chi mira a venderti qualcosa, ma da chi vede in te un ospite.
Perché in Marocco l’ospitalità è sacra, intoccabile.
E ‘Benvenuti o welcome’ è senza dubbio il termine che è più spesso arrivato alle nostre orecchie negli ultimi undici giorni.

Abbiamo salutato tra le lacrime una guida Mohamed Imarri (si è fatto chiamare Amin) che ci ha prelevati a Ouarzazate (città alle porte del deserto) e che, dopo aver trascorso il capodanno con noi, ci ha accompagnati a Marrakech offrendoci 4 giorni di amicizia, di complicità, di unicità. Ci resterà un ricordo bellissimo di Amin che vive di lavoro, di turismo spostandosi continuamente tra la città in cui vive, Marrakech, e il deserto.

È fidanzato con una splendida ragazza di Milano, ci auguriamo tutti di poterlo presto ospitare in Italia e restituire a lui un po’ della genuinità che ci ha offerto in questi giorni.

E come fare a non pensare a chi, non sapendoci indicare il giusto percorso, ha deciso di mostrarcelo accompagnandoci, come Mehdi che ci ha mostrato l’intera medina di Fes. Il caos. O a Mohammed, un ragazzo nomade che accompagna i turisti a cammello tra le dune di Chegaga e che parla italiano e lo impara facendosi insegnare i termini dai turisti.
E improvvisamente i nomi dei calciatori italiani diventano le parole più belle del mondo.

Poi c’è anche l’altro lato, quello fatto di bimbi minuscoli costretti a chiedere l’elemosina, di trappole per turisti -sapeste quante ne abbiamo scansate e prese in pieno- e di doppi fini. Di scontrini con il prezzo maggiorato, di finta gentilezza o effimero interesse.
La medaglia ha sempre due volti e -non ci stancheremo mai di ripeterlo- sta al turista scegliere a quale dare più peso.

Il nostro viaggio in Marocco ci ha portati a toccare con mano luoghi splendidi, strade che sembravano tirate fuori da un film e che ci hanno ricordato terribilmente quelle italiane del mezzogiorno.
Dal deserto alle città, dai souk incasinati al silenzio dei riad, abbiamo avuto la possibilità di imbatterci in posti unici, attraverso un itinerario che ha accarezzato il cuore del paese.

Thank for everything, Morocco. Grazie alla mia compagna Marina Tricoli e ai miei compagni di viaggio, Roberta Murgia e Giulio Romano.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Anche la disabilità avrà il suo Garante

Giuseppe Adernò

Published

on

Approvato dal Consiglio dei Ministri il DDL per la tutela delle persone disabili

E’ questa una delle sei azioni previste dal “Disegno di  legge delega per la tutela delle persone disabili”, considerata “una tra le riforme e azioni chiave previste dal Pnrr” approvate dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2021.

Il ddl, che ora dovrà essere approvato dal Parlamento, contiene i principi e le direttive a cui il Governo si dovrà attenere nell’emanare (entro 20 mesi) i decreti legislativi di attuazione al fine di dare concretezza alla riforma.

Le precedenti proposte si sono arenate tra i grovigli della burocrazia e gli interessi dei partiti nella definizione delle priorità.  Questa riforma, sostenuta dal PNRR, porta con sé tanto ottimismo, perché prevede la revisione complessiva e aggiornata del “Nuovo sistema di riconoscimento della disabilità, in linea con la Convenzione Onu”.

La nuova legge delega prevede la revisione complessiva delle discipline in materia, intervenendo sui seguenti ambiti:

1) i criteri della condizione di disabilità, riordino e semplificazione della normativa di settore;
2) l’accertamento della condizione di disabilità e revisione delle procedure di valutazione, unificando tutte le verifiche riguardo a invalidità civile, cecità civile, sordità civile, sordo cecità, disabilità ai fini scolastici e di collocamento lavorativo e ogni altra normativa in tema di accertamento dell’invalidità;
3) la valutazione “multidimensionale” della disabilità finalizzata “all’elaborazione di progetti di vita personalizzati” e “volti a supportare l’autonomia e la vita indipendente delle persone con disabilità in età adulta, prevenendo forme di istituzionalizzazione”;
4)l’informatizzazione dei processi di valutazione e di archiviazione;
5) la riqualificazione dei servizi pubblici in materia d’inclusione e accessibilità;
6)l’istituzione di un Garante nazionale delle disabilità.

Al Garante viene, infatti, affidato il compito di “accogliere le istanze e fornire adeguata assistenza alle persone con disabilità che subiscono violazioni dei propri diritti; formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni interessate sulle segnalazioni raccolte, anche in relazione a specifiche situazioni e nei confronti di singoli enti; promuovere campagne di sensibilizzazione e di comunicazione per una cultura del rispetto dei diritti delle persone”.

Saranno previsti oltre la revisione delle tabelle di percentuali degli stati invalidanti, che avverrà con un decreto del Ministro della salute, in sostituzione  del vigente decreto del Ministro della sanità che risale al 5 febbraio 1992; la definizione dei processi di valutazione multidisciplinare della persona, non strettamente medica, come succede oggi.

Il fine sarà di consentire l’elaborazione di progetti di vita personalizzati che garantiscano tutti i diritti fondamentali della persona e che permettano, ove possibile, l’autonomia e la vita indipendente delle persone con disabilità in età adulta, prevenendo per quanto possibile le forme di assistenza negli istituti. Il disegno di legge stanzia, inoltre, i fondi per il potenziamento dei servizi assistenziali e delle infrastrutture sociali che saranno necessari.

La cultura dell’inclusione ha necessità di criteri e norme funzionali e alla situazione odierna e le tabelle percentuali degli stati invalidanti disciplinate dal decreto ministeriale del 1992 non sono adeguati.

Come già avvenuto con la Legge n.118 del 30 marzo 1971, con la quale ha preso avvio il processo d’integrazione sociale, oggi, dopo cinquant’anni il cammino è orientato al traguardo di nuove e trasparenti certificazioni, in vista di un’efficace inclusione sociale dei disabili, cominciando da una “scuola inclusiva” che accoglie gli studenti “bisognosi di particolari attenzioni”.

Giuseppe Adernò

Continue Reading

Giovani

Scordia, al via il Festival dello Sviluppo sostenibile

Giuseppe Adernò

Published

on

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

Un Calendario di eventi Convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari organizzati direttamente dal Segretariato dell’ASviS, eventi di rilevanza nazionale e numerose iniziative realizzate con il contributo delle amministrazioni cittadine e delle università.

L’edizione 2021 del Festival comprende oltre 700 eventi a livello nazionale dal 21 settembre al 20 ottobre, in formato ibrido, in presenza e online per stimolare una riflessione sugli importanti temi che la pandemia ha sollevato. Gli eventi potranno svolgersi anche nei “dintorni” del Festival ovvero nella settimana precedente (21-27 settembre) e in quella successiva (15 – 21 ottobre).

Il 20 Ottobre 2021, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, il Liceo “Majorana” di Scordia parteciperà al Festival con un seminario dedicato al monitoraggio ambientale quale strumento di conoscenza che può, non solo renderci consapevoli dei mutamenti climatici, ma che può consentirci anche azioni di sviluppo sostenibile in diversi settori come per es. in agricoltura ( Link per seguire in streaming – canale YouTube della scuola: https://youtu.be/vsJBmDWReHk)

Dopo l’apertura dei lavori da parte della Dirigente, Ornella Sipala, e i saluti del Sindaco Francesco Barchitta e dell’on.le Eugenio Saitta (capo gruppo Commissione Giustizia della Camera dei Deputati), interverranno secondo il programma illustrato di seguito, i docenti del Liceo Majorana Davide Russo e Salvatore Di Stefano, il Direttore responsabile di Scordia.info Lorenzo Gugliara e il Dott Federico Maci, esperto di strumentazioni di monitoraggio ambientale.

Sarà anche l’occasione per inaugurare la stazione meteorologica installata a seguito di un progetto, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio (Bando STEM 2020). Attraverso un apposito link i dati metereologici saranno messi a disposizione della collettività e potranno essere utilizzati anche dai produttori agricoli; a salvaguardia dell’ambiente si potranno così programmare, interventi irrigui e prevenire lo sviluppo di fitopatie, con risparmio di acqua e minori trattamenti antiparassitari. La raccolta dei dati metereologici potrà essere richiesta alla scuola dagli imprenditori e dai professionisti interessati.

I Temi affrontati dimostrano ancora una volta quanto tutti i fenomeni (ambientali, sociali, economici, istituzionali) siano correlati e impongano politiche e azioni integrate per garantire una ripresa e un’uscita dalla crisi fondate sui principi della sostenibilità, evitando di tornare indietro al business as usual.

Partecipando alle iniziative in calendario si potranno aumentare conoscenze e consapevolezza sui temi dello sviluppo sostenibile, far circolare informazioni, condividere buone pratiche e stimolare idee e politiche, con l’obiettivo di mantenere gli impegni sottoscritti all’Onu nel 2015 dal nostro Paese con la firma dell’Agenda.

Gli obiettivi di Agenda 2030 sono i pilastri sui quali è impostato il curriculum di educazione civica e  la partecipazione alle iniziative con la classe rientra all’interno della programmazione di classe.

Il Link per conoscere e seguire  eventi in programma è:  https://festivalsvilupposostenibile.it/2021/tutti-gli-eventi/

Salvatore Di Stefano   

Continue Reading

Cultura

Istituto “John Dewey”, Catania una scuola tra gli alberi

Giuseppe Adernò

Published

on

Sabato, 4 settembre sarà presentata ai Genitori la nuova scuola Primaria Paritaria ad indirizzo Internazionale, che prende il nome di ”Istituto John Dewey”

Ospitata presso la sede della Fondazione Valdisavoia, nella verde collina di Cibali a Catania, tra i giardini della Facoltà di Agraria, offre ai piccoli studenti che intraprendono il nuovo cammino una ricca progettualità didattica che comprende l’impianto ordinario della scuola Primaria arricchito da un’offerta linguistica di indirizzo Internazionale.

I bambini, con la guida di esperti docenti di madrelingua , in collaborazione con la  scuola di formazione linguistica Yeschool, si avviano all’apprendimento delle lingue europee giocando, colorando, disegnando, cantando.

Il progetto prevede la pratica linguistica di inglese, tedesco, spagnolo sin dai primi anni e poi in quarta e quinta anche il francese e a richiesta il cinese e l’arabo.

E’ una scuola green,  circondati dagli alberi, e adotta l’autdoor education con lo sguardo al futuro. Guida lo sviluppo delle potenzialità dei bambini verso le capacità e abilità del saper fare attraverso il “learning by doing”.

E’ una scuola “senza zaino” in quanto, adottando il modulo orario prolungato  dalle ore 8,00 alle ore 17,00, anche per venire incontro alle richieste dei genitori che lavorano,  da lunedì a venerdì consente ai bambini di vivere intensamente e con la guida di esperti docenti  la giornata scolastica intermezzata da piccole pause tra un’attività e l’altra, svolte  anche negli ampi spasi esterni e condividendo il momento socializzante del pranzo, con prodotti biologici, nel rispetto delle norme di una corretta educazione alimentare,  rendendo anche questo momento di educazione alimentare.

Gli spazi esterni che i bambini fruiranno, come l’aula di lettura tra gli alberi, che con i loro volti disegnati parlano e insegnano ai bambini, favoriranno la verifica degli apprendimenti mediante “compiti di realtà” e “compiti autentici”.

Gli attigui impianti sportivi favoriranno, inoltre,  la pratica di diversi sport e, terminate le lezioni torneranno a casa come “bambini” liberi, senza ulteriori compiti da svolgere.

Il sabato sono previste delle libere attività: ”cantieri educativi” , che contribuiranno ad ampliare l’offerta formativa, favorendo anche scambi con i bambini di Sigonella e della Nato, visite didattiche e momenti ludici e socializzanti.

La metodologia didattica del “cooperativa learning” rende la lezione efficace e produttiva e il processo di autovalutazione consentirà ai bambini di rinforzare l’autostima e arricchire il personale “portfolio delle competenze”.

Il progetto di una “scuola di eccellenza” è stato da sempre il sogno dei promotori dell’iniziativa che, passando dalla lodevole esperienza della scuola dell’Infanzia “Il Castello”, fiduciosi, intraprendono il nuovo cammino con la guida esperta del preside Giuseppe Adernò e la qualificata competenza dei docenti-educatori.

Inizia per il primo drappello di bambini una nuova avventura e, avendo scelto come tema dell’anno la cultura del “Dono”, così da comporre negli anni il nome del grande pedagogista John Dewey,  ci si prepara a dare concretezza al messaggio educativo di “rendere la propria vita un dono per gli altri”, divenendo anche “Amici del creato”.

La collaborazione dei genitori, responsabili dell’educazione dei figli, avendo scelto per loro quanto di meglio si possa immaginare, renderà attivo e dinamico il progetto educativo che pone al centro l’alunno che “cresce nella Comunità, diventa uomo, apre i suoi occhi al vero la scopre la dimensione dei Valori e dell’Assoluto”.

Scuola e famiglia camminano “insieme”, cercando sempre il miglior bene dei bambini, che crescono e si preparano ad affrontare il sentiero della vita.

 

Continue Reading

In Tendenza