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Cinema

Il manifesto della Mostra firmato da Manuele Fior

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Il cinema sopra i tetti e i camini di una Venezia fantastica nel manifesto dell’82. Mostra firmato da Manuele Fior

L’immagine del manifesto ufficiale dell’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia è firmato da Manuele Fior, fumettista e illustratore italiano fra i più affermati degli ultimi anni. Autore di numerosi libri, alcuni dei quali premiati in Italia e in Francia (Cinquemila chilometri al secondo, Celestia, Hypericon), Manuele Fior ha collaborato con le sue illustrazioni a testate quali “The New Yorker”, “Vanity Fair”, “Le Monde”. Vive a Venezia, dove si è laureato in Architettura all’Università IUAV.

A proposito dell’immagine del manifesto, Manuele Fior ha dichiarato: «La mia proposta per l’immagine della Mostra del Cinema ha voluto spostare l’orizzonte in alto, sopra i tetti e tra i camini veneziani che, isolati dal loro contesto, sembrano appartenere a un paese fantastico, immaginario. Eppure sono sotto gli occhi di chiunque passeggi per le calli.

In una vertiginosa salita verso il cielo, sullo sfondo di una nuvola rubata a Tiepolo, ho immaginato tre ragazzi che mimano il gesto senza tempo del cinema: inquadrare con le dita una scena, scandire il tempo col ciak e cominciare a recitare. 

Sono tre personaggi che ricordano lo spirito spontaneo e iconoclasta della Nouvelle vague, di Jules et Jim o dei protagonisti di Bande à part. Rievocano l’origine giocosa dell’arte e da un punto di vista inedito e spericolato si ritrovano a guardare lontano, verso lo spazio luminoso del cinema a venire».

 

 

Manuele Fior

Nato a Cesena nel 1975, ha vissuto a Berlino, Oslo, Parigi e Venezia. Il libro che l’ha consacrato a livello internazionale è stato Cinquemila chilometri al secondo (Coconino Press) col quale, nel 2010, si è aggiudicato riconoscimenti quali il Gran Guinigi per Autore unico a Lucca Comics, il premio Micheluzzi come miglior fumetto e il Fauve d’or come miglior album al Festival di Angoulême, sesto italiano a vincerlo nella storia della manifestazione. L’intervista (Coconino press 2013, Oblomov 2019) segna il suo esordio nel bianco e nero. Ha inoltre pubblicato Le variazioni d’Orsay (Coconino press 2015), I giorni della merla (Coconino press 2016, Oblomov), raccolta di racconti brevi, La signorina Else (Coconino press 2009), racconto illustrato tratto dall’omonimo romanzo di Arthur Schnitzler, Rosso Oltremare (Coconino press 2006, Oblomov) e Celestia (Oblomov 2020), storia che immagina una versione fantastica di Venezia. Nel 2016 disegna il poster per l’edizione dei 70 anni del Premio Strega. In America, intanto, grazie all’edizione statunitense di Cinquemila chilometri al secondo, Fior viene candidato a un Eisner Award nella categoria di miglior pittore. Nel 2018 illustra la locandina del Salone internazionale del libro e si cimenta per la prima volta con l’animazione, realizzando un cortometraggio a cartoni per il tour musicale di Jovanotti Lorenzo Live 2018. Nel 2022 esce Hypericon, fumetto che torna alle atmosfere di Cinquemila chilometri al secondo e che, come quest’ultimo fumetto, pesca dalle proprie esperienze personali. L’opera metta in scena la storia d’amore tra due giovani italiani nella Berlino di fine anni Novanta, alternandola con la scoperta della tomba di Tutankhamon agli inizi del Novecento, in Francia Le Monde lo inserisce nella lista dei migliori fumetti dell’anno.  Al Napoli Comicon 2023 il fumetto viene nominato a tre premi Micheluzzi (miglior fumetto, miglior sceneggiatura e miglior disegno), vincendo quello per la miglior sceneggiatura.

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Cinema

La banda muta di Alessia Bottone

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“La banda muta – afferma la regista quarantenne Alessia Bottone – restituisce alla morte e al rito funebre il loro valore originario, ovvero la celebrazione del passaggio dalla vita terrena alla vita spirituale ma, soprattutto, conferisce un tempo al dolore. Un aspetto che, oggi, appare svuotato di significato: basta guardare ai funerali delle celebrità o persino a tragedie come quella di Rigopiano, diventati occasioni per scattare selfie e postare sui social”.

La regista- che  attraverso questo corto ha reso omaggio anche alle sue origini siciliane- , ha voluto portare in scena non solo emozioni, ma una riflessione sul tema della solitudine nella società contemporanea. “Una solitudine valoriale – spiega-  che ci porta ad affogare nell’egocentrismo, fino al punto da non rispettare nemmeno la morte. La domanda che mi faccio e che attraversa il film è: perché abbiamo bisogno di essere sempre al centro della scena, anche quando c’è il dolore di mezzo? Cosa ci manca davvero, cosa ci affligge, e perché oggi il silenzio ci spaventa così tanto?”.

Una riflessione condivisa anche da Gaetano Savatteri, che accoglie con favore questa trasposizione cinematografica del suo racconto “La banda muta”. “Quando affidi un racconto o un romanzo a un regista- dichiara lo scrittore e giornalista- sai che ne nascerà inevitabilmente un’altra cosa. Ed è bello vedere quali nuove letture possa ispirare una storia. La banda muta si ispira ed era un rito pieno di solennità che ho visto con i miei occhi a Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia. Una tradizione che Alessia ha ben reso nel suo corto,  sottolineando per altro come è cambiato oggi il nostro rapporto con la morte e con il silenzio. Oggi i funerali sono diventati applausi, selfie, show business, soprattutto quando riguardano figure pubbliche. In un tempo di rumore, di chiasso e baccano continuo, è proprio quel silenzio perduto che ci serve, perché è nel silenzio che troviamo lo spazio per guardarci dentro”.

  

Guarda l’intervista alla regista 

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Cinema

Rosa Elettrica la nuova serie targata Sky

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Nei panni di una giovane agente sotto copertura alle prese con scelte più grandi di lei, Maria Chiara Giannetta è la protagonista di ROSA ELETTRICA, eroina per caso al centro del nuovissimo thriller on-the-run targato Sky Original dall’8 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

Prodotta da Sky Studios e Cross Productions e diretta da Davide Marengo (Un’estate fa, Il cacciatore, Notturno bus), la serie – in sei episodi – adatta liberamente l’omonimo romanzo bestseller di Giampaolo Simi (2007, edito da Sellerio Editore Palermo).

Sinossi

Al centro della storia Rosa, giovane agente del programma protezione testimoni, incaricata di scortare Cocìss, baby boss di camorra deciso a collaborare, interpretato dal co-protagonista Francesco Di Napoli. Quando scopre che qualcosa nell’operazione non torna, Rosa rompe la catena di comando e fugge con lui: da quel momento entrambi diventano bersagli, costretti ad attraversare l’Italia senza potersi fidare di nessuno, nemmeno delle istituzioni che dovrebbero proteggerli. Accanto a Maria Chiara Giannetta (L’amore e altre seghe mentali, Blanca, Don Matteo) e Francesco Di Napoli (Hey Joe, Romulus, La paranza dei bambini) anche Elena Lietti (Il sol dell’avvenire, Il Miracolo, Anna), che interpreta il vicequestore Antonella Reja, diretto superiore di Rosa, pronta a tutto per mettere alla prova la sua giovane recluta; Antonia Truppo (Lo chiamavano Jeeg Robot, Indivisibili, Mare Fuori) presta il suo volto a Nunzia Serafino, insospettabile boss del clan Incantalupo detta “Mamma Camorra”; Pasquale Esposito (Ripley, Hotel Portofino, Gomorra) interpreta Saro Incantalupo, boss latitante da oltre vent’anni che siede al vertice del clan omonimo. E ancora Federico Tocci (C’è ancora domani, La casa degli sguardi, Speravo de morì prima) nei panni di Carlo Morano, collega e amico fedele di Rosa, e Francesco Foti (Il Cacciatore, I Leoni di Sicilia, Un’estate fa) in quelli di Paolo D’Intrò, Sostituto Procuratore di Napoli, figura di spicco della lotta contro la criminalità organizzata.

Il soggetto di serie è stato elaborato da Giordana Mari con Giampaolo Simi e Vittorino Testa. Alla sceneggiatura Giordana Mari, a capo di una writers’ room tutta al femminile che include anche Fortunata Apicella, Serena Patrignanelli e Michela Straniero.

Guarda il trailer

Guarda l’intervista all’attore Francesco Foti che interpreta il sostituto procuratore D’Intrò

 

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Cinema

Marsala, Mille volti una storia

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 25 maggio 2026: Mattinata ricca di emozioni al Teatro Impero, a Marsala, dove si è tentuta la cerimonia di presentazione del progetto Cinema per la Scuola(Cinema e immagini per la scuola) “Visioni fuori luogo” nell’ambito del quale alcuni studenti, del Liceo Pascasino – Giovanni XXIII e di altre Scuole Secondarie di Primo grado del territorio, sono state protagonisti di una mini serie web, in tre puntate, dal titolo “Marsala: mille volti, una storia”. Il lavorio filmico esplora la realtà multiculturale di #marsala attraverso le storie di giovani immigrati e documenta le loro esperienze, le sfide, i sogni e le speranze, con l’obiettivo di sfatare stereotipi e pregiudizi e promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione, di cui Marsala è città pilota. Il progetto che ha portato alla realizzazione delle tre puntate, è stato realizzato dagli esperti: Giacomo Di Girolamo (Sceneggiatore), Francesco Dinolfo (Direttore della Fotografia) e Alessio Piazza (Regia) e seguito dalla prof.ssa Rossella Nocera, in qualità di responsabile scientifico, dalle docenti A. Galfano, I. Pellegrino e R. Zizzo, in qualità tutor e dal prof. Luca Facciolo, in qualità di Valutatore. Per l’occasione è stata nominata una giuria di esperti (attori e docenti di cinematografia), composta da Ester Pantano, Sofia Fici, Luana Rondinelli, Claudio Casisa e Ivan Scinardo, che ha premiato, a conclusione dell’evento, i migliori attori protagonisti e non.
 

 

 

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