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Cinema

Palermo Comic Convention

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Colori, show e grande coinvolgimento. Si è conclusa ieri sera la decima edizione di Palermo Comic Convention, il festival della cultura pop siciliana che ha trasformato i Cantieri Culturali alla Zisa in un caleidoscopio di emozioni, creatività e partecipazione. Quattro giorni intensi, dall’11 al 14 settembre, che hanno visto una presenza record di oltre 55 mila visitatori, confermando il ruolo centrale della manifestazione nel panorama nazionale.

Andrea Maglia, Ivan Scinardo, Vicktor Laszlo

Il pubblico ha risposto con entusiasmo travolgente, animando ogni angolo del festival: dalle mostre d’arte alle sessioni di gaming, dai panel con ospiti internazionali alle performance cosplay, tutto si è svolto in un clima di festa.

Tantissimi gli ospiti della manifestazione come Luca Ward, voce leggendaria del doppiaggio italiano, protagonista di un incontro emozionante con Leonardo Graziano.

Artisti internazionali come Yasuhiro Nightow, autore del manga cult Trigun, e Takahiro Yoshimatsu, character designer di Dragon Ball e Hunter x Hunter; Diego Galindo, illustratore di Stranger Things e Dungeons & Dragons; Mirko Čolak, fumettista serbo noto per Red Skull e Conan il Barbaro.

Particolarmente piacevole la nuova area asiatica presso il NOZ con Yuriko Tiger, icona del mondo cosplay e influencer internazionale, madrina dell’area.

Folta presenza anche per i creator che, ancora una volta, hanno unito diverse anime della manifestazione come, per esempio, Valentina Vignali che ha raccontato il suo modo di diversi tra la pallacanestro e il mondo della moda.

Ottimo successo per l’area indie dei videogiochi: tantissimi i partecipanti che hanno deciso di sperimentare nuovi videogiochi non ancora pubblicati.

Sorpresa di questa decima edizione l’app partner AgonUp. Una piattaforma dedicata alla creazione di challenge, competizioni e attività di community. Un luogo dove utenti da tutta Italia possono sfidarsi nelle discipline che più li appassionano, immaginando le challenge come delle stanze virtuali in cui chiunque può entrare e partecipare o votare per eleggere il vincitore.  Sulla piattaforma si sono svolti il PCC25 Easter Egg e la Cosplay Challenge ufficiali del Festival, le attività che hanno riscosso più successo con centinaia di partecipanti e tanti premi in palio.

Il manifesto ufficiale dell’edizione, firmato da Maurizio Rosenzweig, ha celebrato il mito delle sirene dell’Addaura, reinterpretando i graffiti preistorici in chiave pop e visionaria, simbolo perfetto della fusione tra tradizione e innovazione che caratterizza il festival.

Record di presenze anche per la gara cosplay curata da Mangames, che ha visto una partecipazione straordinaria e ha premiato la vincitrice Lottiecosplay (Carlotta Di Gregorio).

Andrea Maglia e Ivan Scinardo

Alessio Riolo, direttore generale del festival, ha dichiarato: «Tutto è nato da un’idea mia e del mio caro amico e socio Antonio Scuzzarella, editore di fumetti. Ci piaceva l’idea che anche Palermo potesse avere un festival interamente dedicato alla cultura pop: cinema, serie TV, videogiochi e, naturalmente, fumetti. Così abbiamo deciso di dare vita a questa grande avventura, che oggi festeggia con orgoglio il suo decimo anniversario».

«Quest’anno, per celebrare il decennale, abbiamo avuto ospiti straordinari – aggiunge Antonio Scuzzarella, direttore culturale di Palermo Comic Convention – : da Enrique Breccia, uno dei più grandi maestri del fumetto sudamericano, ai celebri autori giapponesi Cojima, Nightow e Yashimatsu. In totale, nelle dieci edizioni del festival, abbiamo invitato oltre 1500 ospiti, organizzato decine di appuntamenti e mostre. Siamo davvero soddisfatti del percorso fatto finora. Questo decimo anniversario è particolarmente importante per me: rappresenta non solo la crescita del festival, ma anche il riconoscimento della città e della comunità che lo ha accolto e sostenuto».

«I numeri di questa decima edizione testimoniano la bontà delle scelte culturali che abbiamo fatto – sottolinea invece Francesco Fichera, direttore logistico dell’evento -: abbiamo visto un pubblico appassionato e variegato, con tantissimi bambini e famiglie coinvolte. Questo passaggio generazionale è uno degli aspetti più belli del nostro lavoro. La decima edizione è ormai quasi archiviata, ed è stata un vero successo. Ma non ci fermiamo: stiamo già lavorando all’undicesima edizione, con nuove idee e progetti che prenderanno forma nei prossimi mesi».

Soddisfatto anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. «Il Palermo Comic Convention si conferma, anno dopo anno, un appuntamento di grande successo, capace di migliorarsi costantemente e di ampliare la propria offerta, ricevendo una crescente attenzione da parte del pubblico, in particolare quello più giovane. L’evento è un crocevia di suggestioni: dai personaggi dei fumetti all’oggettistica, dai gadget alla tecnologia, che qui trova una sorta di genius loci. I Cantieri Culturali alla Zisa, con la presenza del Centro Sperimentale di Cinematografia, rappresentano il luogo ideale per ospitare questa manifestazione. Il Comune di Palermo intende valorizzare ulteriormente questo spazio, trasformandolo in un polo aperto alla modernità e all’innovazione, con particolare attenzione alle immagini e alla produzione cinematografica».

Fondamentale anche il supporto tecnico del Comune, sottolineato da Gaspare Simeti, dirigente del Comune di Palermo – Ufficio Teatri, Spettacoli e Coordinamento Eventi: «Da oltre dieci anni il Comune di Palermo è al fianco del Palermo Comic Convention, sostenendo con convinzione questa manifestazione che oggi festeggia la sua decima edizione. È una kermesse che abbiamo visto crescere nel tempo, come un bambino che diventa adulto: oggi è strutturata, matura, e trova nei Cantieri Culturali alla Zisa il suo habitat naturale. Qui, il mondo del fumetto e delle arti visive – dalla fotografia alla vision art – raggiunge la sua massima espressione. Palermo è pronta e capace di ospitare eventi di questa portata, e noi siamo orgogliosi di supportarli. Ogni anno c’è qualcosa di nuovo: quest’anno, ad esempio, il Padiglione ZAC è stato utilizzato per la prima volta, ospitando una mostra straordinaria e tutta l’area comics. È il segno tangibile di una sinergia tra pubblico e privato, che può davvero generare grandi risultati».

Palermo Comic Convention si conferma parte attiva di RIFF, la rete nazionale dei festival italiani di fumetto, con l’obiettivo di valorizzare la nona arte in tutte le sue forme.

L’appuntamento è già fissato: Palermo Comic Convention tornerà a settembre 2026, con nuove sorprese e ancora più energia. 

Il servizio del tg di Tele One di Mirko Valenti

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Cinema

Franco Battiato. Il lungo viaggio

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Franco Battiato. Il lungo viaggio”, il biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, primo film dedicato a Franco Battiato,  nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio come evento speciale per Nexo Studios.

Il film è uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana. Il percorso del giovane Battiato, interpretato da Dario Aita, dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e accompagnandolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine. 

“Franco Battiato. Il lungo viaggio” è il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. Al centro della narrazione anche l’evoluzione del suo talento musicale e alcuni degli incontri significativi che hanno plasmato la sua carriera e il suo spirito creativo, tra cui quello con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amico e coautore di molti dei brani più iconici del repertorio di Battiato.

Nel cast, assieme a Dario Aita, anche Elena Radonicich, Simona Malato, Ermes Frattini, Nicole Petrelli, Giulio Forges Davanzati, oltre ad Anna Castiglia e alla partecipazione straordinaria di Joan Thiele.

Le musiche originali sono di Vittorio Cosma con Giuvazza Maggiore.

Il primo film su Franco Battiato

“Franco Battiato. Il lungo viaggio” è uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana. Il film segue il percorso del giovane Battiato dalla Sicilia al suo arrivo a Milano, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e seguendolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine. Il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole.

Al centro della narrazione anche l’evoluzione del suo talento musicale e alcuni degli incontri significativi che hanno plasmato la sua carriera e il suo spirito creativo, tra cui quello con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amico e coautore di molti dei brani più iconici del repertorio di Battiato.

Guarda l’intervista all’attrice Simona Malato, che interpreta la madre di Battiato

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Cinema

“Io + te” il film di Valentina De Amicis

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Arriva al cinema nel periodo di San Valentino Io+Te, il nuovo film diretto da Valentina De Amicis, e non è un caso che scelga proprio febbraio per andare in controtendenza. Perché Io+Te non consola, non promette, non addolcisce. Al contrario, guarda l’amore nel punto esatto in cui smette di essere rifugio e diventa prova.

Prodotto da Genesis S.r.l. e distribuito da Artimagiche Film, realizzato con il supporto di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura e il patrocinio dei Comuni di Loreto e Porto Recanati, il film arriva in sala dal 5 febbraio 2026 con un’ambizione chiara: raccontare una relazione sentimentale per quello che è davvero oggi, fragile, instabile, carica di desiderio ma anche di paura.

Al centro ci sono Matteo Paolillo ed Ester Pantano, chiamati a incarnare due visioni quasi opposte dell’amore. Lei è Mia, 36 anni, ginecologa affermata, indipendente, allergica alle relazioni stabili. Vive i rapporti come esperienze da attraversare, non come promesse da mantenere. Lui è Leo, 26 anni, poeta per vocazione, distante dai social, innamorato della musica e delle cose autentiche, con un’idea dell’amore che sembra appartenere a un’altra epoca.

Il loro incontro avviene quasi per caso, in un bar, interrompendo un appuntamento qualsiasi. Da lì nasce una relazione intensa, sbilanciata, magnetica. Un amore che brucia in fretta, che seduce proprio perché sembra non chiedere nulla. Ma Io+Te è un film che sa bene che l’innamoramento è solo l’inizio, mai il punto di arrivo.

Quando la realtà entra in scena — con le sue domande, le sue responsabilità, le sue paure — l’equilibrio si spezza. Il film sceglie di affrontare senza scorciatoie uno dei grandi nodi taciuti del cinema romantico contemporaneo: la maternità. Non come destino naturale o compimento, ma come territorio di conflitto, dolore, senso di colpa, solitudine.

Io+Te racconta il corpo che cambia, le aspettative che pesano, le scelte che non hanno risposte giuste. Racconta la difficoltà, spesso rimossa, di diventare genitori. Il desiderio che si trasforma in assenza. L’ingiustizia percepita quando la vita non segue il percorso immaginato. Tutto questo incide sull’identità di una donna, ma anche sulla tenuta di una coppia.

Nel farlo, il film rifiuta ogni forma di retorica. Non cerca soluzioni, non offre consolazioni facili. Mette in scena il vuoto, la rabbia, la fragilità. E mostra come l’amore, da solo, non sempre basti a colmare ciò che manca.

Accanto ai protagonisti, il cast include Camilla Semino Favro, Eva Cela, Jacqueline Luna, con la partecipazione amichevole di Antonio De Matteo e Pia Lanciotti, a completare un mosaico umano che riflette le contraddizioni delle relazioni contemporanee.

Nel periodo più romantico dell’anno, Io+Te sceglie dunque una strada rischiosa e necessaria: raccontare l’amore senza edulcorarlo. Un amore che chiede di restare quando sarebbe più facile andare via. Un amore che non promette felicità, ma chiede presenza.

Perché forse l’amore, da solo, non basta. Ma senza amore, come suggerisce il film con lucidità e dolore, niente ha davvero senso.

Guarda l’intervista all’attrice Eva Cela

 

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Non ci sto, storie di piccole grandi rivoluzioni

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Dal 26 gennaio a Palermo il cinema cambia posizione.

NON CI STO Storie di piccole grandi rivoluzioni.

La rassegna internazionale di cinema del reale curata da ZaLab e Fondazione Studio Rizoma.

Ogni lunedì alle 19.00 al cinema Rouge et Noir.

NON CI STO Storie di piccole grandi rivoluzioni.

La rassegna internazionale di cinema del reale a cura di ZaLab e Fondazione Studio Rizoma che attraversa storie di resistenza quotidiana, disobbedienze intime e collettive, gesti minimi capaci di aprire crepe nel presente.

A Palermo, Cinema Rouge et Noir ogni lunedì ore 19.00. Ingresso 6 euro.

Cinque lunedì consecutivi, cinque appuntamenti di cinema del reale. Film che attraversano lavoro, migrazioni, identità, memoria e conflitti individuali, mettendo in relazione le storie personali con le trasformazioni sociali del presente. Uno sguardo che non si accontenta di osservare, ma sceglie di interrogare e prendere posizione.

Ogni proiezione diventa occasione di dialogo: le autrici e gli autori dei film incontrano il pubblico, in sala o in collegamento, per aprire la visione a un confronto vivo, collettivo, che prosegue oltre lo schermo.

Ad aprire ogni serata, un cortometraggio nato all’interno di Laguna Film Lab, la residenza di cinema del reale dedicata alla ricerca e alla sperimentazione tra le calli di Chioggia.

Guarda l’intervista al regista Andrea Segre

IL PROGRAMMA

26 gennaio MOTHERLODE di Matteo Tortone (2021, Francia, Svizzera, Italia) 85’. Regista presente in sala.

Jorge lascia la sua casa e la sua famiglia alla periferia di Lima per tentare la fortuna nelle miniere d’oro delle Ande in Perù.

2 febbraio THE ROLLER, THE LIFE, THE FIGHT di Elettra Bisogno, Hazem Alqaddi (2024, Belgio) 85’

A Bruxelles, Hazem, rifugiato da Gaza, ed Elettra, studentessa di cinema, si scoprono attraverso l’obiettivo della macchina da presa. Filmare diventa un atto di resistenza e trasforma il loro incontro in un viaggio intimo oltre ogni confine.

9 febbraio SINDROME ITALIA di Ettore Mengozzi (2024, Romania, Italia) 62’

Due donne, divise tra Italia e Romania, affrontano le ferite invisibili della “Sindrome Italia”: una malattia nata dalla nostalgia e dal sacrificio di chi cura gli altri lontano da casa.

16 febbraio GLI UCCELLI DEL MONTE QAF (Past Future Continuous) di Firouzeh Khosrovani e Morteza Ahmadvand (2025 Iran, Italia, Norvegia) 80’. Anteprima speciale.

Nella mitologia persiana il Monte Qaf è una catena montuosa immaginaria che segna i limiti della Terra. Chi prova a raggiungerla ritorna sempre alla partenza.

23 febbraio IL CASTELLO INDISTRUTTIBILE  di Danny Biancardi, Stefano La Rosa e Virginia Nardelli (2025, Italia, Francia) 71’

In un quartiere dimenticato di Palermo, tre bambini trasformano un edificio abbandonato in un rifugio segreto. Qui possono sfuggire alla violenza del mondo esterno e condividere i loro sogni.

Ogni sera incontro con autori in presenza o a distanza


Prima del film proiezione di uno dei cortometraggi realizzati a Chioggia durante la residenza artistica Laguna Film Lab

Centro di gravità permanente di Liliya Timirzyanova (12’)

Rough Cut di Sebastien Willem (10’)

Robertino di Ludovico Polignano (11’)

Er Draa di Francesco Rubattu (9’)

GlI anni blu di Jacopo De Falco (10’)

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In Tendenza