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Cinema

“Su Maistu” di Gianfranco Cabiddu

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Ha vinto il Bif&st come Miglior Film nella sezione “Per il Cinema Italiano” il documentario “Su Maistu” di Gianfranco Cabiddu, la biografia di Luigi Lai, novantatreenne e massimo interprete vivente delle launeddas, antico strumento sardo riconosciuto dall’Unesco. Il film ripercorre la sua vita, dall’infanzia in Sardegna all’emigrazione in Svizzera, fino al ritorno nell’isola e al ruolo decisivo nel salvare e diffondere nel mondo l’arte delle launeddas. Un viaggio tra memoria e musica che attraversa festival e teatri internazionali, mettendo in dialogo tradizione e sperimentazione contemporanea attraverso l’incontro con grandi artisti della scena mondiale.

Il film, interpretato da Luigi Lai e con la partecipazione di Elena Ledda, Mauro Palmas, Paolo Fresu, Enzo Avitabile, Cristina Pato, Uri Caine e Art Ensemble of Chicago, è una produzione Clipper Media in associazione con Associazione Culturale Backstage, realizzata con il sostegno della Regione Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e del Comune di Cagliari – Fondo Filming Cagliari. Il progetto ha inoltre ricevuto il contributo del MIC – Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.

Su Maistu

SU MAISTU è un documentario biografico dedicato a Luigi Lai, novantatreenne e massimo interprete vivente delle launeddas, antico strumento della tradizione sarda riconosciuto dall’UNESCO. Il film ripercorre le tappe fondamentali della sua vita: dall’infanzia in Sardegna all’esperienza migratoria in Svizzera, fino al ritorno nell’isola e al ruolo cruciale svolto nella salvaguardia e diffusione internazionale dell’arte delle launeddas.

Attraverso un racconto che intreccia memoria e musica, il documentario accompagna lo spettatore in un viaggio che attraversa festival e teatri internazionali, dalla Sardegna all’Irlanda, alla Scozia, fino a New York, mettendo in luce il dialogo tra tradizione e linguaggi contemporanei, tra jazz e musica classica.

Le collaborazioni con artisti di rilievo internazionale testimoniano la portata universale dell’eredità di Lai, custode di una tradizione millenaria e primo artista espressione di cultura orale a ricevere la laurea Honoris Causa dall’Università di Bologna. Il film restituisce inoltre l’affetto e la riconoscenza di una comunità artistica globale che comprende, tra gli altri, Omar Sosa, Gavino Murgia, Ned Rosenberg, Robert Dick e la Silk Road Music Ensemble fondata da Yo-Yo Ma.

Un’opera che celebra non solo il valore musicale, ma anche quello umano di un Maestro unico, capace di connettere culture e generazioni attraverso il suono senza tempo delle launeddas.

Guarda l’intervista al regista che approfondisce la genesi del progetto e il significato di questo racconto.

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Cinema

Che Dio perdona a tutti, il film di PIF

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Agnostico lui, Pif (pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto), profondamente credente lei, Giusy Buscemi. Siciliani entrambi (lui palermitano, lei di Menfi, nell’Agrigentino), sono Arturo e Flora, i protagonisti di: ”Che Dio perdona a tutti”, il nuovo film di Pif, in sala da qualche giorno. I due si incontrano, si innamorano e si scontrano, dando vita a una storia che intreccia sentimenti, fede e identità. Lui è golosissimo dei dolci siciliani, lei è una pasticcera dal talento innovativo.

 Attualmente in sala, …che Dio perdona a tutti  è il nuovo film diretto e interpretato da Pif, affiancato da Giusy Buscemi e Francesco Scianna, con la partecipazione di Carlos Hipólito e Maurizio Marchetti e un cameo di Domenico Centamore. Ambientato in Sicilia, racconta il percorso emotivo e spirituale di Arturo, tra fede, dubbi e sentimenti contrastanti. Una commedia dal tono agrodolce che mescola ironia e riflessione, costruendo un racconto corale capace di parlare a un pubblico ampio.

Il film

che Dio perdona a tutti segna il ritorno alla regia di Pif, autore capace di unire ironia e riflessione. Il film nelle sale italiane dal 2 aprile distribuito da PiperFilm vede protagonista lo stesso Pif, affiancato da Giusy Buscemi e Francesco Scianna.
Nel cast anche Carlos Hipólito e Maurizio Marchetti. Presente inoltre la partecipazione amichevole di Domenico Centamore. La storia si sviluppa in Sicilia, tra sentimenti e spiritualità. Una commedia romantica ed introspettiva tra fede e identità personale.

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Cinema

Rendez-Vous, la 16^ edizione

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Dal 7 al 15 aprile 2026 torna in Italia Rendez-Vous, un’iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia/Institut français Italia, co-organizzata con Unifrance, dedicata alla nuova cinematografia d’oltralpe attraverso grandi autori, nuovi sguardi e interpreti di prestigio.

Giunta alla sua 16a edizione, la rassegna aprirà il 7 aprile a Roma, con proiezioni al Cinema Nuovo Sacher e al Centre Saint-Louis. Come gli anni scorsi saranno presentate sezioni speciali e ospiti in diverse città italiane, nelle sale partner del festival: Cinema Classico a Torino, Anteo Palazzo del Cinema a Milano, Cinema Modernissimo a Bologna, Spazio Alfieri a Firenze, CasaCinema a Napoli e Rouge et Noir a Palermo.

Quest’anno il manifesto ufficiale del festival è tratto dal film La femme plus riche du monde di Thierry Klifa, protagonista Isabelle Huppert.

La Huppert sarà l’ospite d’onore del festival e parteciperà all’apertura della 16a edizione di Rendez-Vous il 7 aprile al Cinema Nuovo Sacher di Roma. Sul grande schermo verrà proiettato il film di Klifa di cui è protagonista. In La femme plus riche du monde, presentato all’ultimo Festival di Cannes, l’attrice francese interpreta una potente ereditiera al centro di un ritratto affilato e ironico del potere e delle sue fragilità.

Oltre alla Huppert saranno presenti a Roma anche il regista Thierry Klifa e Marina Foïs, attrice franco-italiana tra le più amate del cinema francese. Il regista presenterà il film anche il 9 aprile al Modernissimo di Bologna. Il film uscirà nelle sale italiane il 16 aprile, distribuito da Europictures.

I titoli in cartellone a Rendez-Vous 2026 indagano la società attraverso tutti i generi del cinema: dal racconto autobiografico al thriller, dal dramma alla commedia, la capacità di emozionare non impedisce di svelare criticità e di porre domande.

Tra i film in rassegna c’è Dossier 137, un thriller morale ambientato nel cuore delle istituzioni francesi. E’ l’ultima creatura di Dominik Moll che, insieme alla protagonista Léa Drucker (premiata per questo film con il César come miglior attrice), incontrerà il pubblico il 9 aprile al Cinema Nuovo Sacher. Dossier 137 uscirà nelle sale italiane il 16 aprile distribuito da Teodora Film.

Tra gli ospiti dell’evento 2926 anche Elsa Zylberstein, protagonista di C’était mieux demain di Vinciane Millereau, che sarà proiettato a Roma, in chiusura del festival, sabato 11 aprile. Attrice tra le più eleganti e sensibili del cinema francese, vincitrice del César per Van Gogh di Maurice Pialat, Zylberstein interpreta qui una donna che si trova a reinventare la propria vita, in un racconto delicato alle seconde possibilità. Il film uscirà nelle sale italiane il 18 giugno, distribuito da Minerva.

Tra le novità di quest’anno, l’introduzione della Giuria Giovani, composta da studenti provenienti da cinque prestigiose università italiane, chiamati a confrontarsi sul cinema francese contemporaneo con un premio ad un’opera prima o seconda della selezione. 

Torna invece il tradizionale Prix Palatine, premio assegnato da una giuria di oltre 3000 giovanissimi liceali italiani, ad un film scelto e presentato in collaborazione con il festival. Il film selezionato quest’anno in collaborazione con Rendez-Vous è Partir un jour di Amélie Bonnin, che sarà proposto agli studenti attraverso proiezioni dedicate in tredici città italiane.

Confermata anche una sezione dedicata alle famiglie all’Institut français – Centre Saint-Louis. Tra le nuove collaborazioni del festival figura inoltre il partenariato con la Sapienza Università di Roma: alcuni studenti di cinema condurranno il Q&A dopo la proiezione di uno dei film del festival, moderando lo scambio tra regista e pubblico.

 

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Cinema

Carmen Di Marzo, attrice poliedrica

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L’attrice Carmen Di Marzo entra nel cast della terza puntata della serie “Roberta Valente – Notaio in Sorrento”, diretta da Vincenzo Pirozzi, coproduzione Rai Fiction – Rodeo Drive. La serie, articolata in quattro serate, andrà in onda in prima visione su Rai 1 a partire da domenica 12 aprile.

Carmen Di Marzo interpreterà il ruolo di Gioia Pepe, una donna borghese dalla vita apparentemente stabile e definita, che si troverà improvvisamente a fare i conti con una sconvolgente verità familiare.

Parallelamente all’impegno televisivo, l’attrice è attualmente in tournée teatrale con lo spettacolo “Le Gratitudini”, adattamento e regia di Paolo Triestino, portato in scena insieme a Lucia Vasini e Pierluigi Corallo.

Lo spettacolo si apre con una domanda tanto semplice quanto disarmante: quante volte, nella vita, diciamo davvero “grazie”? Non per abitudine o cortesia, ma con piena consapevolezza. Da qui prende forma un racconto intenso e profondamente umano, tratto dal romanzo di Delphine de Vigan, che intreccia le vite di quattro personaggi in un mosaico di sentimenti, rimpianti, affetto e possibilità.

Al centro della storia c’è Michka, anziana ex correttrice di bozze che ha sempre vissuto di parole e che ora, proprio le parole, le sta perdendo. Accanto a lei Marie, la ragazza che ha cresciuto, e Jérôme, un ortofonista che la accompagnerà con sensibilità in questo delicato percorso. Un racconto che è insieme struggente e luminoso, capace di restituire valore ai legami e alla riconoscenza, elementi essenziali della nostra umanità.

Con questo doppio impegno tra televisione e teatro, Carmen Di Marzo conferma la propria versatilità artistica, muovendosi con naturalezza tra linguaggi diversi e dando vita a personaggi intensi e autentici.

Date della tournée:

  • 10 aprile – Teramo
  • 11 aprile – Magliano Sabina
  • 16 aprile – Stradella (Pavia)
  • 23 aprile – Abano Terme

 

 

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