Editoriali

Intervista su Dio

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Il cardinale Camillo Ruini, considerato uno degli uomini più potenti della Chiesa italiana, a Enna per i 50 anni della parrocchia S. Anna

Il cristianesimo passa attraverso la testimonianza di una fede che deve assolutamente essere considerata un dono, ma di fronte a ciò che il mondo di oggi chiede, ossia spiegare razionalmente le cose, è sempre più necessaria la conversione del cuore e della mentalità. Così il l’ex vicario del papa per la diocesi di Roma dal 1991 al 2008, il cardinale Camillo Ruini, invitato a Enna dal parroco della chiesa di S.Anna, don Franco Greco attraverso il vescovo uscente monsignor Michele Pennisi. L’importante evento, dopo la presenza los corso anno del presidente della conferenza episcoppale italiana il cardinale Bagnasco, si inquadra nel0mbito dei festeggiamenti per i 50 anni della prima Parrocchia di Enna Bassa, che il prossimo 21 giugno festeggerà dieci lustri, , ricordandoil primo vescovo monsignor Antonio Catarella. Ruini, puntualissimo ha celebrato messa e poi nell’auditorium della parocchia ha incintrato autoritò e pubblico accorso al tiolo del suo ultimo libro, “Intervista su Dio, le parole della fede, il cammino della ragione”. In apertura di testo, il suo intervistatore, il giornalista di Avvenire Andrea Galli, gli chiede che molti si sarebbero aspettati un libro di memorie o sull’attualità eccelsiale o su temi pastorali, considerato il ruolo che Ruini ha avuto nella Chiesa italiana ed essendo adesso un po’ libero da impegni istituzionali e invece il libro parla di teologia e nello specifico di Dio. Il lettore viene quasi accompagnato per mano sulle tracce di Dio, tra storia, scienza e cultura. Quasi un’ora di intervento mozzato dall’urgenza di riprendere un aereo, l’alto prelato, ha stupito tutti per la sua lucida analisi su temi complessi e per certi aspetti ancora ignoti, come il mistero di Dio. Grande attenzione sul tema della libertà, senza di essa non c’è responsabilità. Disarmante il percorso che guida il ragionamento di Ruini; dal semplice e primordiale stupore di fronte al fatto che esistiamo, alla natura di cui siamo parte e che allo stesso tempo riusciamo a leggere e governare, all’anelito di libertà insopprimibile in ogni uomo, alla sua capacità di riconoscere quel grande segno di Dio piantato nella storia che è Gesù Cristo. Non sono bastati 250 anni per studiare Gesù di Nazaret, le pubblicazioni riempirebbero la città di Enna, dice sornione Ruini. Nessun uomo nella storia dell’umanità è stato così studiato. Un libro che si propone come un itinerario per aiutare chi crede a essere più consapevole delle ragioni della propria fede e a fare così unità nella propria coscienza di credente. Il tema conduttore dunque è la ragionevolezza della fede. Da filosofo illuminato, Ruini percorre le vie classiche della filosofia tomista e tenta i confronti stabilisce con il pensiero Kantiano,
con Nietzsche,
con Heidegger,
 con l’evoluzionismo darwiniano,
con la neuroconoscenza,
con le filosofie riduzioniste responsabili di avere sganciato la libertà umana dal rapporto con Dio e di avere introdotto il relativismo,
l’agnosticismo,
lo scetticismo. Non sono mancati i riferimenti ai maghi e ai ciarlatani che fanno presa sui non credenti. A proposito di questi ultimi, la categoria degli intellettuali è quella degli scettici eppure si cominciano a notare sempre di più nei santuari. 300 pagine, che testimoniano il cammino di un religioso che crede davvero in Dio e che non smetterà mai di testimoniare la propria fede a chi per la prima volta vuole percorrere le strade che portano a Dio.

 

 

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