Editoriali

Allarme magia, attenti ai nostri giovani!

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Pergusa, piccola frazione del comune di Enna meglio conosciuta per il suo lago e, dagli sportivi, per l’autodromo, è stata per tre giorni sede di incontro dei sacerdoti esorcisti.

Giornate intense, fortemente volute dalla conferenza episcopale siciliana che ha voluto conoscere la realtà dei fatti attraverso le esperienze dirette di chi realmente si imbatte nel maligno in tutte le sue forme. La magia continua a essere il male moderno più grave.

Sempre più persone ricorrono a maghi improvvisati per risolvere problemi esistenziali. Gli esorcisti che hanno ricevuto regolare mandato dai loro vescovi sono oltre 40 in tutta la Sicilia. La diffusione della magia, dell’esoterismo tra i giovani di oggi e di nuove forme di religiosità, ma anche la necessità di una evangelizzazione costante sono stati gli argomenti su cui si è soffermato durante le varie relazioni padre Benoit Domergue, uno dei maggiori esperti in esorcismo in Europa.

Grande attenzione è stata riservata alla relazione di frà Benigno Palilla, appartenente ai Frati minori rinnovati, fra i più anziani alla guida del Centro regionale “Giovanni Paolo II”. Fra Benigno ha chiesto ai suoi colleghi: “Come possiamo spiegarci il fatto che, in un’epoca che si distingue per uno sviluppo così ricco del pensiero scientifico e razionale, si constata una diffusione tanto larga di attività di tipo magico-occultista? Le ragioni sono numerose. Perché si sta attraversando un momento difficile, perché qualcuno subisce qualche grave torto, perché si vive nella solitudine e nell’impossibilità di comunicare e ci si aggrappa a qualunque cosa pur di risolvere i problemi”. Attenzione massima anche sui mezzi di comunicazione, come la musica, i fumetti con contenuto occultistico. Per l’esperto, la cui relazione è stata ampiamente scritta su Avvenire dalla giornalista Alessandra Turrisi, questi fenomeni rappresentano un ponte con questo mondo, con cui si tenta di colmare la sensazione di vuoto. “Il virus dell’occultismo si diffonde soprattutto perché la società manca di anticorpi per affrontarlo, ha spiegato il sacerdote. Manca la fede, c’è un vuoto di evangelizzazione che non permette ai fedeli di assumere un atteggiamento critico dinanzi alle proposte che rappresentano un surrogato del vero senso religioso. Una diffusione, molto più ampia dei casi di possessione diabolica, che mettono in discussione l’identità stessa del cristianesimo e del suo annuncio agli uomini di oggi. Il tema dell’esoterismo deve essere affrontato dagli operatori pastorali e dai sacerdoti che facciano un’opera intelligente di evangelizzazione che metta in guardia i fedeli e li illumini sui pericoli di un modo sbagliato di concepire il cristianesimo”. La tre giorni ha visto gli esorcisti concentrarsi anche e soprattutto sui giovani e in particolare sui giochi di ruolo come i videogame, dove l’individuo si smarrisce tra reale e virtuale, in un mondo totalmente immaginario. “Il rigore e la prudenza, nell’esercizio del ministero dell’esorcismo, contro una deriva pericolosa del fai-da-te, sono fondamentali. Davanti ai segni di possibili vessazioni e possessioni, l’esorcista autorizzato dal vescovo deve agire accertandosi sempre prima, con la collaborazione di professionisti, che non si tratti di malattie psichiche, ma reale presenza del maligno – sottolinea fra’ Benigno”. Di certo è che malattie come la ludopatia stanno diventando sempre più croniche e preoccupanti. In America sono nati veri e propri centri per disintossicare i giovani da “overdose” di videogiochi.

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