Editoriali

Più soldi alle famiglie, significa investire nel futuro

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“Investire sulle famiglie è l’unico modo per aumentare il prodotto interno lordo. Se soffochiamo la capacità di spesa, si riduce il flusso economico interno. I tagli in passato si sono tradotti in depressione. I soldi vanno messi nei posti giusti, nei settori che hanno un effetto moltiplicatore maggiore”. Questa la parte più importante del discorso del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, parlando a Rovereto, in Trentino, a proposito della manovra economica nazionale. Nel documento finanziario del governo sono previste più risorse al Fondo per le politiche della famiglia e al Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, con il rafforzamento del sistema dei congedi di maternità e di paternità e il potenziamento dei servizi territoriali. Ci sarà uno spazio specifico per il sistema, sofferente, delle adozioni nazionali e internazionali. Si parla di misure allo studio per il sostegno generazionale e per le persone con disabilità, e si sottolinea come il reddito di cittadinanza giocherà un ruolo chiave nel sostegno alle famiglie disagiate e con disabili e come la pensione di cittadinanza sarà prevista per le persone che vivono al di sotto della soglia minima di povertà; verrà modulata tenendo conto della situazione complessiva dei nuclei familiari, anche con riferimento alla presenza al loro interno di persone con disabilità o non autosufficienti. Una vera e propria rivoluzione sul fronte degli aiuti alle fasce più deboli della società. Per ottenere tutti questi vantaggi sarà necessario presentare la situazione economica di un intero nucleo familiare. Già da adesso non è più semplice ottenere il famoso certificato ISEE che accerta l’effettivo reddito complessivo di tutti i membri della famiglia. Recandosi presso un qualsiasi sportello abilitato che sia un patronato o un Caaf, vengono chiesti tutti i documenti necessari per compilare la certificazione per inoltrarla all’ente nazionale che poi erogherà il certificato. Il sistema, attraverso una serie di controlli incrociati rileva tutto, conti correnti, carte prepagate ecc. Da diversi mesi è stata avviata una politica di rigore riguardo alla erogazione della certificazione, rispetto al passato. Si sono allungati anche i tempi,  mediamente una settimana o al massimo 15 giorni per ottenere l’ISEE che sarà valido fino al 15 gennaio prossimo, (per i redditi 2017), quando cambierà la modalità di presentazione della dichiarazione unica necessaria per ottenerlo e che sarà valido per il 2018. In un mercato che cambia però potrà succedere che uno dei membri della famiglia perda il lavoro; sarà possibile ottenere l’Isee corrente,  che permetterà di fotografare la situazione economica attuale, al posto di quella riferita ai redditi dei due anni precedenti.

 

 

 

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