Editoriali

Principi attivi a favore delle politiche giovanili

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Si chiama Bollenti Spiriti, è un progetto pubblico promosso dalla Regione Puglia, a favore dei giovani per l’inserimento lavorativo. Sembra un paradosso se si considera che il 58,1% di disoccupazione giovanile, fa della Puglia una delle dieci regioni europee maglia nera in Europa. Da questa percentuale non si discosta la Sicilia, eppure questo progetto di politiche giovanili è tra i più ammirati e copiati in Italia. «L’idea originale e innovativa è stata quella di considerare i giovani non come problema, ma come risorsa, come forza di cambiamento», racconta Annibale D’Elia, dirigente regionale, alla testata on line Linkiesta. E’ considerato un guru delle politiche giovanili in tutta Italia. “Bisogna far entrare le nuove generazioni in tutti i settori della vita attiva è l’unica soluzione possibile. Perché, se dobbiamo cambiare tutto, anche in direzioni nuove e inattese, dobbiamo valorizzare questo gigantesco potenziale di trasformazione. Invece lo teniamo fuori dalla porta. Se pensiamo che l’enorme numero di giovani inattivi, disoccupati o in fuga possa essere assorbito dal sistema sociale ed economico così com’è, non ce la faremo mai. D’Elia fa riferimento all’iniziativa del governo centrale che ha costituito un fondo dedicato alle politiche giovanili. Anche la Sicilia ne ha usufruito ma con scarsi risultati. Con quelle risorse la Puglia ha lanciato una chiamata rivolta a tutti gli under 33. Così è nato “Principi Attivi”, che è stato il primo banco di prova. “Con 10 milioni di euro abbiamo finanziato i primi 400 progetti, dice D’Elia. Semplicità e poca burocrazia, prima di tutto. Regole semplici, niente sbarramenti o requisiti economico finanziari per accedere, né tematiche prioritarie. Il messaggio era molto diverso dal solito. Bollenti Spiriti non vuol dire “finanziamo il tuo progetto” ma “aiutaci a cambiare la nostra regione”. Più che un sostegno alle startup assomiglia ad una iniziativa di open innovation. «Abbiamo compreso che il tema dell’esclusione dei giovani aveva anche una forte componente culturale. Dovevamo usare i pochi soldi a disposizione non per finanziare singoli progetti di eccellenza ma per cambiare la mentalità di una intera regione».  In occasione dei 10 anni dall’avvio del programma, abbiamo deciso di realizzare la campagna Generazione Bollenti Spiriti (www.generazionebs.it) per raccontare 100 storie attraverso 8 cortometraggi e un libro.

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