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Cinema

Venice Production Bridge

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L’edizione 2025 del Venice Production Bridge (dal 28 agosto al 3 settembre 2025) si terrà durante l’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. In continua evoluzione, il Venice Production Bridge si concentra sulla produzione e mette a disposizione dei produttori un’ampia gamma di servizi, progetti ed eventi di networking.

Il Venice Production Bridge permette infatti a tutti i produttori di incontrare finanziatori, coproduttori, fondi e istituzioni pubbliche e private, distributori, agenti di vendita, editori, broadcaster e piattaforme di streaming, società di VFX e post-produzione… in spazi e luoghi dedicati presso l’Hotel Excelsior, al 3° piano, al Lido di Venezia, e nell’Isola Immersiva di Venezia per tutte le attività immersive (Lazzaretto Vecchio).

Viene offerta l’intera catena di produzione ai produttori: dall’idea e I.P. [Book Adaptation Rights Market (BARM)] al completamento finanziario dei progetti [Venice Gap-Financing Market (VGFM) e Venice Immersive Market (VIM)], dalle proiezioni work-in-progress in cerca di supporto finanziario o in-kind [Final Cut in Venice (FCV)] alle vendite e la distribuzione (Market Screenings) oppure il broadcasting lineare e streaming [Meet the Streamers (MTS)]. Tutte queste attività, come le presentazioni, i panel e gli eventi di networking sono concepiti per aumentare gli scambi tra professionisti Europei e Internazionali.

Anche quest’anno, grazie ai VPB Focuses, il Venice Production Bridge dedicherà particolare attenzione a Regno Unito, Cile e Marocco. Il Focus on the United Kingdom è supportato da British Film Institute, il Focus on Chile è supportato da Ministerio de las Culturas, las Artes y el Patrimonio, Gobierno de Chile e il Focus on Morocco è supportato da Centre Cinématographique Marocain. Nell’ambito dei VPB Focuses, sono stati selezionati specifici progetti (lungometraggi e immersivi) al Venice Gap-Financing Market, editori e agenti letterari del Book Adaptation Rights Market, work-in-progress a Final Cut in Venice, piattaforme e broadcasters per Meet the Streamers. Inoltre verranno realizzati panel dedicati ed eventi di networking, ed è stata coinvolta un’ampia delegazione di professionisti (fondi pubblici, festival, produttori, esperti immersivi, istituzioni finanziarie private, sales agents e distributori…) provenienti da questi specifici paesi.

Il sito del Venice Production Bridge (www.veniceproductionbridge.org) è lo strumento online che fornisce ulteriori informazioni e materiali scaricabili riguardanti le attività del mercato, aggiornamenti in merito agli eventi del VPB e una selezione di registrazioni degli eventi svolti presso Spazio Incontri e Spazio Incontri Immersivo disponibili nel VPB Live Channel Archive.

Il Venice Production Bridge è cofinanziato da European Commission’s MEDIA Programme.

Confermando la sua unicità mondiale, il Venice Production Bridge proporrà i seguenti eventi:

    VENICE GAP-FINANCING MARKET

L’12ª edizione del Venice Gap-Financing Market (29 agosto 31 agosto 2025), organizzato nell’ambito del Venice Production Bridge, avrà luogo durante l’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (27 agosto – 6 settembre 2025) della Biennale di Venezia. I progetti selezionati provenienti dall’ Europa e da tutto il mondo potranno completare il loro finanziamento attraverso incontri one-to-one con professionisti internazionali.

Sono stati inviati 330 progetti e la selezione riflette la grande diversità di background, storie e talenti, generi e budget dei progetti presentati.

Nel 2025 i VPB Focuses saranno Regno Unito sostenuto da British Film Institute, Cile sostenuto da Ministerio de las Culturas, las Artes y el Patrimonio, Gobierno de Chile e Marocco sostenuto da Centre Cinématographique Marocain.

La selezione si divide in:

  • 40 progetti di lungometraggi di finzione e documentari (inclusi 11 progetti VPB Focus)
  • 14 progetti Immersivi (inclusi 3 progetti VPB Focus)
  • 10 progetti Biennale College – Immersivi
  • 3 progetti Biennale College – Cinema

Durante le tre giornate del Venice Gap-Financing Market verranno presentati 67 progetti, provenienti da tutto il mondo, nelle ultime fasi di sviluppo e finanziamento.

Il Venice Gap-Financing Market organizzerà degli incontri tra i team (composti da produttore e regista) dei progetti e professionisti con potere decisionale (produttori, finanziatori privati e pubblici, banche, distributori, agenti di vendita, televisioni, streamers, piattaforme VOD, istituzioni, società di post-produzione…).

Tutti gli incontri si terranno presso le sedi del Venice Production Bridge (Hotel Excelsior e l’isola Venice Immersive) e saranno organizzati tramite il sito del Venice Production Bridge. 

Gli incontri con i team si terranno dal 29 agosto al 31 agosto dalle ore 09:30 alle ore 18:30, inoltre il Venice Production Bridge organizzerà il panel per la Presentazione dei 14 progetti immersivi del Venice Gap-Financing Market il Venerdì 29 agosto, ore 10.00 – 11.15 & ore 11.45 – 13.00 presso Isola del Lazzaretto Vecchio, Spazio Incontri Immersivo. La registrazione del panel sarà disponibile successivamente sul sito nella sezione VPB Channel Archive.

40 PROGETTI DI FILM E DOCUMENTARI SELEZIONATI

Film di finzione: 32 progetti (19 europei e 13 da tutto il mondo) che devono completare il pacchetto finanziario con quote minoritarie di co-produzione, e che hanno già il 70% dei finanziamenti assicurati.

Documentari: 8 progetti (5 europei e 3 da tutto il mondo) narrativi o creativi (che soddisfano le medesime condizioni dei film di finzione sopra citate).

In questa line-up sono inclusi i progetti dei VPB Focus 2025 Regno Unito, Cile e Marocco.

  1. 93 – ECHO FROM A COLLAPSE documentario (Danimarca, Isole Faroe, Islanda) di Andrias Høgenni, Tambo Film ApS
  2. A TOWN IN NOVA SCOTIA finzione (Regno Unito) di Babak Jalali, Paradise City – Focus on the United Kingdom
  3. A WHITE HOUSE finzione (Italia, Francia) di Francesco Romano, Amarena Film
  4. AFONSO’S SMILE finzione (Portogallo, Lussemburgo, Italia) di João Pedro Rodrigues, Terratreme Filmes, Joli Rideau Media, Frenesy Film
  5. AMAPOLA finzione (Ecuador, Brasile, Messico, Cile) di Ana Cristina Barragán, Trópico Cine, Botón Films
  6. ANIME TRASPARENTI (ECHOES OF LIGHT) finzione (Italia, Germania) di Luca Lucchesi, Alción
  7. ARRU finzione (Norvegia, Svezia, Finlandia) di Elle Sofe Sara, Stær Film
  8. ATHOS 2643 finzione (Germania) di David Wnendt, Seven Elephants GmbH, Constantin Film Produktion GmbH, Constantin Film Distribution GmbH
  9. CALL ME QUEEN finzione (Germania, Francia) di Emily Atef, Ringel Film GmbH
  10. CARO NANNI documentario (Spagna) di Pablo Maqueda, Viva Films
  11. CULEBRA CUT finzione (Panama, Francia, Cile) di Ana Elena Tejera, Mestizo Cinema&Fulgurance
  12. DISTANCES finzione (Austria, Germania, Francia) di Ulrich Seidl, Ulrich Seidl Filmproduktion, Coproduction Office
  13. DOG LEGS finzione (Cile, Colombia, Germania) di Matías Rojas Valencia, A Simple Vista, Rhayuela, Klinker films – Focus on Chile
  14. DRIFTING IMAGES documentario (Cile, Spagna) di Nicolás Tabilo, TABILOs – Focus on Chile
  15. EMERALD BUTTERFLY finzione (Paesi Bassi, Belgio, Singapore, Regno Unito) di Martin Koolhoven, N279 Entertainment
  16. FOROUGH: LET US BELIEVE IN THE BEGINNING OF THE COLD SEASON finzione (Regno Unito, Danimarca, Grecia, Francia) di Tina Gharavi, Bridge + Tunnel – Focus on the United Kingdom
  17. FOUR SEASONS IN JAVA finzione (Indonesia, Paesi Bassi, Norvegia, Francia, Germania, Singapore) di Kamila Andini, Forka Films
  18. HEIRLOOM animazione (India, Germania) di Upamanyu Bhattacharyya, Odd & Even, Otter Studio, POM POM Animation
  19. I’LL FORGET YOUR NAME finzione (Francia, Svizzera) di Yann Gonzalez, Pan Cinema
  20. IN THE BLACK FANTASTIC documentario (Regno Unito) di Julianknxx, Rememory – Focus on the United Kingdom
  21. LOVE STORY WITH A DANCING MAN finzione (Italia, Cile) di Cosimo Gomez, Tramp Limited
  22. MAGNETIZED finzione (Argentina) di Luis Ortega, El Despacho
  23. MAY YOU OUTLIVE US finzione (Belgio, Libano, Francia) di Isabelle Mecattaf, Rouge International
  24. MAYA BUTTERFLY finzione (Irlanda, Lussemburgo) di Edwina Casey, Hail Mary Pictures
  25. MY WAY finzione (Argentina, Italia) di Diego Lerman, Campo Cine
  26. ORSOQ – SEASONS OF SOLITUDE documentario (Groenlandia, Finlandia) di Inuk Silis Høegh, Ánorâk Film
  27. PEOPLE STILL DIE OF LOVE finzione (Cile, Messico) di Fernando Guzzoni, Oro Films
  28. REBELLION OF MEMORY documentario (Svizzera, Perú) di Joël Jent, Aaron Film GmbH, Amazona Producciones
  29. SAVE OUR SOULS finzione (Germania, Francia) di Jonas Steinacker, Lichtschloss Filmproduktion
  30. SERAFIMA finzione (Estonia, Lettonia) di Veiko Õunpuu, Nafta Films
  31. SOUND OF SILENCE finzione (Francia, Grecia, Regno Unito, Libano) di Joyce A. Nashawati, Pan Cinema
  32. TARFAYA finzione (Marocco, Francia) di Sofia Alaoui, Jiango Films, Srab Films – Focus on Morocco
  33. THE BLACK PEARL finzione (Marocco) di Ayoub Qanir, Hypothèse – Focus on Morocco
  34. THE MAMMOTHS THAT ESCAPED THE KINGDOM OF ERLIK KHAN documentario (Portogallo, Danimarca, Regno Unito, Macedonia del Nord) di Tamara Koteveska, Alecrim Vagabundo – Focus on the United Kingdom
  35. THE MISSING CAMEL documentario (Marocco, Senegal, Mali) di Cheihk N’Diaye, Abel Aflam, Astou Productions, Ds Productions – Focus on Morocco
  36. THE OUTSIDE finzione (Spagna) di Víctor Moreno, KV Films
  37. TO DIE ON YOUR FEET finzione (Cile, Spagna, Lussemburgo, Uruguay) di María Paz González, Quijote Films – Focus on Chile
  38. TORN HEART finzione (Brasile, Portogallo, Germania) di Helvécio Marins, Canabrava, Casa na Árvore
  39. WILD HORSE IN THE ROTTEN WEST finzione (Regno Unito, Bulgaria, Francia) di Mina Mileva e Vesela Kazakova, MK38 – Focus on the United Kingdom
  40. WILD WILD EAST finzione (Polonia, Israele) di Jan Holoubek, TPB POL Sp. z.o.o.

 

14 PROGETTI IMMERSIVI

14 progetti Immersivi (11 europei e 3 da tutto il mondo), che includono film di finzione, documentari, film animati e altre esperienze di installazioni interattive. Tutti i progetti hanno il 30% del proprio budget garantito.

In questa line-up sono inclusi i progetti dei VPB Focus 2025 Regno Unito

  1. AFTER BEING SHATTERED INTO DUST (Taiwan) di Singing Chen, The Walkers Films
  2. BETA AQUARII (Francia) di François Vautier, Da Prod
  3. CARVED IN TIME (Canada, Francia) di Randall Okita, PHI Studio
  4. CHRONICA (Francia) di Yann Deval e Barbara Mydlak, Dark Euphoria
  5. DREAM OF BELONGING (Regno Unito, Israele) di Emi Sfard e Irena Bauman, That’s How the Light Gets In – Focus on the United Kingdom
  6. FEAR CITY PARADISE (Regno Unito) di Darren Emerson, East City Films –
    Focus on the United Kingdom
  7. IMPROV MUSIC COLLECTIVE DNA? AND? – A VR Music Improvisation Experience (Paesi Bassi, Norvegia, Francia) di Corine Meijers e Mark Meeuwenoord, Studio Biarritz
  8. LADY LAZARUS (Paesi Bassi) di Willemiek Kluijfhout, Nienke Huitenga Broeren, Studio ZZZAP
  9. MELODIES OF RESILIENCE (Repubblica Ceca, Germania) di Ondřej Moravec, Helium Film
  10. O (Francia, Paesi Bassi) di Adriaan Lokman, Lucid Realities
  11. POETICS OF SOIL : THE WOOD WIDE WEB (Regno Unito, Taiwan) di Ersin Han Ersin, Marshmallow Laser Feast – Focus on the United Kingdom
  12. THE AMAZON GOLD (Francia, Taiwan) di Pierre-Alain Giraud, Novaya
  13. THE FOOTAGE (Stati Uniti, Francia) di Ethan Shaftel, easyAction, Atlas V, France Télévisions
  14. THE OPPOSITE OF BEING (Paesi Bassi, Belgio) di Celine Daemen, Studio Nergens

 

10 PROGETTI BIENNALE COLLEGE – PROGETTI IMMERSIVI

10 progetti sviluppati durante il workshop di Biennale College Cinema Immersive, 9. edizione, che si trovano in diverse fasi di sviluppo, dalla pre-produzione alla post-produzione.

 

  1. ALCHEMICAL RECLAMATION (Italia) di Sara Bonaventura, Adiacenze
  2. BEYOND THE WINDOW (Cina) di Daming Zhang, FELTTIME
  3. CHANNELERS (Polonia) di Jakub Wróblewski, Monster Mind Studio
  4. CHURCH OF GLASS (Paesi Bassi) di Matthijs Vuijk, Mateo Vega
  5. GUT INSTINCT (Regno Unito, Francia) di Adam Lieber, Shtik
  6. OWL HOUSE (Sudafrica) di Jason Mollink, SodaWorld
  7. PERSONA: BECOMING ME (Regno Unito) di Felicity Chen, Neon Fiction
  8. THE SOUND OF ONE EYE CLOSING (Canada) di Logan Wilkinson, Asad Aftab
  9. WE DO NOT BELIEVE IN A GOD WHO CANNOT DANCE (Danimarca) di Gombo, Khora
  10. WHAT THE FOX (Germania) di Sina Ataeian Dena, JYOTI Film

3 PROGETTI BIENNALE COLLEGE CINEMA

3 progetti sviluppati durante il primo workshop della 13ª edizione di Biennale College Cinema, e che hanno raggiunto diverse fasi di sviluppo e pre-produzione.

  1. ORANGE PEEL (Italia) di Anita Rivaroli, Cattive Produzioni
  2. SAVING THE DAY (Francia, Turchia) di Serhat Karaaslan, Tiresias Films
  3. SUMMER 1999 (Vietnam) di Hang Luong Nguyen, Kalei Films

Il Book of Projects, contenente informazioni dettagliate su ciascun progetto, è pubblicato online sul sito nella sezione VPB Brochures Downloads.

Professionisti dell’industria cinematografica accreditati per il Venice Production Bridge potranno richiedere incontri one-to-one con i team dei progetti attraverso l’area dedicata al Venice Gap-Financing Market nel sito del Venice Production Bridge (veniceproductionbridge.org).

BOOK ADAPTATION RIGHTS MARKET

La decima edizione del Book Adaptation Rights Market (29 agosto – 31 agosto 2025) del Venice Production Bridge si svolgerà all’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, nell’ambito dell’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (27 agosto – 6 settembre 2025) della Biennale di Venezia.

A seguito del bando indetto il 14 gennaio, sono state selezionate per il Book Adaptation Rights Market 30 case editrici e agenzie letterarie internazionali più 4 per i VPB Focuses (2 per il Focus on the United Kingdom sostenuto da British Film Institute, 1 per il Focus on Chile sostenuto da Ministerio de las Culturas, les Artes y el Patrimonio, Gobierno de Chile, e 1 per il Focus on Morocco sostenuto da Centre Cinématographique Marocain.).

Il Venice Production Bridge metterà a disposizione delle case editrici e agenzie selezionate un’area dedicata per incontrare, attraverso incontri one-to-one, i produttori presenti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Gli incontri daranno l’opportunità di sviluppare relazioni durevoli e di concludere accordi relativi all’adattamento cinematografico di romanzi, drammi, letteratura per bambini, racconti brevi, fumetti, graphic novel, saggi, biografie. 

Il Book Adaptation Rights Market, a differenza delle altre iniziative dedicate all’editoria nell’ambito dei festival cinematografici, consentirà alle case editrici invitate di portare la totalità del loro catalogo per la trasformazione dei testi in sceneggiature cinematografiche, e non un solo libro o volume.

Gli incontri si svolgeranno dal 29 agosto al 31 agosto dalle ore 09:30 alle ore 18:30. Inoltre, Sabato 30 agosto ore 15:00 – 16:00 presso l’Hotel Excelsior, Spazio Incontri, il Venice Production Bridge organizzerà il panel When Adaptation Meets Screenwriting: Collaborating to Bring Stories to Screen

Una brochure contenente tutti gli editori e gli agenti letterari e i loro nuovi titoli, nonché il loro catalogo, è stata inviata a tutti i professionisti accreditati.

Il Focus VPB 2025 sarà dedicato a Regno Unito, Cile e Marocco.

I 34 editori e agenti letterari selezionati per questa edizione del Book Adaptation Rights Market sono:

–          ALT autores Editorial (Spagna)

–          Andrew Nurnberg Associates (Regno Unito) – Focus on the United Kingdom

–          Astier-Pécher Literary Agency (Francia)

–          Banke, Goumen & Smirnova Literary Agency (Svezia / Cipro) 

–          BAO Publishing srl (Italia)

–          Blue Ocean Press (Stati Uniti d’America)

–          Carlsen Verlag GmbH (Germania)

–          Catrina Wessels Rights Management (Sud Africa)

–          Éditions HSN / Humanoids / Boite à Bulles (Francia / Stati Uniti d’America)

–          Editorial Anagrama S.A.U (Spagna)

–          Giulio Einaudi Editore (Italia)

–          Giunti Editore/Bompiani (Italia)

–          Grandi & Associati (Italia)

–          Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS) (Italia)

–          Gruppo Feltrinelli (Italia)

          Gyldendal Group Agency (Danimarca)

–          Hanser Literaturverlage (Germania)

–          Jacaranda Books (Regno Unito) – Focus on the United Kingdom

–          Kein & Aber (Svizzera)

–          La Corte Editore (Italia)

–          Madrigall (Francia)

–          MalaTesta Literary Agency (Italia)

–          Milflores Publishing (Filippine)

–          Mondadori Business Unit Ragazzi / Sperling & Kupfer / Piemme (Italia)

–          Mondadori Libri SpA (Italia)

–          Otago Literary Agency (Italia)

–          Outsiders Storytelling & Beyond (Marocco) – Focus on Morocco

–          Rowohlt Verlag GmbH (Germania)

          S. Fischer Verlag GmbH (Germania)

–          Silvia Meucci Agency Group (Italia – Malta)

–          Singel Publishers (Paesi Bassi)

–          Susanna Lea Associates (Francia / Regno Unito / Stati Uniti d’America)

–          Trayecto comunicaciones (Cile) – Focus on Chile

–          Zeitgeist Agency (Belgio)

 

Fin dalla sua prima edizione il Book Adaptation Rights Market ha riscosso grande successo, comprovato dalla richiesta degli stessi editori che vi hanno partecipato di tornare anche alle edizioni successive, così come dal rinnovato interesse da parte dei produttori che cercano proprietà intellettuali (I.P.) originali.

La nuova brochure contenente i dettagli degli editori invitati al BOOK ADAPTATION RIGHTS MARKET è consultabile nella sezione ‘VPB Brochures Downloads’ del sito del Venice Production Bridge.

Professionisti dell’industria cinematografica accreditati per il Venice Production Bridge potranno richiedere incontri one-to-one con gli editori selezionati attraverso l’area dedicata al Book Adaptation Rights Market nel sito del Venice Production Bridge (veniceproductionbridge.org).

FINAL CUT IN VENICE

Sono stati selezionati gli otto film che parteciperanno alla 13a edizione di Final Cut in Venice, il programma industry che dal 2013 sostiene la post-produzione di film provenienti dai paesi africani e da sei paesi del Medio Oriente: Iraq, Giordania, Libano, Palestina, Siria e Yemen nell’ambito del Venice Production Bridge della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (27 agosto – 6 settembre 2025) della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera. Il programma si propone di offrire l’opportunità di presentare film, ancora in fase di produzione, a professionisti dell’ambito cinematografico al fine di facilitarne la post-produzione e promuoverne l’accesso al mercato.

Il programma consiste in tre giornate di lavoro (dal 31 agosto al 2 settembre 2025) al Lido di Venezia durante il Venice Production Bridge e nell’ambito della 82. Mostra del Cinema, in cui le copie lavoro degli otto film selezionati verranno proposte a produttori, acquirenti, distributori, società di produzione e programmatori di festival.

 Due progetti tra quelli selezionati rientrano nell’ambito dei VPB Focus on the United Kingdom e Focus on Morocco.

Gli otto film in post-produzione selezionati sono:

FILM DI FINZIONE:

  • HOUSE OF THE WIND (LA MAISON DU VENT) di Auguste Kouemo Yanghu (Camerun, Benin, Francia, Belgio)
  • MY SEMBA (MEU SEMBA) di Hugo Salvaterra (Angola)
  • STANDING AT THE RUINS (AL WOQOOF ALA EL ATLAL) di Saeed Taji Farouky (Egitto, Regno Unito) – Focus on the United Kingdom
  • THE STATION (AL MAHATTAH) di Sara Ishaq (Yemen, Giordania, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Qatar)
  • YESTERDAY THE EYE DIDN’T SLEEP di Rakan Mayasi (Belgio, Libano, Palestina)

 

DOCUMENTARI:

  • LEGACY (SOLEIL, LUNE, ÉTOILES) di Mamadou Dia (Senegal, Francia)
  • PROGETTO SENZA TITOLO DALLO YEMEN di Mariam Al-Dhubhani (Yemen, Qatar, Norvegia, Francia)
  • OUT OF SCHOOL (LA COUR DES GRANDS) di Hind Bensari (Marocco, Danimarca) – Focus on Morocco

 

Il programma si concluderà con l’attribuzione di premi in servizi (kind) o denaro (cash), finalizzati al sostegno economico dei film nella fase di post-produzione.

 

Per il nono anno, La Biennale di Venezia offrirà un premio del valore di € 5.000 al miglior film in post-produzione. Il Premio La Biennale di Venezia sarà attribuito da una giuria composta da tre membri indicati dal Direttore della Mostra. Gli altri premi offerti dai supporter saranno invece attribuiti a insindacabile giudizio del Direttore della Mostra, coadiuvato dagli stessi e dai responsabili delle istituzioni coinvolte.

 

I premi sono:

–  € 15.000 per colour correction di un lungometraggio offerti da Laser Film (Roma) fino a 50 ore di lavoro (tecnico compreso);

– € 15.000 offerti da Studio A Fabrica (Ajaccio) per il missaggio sonoro di un lungometraggio (fino a 12 giorni di lavoro, tecnico del missaggio escluso);

Oticons offrirà servizi personalizzati di musica per film a uno dei progetti selezionati, sotto forma di consulenza musicale e/o supervisione musicale e/o produzione di una colonna sonora originale da parte di uno dei compositori cinematografici rappresentati. Questi servizi, del valore fino a €10.000, includeranno tutti i processi rilevanti, come spotting session, composizione, mock-up e produzione finale (per la colonna sonora originale), oppure supporto esperto nella supervisione e nella concessione di licenze musicali (se applicabile);

– per un lungometraggio fiction un MG di minimo $10.000 o per un lungometraggio documentario un MG di minimo $3.000 in marketing, pubblicità e distribuzione nel mondo arabo e internazionale offerti da MAD Solutions per un progetto arabo (con l’eccezione dei progetti già a carico di MAD Solutions);

Titra Film (Parigi) offrirà fino a € 5.000 per il colour-grading; fino a € 3.000 per la produzione di un master DCP, creazione file i-Tunes, Google o Netflix; fino a € 2.000 per sottotitolaggio francese e inglese (traduzione non inclusa);

– fino a € 10.000 per il missaggio sonoro di un lungometraggio (fino a 7 giorni di lavoro, sala e tecnico inclusi) offerti da 196-MEDIA (Roma);

– fino a € 10.000 per la realizzazione di effetti digitali visivi “2D Comp” offerti da M74 srl (Roma)

Mnemonica offrirà la sua piattaforma cloud per archiviare, conservare, condividere e distribuire in sicurezza il film vincitore, compresi tutti i suoi asset digitali, per un valore di € 10.000;

– fino a € 7.500 per la creazione di un master DCP con sottotitoli in italiano o in inglese, messi a disposizione da Sub-Ti Ltd (Londra);

– fino a € 7.500 per una versione accessibile ai disabili sensoriali, ovvero sottotitoli per i sordi e audio descrizione per i ciechi e ipovedenti, inclusi gli audio sottotitoli in voiceover, in italiano o in inglese (saranno forniti i sottotitoli e la traccia audio descritta per l’inserimento in DCP), offerta da Sub-Ti Access Srl (Torino);

–  € 5.000 offerti da Red Sea Fund (Red Sea Film Foundation);

– € 5.000 per l’acquisizione in favore di Rai Cinema di un diritto di prelazione ai fini dell’eventuale concessione dei diritti di utilizzazione e sfruttamento economico in sede televisiva di tale opera nel territorio italiano con l’obbligo di menzionare “in collaborazione con Rai Cinema S.p.a.” nei crediti;

– $ 5.000 per un progetto arabo e un invito a partecipare alla piattaforma industry CineGouna offerti da El Gouna Film Festival

– € 5.000 in rimborsi per servizi di post-produzione realizzati da società con sede in un paese UE o OEACP (a eccezione del Sudafrica) offerti da Organisation Internationale de la Francophonie (OIF)/ACP/EU a un lungometraggio realizzato da un regista proveniente da uno dei paesi ACP e prodotto o co-prodotto da una società con sede in un paese ACP;

– Premio “Coup de cœur de la Cinémathèque Afrique”, offerto dalla Cinémathèque Afrique dell’Institut Français (Parigi). Il premio consiste nell’acquisizione dei diritti di diffusione non commerciale e non esclusiva per la durata di 7 anni per un valore tra € 4.000 e € 6.000 a seconda del genere, della durata del film e del numero dei territori disponibili;

 – partecipazione ai costi di realizzazione di un DCP (€ 2.500), offerti dal Festival International du Film d’Amiens;

– partecipazione ai costi di realizzazione di un DCP (€ 2.500), offerti dal Festival International du Film de Fribourg.

 

Per il quarto anno consecutivo il programma FCV beneficerà del supporto aggiuntivo del Red Sea Film Foundation.

 

I primi due giorni del workshop (31 agosto e 1 settembre) saranno dedicati alle proiezioni dei film, mentre una speciale sessione di incontri one-to-one verrà organizzata tra i progetti selezionati e i professionisti il 2 settembre dalle ore 09:30 alle ore 16:30. Inoltre, il 2 settembre alle ore 17:00 si svolgerà la premiazione di Final Cut presso Spazio Incontri (Hotel Excelsior).

 

La nuova brochure contenente i dettagli dei progetti selezionati per questa edizione di FINAL CUT IN VENICE sarà consultabile nella sezione ‘VPB Programme 2025/ Downloads’ del sito del Venice Production Bridge.

 

Professionisti dell’industria cinematografica accreditati per il Venice Production Bridge potranno richiedere incontri one-to-one con i team dei progetti selezionati attraverso l’area dedicata a Final Cut in Venice nel sito del Venice Production Bridge (veniceproductionbridge.org).

 

 

MEET THE STREAMERS

 

Le piattaforme VOD/SVOD europee ed extraeuropee e le aziende che parteciperanno a Meet the Streamers potranno proporre i loro servizi ai distributori internazionali accreditati (titolari di pass Gold o Trade), ai produttori, editori e professionisti del settore audiovisivo.

 

Gli incontri per Meet The Streamers si svolgeranno il 31 agosto dalle ore 09:30 alle ore 18:30 e l’1 settembre dalle ore 11:30 alle ore 18:30. Inoltre Lunedì 1 settembre, dalle ore 10:00 alle ore 11:00, presso Hotel Excelsior, Spazio Incontri, il Venice Production Bridge organizzerà il panel Platforms & Producers: Building Bridges Toward New Models and Synergies.

 

Gli streamers confermati a oggi per questa edizione di Meet the Streamers sono:

 

  1. BFI PLAYER (BRITISH FILM INSTITUTE) (Regno Unito)
  2. CINÉ + OCS (CANAL PLUS GROUP) (Francia)
  3. FILM MOVEMENT PLUS (Stati Uniti d’America)
  4. HBO MAX (Europa meridionale)
  5. TV+ (Bulgaria)
  6. WESHORT (Italia)

 

Professionisti dell’industria cinematografica accreditati al Venice Production Bridge potranno richiedere incontri one-to-one con le piattaforme selezionate attraverso l’area dedicata a Meet the Streamers nel sito del Venice Production Bridge (veniceproductionbridge.org).

 

 

VENICE IMMERSIVE MARKET

 

Per il quarto anno, durante la 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il Venice Immersive Market riunisce tutte le attività immersive presso l’isola del Lazzaretto Vecchio (Venice Immersive Island). Queste attività prevedono la presentazione attraverso installazioni e stand-up dei progetti immersivi selezionati in concorso; la presentazione dei progetti immersivi del Venice Gap-Financing Market e di Biennale College Cinema Immersive; presentazioni dedicate a temi immersivi; presentazioni speciali dedicate ai talenti selezionati nell’ambito della competizione Venice Immersive; un’area espositiva per istituzioni, fondi pubblici e privati che sponsorizzano progetti VR/XR/AR,  produttori,  e società di produzione, distribuzione, vendita, effetti speciali e post-produzione specializzate in contenuti immersivi.

 

 

SITO DEL VPB

 

Come di consueto, gli accreditati Industry potranno usufruire del sito del Venice Production Bridge (www.veniceproductionbridge.org), lo strumento online permette di stare sempre al passo con gli eventi che si svolgono durante le giornate del Venice Production Bridge: scoprire le novità, i progetti, il VPB Live Channel e consultare il programma VPB e le location della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Se si è in possesso di un Accredito Industry Gold o Trade si può accedere alle aree riservate dove è possibile prenotare incontri con i produttori, registi, editori, piattaforme e società presenti al Venice Gap-Financing Market, Final Cut in Venice, Book Adaptation Rights Market e Meet the Streamers, consultare online la Guida Industry contenente tutti i delegati Industry Gold e Trade presenti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e i VPB Market Screening.

SERVIZI

Infine, il Venice Production Bridge continuerà ad offrire molti servizi al 3° piano dell’Hotel Excelsior e nella Venice Immersive Island (Lazzaretto Vecchio) quali i VPB Market Screenings, l’Industry Gold Club, destinato all’attività di networking tra i partecipanti e un’area espositiva. Una selezione di panel internazionali che si terranno presso lo Spazio Incontri all’Hotel Excelsior e lo Spazio Incontri Immersivo all’Isola del Lazzaretto Vecchio sarà disponibile nel sito alla sezione VPB Channel Archive.

Tutti i dettagli sui servizi disponibili si possono trovare nella brochure VPB Booklet e nella sezione del sito del Venice Production Bridge dedicata agli Industry Services.

 
   

 

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Cinema

 C’era una volta l’Odissea

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L’ Odissea  di Omero è uno dei grandi capolavori della letteratura occidentale e un testo fondamentale. Il poema epico, tradizionalmente attribuito a Omero e composto probabilmente tra il IX e l’VIII secolo a.C., racconta il lungo viaggio di Ulisse, o Odisseo, verso Itaca dopo la guerra di Troia.

A differenza dell’Iliade, centrata sulla guerra e sul valore degli eroi in battaglia, l’Odissea è il poema dell’intelligenza, dell’astuzia, della curiosità e della capacità di sopravvivere alle prove.

Il regista

Il noto regista britannico Christopher Nolan ha girato 13 lungometraggi nel corso della sua carriera tra cui Inception, Oppenheimer  e Odissea che è un film epico d’azione, girato in diverse parti del mondo, che utilizza una nuovissima tecnologia di ripresa IMAX 70 mm, che si può apprezzare completamente soltanto in 20 cinema sparsi in tutto il mondo, nessuno in Italia.

Le difficoltà logistiche

Colpisce sapere che per le riprese del film è stato approntato un ponte aereo nell’isola di Favignana per il trasporto di una pesantissima attrezzatura cinematografica. E’ stata allestita una nave capace di navigare, realizzata secondo una tecnica antica con materiali originalissimi; gli attori hanno dovuto imparare a usare i remi e le vele.

Il parere dei critici

I critici nei confronti di questo film si sono sbizzarriti e divisi alla ricerca di originali chiavi di lettura nell’opera di Omero. Alcuni concordano nell’affermare che questo kolossal è da considerare un traguardo del cinema moderno,  dotato di un grande senso di concretezza.

Il suono

Il suono è curatissimo, qualcosa di straordinario con gli effetti della pioggia battente, lo scafo che si scricchiola, lo schiocco delle vele e la tempesta improvvisa con il cambio dei venti. Lo spettatore viene catapultato in mare quasi in un sogno improvviso. Il regista Cristopher Nolan con questo film intende raccontare un’epoca in cui gli uomini sono incapaci di dominare la natura,  e riprende un grande e profondo messaggio di Omero.

La scena delle sirene e Polifemo

Splendida la scena delle sirene che stregano i naviganti, poco convincente il gigante Polifemo che è rappresentato come un vecchio pastore abbruttito. Più di un critico ha accostato Polifemo a un film giapponese sulla sia di Godzilla, con creature enormi e distruttive. Manca nel film la classica frase a cui siamo tutti abituati:  “Come ti chiami chiede Polifemo ad Ulisse ed egli risponde Nessuno!”

Il ritorno a casa di Ulisse

Alla fine nel racconto di tutti i racconti, Nolan non è riuscito a cogliere la poesia e gli spunti colti da Omero. Secondo il giornalista Corrado Augias nella lacerata coscienza di Ulisse c’è un cruccio, lo scrupolo, il pentimento di avere distrutto la civiltà troiana, una grande civiltà, se pensiamo che Virgilio fa discendere Roma dalla civiltà di Enea.  Il ritorno a casa di Ulisse, dopo lo sfiancante assedio di Troia, non è dei più facili, tra sirene, Polifemo e Circe…

Il successo di Nolan

Prodigioso figlio del cinema british (non solo regista ma anche attore,  produttore esecutivo, scrittore, sceneggiatore, fotografo, montatore), Nolan ha cavalcato gli ultimi 26 anni con una serie di successi planetari (Memento, The Prestige, Batman Begins, Il Cavaliere oscuro – il ritorno, Inception, Interstellar, Oppenheimer), legando il suo stile ad una personalissima gestione del tempo e dell’inquadratura.

La legge degli dei

Odissea si rivela uno specchio brutale e consolatorio dei nostri tempi, ricordandoci che nessuno torna mai davvero uguale dai propri viaggi. In Odissea è molto presente il tema della colpa, in questo modo Nolan reinterpreta il mito di Omero. Per Nolan la legge degli dei è infranta dal Cavallo. Il regista con quest’opera cinematografica ci regala un pezzo della nostra epoca.

Gli achei (i greci) dell’Iliade, dell’Odissea, tutta la civiltà greca si basava su ospitalità, viaggio, nostoi (ritorno a casa), struggente nostalgia su lunghe navi con giorni e giorni di navigazione…

Il film è  stato definito un’opera tragica e necessaria: l’Odissea è il film del nostro tempo!

Ecco una delle domande che ci pone il regista:

“Come sono diventati gli uomini del nostro tempo, cosa stanno cercando… Le cose perdute non ritornano, è un messaggio contro le guerre che stanno distruggendo la nostra civiltà. Occorre la pace  è urgente e necessaria”… Tre ore di cinema, di sangue e polvere  che fanno riflettere e sognare lo spettatore. Noi che viviamo immersi nelle grandi tecnologie iperconnesi giorno e notte  abbiamo perduto l’umanità, ci siamo abituati alle guerre e alla morte di bambini innocenti…  

Nolan modernizza Omero è lo rinterpreta?

Alcune variazioni narrative sorprendono e funzionano, altre ribaltano aspettative consolidate. Il film è stato girato in Islanda, in Grecia, in Marocco e in Scozia. I luoghi che hanno stregato il pubblico di ogni parte del mondo sono Favignana, Lipari, e le isole Eolie. Il film è così immenso che lo voglio rivedere  un’altra volta, allo Science Museum Imax  Theatre di Waterloo. Solo qui potrò provare l’emozione del fim visto con la tecnologia  IMAX 70 mm…

Odissey, USA – Grand Bretagna; 2026 (Con: Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya (172’)

Giuseppe Maurizio Piscopo

   

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Cinema

La tragedia di Lampedusa; rip Cristiano Giamporcaro

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Lampedusa, muore sub falciato dalle eliche di un gommone con a bordo due turisti milanesi

Tornava ogni anno a Lampedusa con le sue macchine da presa per un film costruito nel tempo. Ma ogni volta non rinunciava alle immersioni, com’è accaduto sabato pomeriggio nelle acque cristallite dell’isola, fra Punta Sottile e Cala Francese, a poche decine di metri dalla riva, dove un gommone nelle mani di due turisti milanesi lo ha falciato uccidendolo sotto gli occhi della fidanzata. Finisce così la vita di un regista di 29 anni, Cristiano Giamporcaro, esperto con gli obiettivi anche sott’acqua, ligio alle regole, il pallone dei sub bene in evidenza, come ha ripetuto la sua ragazza che aveva nuotato con lui fino a pochi minuti prima della tragedia. Stanca, appena sulla spiaggia, ha intravisto l’arrivo del gommone a tutta velocità. A bordo un uomo e una donna, due turisti sessantenni da anni con casa a Lampedusa, proprietari del mezzo, adesso distrutti anche loro dal dolore, pentiti di quella che viene considerata da tanti una bravata. 

Come dubita l’assessore alla Salute, Aldo di Piazza, medico del Poliambulatorio: «È certo che le misure di sicurezza impongono di procedere a passo d’uomo sotto i 200 metri dalla riva, senza sfrecciare planando…». L’isola che ha vissuto tante tragedie del mare legate all’emigrazione e all’assalto dei disperati su barconi fatiscenti piange adesso un ragazzo che va via con i suoi sogni, lasciando nella disperazione la madre, Marina Castiglione, professoressa all’università di Palermo, linguista e filologa con radici e affetti a Caltanissetta. Partita appena avvertita con il marito Ruben Giamporcaro per abbracciare il figlio frattanto trasferito all’obitorio di Porto Empedocle. Il corpo sabato è stato recuperato dalla Capitaneria di porto, mentre i carabinieri hanno sequestrato il gommone intimando alla coppia di non lasciare l’isola.  Le indagini in corso per omicidio nautico, coordinate dalla Procura di Agrigento, dovranno chiarire se il filmaker è morto sul colpo, anche se si ventila l’ipotesi che l’elica del gommone gli abbia tranciato un braccio con un disastroso dissanguamento. Ma questo dovrà chiarirlo l’autopsia. Addolorato anche il sindaco Filippo Mannino che raccomanda cautela ai turisti presenti sull’isola: «Occorre prestare massima prudenza, sia in mare che sulla terraferma. Le vacanze devono essere fatte all’insegna della sicurezza, solo così ci si può divertire e rilassare». 

Si aumentano adesso i controlli delle motovedette in una domenica intristita dalla notizia, mentre la fidanzata e i genitori della vittima seguono il corpo anche loro verso Porto Empedocle. Increduli, ripensando alla festa di pochi giorni fa. Un modo per brindare ai 60 anni della professoressa, che in passato è stata vicesindaco di Caltanissetta e che per l’occasione ha donato ad amici e parenti un libretto sui suoi «dodici lustri» dedicata anche allo studio dello zolfo. Un verso riemerge dagli scatti e dai filmati che anche Cristiano inquadrava: «C’è qualcosa che ci avvolge e ci stritola dentro i nostri sogni». Un’amara osservazione che inquieta anche gli amici della Strada degli Scrittori, l’associazione con cui la professoressa collabora da tanti anni e con cui Cristiano ha realizzato un video sulla casa di Andrea Camilleri a Serradifalco, il paesino dove nel 1943 era sfollato con la famiglia.
 
Flash richiamati anche da Ivan Scinardo, direttore della sede siciliana del Centro sperimentale di cinematografia dove Cristiano si era diplomato nel 2022: «Era tanto bravo che un mese fa lo avevano richiamato per seguire i nuovi allievi come tutor». Una bravura indiscussa soprattutto per il saggio del diploma, il documentario dal titolo pasoliniano «La ricomparsa delle lucciole». Presentato al «Festival dei Popoli 2023» e successivamente inserito fuori concorso al «Sole Luna Doc Film Festival 2024». Un racconto sul paesaggio dell’entroterra siciliano attraverso lo sguardo di un bambino di dieci anni e di un anziano pastore intrecciando memoria, territorio e vita quotidiana. Un po’ seguendo le tracce materne nelle ricerche sulla lingua e sul dialetto. Impegno e sogni stritolati in acque cristalline di botto colorate di rosso. 

(Fonte: Corriere della Sera. Articolo di Felice Cavallaro)

Guarda il servizio della TGR Sicilia a cura di Ernesto Oliva

 

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Cinema

Stefano Coco e il mare di Capo Zafferano

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Un lavoro per la salvaguardia ambientale

Che cosa significa oggi spendersi per il bene dell’ambiente? Per Stefano Coco vuol dire studiare, documentare, ma più di tutto divulgare.

Stefano Coco

Stefano Coco è un documentarista originario di Ustica, isola che sin da subito lo ha messo a contatto con il patrimonio ambientale del Mediterraneo, dove l’istituzione di un’area marina protetta ha contribuito alla tutela di una biodiversità oggi apprezzata e riconosciuta a livello internazionale.

È da questo legame con il territorio e con il mare che prende forma il percorso professionale di Stefano, che negli anni ha trasformato la sua passione in un lavoro, affermandosi come regista, filmmaker e operatore subacqueo. Ha collaborato con realtà come National Geographic, la RAI e diverse produzioni internazionali.

Il rapporto tra uomo e ambiente

Il suo lavoro si concentra soprattutto sul rapporto tra uomo e ambiente, raccontando attraverso le immagini le trasformazioni che stanno interessando il nostro pianeta. Dal cambiamento climatico alla pressione esercitata sulle risorse naturali, fino alle sfide affrontate dalle comunità per trovare un nuovo equilibrio con l’ambiente, i suoi progetti cercano di portare alla luce questioni spesso lontane dagli occhi del grande pubblico. Le immagini diventano così non soltanto un mezzo per raccontare ciò che accade, ma anche uno strumento per comprendere il presente e stimolare una maggiore consapevolezza e un maggiore senso di responsabilità verso l’ambiente.

Il progetto

Il progetto che Stefano ha iniziato è un’iniziativa completamente indipendente. Alle sue spalle non c’è nessun finanziamento esterno: si tratta di un’autoproduzione che porta avanti da circa un anno.

«Non avendo una committenza o dei finanziatori – ci racconta – ho molta libertà nel modo in cui racconto questa storia. È un progetto che mi appassiona molto e che considero una battaglia importante, anche dal punto di vista sociale.»

Il documentario

Il documentario è finalizzato all’istituzione dell’Area Marina Protetta nella zona di costa corrispondente a Capo Zafferano, area di forte valore naturalistico che si trova al centro del lavoro che sta portando avanti il comitato promotore che si è formato nel 2021. L’obiettivo di Stefano è quello di sostenere questo percorso grazie a un documentario. Non soltanto per mostrare a tutti la bellezza di questo posto, ma anche per raccontarne le fragilità e il patrimonio biologico. Per assemblare questo racconto, Stefano ha raccolto una moltitudine di testimonianze e interviste, affiancando le sue immagini alle voci di chi quel territorio lo vive e lo protegge ogni giorno: ricercatori, associazioni ambientaliste, pescatori e diving center.

Diving e realtà locali

«Da circa un anno sto realizzando riprese e interviste con tutte le persone che si stanno battendo per questo obiettivo. La cosa che mi ha colpito di più è stata la disponibilità di tutti: associazioni, diving e realtà locali hanno scelto di sostenere il progetto mettendosi a disposizione anche dal punto di vista logistico.»

 

 

La biodiversità

«Chi vive il mare ogni giorno si rende conto che un mare protetto si rigenera, aumenta la biodiversità, i fondali rimangono in salute e tutto questo rende il territorio ancora più attrattivo anche dal punto di vista turistico.»

La convinzione che emerge dalle sue parole è che la tutela dell’ambiente non può essere imposta, bensì ha origine dalla partecipazione di chi quei luoghi li vive e li abita.

L’area marina protetta   

«Un’Area Marina Protetta funziona soltanto se è condivisa dalla popolazione. Deve nascere un legame con quel mare, un vero e proprio senso di appartenenza. Solo così si genera il desiderio di proteggerlo.»

È forse questo il messaggio più emblematico che emerge dalla conversazione con Stefano Coco. Le immagini, da sole, non bastano a cambiare il mondo, ma possono sostenere le persone a osservarlo con occhi diversi. Dal momento in cui un territorio viene conosciuto così per come è, diventa più difficile voltarsi dall’altra parte.

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In Tendenza