Connect with us

In Evidenza

I vincitori della festa del cinema

Published

on

La Festa del Cinema di Roma è ufficialmente riconosciuta come Festival Competitivo dalla FIAPF (Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films).
A seguire, tutti i riconoscimenti assegnati, sabato 25 ottobre, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta alle ore 17 presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

CONCORSO PROGRESSIVE CINEMA

La giuria presieduta dall’attrice, sceneggiatrice, autrice e regista Paola Cortellesi e composta dal regista e sceneggiatore finlandese Teemu Nikki, il regista e sceneggiatore britannico William Oldroyd, lo scrittore e illustratore statunitense Brian Selznick e l’attrice franco-finlandese Nadia Tereszkiewicz, ha assegnato i seguenti riconoscimenti ai film del Concorso Progressive Cinema:

Miglior Film
LEFT-HANDED GIRL (LA MIA FAMIGLIA A TAIPEI) di Shih-Ching Tsou

Gran Premio della Giuria
NINO di Pauline Loquès

Miglior regia
WANG TONG per Chang ye jiang jin (Wild Nights, Tamed Beasts)

Miglior sceneggiatura
ALIREZA KHATAMI per The Things You Kill

Miglior attrice – Premio “Monica Vitti”
JASMINE TRINCA per Gli occhi degli altri

Miglior attore – Premio “Vittorio Gassman”
ANSON BOON per Good Boy

Premio speciale della Giuria
al cast del film 40 SECONDI

MIGLIOR OPERA PRIMA POSTE ITALIANE

La giuria presieduta dal regista e produttore argentino Santiago Mitre con il regista e sceneggiatore britannico Christopher Andrews e l’attrice italiana Barbara Ronchi ha assegnato – fra i titoli delle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public – il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane al film:

TIENIMI PRESENTE
di Alberto Palmiero (sezione Freestyle)

È stata inoltre assegnata una Menzione speciale agli attori Samuel Bottomley e Séamus McLean Ross per California Schemin’ di James McAvoy.

PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO

Per la prima volta quest’anno, è stato conferito un premio alle opere che esplorano il cinema del reale. La giuria presieduta dal regista, direttore della fotografia, montatore e produttore rumeno Alexander Nanau e composta dal regista e sceneggiatore Santiago Maza e dalla produttrice Nadia Trevisan ha assegnato – fra una selezione di titoli in programma nelle sezioni Concorso Progressive Cinema e Proiezioni Speciali – il Premio Miglior Documentario al film:

CUBA & ALASKA
di Yegor Troyanovsky (Proiezioni Speciali)

È stata inoltre assegnata una Menzione speciale al documentario Le Chant des forêts di Vincent Munier.

PREMIO DEL PUBBLICO TERNA

Fra i titoli del Concorso Progressive Cinema, gli spettatori hanno assegnato il Premio del Pubblico Terna al film:

ROBERTO ROSSELLINI – PIÙ DI UNA VITA
di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti

Gli spettatori hanno espresso il proprio voto al termine della proiezione ufficiale e della prima replica di un film attraverso il QR Code posizionato all’uscita della sala.

I PREMI ASSEGNATI DALLA FESTA DURANTE LA VENTESIMA EDIZIONE

Nei giorni scorsi, la ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma ha assegnato i seguenti riconoscimenti:

Industry Lifetime Achievement Award
a LORD DAVID PUTTNAM

Premio alla Carriera
a RICHARD LINKLATER

Premio alla Carriera
a JAFAR PANAHI

Premio Master of Film
a EDGAR REITZ

Premio Progressive alla Carriera
a NIA DACOSTA

La Regione Lazio ha assegnato il premio “Lazio Terra di Cinema” a CAN YAMAN

La Festa del Cinema è prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma. La manifestazione è promossa da Roma Capitale, Regione Lazio, Cinecittà (in rappresentanza del Ministero della Cultura), Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma e Fondazione Musica per Roma. Il Collegio dei Fondatori è presieduto da Lorenzo Tagliavanti (Presidente della Camera di Commercio di Roma) e composto da Roberto Gualtieri (Sindaco di Roma Capitale), Francesco Rocca (Presidente della Regione Lazio), Antonio Saccone (Presidente di Cinecittà), Claudia Mazzola (Presidente della Fondazione Musica per Roma).
Salvatore Nastasi è il Presidente della Fondazione Cinema per Roma e del Consiglio di Amministrazione composto da Manuela Cacciamani, Manuela Maccaroni, Valerio Toniolo e Raffaele Ranucci. Francesca Via è la Direttrice Generale della Fondazione. Paola Malanga è la Direttrice Artistica della Festa del Cinema e della Fondazione Cinema per Roma, affiancata da un comitato di selezione composto da Giovanna Fulvi, Alberto Libera, Enrico Magrelli, Emanuela Martini e Alberto Pezzotta.
I Partner Istituzionali sono Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura, SIAE, NUOVO IMAIE e Aeroporti di Roma. I Main Partner sono ACEA, BNL BNP Paribas e Poste Italiane. La Festa si svolge in collaborazione con Alice nella città, Cineteca di Bologna, Centro Sperimentale di Cinematografia e MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Rai è Main Media Partner, Rai Cultura è Content Partner, Rai Radio 2 è la Radio Ufficiale.
Gli Sponsor Ufficiali sono Gruppo FS Italiane e Kellogg’s Extra. L’Auto Ufficiale è FIAT. Cinecittà News e Grazia sono Media Partner, Screen è Trade. Pino Chiodo Cinema Engineering è Partner Tecnico per le attrezzature di proiezione.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cinema

Cinema, giornalismo e violenza

Published

on

Tra cronaca e film così la formazione diventa un racconto multimediale
 
E’ possibile fare formazione in modo innovativo, dinamico e coinvolgente? L’esperienza dell’11 marzo per il corso su “Cinema, giornalismo, violenza di genere ed etica dello sguardo”, organizzato da AssostampaSicilia, Assostampa Palermo (in collaborazione con Odg Sicilia, valido 6 crediti deontologici) ai Cantieri culturali alla Zisa e ospitato nei locali del Crezi.plus, dimostra di sì. Oltre 90 i giornalisti presenti che hanno seguito con la massima attenzione le relazioni di Iva Marino, ricercatrice Unipa su Psicologia del profondo e delle relazioni, e di Ivan Scinardo, giornalista professionista, Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia. Guidati da Elvira Terranova, caporedattrice di Adnkronos, giornalista tra le più esperte nella cronaca giudiziaria che ha seguito anche i più importanti processi per abusi e violenze sessuali. Con loro, Roberto Leone vicesegretario regionale di Assostampa e, ospite straordinario, il regista William Lombardo, reduce dalla presentazione in anteprima al “Rouge e noir” del suo primo film #loscuru.
 

La novità

La novità del corso è stata quella di alternare spezzoni di film significativi sul tema del corso, con le relazioni guidando i giornalisti-spettatori dentro le emozioni, le reazioni, lo sgomento, l’orrore della violenza che poi bisogna saper raccontare.
 
Partendo da “Un giorno perfetto” di Özpetek per arrivare a “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi sino alla sequenza di film cult come “Arancia meccanica” o “Kill Bill”, Iva Marino prima e Ivan Scinardo poi hanno sviscerato da punti diversi quello psicologico e quello cinematografico la narrazione di episodi che vanno dallo stupro, alla violenza sino alle uccisioni. Elvira Terranova facendo leva sulla esperienza diretta della cronaca giudiziaria, oltre che a guidare il dibattito ha poi portato il suo contributo, ricordando ad esempio il processo per stupro del figlio di Beppe Grillo svoltosi in Sardegna, sottolineando come purtroppo alcuni giornali sino andati ben al di là del diritto di cronaca insistendo su particolari morbosi o ricordando la ferocia di un interrogatorio subito dalla vittima da un’avvocata.
 

Il regista

 
Quindi Giuseppe William Lombardo ha portato l’esperienza della sua prima regia nel raccontare i riti voodoo sulle donne costrette poi alla prostituzione. Un’esperienza innovativa ha detto il vicesegretario di Assostampa Roberto Leone, che dimostra l’impegno e la volontà del sindacato di offrire la possibilità di aggiornarsi concretamente su argomenti di grande attualità, ma nello stesso tempo di entrare in un campo delicato come quello della psicologia sulla quale gli stessi giornalisti devono avere l’umiltà di ascoltare i professionisti del settore.
Continue Reading

Cinema

Sano come un pesce

Published

on

 

Un uomo che scompare nel nulla, forse vittima di un oscuro omicidio; una piccola comunità marinara arroccata su un’isola incontaminata, popolata da una serie di personaggi pittoreschi, ognuno dei quali nasconde un segreto e potrebbe essere il colpevole; infine, una squadra di investigatori improvvisati che cerca di fare luce su un mistero che scuote improvvisamente la quiete ancestrale del luogo. Sono questi gli ingredienti di Sano come un pesce, il nuovo lavoro scritto, musicato, diretto ed interpretato da Giovanni Cangialosi, che ancora una volta riesce nell’impresa di fare cinema senza il supporto di alcuna casa di produzione, coadiuvato dai suoi soliti sodali, Paola Salute e Bruno Tedeschi.

La storia

Chi è abituato a ridere con le pellicole firmate da Cangialosi non deve temere: l’eclettico autore palermitano al suo terzo film, non si è convertito improvvisamente al cinema di genere puro di maestri come Mario Bava o Dario Argento. Anche in questa opera, l’autore non abbandona la sua cifra stilistica distintiva, fatta di gag esilaranti e costruita su una comicità degli equivoci che trova linfa vitale nell’interazione con gli “spiriti affini” del cabaret palermitano. Tuttavia, in questo ultimo film, la trama non è un semplice pretesto per la risata. In fase di sceneggiatura – scritta a quattro mani da Cangialosi e Salute – si coglie infatti la cura di chi scrive nell’imbastire un intreccio giallo che si dipana progressivamente, capace di far convivere l’ironia con elementi cinefili tratti dalle diverse anime del cinema di genere, sia italiano che internazionale.

I protagonisti

I protagonisti della storia sono i tre carabinieri della stazione locale, cui danno il volto lo stesso Cangialosi, Paola Salute e il veterano Gino Carista. Il trio si trova catapultato in un’indagine più grande di loro, mostrando una divertente mancanza di attitudine investigativa che contrasta con la gravità della sparizione. Attorno a loro si muove un variopinto sottobosco di varia umanità, rappresentata dai classici archetipi della vita isolana calata nelle suggestive location di Marettimo e Sant’Elia: dal comandante della caserma al parroco, fino al sindaco e ai vari commercianti con le rispettive consorti. Ad impersonare queste figure troviamo un cast di contorno di grande richiamo, in cui spiccano le prove di Rocco Barbaro ed Ernesto Maria Ponte, oltre ai godibili cammei di Sasà Salvaggio e Tony Sperandeo, ed altri volti noti del cabaret palermitano.

Ma è nel rapporto tra il carabiniere interpretato da Cangialosi e la collega impersonata da Paola Salute che il film nasconde la sua carta più preziosa. La loro interazione appare da subito particolare, sospesa: una sintonia profonda che potrebbe nascondere una storia d’amore nascente o un’amicizia antica. In realtà, la regia semina indizi silenziosi, giocando con la percezione della realtà in un modo che ricorda da vicino la poetica di certi autori di altre cinematografie. Senza svelare troppo, il finale riserva una rivelazione sorprendente che gioca con la percezione dello spettatore, fra ciò che è evidente e quello che potrebbe essere, contaminando la commedia con un toccante dramma familiare legato al passato del protagonista.

Tanto sano divertimento

È proprio questo il valore aggiunto dell’ultima fatica di Giovanni Cangialosi, Paola Salute e Bruno Tedeschi: la capacità di divertire il pubblico di sempre, pur riuscendo a stupirlo con una svolta narrativa inaspettata. Il film ci regala un finale che attinge a piene mani dal cinema d’oltreoceano, dimostrando come, anche nella cornice della commedia siciliana, vi sia spazio per un mistero dell’anima capace di andare ben oltre il semplice intreccio poliziesco, portando a una risoluzione dell’enigma che lascerà ogni personaggio profondamente mutato.

A suggellare l’operazione artistica, vi sono poi la splendida fotografia curata da Bruno Tedeschi che illumina le suggestive location e la colonna sonora, firmata dallo stesso Cangialosi, che culmina in una performance canora tanto divertente quanto inaspettata. Un congedo che, durante i titoli di coda, riporta il sorriso, confermando lo spirito istrionico di un autore che non smette mai di giocare con il suo pubblico.

Carmelo Franco

Continue Reading

Cinema

Sano come un pesce, un film per famiglie

Published

on

Si può viaggiare per le isole sognanti della Sicilia  rimanendo seduti in una sala cinematografica? La  risposta arriva  dal bellissimo film di Giovanni Cangialosi e Paola Salute e Bruno Tedeschi dal titolo “Sano come un pesce”  che si presenta nelle sale in un momento tormentato della nostra vita circondata da violenze e guerre.

La location

In un’isola siciliana apparentemente tranquilla, un fatto inaspettato innesca un’irresistibile catena di eventi. Toccherà ai carabinieri del luogo, investigatori  un po’ sbadati  risolvere il mistero. Tra situazioni esilaranti e sospetti improbabili, il paese si sveglierà da un lungo torpore quotidiano. So che altri giornalisti  non lo scriveranno, ma  io penso che il film sia un sincero omaggio alla simpatia dei Carabinieri di una volta e alla loro grande umanità.

Nel tempo poetico dell’isola di  Marettimo che sembra sospesa nell’immaginario, dove le giornate  scorrono lente e uguali si aprono  le immagini dell’isola, che sembra una cartolina illustrata, con le case bianche e linde   raccontate dalla  splendida fotografia di Bruno Tedeschi. E’ una storia  allegra e spiritosa girata tra Marettimo e Sant’Elia che mira alla valorizzazione  dei luoghi  mozzafiato della Sicilia. La scomparsa di un pescatore rompe l’equilibrio e le abitudini  degli abitanti dell’isola che si ritrovano a condividere una storia da un finale che non è affatto scontato…

Note di regia

Dichiara il regista e attore  Giovanni Cangialosi: “Il nostro è un film  che parla del tempo limitato che abbiamo nella nostra vita e della necessità di viverlo pienamente, di misurarlo in emozioni e non in accumuli di denaro. Il pubblico dopo aver visto questo film  deve ridere ma anche riflettere per costruire un mondo più sano”. Il film è un lavoro corale con la partecipazione di tantissimi amici,  un’autoproduzione di Giovanni Cangialosi in collaborazione con: B e M  Ferraro Moda di Maurizio Palermo,Tacoloco, Medilisa Tour, Vip Service.

Il cast

Molto bravi tutti gli attori: Giovanni Cangialosi, Paola Salute, Gino Carista,  Tony Sperandeo, Rocco Barbaro, Ernesto Maria Ponte, Sasà Salvaggio, Rossella Leone, Marco Manera, Ciro Chimento, Giuseppe Biondolillo, Fabrizio Pizzuto, Tommaso Gioietta , Rosa Tramuto,  Davide Tusa Caterina Salemi,  Sonia Hanza, Rossella Tuzzolino, Alfredo amoroso. Isabella Viola, Tony Carbone, Massimo Minutella, Calandra e Calandra,  Francesca Di Giorgio, Giuseppina Mocciaro, Benedetto Lo Monaco, Giammarco Buccellato, Sergio Pochini,Maurizio Midulla, Francesco Fazzone, Daryl Tedeschi, Ginevra Cangialosi, Federico Tedeschi, Matteo Salute, Leonardo Cangialosi, Rita Basso, Claudia Buffa.

Considerazioni

Nella recitazione si sente una bella atmosfera creata sul set. Mi hanno molto colpito alcune perle di saggezza espresse nella sceneggiatura “Dare dà più gioia  di ricevere, bisogna contare i giorni e non il denaro!”… Il film si potrà vedere in sala a partire dal 12 marzo. Sono certo che avrà successo di pubblico  e premi nazionali. Complimenti! 

Giuseppe Maurizio Piscopo   

Continue Reading

In Tendenza