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Arianna Scinardo

Educare è come seminare, la lezione Martini

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Mettendo ordine fra i miei libri, ho ripreso fra le mani a sfogliare un volume, pubblicato nel 2010, dall’editrice La Scuola; lo ha scritto Franco Monaco, il titolo è: “Martini, educare nella post modernità”. Mi ha sempre affascinato il pensiero di questo illuminato cardinale che ha retto la chiesa milanese per 22 anni.  Nei suoi testi non si legge un’unica teoria dell’educazione, ma si respira una sapienza applicata all’azione educativa da parte di un maestro di vita spirituale dotato di singolarissimo carisma. L’assunto è che Dio educhi il suo popolo attraverso un agostiniano “maestro interiore” e che l’educatore debba seguire questa pedagogia di Dio, ispirandosi principalmente dalla Scrittura.  Rimangono impresse nella mia mente le sue parole: “Educare è come seminare: il frutto non è garantito e non è immediato, ma se non si semina è certo che non ci sarà raccolto”. Quanta saggezza nell’alto prelato che dedicava la sua missione pastorale ponendosi all’ascolto dei giovani, dai loro bisogni. Lo stile e il metodo di Martini possono essere una grande fonte di ispirazione per le giovani generazioni nell’affrontare le sfide dell’oggi e del futuro, anche rispetto alla sfida più difficile, quello della scoperta di sé stessi. Cos’ha da dire Martini ai giovani di oggi? Il Cardinale non faceva differenza tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti. Il suo invito a capire l’importanza di un “serio lavoro di riflessione e approfondimento sul proprio vissuto, alla luce della Parola che viene fornita da un Altro con la “A” maiuscola, è in grado di dare un senso alla vita” scriveva. Gesuita e biblista di fama internazionale, Martini è stato anche rettore del Pontificio Istituto Biblico. Fra le innumerevoli iniziative che ha promosso fra tutte la fondazione della “Scuola della Parola” per aiutare i giovani ad accostare la Scrittura secondo il metodo della lectio divina e della “Cattedra dei non credenti” che ha messo a confronto intellettuali laici e uomini di fede sui temi più scottanti dell’attualità e della religione. I suoi libri sono stati tradotti in tutte le principali lingue del mondo. Perchè riprendere il pensiero oggi? Probabilmente perché si va sempre più verso una deriva educativa; gli esperti concordano sul fatto che stiamo affrontando una fase storica in cui si deve prendere coscienza della deriva sociale, familiare e individuale. I bambini gli adolescenti non comunicano; sembra addirittura che non sappiano neanche più parlare. I neuropsichatri infantili, i psicologi i logopedisti, dichiarano di non avere mai visto tanti ritardi nello sviluppo del linguaggio come in questi ultimi anni, insieme a tante diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento.  Forse è tempo di fermarsi, riflettere e ripartire dai ruoli in famiglia come nella società, rileggendo, perché no, gli scritti del cardinale Martini

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Arianna Scinardo

Cane abbandonato recuperato dai VVF

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Un intervento tempestivo dei  Vigili del Fuoco (VVF) ha permesso di portare in salvo un cane che si trovava in seria difficoltà sul lungomare di Sferracavallo, bloccato su uno scoglio a poca distanza dalla riva. L’animale, presumibilmente abbandonato, era intrappolato e incapace di tornare autonomamente a terra, rischiando di annegare o di subire lesioni.

Le squadre di soccorso dei VVF sono intervenute prontamente sul posto, mettendo in atto una delicata operazione di recupero. Grazie alla loro professionalità, il cane è stato raggiunto e messo in sicurezza, tirandolo fuori dalla difficile situazione in cui si trovava.

L’animale, visibilmente spaventato ma in buone condizioni di salute, è stato successivamente affidato al Canile Comunale. Qui riceverà le cure necessarie, in attesa di poter avviare le procedure per l’identificazione di un eventuale proprietario o, in caso contrario, per essere inserito nel programma di adozione.

L’episodio riaccende i riflettori sulla triste piaga dell’abbandono degli animali, un gesto di inciviltà e crudeltà che espone esseri indifesi a gravi pericoli. Si ringrazia ancora una volta l’operato dei Vigili del Fuoco, la cui prontezza e sensibilità sono fondamentali non solo nel soccorso umano, ma anche nella tutela degli animali in difficoltà.

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Arianna Scinardo

Braga e Bossi autori delle musiche de: “L’abbaglio”

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L’ABBAGLIO – Michele Braga ed Emanuele Bossi firmano la colonna sonora del film di Roberto Ando’

Prossimamente sarà disponibile in digitale la colonna sonora originale, a firma di Michele Braga ed Emanuele BossiI, di “L’ABBAGLIO” (edita da Edizioni Curci), il nuovo film di Roberto Andò, che arriva nelle sale italiane dal 16 gennaio distribuito da 01 Distribution.

L’Abbaglio” si colloca sul crinale di due mondi musicali ben distinti: da un lato, l’attesa di un destino epico che deve compiersi nella spedizione dei Mille; dall’altro, il tono meno serio e a tratti divertente incarnato dai due disertori che, loro malgrado, finiranno per aiutare il generale Orsini nell’impresa. Sullo sfondo, la Sicilia con tutte le sue meraviglie e contraddizioni musicali, a fare da cornice.

«Oltre ad esserci ispirati alla musica propria del periodo (e quindi chi altri se non Verdi!), abbiamo cercato una “voce narrante” originale, che legasse il racconto senza essere di parte, cercando un’epicità laica, senza celebrazioni – dichiarano Michele Braga ed Emanuele Bossi – Poter scrivere musica per grande orchestra, eseguirla e registrarla in uno dei luoghi simbolo della musica in Italia (la sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone) è stata una rara opportunità che ci ha lusingato e che abbiamo colto con entusiasmo».

L’Abbaglio” di Roberto Andò è una produzione TRAMP LTD e BIBI FILM con RAI CINEMA e MEDUSA FILM, in collaborazione con Netflix. Nel film gli attori, Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone.

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Arianna Scinardo

Il gioco della verità

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A ridosso dell’anniversario della scomparsa di Mariangela Melato, l’11 gennaio 2013, Rai Cultura propone, l’episodio a lei dedicato della serie “Illuminate”, prodotta da Anele, che racconta le storie di quattro eccellenze femminili italiane, in onda venerdì 10 gennaio 2025 alle 23.10 su Rai Storia. In “Mariangela Melato. Il Gioco della Verità” diretto da Marco Spagnoli, Elena Sofia Ricci andrà nel posto dove, negli anni ’80, incontrò per la prima volta la grande attrice milanese, una cantina nel Quartiere Monti di Roma, un piccolo teatro off che Mariangela, già famosa, frequentava in mezzo a giovani attori, facendo con loro il gioco della verità.

Elena Sofia Ricci

Da qui partirà Elena Sofia Ricci per scoprire qualcosa di più su una delle più grandi attrici di sempre, insieme alle persone che l’hanno conosciuta bene, continuando quel gioco della verità che aveva iniziato con lei, e cercando di carpire da ciascuno il proprio pezzo di verità su Mariangela.

Tra i numerosi testimoni che daranno un prezioso contributo al racconto di questa grande icona del cinema e del teatro italiano, la sorella Anna Melato, Renzo Arbore, Pupi Avati, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri, Lina Wertmüller, Luca Barbareschi, Annabella Cerliani, Felice Laudadio, Giampiero Solari, Renato Scarpa e l’amica e assistente Giovanna Guida. Il docu-film “Mariangela Melato. Il Gioco della Verità” è scritto da Marco Dell’Omo con la collaborazione di Marco Spagnoli e diretto da Marco Spagnoli.

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