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Cultura

Istituto “John Dewey”, Catania una scuola tra gli alberi

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Sabato, 4 settembre sarà presentata ai Genitori la nuova scuola Primaria Paritaria ad indirizzo Internazionale, che prende il nome di ”Istituto John Dewey”

Ospitata presso la sede della Fondazione Valdisavoia, nella verde collina di Cibali a Catania, tra i giardini della Facoltà di Agraria, offre ai piccoli studenti che intraprendono il nuovo cammino una ricca progettualità didattica che comprende l’impianto ordinario della scuola Primaria arricchito da un’offerta linguistica di indirizzo Internazionale.

I bambini, con la guida di esperti docenti di madrelingua , in collaborazione con la  scuola di formazione linguistica Yeschool, si avviano all’apprendimento delle lingue europee giocando, colorando, disegnando, cantando.

Il progetto prevede la pratica linguistica di inglese, tedesco, spagnolo sin dai primi anni e poi in quarta e quinta anche il francese e a richiesta il cinese e l’arabo.

E’ una scuola green,  circondati dagli alberi, e adotta l’autdoor education con lo sguardo al futuro. Guida lo sviluppo delle potenzialità dei bambini verso le capacità e abilità del saper fare attraverso il “learning by doing”.

E’ una scuola “senza zaino” in quanto, adottando il modulo orario prolungato  dalle ore 8,00 alle ore 17,00, anche per venire incontro alle richieste dei genitori che lavorano,  da lunedì a venerdì consente ai bambini di vivere intensamente e con la guida di esperti docenti  la giornata scolastica intermezzata da piccole pause tra un’attività e l’altra, svolte  anche negli ampi spasi esterni e condividendo il momento socializzante del pranzo, con prodotti biologici, nel rispetto delle norme di una corretta educazione alimentare,  rendendo anche questo momento di educazione alimentare.

Gli spazi esterni che i bambini fruiranno, come l’aula di lettura tra gli alberi, che con i loro volti disegnati parlano e insegnano ai bambini, favoriranno la verifica degli apprendimenti mediante “compiti di realtà” e “compiti autentici”.

Gli attigui impianti sportivi favoriranno, inoltre,  la pratica di diversi sport e, terminate le lezioni torneranno a casa come “bambini” liberi, senza ulteriori compiti da svolgere.

Il sabato sono previste delle libere attività: ”cantieri educativi” , che contribuiranno ad ampliare l’offerta formativa, favorendo anche scambi con i bambini di Sigonella e della Nato, visite didattiche e momenti ludici e socializzanti.

La metodologia didattica del “cooperativa learning” rende la lezione efficace e produttiva e il processo di autovalutazione consentirà ai bambini di rinforzare l’autostima e arricchire il personale “portfolio delle competenze”.

Il progetto di una “scuola di eccellenza” è stato da sempre il sogno dei promotori dell’iniziativa che, passando dalla lodevole esperienza della scuola dell’Infanzia “Il Castello”, fiduciosi, intraprendono il nuovo cammino con la guida esperta del preside Giuseppe Adernò e la qualificata competenza dei docenti-educatori.

Inizia per il primo drappello di bambini una nuova avventura e, avendo scelto come tema dell’anno la cultura del “Dono”, così da comporre negli anni il nome del grande pedagogista John Dewey,  ci si prepara a dare concretezza al messaggio educativo di “rendere la propria vita un dono per gli altri”, divenendo anche “Amici del creato”.

La collaborazione dei genitori, responsabili dell’educazione dei figli, avendo scelto per loro quanto di meglio si possa immaginare, renderà attivo e dinamico il progetto educativo che pone al centro l’alunno che “cresce nella Comunità, diventa uomo, apre i suoi occhi al vero la scopre la dimensione dei Valori e dell’Assoluto”.

Scuola e famiglia camminano “insieme”, cercando sempre il miglior bene dei bambini, che crescono e si preparano ad affrontare il sentiero della vita.

 

Cultura

Ragazzi sindaci per S. Agata

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30 ragazzi sindaci  della città metropolitana alla processione dell’offerta della cera a Sant’Agata

Una lunga processione per l’offerta della cera a Sant’Agata ha dato inizio ai solenni festeggiamenti della Patrona di Catania

Ad aprire il tradizionale corteo che unisce tutta la città, le parrocchie, le associazioni, gli enti, gli Ordini cavallereschi, sono stati i ragazzi sindaci con la fascia tricolore  e il gonfalone del CCdR, in rappresentanza delle scuole di Catania e della provincia.

Per la prima volta hanno partecipato con le bandiere e gli stendardi le delegazioni dei Consigli dei ragazzi di: Scordia, Castel di Judica, Raddusa, Piedimonte Etneo, Mascali, Calatabiano

Guidati dai Dirigenti, dai docenti referenti, da alcuni genitori la processione ha visto la partecipazione dei ragazzi di Trecastagni, Nicolosi, San Pietro Clarenza, Camporotondo, Mascalucia, Belpasso, Adrano, e le delegazioni delle sei scuole di Misterbianco nelle quali è stato attivato il Consiglio dei Ragazzi.

Delle scuole cittadine sono intervenuti come gli altri anni i ragazzi dell’Istituto Parini, Cavour, , Brancati, San Giovanni Bosco, De Roberto,   e quest’anno si sono aggiunte le scuole:  “XX settembre” e “Vittorino da Feltre” , nelle quali prima di Natale è stato attivato il Consiglio dei Ragazzi.

Hanno partecipato anche gli studenti delle scuole paritarie: “Maria Ausiliatrice” e i Istituto “John Dewey” di Catania, Istituto San Francesco di Misterbianco e “Mamma Provvidenza” di Paternò.

La presenza dei ragazzi sindaci con la candela in mano e i fiori ha manifestato il reale coinvolgimento dei giovani che vivono da protagonisti  e con devozione un evento cittadino e il ricordo della giornata di festa resta impresso nella  loro memoria.

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Cultura

Giornata Internazionale dell’Educazione

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ome diritto umano e strumento per combattere povertà e disuguaglianze.

Mettere l’Educazione al centro dell’attenzione internazionale è un segno importante che necessita maggiore ed efficace coinvolgimento di tutti: cittadini e istituzioni.

 I recenti fatti di La Spezia ed il cartello “ Non si può morire a scuola” che è il luogo privilegiato dell’educazione, fa molto riflettere e sollecita un rinnovato slancio di impegno educativo.

Le conseguenze della rivoluzione del 1968  hanno portato alla cancellazione della parola “Educazione” che connotava un tempo tutte le discipline scolastiche: Educazione artistica, Educazione tecnica, Educazione fisica… ora la parola “Educazione” è usata solo per l’Educazione Civica, ma che sia vera “Educazione” che comporta una modifica dei comportamenti, del modo di pensare, di sentire e di agire.

L’aver cancellato il termine, ed il non pronunziarla, ha fortemente sviato il significato profondo e vero della scuola, “luogo di Educazione e di Formazione integrale dello studente che diventa cittadino”

 Le accuse degli studenti alla scuola, ai docenti, che non hanno denunciato il fatto che un ragazzo girava a scuola con il coltello e non hanno preso provvedimenti, appare come la punta di un iceberg che nella parte sommersa denuncia una grave disattenzione alla dimensione educativa dell’istruzione, che dovrebbe essere soltanto un mezzo e non un fine dell’azione formativa della scuola.

Non tutti i docenti applicano la regola pedagogica del “saper guardare tutti e saper osservare ciascuno”. Il docente, spesso oberato dagli adempimenti della burocrazia, dall’assillo del programma da svolgere, dalle tensioni relazionali con i colleghi e con la classe, spesso si rivela distratto e disattento nei confronti dei bisogni dei ragazzi. Non li guarda negli occhi, non parla al loro cuore con la volontà di essere loro di aiuto nel processo di crescita e di maturazione culturale e sociale.

I fatti che accadono anche fuori la scuola, ma che coinvolgono gli studenti, sono spesso considerati estranei alle “competenze dell’istituzione scolastica”, invece sono proprio quei disagi che i ragazzi portano dentro e nel gruppo classe sfociano in litigi, e atti di bullismo.

Dov’è l’Educazione? , parola che nei cartelloni pubblicitari è scritta con il carattere corpo 7, mentre domina con il corpo 70 la parola “Economia”. Tutto ruota attorno all’economia e l’attenzione educativa che dovrebbe essere il centro e il cuore della vita sociale  viene trascurata  e disattesa in famiglia e anche a scuola.

 Nella giornata del 24 gennaio, data che ricorda la Dichiarazione di Jomtien  firmata  dall’Unesco nel 1990 in Thailandia sull’Educazione per tutti, quale bene pubblico globale, vengono ripresi gli obiettivi principali :  Sottolineare l’istruzione come diritto umano fondamentale e bene pubblico; Promuovere un’istruzione di qualità, equa e inclusiva per tutti; Evidenziare l’importanza dell’apprendimento permanente ; Sensibilizzare sulle sfide globali come l’analfabetismo e l’accesso limitato all’istruzione. 

Vengono riproposti i quattro pilastri dell’educazione: Imparare a conoscere, Imparare a fare, Imparare a vivere insieme e Imparare ad essere, un approccio olistico per lo sviluppo della persona nel corso della vita, integrando conoscenze, abilità, convivenza e sviluppo personale. 

“Compensare gli svantaggi e prevenire i disagi” resta il messaggio di una giornata che solo nel calendario porta la scritta “giornata dell’educazione”

Giuseppe Adernò

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Cultura

La scuola diffonde musica e armonia

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L’’Orchestra da Camera degli Allievi e docenti del Liceo Musicale Statale “G. Turrisi Colonna” di Catania, diretta dalla bacchetta decisa e sicura del Maestro Fabio Raciti, docente di Violino e Musica da Camera, in occasione del Santo Natale,  ha diffuso armonia e messaggi di serenità, di pace e  di benessere nelle sedi istituzionali e negli ospedali della Città.

Un organico strumentale di venti elementi tra archi, legni, ottoni e percussioni, si è  esibito nel salone dei ricevimenti della Prefettura di Catania alla presenza delle massime Autorità Civili, Militari e Religiosi, della Città; il Prefetto Pietro Signoriello, ha molto apprezzato il nutrito repertorio tradizionale Natalizio.

Dono generoso degli studenti del Liceo Musicale “Turrisi Colonna”

La Dirigente del Liceo “Turrisi Colonna”, Emanuela Gutkowski, si è complimentata anche per l’ ottima esecuzione in occasione della quinta edizione del “Concerto del Finanziere” in servizio e in congedo e dei loro familiari, organizzato dal Generale di Brigata Marco Filipponi, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Catania.

Sinfonie Natalizie di Anderson, Gruber, Berlin, Strauss e tanti altri hanno echeggiato nella splendida cornice della Chiesa Regina Apostolorum del Seminario Arcivescovile dei Cherici, creando un’atmosfera magica e tradizionale e poi ancora presso l’ Azienda ospedaliera Universitaria del Policlinico ” Gaspare Rodolico”, alla presenza di tanti ospiti del reparto di Ematologia, dei loro familiari, di medici e operatori sanitari diretti dal Professore Francesco Di Raimondo.

Gli ospiti di Casa Santella

Presenti anche gli ospiti di “Casa Santella” della Fondazione Fon.ca.ne.sa, insieme alla presidente Rosalba Massimino e presso l’ ARNAS Garibaldi di Nesima, dove non sono mancati gli auguri musicali nel pronto soccorso Pediatrico e nell’ Auditorium della Clinica di Endocrinologia dell’ Università di Catania.

Tra i presenti il Professore Giuseppe Ettore, Primario di Ginecologia e Direttore del Dipartimento Materno – Infantile ed il  Provveditore agli studi , Dirigente dell’ Ambito Territoriale di Catania.

Ai concerti hanno preso parte il conduttore Salvo La Rosa, i Soprani Giulia Presti e Lusinè Tishinian e Carmen Salamone, il baritono Salvo Todaro e i Tenori Davide Benigno e Federico Parisi.

Musicalmente insieme…note di Vita è stato un ambizioso progetto che ha coinvolto la Rete dei quindici licei musicali della Sicilia, grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Regionale, Assessorati alla Salute e Istruzione della Regione Siciliana, portando solidarietà nei reparti degli Ospedali Siciliani.

Giuseppe Adernò

 

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In Tendenza