Cinema
I diplomi al CSC
(ANSA) – PALERMO, 9 MAG – Si svolgerà lunedì 11 maggio alle 17,00 nella sede del Centro Sperimentale di Cinematografia, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, la presentazione dei saggi filmati di fine corso e la cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi agli 11 studenti che hanno completato il triennio di studio del Corso di Documentario della Scuola Nazionale di Cinema, unico nel suo genere in Italia, attivato e reso possibile – fin dal 2008 – dall’intervento economico e dal sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana.
“Puntiamo sul cinema e sullo straordinario ‘set naturale’ che è la nostra isola per rilanciare l’immagine della Sicilia, promuovere il turismo e creare lavoro. In questo senso il nostro Centro Sperimentale di Cinematografia rappresenta un ‘fiore all’occhiello’, una realtà solida sulla quale continuare ad investire”, dice l’assessore regionale al Turismo Sport e Spettacolo Cleo Li Calzi, che lunedì interverrà alla cerimonia.
“Il corso di Cinema Documentario – prosegue l’assessore – è in grado di formare alte professionalità capaci di imporsi nel modo del lavoro, come hanno dimostrato gli studenti del primo corso, diplomatisi al Csc siciliano tre anni fa ed oggi tutti professionalmente attivi nel mondo dell’audiovisivo italiano, e spesso insigniti di riconoscimenti anche internazionali. E’ per questo che, anche attraverso la recente attivazione dell’Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo, si è rafforzata la sinergia dell’Amministrazione regionale con la Scuola, tanto nella condivisione dei percorsi e delle strategie didattiche, quanto nell’apertura della Scuola alla città e alla Regione in molteplici e intense attività extracurriculari, quanto ancora nella messa in valore delle grandi competenze maturate all’ interno della Scuola e dei materiali prodotti per la promozione dell’ immagine della Sicilia attraverso strategie innovative e prodotti audiovisivi di qualità”. In questo senso va letto anche il recente affidamento al Csc siciliano della realizzazione di due progetti speciali destinati alla valorizzazione delle culture e del territorio siciliano che saranno proposti all’interno di Expo 2015 e successivamente destinati alla promozione dell’immagine dell’isola.
Anche al Festival del Cinema di Taormina, che si svolgerà dal 13 al 20 giugno e festeggerà gli 80 anni del Centro Sperimentale di Cinematografia, è stato chiesto di declinare questa occasione celebrativa valorizzando i materiali siciliani prodotti dal Csc Sicilia in questi intensi otto anni di vita.
Intanto ha già preso avvio nei mesi scorsi a Palermo il terzo ciclo collegato alla nuova direzione didattica di Roberto Andò e si attende la pubblicazione, su scala nazionale, del prossimo bando che interesserà tutte le sedi del Csc e le diverse competenze disciplinari ad esse collegate.(ANSA).

Zeronoveuno tv del 11/5/2015
Cinema
La banda muta di Alessia Bottone
“La banda muta – afferma la regista quarantenne Alessia Bottone – restituisce alla morte e al rito funebre il loro valore originario, ovvero la celebrazione del passaggio dalla vita terrena alla vita spirituale ma, soprattutto, conferisce un tempo al dolore. Un aspetto che, oggi, appare svuotato di significato: basta guardare ai funerali delle celebrità o persino a tragedie come quella di Rigopiano, diventati occasioni per scattare selfie e postare sui social”.

La regista- che attraverso questo corto ha reso omaggio anche alle sue origini siciliane- , ha voluto portare in scena non solo emozioni, ma una riflessione sul tema della solitudine nella società contemporanea. “Una solitudine valoriale – spiega- che ci porta ad affogare nell’egocentrismo, fino al punto da non rispettare nemmeno la morte. La domanda che mi faccio e che attraversa il film è: perché abbiamo bisogno di essere sempre al centro della scena, anche quando c’è il dolore di mezzo? Cosa ci manca davvero, cosa ci affligge, e perché oggi il silenzio ci spaventa così tanto?”.
Una riflessione condivisa anche da Gaetano Savatteri, che accoglie con favore questa trasposizione cinematografica del suo racconto “La banda muta”. “Quando affidi un racconto o un romanzo a un regista- dichiara lo scrittore e giornalista- sai che ne nascerà inevitabilmente un’altra cosa. Ed è bello vedere quali nuove letture possa ispirare una storia. La banda muta si ispira ed era un rito pieno di solennità che ho visto con i miei occhi a Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia.
Una tradizione che Alessia ha ben reso nel suo corto, sottolineando per altro come è cambiato oggi il nostro rapporto con la morte e con il silenzio. Oggi i funerali sono diventati applausi, selfie, show business, soprattutto quando riguardano figure pubbliche. In un tempo di rumore, di chiasso e baccano continuo, è proprio quel silenzio perduto che ci serve, perché è nel silenzio che troviamo lo spazio per guardarci dentro”.
Guarda l’intervista alla regista
Cinema
Rosa Elettrica la nuova serie targata Sky
Nei panni di una giovane agente sotto copertura alle prese con scelte più grandi di lei, Maria Chiara Giannetta è la protagonista di ROSA ELETTRICA, eroina per caso al centro del nuovissimo thriller on-the-run targato Sky Original dall’8 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.
Prodotta da Sky Studios e Cross Productions e diretta da Davide Marengo (Un’estate fa, Il cacciatore, Notturno bus), la serie – in sei episodi – adatta liberamente l’omonimo romanzo bestseller di Giampaolo Simi (2007, edito da Sellerio Editore Palermo).
Sinossi
Al centro della storia Rosa, giovane agente del programma protezione testimoni, incaricata di scortare Cocìss, baby boss di camorra deciso a collaborare, interpretato dal co-protagonista Francesco Di Napoli. Quando scopre che qualcosa nell’operazione non torna, Rosa rompe la catena di comando e fugge con lui: da quel momento entrambi diventano bersagli, costretti ad attraversare l’Italia senza potersi fidare di nessuno, nemmeno delle istituzioni che dovrebbero proteggerli. Accanto a Maria Chiara Giannetta (L’amore e altre seghe mentali, Blanca, Don Matteo) e Francesco Di Napoli (Hey Joe, Romulus, La paranza dei bambini) anche Elena Lietti (Il sol dell’avvenire, Il Miracolo, Anna), che interpreta il vicequestore Antonella Reja, diretto superiore di Rosa, pronta a tutto per mettere alla prova la sua giovane recluta; Antonia Truppo (Lo chiamavano Jeeg Robot, Indivisibili, Mare Fuori) presta il suo volto a Nunzia Serafino, insospettabile boss del clan Incantalupo detta “Mamma Camorra”; Pasquale Esposito (Ripley, Hotel Portofino, Gomorra) interpreta Saro Incantalupo, boss latitante da oltre vent’anni che siede al vertice del clan omonimo. E ancora Federico Tocci (C’è ancora domani, La casa degli sguardi, Speravo de morì prima) nei panni di Carlo Morano, collega e amico fedele di Rosa, e Francesco Foti (Il Cacciatore, I Leoni di Sicilia, Un’estate fa) in quelli di Paolo D’Intrò, Sostituto Procuratore di Napoli, figura di spicco della lotta contro la criminalità organizzata.
Il soggetto di serie è stato elaborato da Giordana Mari con Giampaolo Simi e Vittorino Testa. Alla sceneggiatura Giordana Mari, a capo di una writers’ room tutta al femminile che include anche Fortunata Apicella, Serena Patrignanelli e Michela Straniero.
Guarda il trailer
Guarda l’intervista all’attore Francesco Foti che interpreta il sostituto procuratore D’Intrò
Cinema
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