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Cultura

I netturbini turchi salavano i libri e fanno una biblioteca

Enrico Alagna

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In Turchia, come nel resto del mondo, buttano via i libri. Ma in Turchia, a differenza del resto del mondo, ci sono alcuni addetti della nettezza urbana che li raccolgono, li mettono da parte e ne fanno una biblioteca di seimila volumi aperta a tutti.

Succede a Çankaya, un quartiere di Ankara. All’inizio gli addetti li raccoglievano per se stessi. Ne avevano fatto una raccolta a disposizione dei lavoratori e delle loro famiglie. Poi, visto che il volume dei libri cresceva a dismisura, hanno pensato, in accordo con il sindaco di Çankaya, di farne un’istituzione pubblica.

Del resto serviva. Nei Paesi dell’Unione Europea, secondo i dati della Library Map of the World, esiste una biblioteca pubblica per ogni 6.200 abitanti. In Turchia, invece, il servizio delle biblioteche nazionali (gestito dal ministero della Cultura e del Turismo) ne riesce a fornire solo una per ogni 70mila abitanti. Non è una differenza di poco.

Ma, per fortuna, ci sono netturbini che amano la lettura. Dopo aver ammassato miriadi di libri, li hanno disposti in un una ex fabbrica di mattoni della zona, con tanto di scaffali, tavoli di lettura, tavole da scacchi, caffè e l’immancabile barbiere.

E continua a crescere: la biblioteca ora fornisce materiale alle scuole ai corsi e perfino alle prigioni. “Ce li chiedono insegnanti dei villaggi da tutta la Turchia”. Prima, dice Serhart

Baytemur alla CNN, uno degli spazzini, “volevo avere una biblioteca in casa, tutta per me. Ora però ne ho qui una vera, per tutti”. Ed è molto più contento. (Fonte: L’Inkiesta.it)

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Cultura

Le Fotografe, una docu-serie di Sky arte

Ivan Scinardo

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9 mesi di produzione nell’anno più difficile della storia recente dell’umanità, da Lunedì 24 maggio esce la nuova ultima fatica di Francesco Raganato: LE FOTOGRAFE, la prima docu-serie dedicata all’arte e ai racconti di 8 fotografe italiane. Raganato, autore del film Digital, è molto soddisfatto di questa importante produzione fortemente voluta dal direttore di rete Roberto Pisoni.

8 episodi

Otto diversi episodi in cui la fotografia è la chiave che ci permette di esplorare temi complessi, ma anche leggeri e delicati. Tutto attraverso lo sguardo delle fotografe

I nomi delle protagoniste

Ecco i nomi delle super protagoniste delle otto puntate: Guia Besana, Ilaria Magliocchetti Lombi, Sara Lorusso, Carolina Amoretti Carolina PetitAmour, Maria Clara Macrì, Roselena Ramistella, Zoe Natale Mannella, Simona Ghizzoni.

Da lunedì 24 maggio, alle 21.15 su Sky Arte.

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Cultura

Conversos, inquisitori e vescovi tra Spagna e Sicilia

Ivan Scinardo

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inquisitori

Seconda conferenza in streaming, con Fabrizio D’Avenia, dal titolo: Conversos, inquisitori e vescovi tra Spagna e Sicilia (secc. XV-XVII)

Nell’ambito delle attività in programma per il “Maggio di Seta”, l’Instituto Cervantes di Palermo presenta la seconda conferenza dal titolo “Conversos, inquisitori e vescovi tra Spagna e Sicilia (secc. XV-XVII)”, tenuta dal professore Fabrizio D’Avenia.

Giovedì 6 maggio, alle ore 17:00, D’Avenia, tratterà della vasta geografia della Monarchia spagnola degli Asburgo, ormai da tempo considerata uno spazio storiografico di grande interesse.

È qui che si incrociano fenomeni tanto di integrazione o esclusione di gruppi sociali e religiosi, come nel caso dei “conversos”, quanto di circolazione di prelati impegnati nel controllo delle istituzioni ecclesiastiche, come vescovi e inquisitori. 

La Sicilia fu parte integrante di questo “scambio” di gruppi e individui che, con il sostegno delle rispettive reti familiari e clientelari, contribuirono alla costruzione del composito e policentrico impero spagnolo.

Fabrizio D’Avenia

è professore associato di Storia del Cristianesimo e della Chiese presso il Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo. 

Suo attuale campo di ricerca è la storia religiosa e politico-ecclesiastica, su cui ha tra l’altro pubblicato la monografia La Chiesa del re. Monarchia e Papato nella Sicilia spagnola (secc. XVI-XVII) (Carocci, 2015). 

Dal 2013 è membro del Laboratorio de Estudios Judeoconversos dell’Universidad di Córdoba e nel 2018 è stato visiting professor presso l’Université Paris-Sorbonne e Directeur d’Etudes Associés della Fondation Maison des Sciences de l’Homme.

L’incontro, che si svolgerà in lingua italiana con traduzione simultanea in spagnolo, a partecipazione gratuita, sarà fruibile in streaming attraverso la piattaforma Zoom. 

Per iscriversi è necessario registrarsi al seguente link: https://forms.gle/etyv4T9nEEShXFuVA. La mattina stessa dell’incontro verranno inviate le indicazioni per connettersi. Si prega di registrarsi entro le ore 12.00 di giovedì 6 maggio.

Ufficio stampa Istituto Cervantes Palermo

Rosa Guttilla +39 333 77 60 130

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Cinema

La cultura darà un grande contributo alla ripresa del Paese

Ivan Scinardo

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La cultura “darà un grande contributo alla ripresa del Paese”, lo dice il ministro Franceschini, che sottolinea come nel piano che oggi il premier Draghi porterà in Parlamento ci sia una parte molto importante di risorse, nel complesso 6,675 miliardi di euro, una cosa che dimostra, sottolinea il ministro pd, “che l’attenzione di questo governo nei confronti della cultura è molto forte”.

Da interventi sugli attrattori culturali nelle città metropolitane, “ad una grande operazione di rilancio dei borghi- elenca – dall’intervento sulla sicurezza antisismica nei luoghi di culto alla digitalizzazione del patrimonio.

Un grande investimento

Un grande investimento sulla cultura”. L’obiettivo, fa notare Franceschini, è quello di incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali”. In particolare si tratta di 4,275 miliardi di euro a cui si sommano nel Fondo Complementare gli investimenti del Piano Strategico Grandi attrattori culturali, per 1,460 miliardi per 14 interventi. Si va dalle piattaforme e le strategie digitali per il patrimonio culturale, al miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri, musei.

La rigenerazione dei tanti piccoli borghi di cui è cosparsa l’italia, la messa in sicurezza delle chiese di torri e campanili con il Recovery Art.

L’industria del cinema

Dalla protezione e la valorizzazione del patrimonio rurale allo sviluppo della industria cinematografica con investimenti anche per Cinecittà e per il Centro sperimentale di cinematografia. Da piani di intervento per favorire la ripresa dei settori creativi a 14 interventi strategici per i “Grandi attrattori”, da Porto Vecchio di Trieste allo Stadio Franchi di Firenze , dal recupero dell’ex Complesso della Manifattura Tabacchi di Palermo dal Museo del Mediterraneo Waterfront a Reggio Calabria, dal restauro della Colombaia a Trapani al recupero del real Albergo dei Poveri a Napoli. (ANSA).

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