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Cultura

In ricordo di Aylan Kurdi

Enrico Alagna

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In ricordo di Aylan Kurdi: insieme a quel bambino sulla sabbia moriva anche l’Europa

La fotografia di quel bimbo senza vita a faccia in giù sulla spiaggia tra la schiuma delle onde, nella sua t-shirt rossa e nei suoi pantaloncini blu scuro, è oggi un ricordo

La fotografia di quel bimbo che giaceva senza vita a faccia in giù sulla spiaggia turca di Bodrum, tra la schiuma delle onde, nella sua t-shirt rossa e nei suoi pantaloncini blu scuro, è oggi un ricordo ormai lontano per tanti, non per me.

Sono immagini queste che non riesco a dimenticare e che vale la pena ricordare. Oggi viviamo in un mondo così fast, così veloce, che non ricordiamo neanche ciò che di più cruento avviene nel mondo. Oggi quell’immagine è solo un ricordo sbiadito. E le dichiarazioni, gli impegni scaturiti dalla vergogna per quel corpicino divenuto in poche ore simbolo ed emblema universale di una tragedia che aveva ormai travalicato il più terribile degli immaginari, sono ormai carta straccia.

Solo parole e ipocrisie cancellate dall’accordo sulla gestione dei migranti sottoscritto dai 28 stati europei a Bruxelles con la Turchia.

Aylan Kurdi aveva compiuto appena tre anni, quando la sua vita è stata spezzata in mare, al largo della Turchia da cui era partito a bordo di un gommone con la sua famiglia. Insieme a lui hanno perso la vita altre 11 persone, tra cui il fratello Galip che di anni ne aveva 5, e la madre.

Unico, disperato, superstite il padre, che non ha mai ottenuto lo status di rifugiato e che è tornato a Kobane, in Siria, da cui lui e i suoi cari erano fuggiti dal terrore della guerra e dell’avanzata dello Stato islamico.

La fotografia scattata da Nilufer Demir è divenuta, in poche ore, simbolo della crisi umanitaria legata all’immigrazione; quell’immagine ha costretto il mondo ad alzare lo sguardo sul dramma dei profughi che rischiano quotidianamente la vita pur di raggiungere un luogo che possa garantirgli un futuro, la speranza di una vita normale, lontano dagli orrori e dalle sofferenze delle loro terre.

Dopo la costruzione di nuovi muri, dall’Ungheria alla Macedonia, la chiusura della rotta balcanica, l’invio di navi da guerra per pattugliare l’Egeo e riportare indietro tutti quelli pronti ad attraversare quel tratto di mare, e l’approvazione del decreto sicurezza in Italia, l’Europa ha fatto un patto col diavolo, pur di difendere i propri confini.

Gli stati membri dell’Unione Europea fingono, però, di non sapere che nonostante i loro muri di sabbia, di cemento, di filo spinato e, in ultimo caso, di articoli legislativi, non riusciranno mai a bloccare i flussi migratori che, aiutati da mercanti di vite umane senza scrupoli, troveranno altre vie per raggiungere le coste di quel continente che ha basato la propria costituzione sul rispetto della dignità umana e su principi come la libertà, la democrazia, l’uguaglianza e lo stato di diritto.

Questi valori, che dovrebbero essere comuni agli Stati membri, per i padri costituenti erano i pilastri di una società fondata sul pluralismo, sull’inclusione, sulla non discriminazione, sulla tolleranza, sulla giustizia e sulla solidarietà.

Ma oggi l’Europa tradisce sé stessa, rinnegando quei principi. Su quella spiaggia a Bodrum, il 2 settembre 2015 è morta anche l’Europa. Si è persa l’ultima occasione per dimostrare di essere all’altezza della Storia e delle proprie fondamenta.

Cultura

 Piano Tavola (Ct) Rinnovo del Consiglio dei Ragazzi

Ivan Scinardo

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 Piano Tavola Rinnovo del Consiglio dei Ragazzi, eletto l’Assessore al bullismo

Il seme messo a dimora durante la Settimana della legalità, promosso dall’Amministrazione comunale di Belpasso ha dato i suoi primi frutti,  istituendo nel nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi di Piano Tavola la delega di assessore al bullismo, assegnata a Salvo Anello  della classe seconda media

Salvo Anello (Assessore al bullismo)

Visibilmente emozionati i ragazzi assessori e consiglieri hanno recitato la formula del giuramento che li impegna a “collaborare per il bene della scuola, piccola città e per la crescita sociale e civile della Comunità scolastica”.

La “giunta del CCR” è composta da: Alice Cantale, vice sindaco ;  Cristiano Coco, assessore allo Sport; Antonino Travagliante, assessore alla cultura; Angelo Giusto, assessore all’ambiente e Salvo Anello, assessore al bullismo. Presidente del Consiglio, con il maggior numero di voti è stata eletta Angela Marano, la quale ha ricevuto dal Sindaco il campanello di rito.

Giovanni Strozzi ha elencato le attività svolte nel corso del suo mandato, le manifestazioni e le occasioni di crescita formativa.  Anche durante al lockdown  il CCR ha promosso iniziative  tramite collegamenti in video.

Aurora Vassallo (Sindaco della ripartenza)

La scuola di Piano Tavola, aderendo al progetto didattico del Parlamento Internazionale della legalità, da alcuni anni ha attivato l’Ambasciata della Fratellanza e la neo eletta “ambasciatrice”, Noemi Salinaro, già vice sindaco nel consiglio uscente, citando “il sogno” di Luther king, ha messo in evidenza gli impegni valoriali ai quali indirizzare i progetti della scuola verso una concreta e attiva cultura di fratellanza che diventa solidarietà, rispetto reciproco, crescita sociale e culturale.

I ringraziamenti del Preside

Nel ringraziare le docenti referenti del progetto:  Pinella Scuderi e Maria Rosa Falà, il preside Giuseppe Adernò, coordinatore dei CCR ha consegnato ai ragazzi neo eletti il messaggio del “CPS – Cultura, Partecipazione, Servizio”.  La cerimonia del giuramento, come ha detto il Sindaco, sollecita tutti affinché  “Giorno per giorno, attimo per attimo,  ci si sforzi ad  essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”

Il CCR di Piano Tavola al Comune di Belpasso

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Cultura

Anche Catania ha il suo albero dedicato a Giovanni Falcone

Ivan Scinardo

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Anche Catania ha un albero dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, in via Monfalcone, angolo via Pola. L’iniziativa è stata promossa  dall’imprenditrice Mariella Gennarino, Cavaliere della Repubblica , già alcuni anno fa.

La ricorrenza in ricordo del 29^ anniversario  della strage di Capaci  (23 maggio 1992 )  ha coinvolto gli studenti delle scuole del territorio.

I bambini dell’Istituto “G. Verga” hanno esposto disegni e messaggi sulla legalità con originali e spontanei pensieri, segno di una cultura della legalità che si radica nelle menti dei piccoli

I ragazzi del Malerba

I ragazzi dell’Istituto “Malerba- Leopardi” ad indirizzo musicale hanno eseguito con la classe dei flauti e violini l’inno di Mameli, una canzone di Franco Battiato e l’armonia de “La vita è bella”, con la guida  dai maestri Erminia Belfiore ed Ercole Tringali.

Alla cerimonia, hanno partecipato il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, l’assessore alla cultura Barbara Mirabella, le dirigenti delle scuole: Agata Pappalardo e Rossella Miraldi , il presidente dell’ Associazione  Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica, Giuseppe Adernò e il cav. Giuseppe Frezza,  il presidente del comitato festeggiamenti di Sant’Agata, Riccardo Tomasello

L’attrice Ester Pantano

L’attrice catanese Ester Pantano, astro nascente del cinema e della televisione, ha letto un brano che definisce Giovanni Falcone un’anomalia palermitana, convinto che la mafia non corrisponde all’identità del popolo siciliano e “come tutte le organizzazioni umane ha un principio e avrà una fine”.

Il messaggio di Falcone

Il messaggio di Falcone: “Gli uomini passano, ma le idee restano e camminano sulle gambe di altri uomini” inciso su una targa, diventa un monito costante dell’albero Falcone per la città di Catania.

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Cultura

Raccontare Sciascia, il libro di Campanella e Piscopo

Ivan Scinardo

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Il libro “Raccontare Sciascia” inedito e originale nel centario dalla nascita dello scrittore agrigentino

Un maestro con oltre 40 anni di attività didattica a favore dei più piccoli e un insegnante di lettere al liceo, accomunati dalle stesse origini,  hanno da poco pubblicato un  interessante saggio dal titolo: “Raccontare Sciascia”. 144 pagine, con l’introduzione dotta dello scrittore e giornalista Salvatore Ferlita, le splendide fotografie di Angelo Pitrone, accompagnano il lettore in un viaggio immersivo. Tante le pubblicazioni nel centenario della nascita di Leonardo Sciascia, ma questo libro, scritto con un linguaggio semplice e nello stesso tempo incisivo ha un’alta finalità pedagogica, in perfetta simbiosi con la formazione dei due autori. Gli autori lo scrivono chiaramente nella premessa che per “mantenere e alimentare il primato della scuola, dobbiamo educare i ragazzi a porre domande, a coltivare dubbi e curiosità, a studiare il passato per progettare un futuro migliore”.

Angelo Campanella e Giuseppe Maurizio Piscopo (nella foto), da sempre affascinati dal pensiero di uno dei più grandi intellettuali del novecento, hanno scritto a quattro mani questo volume con l’amore e la passione che ci può mettere una coppia di musicisti nel suonare insieme un pianoforte.

Il contesto storico

Sfogliando le prime pagine il  lettore è come se iniziasse un viaggio alla scoperta delle origini dello scrittore agrigentino, ne conosce il contesto attraverso i grandi temi come la mafia, la giustizia, la scuola, il cinema, il teatro e tanto altro che rientra nell’immensa produzione letteraria sciasciana.

I contributi di Lombardo e Nicastro

Campanella e Piscopo hanno raccolto spunti inediti, intervistando Giacomo Lombardo e Franco Nicastro; il primo fu uno degli alunni di Sciascia a Racalmuto nell’anno scolastico 1949/50, l’altro, affermato giornalista,  vicedirettore dello storico quotidiano “L’ora”, dichiara: “a Sciascia fu affidato un compito che ormai oggi si è perso nelle pratiche quotidiane  dei giornali, quello di portare la cultura in prima pagina”.

Sciascia e il cinema

Particolarmente interessante il capitolo dedicato al cinema; se è vero che la letteratura ha avuto da sempre un primato rispetto alla settima arte, perché  veniva identificata come la cultura, cioè la miglior forma di rappresentazione della coscienza di sé, dell’uomo e della società, dall’altro il cinema ha dovuto faticare non poco, in quel periodo, combinando  suono e immagini, come ci ricordava lo storico del cinema Lino Miccichè per stare al passo con la scrittura drammaturgica. Gli autori mettono in parallelo Sciascia con Tornatore, stessa passione per il grande schermo e amore per le storie tipiche del neorealismo. Bellissima la citazione riportata: “Ai registi che traggono dei film da alcuni miei libri, mi viene da dire: ma perché fate una sceneggiatura, non vedete che il libro è già sceneggiato?”

Le fotografie di Angelo Pitrone

L’inserto in bianco e nero delle foto di Pitrone arricchisce questa perla libraria e nelle pagine finali lo spartito e il qr code con una landing page su Youtube, rimandano all’ascolto in cuffia del “Tema di Regalpetra”, composizione inedita alla fisarmonica del maestro Piscopo   che, come in un film, accompagna il lettore a immaginare la sua personalissima colonna sonora.

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