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Cinema

La memoria del mare

Ivan Scinardo

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Andrea Mura realizza un’opera sulla nostalgia e sulla consapevolezza dell’ineluttabile oblio della saggezza acquisita da secoli di tradizioni legate ad un mestiere, al territorio ed ai suoi frutti. La vita del marinaio acquisisce tutta la forza che risiede in secoli di riflessioni e affinamenti della tecnica di pesca, una cultura antica che la contemporaneità ha abbandonato nel nome di nuovi propositi.

A Terrasini, piccolo paese alle porte di Palermo dedito alla pesca, vive Filippo Castro, che da più di quarant’anni svolge una ricerca appassionata e meticolosa sulla cultura marinara in Sicilia. La memoria del mare disegna un affresco lirico del mondo marinaro, sospeso tra passato e presente, seguendo le giornate di Filippo e della comunità di pescatori di Terrasini, tra gli ultimi a praticare ancora la piccola pesca utilizzando metodi tradizionali, come la lampara, la fiocina e il cianciolo.

Ora che quel mondo è quasi tramontato, soppiantato dalla meccanizzazione dei sistemi di pesca, la ricerca di Castro ci permette di ricostruirne il ricordo e conservarne la memoria di una cultura che, nella contemporaneità di oggi, risveglia sempre e continuamente un vuoto, una perdita di qualcosa che ci è appartenuto e che ci è stato caro e che, volente o nolente, non possiamo permetterci di abbandonare.

Anno 2012 – Durata 30′
di Andrea Mura

 

 

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Cinema

“Scorre e tutto scorre” vince “Videocinema & Scuola”

Ivan Scinardo

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Il progetto artistico degli allievi del liceo musicale Colajanni di Enna raccoglie i patrocini della Fondazione Movimento Bambino, dell’assessorato dell’Istruzione della Regione Sicilia, della Fnomceo, dell’Anpas Sicilia, di università Kore e comune di Enna. E in Lombardia e Liguria è già in rotazio

Il videoclip originale della canzone Scorre e tutto scorre realizzato da allievi e docenti del liceo musicale Napoleone Colajanni di Enna per la regia di Giuseppe Tumino vince il premio “Presenza e Cultura” alla 37esima edizione del concorso internazionale di multimedialità Videocinema & Scuola, contest promosso dal Centro iniziative culturali Pordenone con l’associazione Presenza e Cultura, patrocinato da Ms Marija Pejčinović Burić, (segretario generale del Consiglio d’Europa).

L’opera

L’opera musicale, prodotta dall’istituto guidato dalla dirigente scolastica Maria Silvia Messina, è stata premiata “per la forza e l’espressività simbolica legata al tempo che stiamo vivendo”, come ha dichiarato Luciano Padovese, fondatore e presidente di Presenza e Cultura. “Le imposte di una finestra si spalancano e appare uno splendido paesaggio montuoso della Sicilia – aggiunge Padovese nella motivazione del premio – quegli spazi aperti oggi sono negati: in tempo di Covid si deve restare chiusi in casa, e allora può essere la musica – vera, coinvolgente colonna portante del video – a tendere il sottile filo rosso che porterà i ragazzi a ricostruire il loro ‘stare insieme’, a scavalcare il vuoto della separazione come un equilibrista, in attesa che, a scuola, l’orchestra torni a suonare fisicamente unita”.

La premiazione

La premiazione, che prevede anche un riconoscimento in denaro, è organizzata domenica 11 aprile alle 10 in diretta streaming sui canali social del centroculturapordenone.it.

Il videoclip di Scorre e tutto scorre, realizzato nei mesi dell’isolamento del 2020 da un gruppo di 80 studenti guidati dai docenti, sta intanto facendo il pieno di sostegni, attirando il patrocinio della Fondazione Movimento Bambino della psicoterapeuta Maria Rita Parsi, dell’assessorato dell’Istruzione della Regione Sicilia con a capo Roberto Lagalla, della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) presieduta da Filippo Anelli, del comitato regionale Sicilia dell’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) presieduto da Lorenzo Colaleo, dell’università Kore di Enna presieduta da Cataldo Salerno e del comune di Enna guidato dal sindaco Maurizio Dipietro.

La psicologa Parsi

La visione del videoclip è per Maria Rita Parsi “un perdere il respiro per poi ritrovarlo alla fine”. La psicoterapeuta è rimasta molto colpita dall’associazione di immagini e poesia-canzone, come a lei piace definire il testo: “Scorre la vita, scorre l’acqua che si ritrova costantemente come suggestione nel video ed è un tornare a chiudersi nelle acque del grembo materno, rinascere e trovare un nuovo respiro. Questi ragazzi ci insegnano che da ogni crisi nascono opportunità”.

L’assessore regionale Roberto Lagalla si è così espresso: “Il video realizzato premia la creatività, l’originalità, la capacità di meditazione e riflessione sull’attualità di questi ragazzi e dei loro docenti e attraverso loro premia la Sicilia. La scuola siciliana – aggiunge – è una scuola viva, ben attenta e ben condotta dai docenti e da tutto il corpo tecnico della scuola e la politica deve fare ogni sforzo per continuare a sostenerla e incoraggiarla”.

Il medico Filippo Anelli, presidente della Fnomceo ha dichiarato che “il video realizzato da questi ragazzi ci ha colpito soprattutto la sensibilità nei confronti della professione medica. Professione – ha specificato – che è espressione di quei valori e di quelle competenze che portano i medici a far sì che questa pandemia possa in qualche maniera essere risolta. È estremamente significativo che, sotto il filo rosso che farà da fune per traghettarci attraverso e alla fine della pandemia, compaiano, quasi a sostegno, i nomi di Roberto Stella e degli altri medici che hanno donato la loro vita. Credo che sia un ricordo doveroso per chi, nonostante tutto, ha voluto dare la propria vita per farci uscire dalla pandemia”.

Nei mesi scorsi il video è stato più volte in rotazione su 111 Tv, una tv multimediale visibile in Lombardia e Liguria e sul web via streaming e la clip è attualmente in programmazione nella stessa tv e sui canali liguri Zerounotv e su Tele Genova.  Il direttore responsabile di 111 Tv Salvatore La  Placa ha apprezzato il lavoro prodotto dal liceo musicale ennese: “Assieme ai colleghi  responsabili Agostino Biamonti  e Giuseppe Le Cause  – ha spiegato – abbiamo deciso di dare spazio al videoclip non solo perché ci è molto piaciuto sul piano artistico, ma soprattutto per il messaggio che veicola con un linguaggio tutto per i giovani”.

Per gli studenti coinvolti nella realizzazione della canzone e del video Scorre e tutto scorre, non si tratta solo di un’esperienza artistica. Obbligati a studiare e suonare a distanza dallo scorso marzo, gli allievi del liceo musicale non sono più tornati a fare musica e a vivere la scuola di presenza.

“Per il video abbiamo lavorato a distanza, utilizzando i nostri cellulari con le indicazione del regista Tumino – racconta Roberto Ragusa, allievo di trombone – ci ha guidato la speranza di potere tornare a fare musica assieme, a essere classe, perché a noi la scuola manca tantissimo”. E poi c’è la magia della musica “che è terapeutica”, come ricorda Cristiana Pisano, allieva di oboe e pianoforte: “mentre lavoravamo per la canzone ci siamo accorti di avere anche alleggerito il peso dell’isolamento, come il funambolo del nostro video”, aggiunge. “E come dei funamboli, stiamo ancora camminando sopra un filo senza alcuna rete di sicurezza, senza controlli – chiosa Thomas Catalano, studente di pianoforte e violino e autore delle animazioni del video – ci ha guidato il desiderio di dare voce alle nostre passioni senza lasciarci scoraggiare”.

Il testo del brano è della docente Giovanna Fussone: “Tutto è nato osservando gli sguardi smarriti degli alunni nelle interazioni a distanza a cui ci siamo dovuti adeguare”, racconta. Per il docente Flavio Burtone, “i ragazzi sono stati coinvolti in un progetto inedito e la musica è stato il loro mezzo di comunicazione”. L’insegnante Vincenzo Indovino spiega che c’è un senso profondamente didattico alla base dell’intero progetto: “Nel nostro liceo non si studia solo la musica che appartiene al passato, ma anche quella del nostro tempo, meglio ancora se è una produzione originale”. Marco Monitto che è l’autore della musica assieme a Giovanna Fussone afferma: “Ho lavorato pensando a ogni singolo musicista, è un prodotto su misura – dice – spingo i ragazzi a pensare che questo isolamento forzato, così lungo e sofferto, ci aiuta a far emergere la creatività che altrimenti non avrebbe la forza di emergere”.

La dirigente scolastica Messina manifesta infine “il senso di orgoglio per l’intero istituto”: “I nostri riflettori sono sempre accesi sugli studenti, sia con la didattica in presenza che con le attività a distanza – sottolinea – questi prestigiosi traguardi in un tempo storico così difficile danno nuovo slancio alla nostra missione”.

SCHEDA

TESTO

Scorre e tutto scorre

Silenzi e ambulanze, quiete e requiem

C’è tempo per pensare e ripensare

Quel vivere normale si ė rivelato

requie apparente e comoda

Scomoda oggi è la nostra casa

e ogni abbraccio non ha più il suo spazio

Imbavagliati anche nel cuore

Passano intanto troppe vite

Requiem
 Manca il respiro ci puoi credere?

Leva il respiro
 Requiem

Manca il respiro ci puoi credere
 Leva il respiro

Frastuoni e affanni, fatiche e speranze

Nelle corsie tra gli sguardi corrono

gli eroi chiusi dentro a una corazza

che a volte protegge, a volte non basta

Requiem
 Manca il respiro ci puoi credere?

Leva il respiro

Requiem
 Manca il respiro ci puoi credere
Requiem Gloria ai desideri disordinati

Ai domani dei giovani

Piume sospese in mezzo ai libri

Gloria a una nuova storia

Scorre e tutto scorre

Scorre e tutto scorre

Sia memoria per non dimenticare

 

SCORRE E TUTTO SCORRE (Italia, 2020)

Titolo in inglese It flows and everything flows

TESTO Giovanna Fussone

MUSICHE ORIGINALI Giovanna Fussone e Marco Monitto

ARRANGIAMENTO Flavio Burtone, Vincenzo Indovino e Marco Monitto

VOCE SOLISTA Samuele Milano

ORCHESTRA E CORO Alunni del liceo musicale

———————

VIDEOCLIP SCORRE E TUTTO SCORRE

PRODUZIONE Istituto d’Istruzione Superiore “Napoleone Colajanni” Enna

Da un’idea di Giovanna Fussone

REGIA Giuseppe Tumino

SOGGETTO Giovanna Fussone

SCENEGGIATURA Giovanna Fussone e Giuseppe Tumino

RIPRESE alunni del liceo musicale

ANIMAZIONI Thomas Catalano

MONTAGGIO Vincenzo Indovino

MIXAGGIO E MASTERING Flavio Burtone

FORMATO RIPRESA 16:9

SUONO STEREO

NAZIONE: Italia

DURATA: 4:05

ANNO: 2020

 

L’addetta stampa

Mariangela Vacanti
320.8447033

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Cinema

Su Rai Yoyo “Lo specchio di Lorenzo”

Ivan Scinardo

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In prima tv per la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo

Sulla scia della recente messa in onda di Pablo, serie animata inglese molto apprezzata dal pubblico, su un bambino autistico e con una grande passione per il disegno, Rai Yoyo presenta venerdì 2 aprile alle 16,30 in prima tv, e in anteprima esclusiva su RaiPlay, “Lo specchio di Lorenzo”, diretto dalla giovane regista Angela Conigliaro.

Un cortometraggio animato

Un cortometraggio animato tutto italiano per Rai Ragazzi prodotto dalla società milanese beQ entertainment con il supporto della Fondazione Sardegna Film Commission e del progetto COOP autism friendly di Coop Lombardia, in onda per la XIII Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie.
«L’immagine comune dei disturbi dello spettro autistico è un individuo con lo sguardo perso nel vuoto, chiuso nel suo mondo impenetrabile. Per tutti coloro chiusi fuori da quel mondo è impossibile anche solo immaginare cosa si trova al suo interno.

E se fosse possibile “vedere” questo mondo impenetrabile?

E’ questa la domanda dalla quale è partita la ricerca artistica di Angela Conigliaro, anche sceneggiatrice del cortometraggio, regista emergente prima classificata al recente concorso “Animiamoci 2020” rivolto ai giovani autori di cartoni animati per la realizzazione di brevi storie sul tema delle emozioni, indetto da Videocittà, Anica Servizi e Rai Ragazzi. Un talento creativo apprezzato anche all’estero dove la regista è già impegnata nello sviluppo del suo primo lungometraggio in animazione con Nørlum, società danese coproduttrice di film come “La canzone del mare”, miglior film europeo di animazione e candidato agli Oscar.

L’animazione

E’ grazie all’animazione che è possibile entrare nel mondo di Lorenzo, il bambino di 7 anni protagonista della storia, e vedere e sentire quello che vede e sente lui. Seguendo Lorenzo, attraverso squarci di poesia animata, si può capirlo e immedesimarsi in lui.
Avvalendosi delle illustrazioni dalla forte impronta onirica di Sarah Khoury, autrice italo-francese di una serie di libri per bambini di successo che firma la direzione artistica del film, e utilizzando il colore per evidenziare le emozioni di Lorenzo, in un’alternanza tra soggettiva e visione esterna, la regista dà modo al pubblico di immergersi nel mondo emotivo del bambino.
Lorenzo osserva la realtà attraverso il suo filtro personale, riesce a “pensare per immagini”, trasformando quello che lo spaventa in qualcosa di rassicurante e tollerabile. Ed è alternando mondo immaginario e realtà che la regista riesce a raccontare le due facce dello spettro autistico: di chi lo vive da dentro e chi lo affronta dal di fuori.
Nel mondo del protagonista, fatto di volpi bianche, foreste rosa e levrieri minacciosi niente è come appare realmente, fin quando questo mondo non sarà squarciato da qualcosa di nuovo: è un piccolo specchio, attraverso il quale Lorenzo vede sé stesso e chi lo circonda, intuendo forse una possibilità di comunicare attraverso il suo riflesso, grazie all’aiuto dell’amica Sofia e del fratello “supereroe” Michele. Lo specchio perduto da Sofia diventa così la chiave per quel mondo segreto che si apre al mondo esterno e permette agli altri di vedere dentro di lui.
Il film, della durata di 13 minuti, realizzato con la consulenza scientifica di Vera Stoppioni, neuropsichiatra, e Chiara Tamburini, psicoterapeuta, del Centro Autismo Età Evolutiva della Regione Marche, è impreziosito dalla presenza di “Heroes”una delle composizioni più celebri di David Bowie e Brian Eno, interpretata da Elio. Oltre ad essere la canzone “mantra” del protagonista, il brano è rappresentativo della sua visione del fratello maggiore, inizialmente il suo unico “ponte” con il mondo esterno e quindi il suo eroe. Le musiche sono state scritte da Rocco Tanica e Diego Maggi.
«Ho aderito al progetto – ha spiegato Elio – perché la qualità è alta e perché l’autismo è ancora sconosciuto alla stragrande maggioranza delle persone. È importante che tutti conoscano la gravità e le dimensioni del problema, che si può affrontare efficacemente solo con l’aiuto di tutti».
Lo sfondo di “Heroes”, pubblicata in molte versioni, dagli Oasis agli U2, da Peter Gabriel ai Depeche Mode, a Mango, nell’ultimo album prima della scomparsa prematura dell’artista lucano, è il Muro di Berlino, ostacolo fra due amanti e simbolo della guerra fredda dove «We can be heroes, just for one day» (Possiamo essere eroi, anche solo per un giorno). Ne “Lo specchio di Lorenzo” il muro che separa il protagonista dalla realtà è molto più di difficile da abbattere. Ad oggi non c’è terapia risolutiva per l’autismo ma la diagnosi precoce e interventi appropriati possono migliorare le capacità comunicative, le autonomie individuali e sociali e la qualità della vita del bambino, dell’adolescente ma anche dei genitori. E la Giornata mondiale del 2 aprile ricorda anche la necessità che l’intera società divenga più consapevole delle caratteristiche e dei bisogni delle persone con autismo, per permetterne un’autentica inclusione.

Sinossi Fim

«Questo film – ha commentato la regista – si rivolge a tutte le famiglie che ogni giorno provano con coraggio e forza incredibili ad abbattere queste barriere, combattendo il senso di inadeguatezza, la paura del futuro incerto, la frustrazione dei numerosi tentativi falliti e gioendo di ogni piccolo progresso. È un film dedicato alle piccole vittorie, che sorprendono e fanno commuovere. È un invito a ricordare che, con la chiave giusta, qualunque porta può essere aperta».

Il libro omonimo

Il libro omonimo con le splendide illustrazioni tratte dal cortometraggio sarà in tutte le librerie dal 7 settembre, pubblicato da Il Battello a Vapore (Piemme) la cui proposta editoriale è da sempre punto di riferimento per genitori e insegnanti, grazie a libri di qualità, scritti dai più importanti autori per ragazzi. La stesura della storia sarà a cura di Gabriele Clima, scrittore vincitore del prestigioso premio Andersen, illustratore e formatore che si occupa in particolare di tematiche sociali quali il disagio, la diversità, l’integrazione, il razzismo, la discriminazione. Dagli illustrati per la prima infanzia alla narrativa per giovani adulti, Clima ha pubblicato moltissimi libri per diverse fasce d’età e i suoi libri sono tradotti in diciotto paesi del mondo.

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Cinema

Documentario: i Nastri Luce Cinecittà

Ivan Scinardo

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luce cinecittà

In un anno in cui il Cinema è stato centrale nella società, per l’impossibilità di accedere nelle sale, e per il bisogno collettivo di racconti per immagini, un produttore e distributore storico come Istituto Luce-Cinecittà ha avvertito il compito di tenere stretto il patto tra il cinema e i cittadini. Lo ha fatto rivolgendosi maggiormente alle tecnologie digitali da un lato, e dall’altro proponendo delle dichiarazioni d’amore a quest’arte. I Nastri d’argento 2021 per il Documentario, il più antico Premio del cinema italiano assegnato dal Sindacato Giornalisti Cinematografici – SNGCI, premiano questa linea di resistenza di una passione, con i riconoscimenti a film coprodotti o distribuiti da Luce-Cinecittà. Film belli e importanti in un anno difficile.

A cominciare dal Nastro d’argento per il Miglior documentario su ‘Cinema Spettacolo e Cultura’ assegnato a The Rossellinis di Alessandro Rossellini, coprodotto dal Luce che vi partecipa anche con il suo grande Archivio. Evento speciale della Settimana della Critica a Venezia 2020, una irresistibile storia di cinema e famiglia che parte dal padre della modernità cinematografica e dal suo primo nipote, per un racconto insieme spassoso e commovente, che da personale riesce a farsi universale.

Una storia della famiglia del cinema è anche quella narrata da La verità su La dolce vita di Giuseppe Pedersoli, che ottiene una Menzione speciale nella categoria ‘Docufiction’, riannodando la vicenda del nonno del regista, il grande produttore Giuseppe Amato, e di come rischiò di non esistere il film italiano più famoso al mondo. Una lettera d’amore al cinema molto apprezzata da stampa e pubblico sin dalla sua presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia.

Già annunciato dal Sindacato Giornalisti Cinematografici il Nastro dell’Anno 75 a Notturno di Gianfranco Rosi, candidato agli Oscar per il Miglior Documentario, che mostra la capacità del più alto cinema italiano di saldare visione poetica e realismo, commozione e intervento. Uno dei film internazionali dell’anno, di cui il Luce è orgogliosamente coproduttore.

Si segnalano doverosamente i titoli entrati nelle Cinquine finaliste dei Nastri. A cominciare da Molecole di Andrea Segre, finalista nella cinquina di ‘Cinema del reale’, presentato in apertura del Festival di Venezia con uno sguardo poetico sul primo lockdown in Italia e sui rapporti familiari e personali. Nella categoria Docufiction La legge del terremoto, il sorprendente esordio alla macchina da presa di un attore amato e popolare come Alessandro Preziosi, che ha unito un’esperienza personale a una storia intima del nostro Paese, con raffinatezza e cuore. E La storia vergognosa di Nella Condorelli, che racconta con riprese originali e uno stupefacente materiale d’Archivio l’epopea della migrazione italiana nelle Americhe. Una storia immensa, mai abbastanza narrata dal cinema. Ancora, nella cinquina per i film su Cinema Spettacolo e Cultura, Alida di Mimmo Verdesca, selezionato dal prestigioso Cannes Classics e poi alla Festa del Cinema di Roma, che per la prima volta racconta attraverso i diari privati e un cast stellare, la carriera e la vita di una delle Muse dello schermo, Alida Valli. Questi ultimi tre titoli sono in attesa di prossima uscita.

Ricordando infine un titolo finalista ai Nastri di quest’anno, La rivoluzione siamo noi di Ilaria Freccia, presentato all’ultimo Torino Film Festival e che racconta il meraviglioso decennio dell’arte italiana tra il 1967 e il ’77, e condividendo i risultati e il lavoro con tutti gli autori, i produttori, le squadre dei film presentati, Luce-Cinecittà ringrazia il Sindacato Giornalisti Cinematografici per i Premi e menzioni, e soprattutto per l’attenzione concreta con cui da sempre accompagna il Documentario. Uno dei generi nel codice della storia del nostro cinema, in cui l’Italia ha fatto scuola nel mondo, e che è oggi forse quello che dà le spinte più originali e inventive al settore.

Un cinema che Luce-Cinecittà ha portato anche quest’anno con forza con tanti titoli su tutti i canali, le sale, la Rete, le TV, l’home video, sapendo che ciò che conta di un film è l’incontro con gli spettatori. L’impegno è quello di farlo ancora ogni giorno, proponendo con passione un cinema di qualità ed emozione al pubblico. L’augurio per tutti è che si torni a farlo presto in sala, dove l’incontro è più intenso e memorabile.

 

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