Cultura
Tommaso Romeo, sesto sindaco dei Ragazzi
S.AGATA LI BATTIATI – L’esito del ballottaggio tra i due candidati a sindaco della scuola piccola città, presso l’Istituto S Maria della Mercede ha reso vincente Tommaso Romeo con 44 preferenze tra i 72 votanti ed è stato eletto come sesto Sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi.
Giulia Previti, della medesima classe V B, ha riportato 28 preferenze e svolgerà il ruolo di “Vicesindaco” e assessore allo spettacolo.
Il festoso abbraccio tra i due concorrenti ha avuto il grande applauso dei coetanei, protagonisti dell’originale esperienza dell’esercizio del voto, sin dai banchi della scuola Primaria.
Al momento della proclamazione degli eletti nell’auditorium dell’Istituto, con la partecipazione del preside Giuseppe Adernò, coordinatore dei Consigli Comunali dei Ragazzi, sono stati assegnati gli incarichi agli “assessori”: Davide Lombardo alla “Cultura, Istruzione e Merito”; Giulia Giunta, alla Salute e allo Sport; Benedetta Gulizia all’Uguaglianza e alle Pari opportunità; Elena Leanza all’Ecologia, Ambiente e “Custodia del creato”; Luca Arcidiacono all’Innovazione tecnologica e all’Inclusione con il robot Nao; Nicolò Lo Faro alla Solidarietà e al Bene comune.
Gaia Benvegna, componente della lista di maggioranza con il motto: “La scuola è futuro e il futuro siamo noi”, avendo riportato il maggior numero di preferenze è stata nominata “presidente del Consiglio” e gli altri consiglieri sono: Matteo Micale, Sebastiano Nicolosi, Marta Magazù e Giada Attanasio.
La Direttrice dell’Istituto, Lina Di Caro, ha formulato gli auguri di buon lavoro al nuovo Consiglio dei ragazzi ed ha ringraziato le docenti per la generosa collaborazione nel coordinare il progetto didattico.
L’esecuzione corale dell’Inno d’Italia ha coronato la settimana elettorale e la lezione di Educazione civica, vissuta attraverso l’esercizio dell’operatività del voto, contribuendo alla formazione dei futuri cittadini, attivi e responsabili.
Nei prossimi giorni presso la Sala consiliare del Comune di S Agata Li Battiati, il Sindaco, Marco Nunzio Rubino, accoglierà il giuramento del neo sindaco, degli assessori e dei consiglieri del sesto CCR.
Cultura
“La figlia di Don Fofò”, il romanzo
Ironia, arte e riscatto, mix vincente del nuovo romanzo scritto a 4 mani
E’ un atto d’amore verso tutte le donne il delicatissimo romanzo di 402 pagine, pubblicato da Navarra Editore, che vede insieme un poliedrico maestro di scuola elementare in pensione e una regista della sede Rai, cimentarsi nel difficile compito di divertire pur affrontando il tema del peso delle convenzioni sociali e della ricerca di una identità perduta. Attraverso equivoci e situazioni divertenti gli autori firmano un vero e proprio inno alla libertà. Amo sfogliare i libri e sentire l’odore della carta, ma qui è l’inconscio che lavora in una percezione che profuma di zagara, di spartiti e di futuro. Un’opera decisamente fuori dagli schemi del suo tempo, che merita di essere letta, ascoltata e guardata.
Un’opera corale e multimediale
Ciò che rende questo testo, un’operazione editoriale fuori dagli schemi, è la sua natura polifonica. Il romanzo non si limita a raccontare la musica, ma la contiene: il volume si avvale delle composizioni originali per mandolino del Maestro Piscopo e della prestigiosa prefazione del virtuoso Carlo Aonzo, oltre al contributo di musicisti di chiara fama che svelano i segreti di questo strumento troppo spesso stereotipato.
Ma l’esperienza sensoriale non si ferma alle note. L’universo visivo del libro è arricchito da ben 27 opere pittoriche realizzate dagli artisti internazionali del gruppo Calapanama, capaci di dare colore e forma alle suggestioni del testo.
A impreziosire ulteriormente l’opera interviene lo sguardo intenso di Adelaide Costa, regista Rai, che cura con “precisione sartoriale” il racconto della moda: tra sfilate, scarpe d’alta moda e sogni parigini; l’estetica del romanzo si fa così glamour e avanguardia, creando un contrasto affascinante con la polvere della provincia siciliana.
La storia
C’è un’immagine potente che resta impressa fin dalle prime pagine di questo singolare romanzo: una bambina che, tra le strade di un paese siciliano, si incanta ad ascoltare le melodie dei mandolini che risuonano dai saloni dei barbieri. Quella bambina è Catena, la figlia di Don Fofò, e quel suono non sarà solo un ricordo d’infanzia, ma il grimaldello con cui scardinerà un destino già scritto.
In un’epoca in cui il retaggio patriarcale vorrebbe per lei un futuro rassicurante e claustrofobico di moglie e madre, Catena sceglie la via della ribellione. E lo fa senza imbracciare armi, ma diventare un tutt’uno con il mandolino, trasformando la sua musica originale e anticonformista nel manifesto di una rivoluzione personale e collettiva.
Un viaggio (reale e dell’anima) oltre i confini di Zabara
L’opera si muove sul doppio binario del romanzo di formazione e del grand tour letterario. Tutto ha inizio a Zabara, un paese immaginario che racchiude in sé vizi e virtù della provincia profonda, ma l’orizzonte di Catena (e del lettore) si allarga rapidamente. Il viaggio di Don Fofò e della sua eccezionale figlia tocca le bellezze autentiche della Sicilia – da Sant’Angelo Muxaro a Palermo, passando per Aragona, Montedoro, Raffadali e il minuscolo borgo di Roccafiorita – per poi proiettarsi verso mete internazionali come Ginevra e Parigi.
Non si tratta, però, di un semplice itinerario turistico: ogni tappa è un “luogo dell’anima”, un pretesto per esplorare le particolarità di una terra ricca di contrasti, dove il dialetto vivo – tra battute in cantunera e storie di smanciamento – si intreccia alla modernità. Ogni capitolo, introdotto sapientemente da un proverbio siciliano, funge da bussola etica e culturale per una narrazione che fa riflettere profondamente.
Cultura
Il folk studio e Vittorio Giampietro
Puntata del 13/06/2026 andata in onda Rai Uno alle 17:55
Musica mia, programma dedicato alla musica popolare; puntata dedicata al Folk Studio. Conducono Lorella Boccia e Marco Conidi. Con la partecipazione del musicista e compositore Vittorio Giampietro. Musica folk
Cultura
80° anniversario dello Statuto siciliano
Lo ricordano i Ragazzi Sindaci
E’ passata sotto silenzio la ricorrenza del 15 maggio 1946 che ricorda l’ottantesimo anniversario dell’approvazione del Regio Decreto Legislativo n.455, firmato dal Re Umberto II il 15 maggio 1946. Lo Statuto della Regionale Siciliana compie ottant’anni, una data da ricordare che un tempo era festa regionale.
I ragazzi sindaci di Catania hanno celebrato l’anniversario dell’approvazione del Regio Decreto Legislativo n.455, firmato dal Re Umberto II il 15 maggio 1946, che contiene lo Statuto della Regione Siciliana. in occasione della cerimonia di insediamento dei Consigli Comunali dei Ragazzi dell’Istituto “John Dewey” e dell’Istituto “Pestalozzi” presso l’aula consiliare della Città Metropolitana, al Palazzo Minoriti.
Alla solenne cerimonia di giuramento è intervenuto il Presidente dell’Assemblea Regionale, Gaetano Galvagno, l’Avvocato Capo della Città Metropolitana, Elisa Caruso, il viceprefetto Laura Pergolizzi, i dirigenti scolastici, i docenti referenti per l’Educazione civica, e i genitori degli studenti eletti: sindaco, assessori, consiglieri.
La cerimonia, coordinata dal preside Giuseppe Adernò, ha avuto inizio con l’inno d’Italia è stato introdotto con solennità il testo della Costituzione e la bandiera d’Italia che, dopo la recita della formula del giuramento il sindaco eletto ha baciato come segno di condivisione dei valori e dei simboli della Repubblica.
Con grande emozione il sindaco uscente Matilde Capizzi ha relazionato l’attività svolta nel corso del suo mandato ed ha deposto la fascia tricolore indossata dal neosindaco eletto, Flavia Truglio.
Con vivace creatività il sindaco dei ragazzi ha presentato alcune proposte per una scuola sempre più bella e accogliente che consenta di star bene a scuola.
Il sindaco dei ragazzi dell’Istituto Pestalozzi, Mario Palermo, ha fatto riferimento al recente incendio della biblioteca della scuola, che ha fatto scattare un “incendio” di solidarietà e di amicizia da parte delle altre istituzioni scolastiche, nel dono dei libri e della cooperazione per il miglior bene di tutti gli studenti.
Oltre agli assessorati della cultura, dello sport, dell’economia, dell’ambiente inteso come “custodia del creato”, sono stati attivati gli assessorati alla solidarietà, all’amicizia, all’armonia, valori che aiutano a formare una coscienza civica ed una cittadinanza attiva e responsabile.
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