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Invecchiare per piacere

Spesso questa rubrica si è occupata dei giovani e delle famiglie, ma ha dato poca attenzione agli anziani; eppure i giovani di oggi saranno gli anziani di domani, e quale futuro li attende? Il futuro, affermano gli esperti, è soprattutto nei servizi. Basti pensare alla telemedicina, alla possibilità di effettuare analisi cliniche a distanza o alla somministrazione di multimedicine (ogni anziano ne prende 4 o 5) attraverso un dosaggio teleguidato come già fanno in Giappone. O al business delle case intelligenti, sicurezza e domotica hanno nei vecchi il cliente-target ideale. O ancora all’aspetto della mobilità, dei servizi, del turismo-slow, della socialità o del tempo libero nelle nostre città. Per tutte queste cose la gerontoeconomy non potrà che creare nuovi giri d’affari e nuovi posti di lavoro». Is a gerontology career in your future? chiedeva infatti la rivista specializzata Social Work Today agli universitari indecisi e sfiduciati, suggerendo una prospettiva di carriera allettante. Così non sorprende che l’ateneo di Stanford abbia lanciato un corso di laurea in Longevity per insegnare ai giovani studenti come fare business grazie alla vecchiaia. «La longevità è allo stesso tempo desiderio e paura per l’uomo moderno. Il desiderio di vivere a lungo è insito nella nostra natura e si unisce al sogno dell’immortalità. La paura invece riguarda il modo in cui invecchiamo e la dubbia qualità di una vita più lunga». Con queste parole l’oncologo Umberto Veronesi ha presentato la prossima edizione di The Future of Science, la conferenza internazionale (giunta alla sua nona edizione) che quest’anno sarà appunto dedicata al tema della longevità (a Venezia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, dal 19 al 21 settembre). Organizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini e la Fondazione Silvio Tronchetti Provera, la conferenza – dal titolo emblematico di Secrets of Longevity – proverà a fare il punto su un tema davvero attuale. «Prenderemo in considerazione aspetti demografici, scientifici, economici, finanziari e sociali che si presentano di fronte al cambiamento delle età della nostra vita. E cercheremo di capire perché invecchiamo e come possiamo farlo al meglio», dice Chiara Tonelli, segretario generale della conferenza. Al termine del simposio emergeranno sicuramente le linee guida per il futuro, intanto vivere l’oggi è alquanto complicato soprattutto per i giovani. La speranza comunque è legata alla capacità da parte dei giovani stessi di sapersi mettere in gioco e non guardare al futuro in modo statico, cercando il posto fisso, ma dinamico, possibilmente raggiungendo gli obiettivi facendo leva sulle capacità creative di ognuno i termini anche e soprattutto di autoefficacia.

 

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Di Ivan Scinardo

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