Cinema
“Città Novecento”, il docufilm diretto da Dario Biello
In sala il 14, 15 e 16 marzo, “Città Novecento”, docufilm diretto da Dario Biello e prodotto da Filmedea. Presentato alla Festa del Cinema di Roma. Tra i protagonisti Alessandro Haber, Antonio Pennacchi nella sua ultima intervista per il cinema, Massimo Cacciari e storici e critici dell’architettura.
Archetipo della Città di Fondazione del ‘900. Oltre un secolo di progresso e sviluppo, raccontato da Alessandro Haber attraverso la fiction ambientata in una fabbrica e il suo centro abitato, dal Villaggio Operaio liberty, al piano di Riccardo Morandi, l’evoluzione urbanistica e sociale dalla città razionalista degli anni ’30, fino alla Città Aziendale del dopoguerra. Un viaggio tra il lavoro e l’innovazione tecnologica di una comunità che ha saputo rigenerarsi aprendosi al futuro, fino a diventare, proprio quest’anno, nel 2022, la Capitale Europea dello Spazio.
NOTE DI REGIA
Città Novecento nasce da un’intensa attività di ricerca sul tema delle Città di Fondazione, seguendo il solco tracciato dai riconoscimenti UNESCO al Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, alla Città Aziendale di Ivrea e alla Città Razionalista di Asmara. Tre attestazioni di interesse universale su un tema storicamente rilegato nei contesti accademici. Con queste premesse si è avviata un’attività di divulgazione e rappresentazione su scala nazionale coinvolgendo studiosi, istituzioni, università e artisti, che insieme hanno reso possibile la creazione di una Rete di Città di Fondazione. L’opportunità di realizzare una serie di docufilm tematici è stato un passaggio scaturito dall’interesse emerso su questo tema e dalla disponibilità di documentazione visiva e grafica di altissima qualità, spesso ancora inedita. Colleferro, la Città Fabbrica della B.P.D., protagonista di questo esordio, grazie al titolo, di Città della Cultura della Regione Lazio 2018, è stata l’occasione per ampliare il tema della Città di Fondazione con quello dell’innovazione tecnologica e del rapporto tra industria e centri abitati. Ulteriore elemento di interesse è quello dato dal progettista Riccardo Morandi, maestro dell’ingegneria del ‘900, salito alla cronaca con la tragedia del Ponte sul Polcevera, un’opera monumentale che vogliamo ricordare viva, proprio nei giorni nel quale viene pubblicato un documentario che celebra la sua demolizione. La Colleferro di Città Novecento è anche la Città dello Spazio, il Villaggio Operaio che si rigenera in oltre un secolo diventando oggi Capitale Europea dello Spazio. La genesi di questo docufilm si è intrecciata con la realizzazione di Spazio Colleferro, il progetto di restauro e allestimento dell’Istituto Professionale progettato da Riccardo Morandi, che, con il progetto tra gli altri di Luca Calselli e Dario Biello, diventerà centro di documentazione, biblioteca e museo della città con la narrazione che ritroviamo nel docufilm. Un’opera architettonica e audiovisiva che si sono contaminate e fuse in un progetto fisico, virtuale, divulgativo ed emozionale con un unico punto di vista coerente. Formalmente il format costruito ha uno sviluppo su 3 linee narrative, la prima quella della fiction, con la ricostruzione visiva storica affidata a Pierluigi Ferrandini e la narrazione di Alessandro Haber, la seconda linea è invece quella delle immagini di archivio, anche inedite, e la terza è l’approfondimento con il contributo, tra gli altri, di Massimo Cacciari, Emilio Gentile, Luigi Prestinenza Puglisi, Claudia Conforti, Maurizio Morandi, Marzia Marandola, Giorgio Novello e Antonio Pennacchi, nella sua ultima intervista filmata per il cinema. Città Novecento è, dunque, un’opera di sperimentazione e ricerca, con la quale vogliamo raccontare le città come luoghi nei quali fare impresa, innovazione, architettura e socialità identitaria, un viaggio che inizia dalla fondazione dei villaggi della rivoluzione industriale del XIX° Secolo e intende spingersi fino alle città della rivoluzione spaziale del XXI° Secolo.
[Dario Biello]
LA SERIE
Città Novecento è il titolo di una serie di docufilm dedicati alla Città di Fondazione del XX° e del XXI° Secolo, una produzione Filmedea, curata da Dario Biello, che unirà le ricostruzioni storiche con la fiction di registi differenti in ogni episodio, con immagini, disegni e documentazione di archivio, anche inedite, e interventi di analisi e approfondimento dei principali testimoni, ricercatori e studiosi in materia.
Una serie che nei suoi episodi partirà dalle utopie di inizio ‘800, ai villaggi operai liberty come Crespi d’Adda e la Valdagno di Marzotto, proseguendo nella Città Nuova di Sant’Elia, e nelle città razionaliste del periodo fascista di bonifica, balneari, dell’autarchia ed i casi di Città nella Città come EUR, Cinecittà e Sapienza.
Si attraverseranno le guerre per aprire il capitolo della ricostruzione, con la stagione dei piani INA Casa ed i progetti di nuovi quartieri per l’Italia del boom economico, sono le Città Aziendali, nelle quali si misureranno i più grandi architetti dell’epoca d’oro della progettazione italiana, tra tutti la Ivrea di Adriano Olivetti, Metanopoli e i Villaggi ENI di Enrico Mattei, fino agli anni ’80 con la Milano 2 di Silvio Berlusconi.
Non solo Italia, ma in un episodio chiamato Expostory, si racconteranno le città temporanee delle grandi Esposizioni Universali della storia, da Londra 1851 a Dubai 2020. Il viaggio di Città Novecento racconterà anche del Borgo del Cachemire, la Tolomeo di Brunello Cucinelli, e si aprirà al futuro, con le Città della Sostenibilità del XXI° Secolo e le prime sperimentazioni progettuali di aree abitative sullo spazio
NOTE DI PRODUZIONE
Produrre docu-fiction è stata una vera e propria rivelazione e intendiamo farlo sempre più spesso, un formato ideale per ricostruire con la fiction dei vuoti storici laddove non risultano esserci testimonianze audiovisive e magari costruendo la scena seguendo scrupolosamente come linea temporale le foto di repertorio. Un mix tra recitazione di bravissimi attori locali, interviste ad esperti della materia e restauro di filmati d’epoca magistralmente operato dai tecnici di Cinecittà Luce, il tutto accompagnato per mano da un protagonista d’onore che in questo episodio è stato l’intenso Alessandro Haber. Abbiamo scoperto e approfondito con delle sceneggiature molte città e molte storie di personaggi illuminati che hanno fatto della loro vita un esempio, lasciando alle generazioni future complessi monumentali spesso dimenticati e sottovalutati, in primis da chi abita questi luoghi. Dare per scontato la storia di una città vuol dire non poterne percepire a pieno l’atmosfera e per chi fa cinema questa è una vera e propria missione. Portare alla luce storie di luoghi e di persone per promuovere dei percorsi turistici non convenzionali è sicuramente un percorso allettante da sviluppare in una serie che ci porterà dalle regioni italiane fino al Nord Africa, al Sud America e al Centro-Nord America, fino ai ghiacciai dei Poli. Nuove città fondate su misura rispetto alle nuove esigenze del pianeta, con nuovi paradigmi a tutela dell’ambiente e di chi lo abita.
E’ evidente che questo prodotto fatto per il cinema e assolutamente godibile in sala, può diventare un prodotto spendibile sulle televisioni e sulle piattaforme che insegni cose nuove con un linguaggio non solo per addetti ai lavori. Una fiaba istruttiva per giovani e meno giovani poiché lega il passato al futuro con la storia di una comunità che si reinventa.
[Diego Biello]
CAST ARTISTICO
ALESSANDRO HABER (ATTORE)
Attore, regista e cantante. È appena ventenne quando recita per la prima volta in un film di Bellocchio, “La Cina è vicina”(1967), a cui seguono piccole parti per conto di numerosi registi importanti, come: i fratelli Taviani, Bernardo Bertolucci e Federico Fellini. Recita per Nanni Moretti in “Sogni d’oro”(1981) con Laura Morante; con Ugo Tognazzi e Philip Noiret in “Amici miei – Atto II”(1982), di Mario Monicelli; partecipa al film esordio di Gabriele Salvatores, “Sogno di una notte d’estate”(1983) e nel 1986 Pupi Avati lo scrittura per “Regalo di Natale”. Dopo aver vinto diversi Nastri d’Argento come attore, all’inizio degli anni 2000 esordisce in qualità di regista con “Scacco Pazzo”(2003). Rivela anche un altro grande talento scrivendo e cantando canzoni; il singolo che trova il favore del pubblico e della critica è”La valigia dell’attore”, composto per Haber da Francesco De Gregori.
CLAUDIA CONFORTI (STORICA DELL’ARCHITETTURA)
Architetto professore ordinario di Storia dell’Architettura alla Facoltà di Ingegneria di Roma Tor Vergata, ha insegnato a Firenze, l’Aquila e Parigi La Villette. E’ specialista di architettura e città dell’età rinascimentale e barocca e di architettura contemporanea. Ha pubblicato numerosi libri e saggi, tra cui “Giorgio Vasari architetto” (1993); “La città del tardo Rinascimento” (2005); “Giovanni Michelucci 1891-1990” (2006); “Richard Meier” (2009). fa parte della redazione di “Casabella”, di “Rassegna dell’architettura e urbanistica”, di “Aprosiana”; è consulente del Mibac per il progetto sperimentale degli Uffizi; è membro dell”Accademia Nazionale di San Luca, del Collegio dottorale di Ingegneria Edile-architettura di Tor Vergata e di Storia dell’Architettura di Firenze.
MASSIMO CACCIARI (FILOSOFO)
Filosofo e uomo politico italiano; professore emerito di estetica presso l’Università. di Venezia, deputato del PCI (1976-83), è stato sindaco di Venezia dal 1993 al 2000, nell’ambito di uno schieramento di centrosinistra, rieletto nel 2005, permanendo in carica fino al 2010. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali tra cui il premio Hannah Arendt per la filosofia politica (1999) e quello dell’Accademia di Darmstadt per la diffusione della cultura tedesca all’estero (2002). Tra le pubblicazioni più recenti: “Senza la guerra” (2016); “Occidente senza utopie” (2016); “Icone. Pensare per immagini” (2017); nel 2019, “La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo e Elogio del diritto”; nel 2020, “Le sette parole di Cristo” e “Il lavoro dello spirito”.
EMILIO GENTILE (SCRITTORE E STORICO)
Storico italiano, allievo di Renzo De Felice. Nella sua prima significativa monografia ha analizzato il ruolo della rivista La Voce nel panorama culturale e politico dell’età giolittiana (“La Voce e l’età giolittiana”, 1972), per poi iniziare a studiare la nascita dell’ideologia fascista (“Le origini dell’ideologia fascista”, 1975) e la figura di B. Mussolini (“Mussolini e La Voce”, 1976). Nel corso degli anni ha approfondito in particolare le ricerche sul fascismo e ha dato alle stampe numerosi saggi sui temi della modernità, della nazione, del totalitarismo, del pensiero mitico e delle religioni della politica. Grazie ai suoi studi ha vinto, tra gli altri, il premio Hans Sigrist dell’Università di Berna (2003) e l’onorificenza Renato Benedetto Fabrizi dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia (2012). Tra le sue opere più recenti: “Chi è fascista” (2019); nel 2020, “Quando Mussolini non era il Duce e Caporali tanti, uomini nessuno”. Considerato anche a livello internazionale il massimo storico italiano del fascismo, Gentile è docente di Storia Contemporanea presso La Sapienza di Roma.
MARZIA MARANDOLA (STORICA DELL’ARCHITETTURA)
Ingegnere, dottore di ricerca in Ingegneria Edile: Architettura e Costruzione alla facoltà di Ingegneria di Roma Tor Vergata. Dal 2011 è docente e ricercatore di Storia dell’Architettura alla facoltà di Architettura, Sapienza Università di Roma, dove dal 2012 è membro del collegio di dottorato in Storia e Restauro dell’Architettura. Dal 2021 è professore associato di Storia dell’Architettura all’Università Iuav di Venezia. Ha tenuto lezioni e seminari in convegni internazionali presso atenei italiani e stranieri (Universidade de Brasilia, Harvard University, École Polytechnique Fédérale De Lausanne EPFL, Temple University in Rome, Universidad de Oviedo). Ha pubblicato numerosi saggi sull’architettura moderna e contemporanea, interessandosi particolarmente ai modi del costruire, alle tecniche costruttive e al loro rapporto con l’immagine e la bellezza dell’architettura. Ha pubblicato i volumi: “La costruzione in precompresso. Conoscere per recuperare il patrimonio italiano” (2009); “Richard Meier” (2009); “Giovanni Michelucci 1891-1990” (2006). Collabora abitualmente con riviste italiane e internazionali.
ANTONIO PENNACCHI (SCRITTORE E OPERAIO)
Scrittore italiano. Operaio presso l’Alcatel Cavi, si è dedicato alla politica dapprima nelle file del MSI e poi in quelle del Partito marxista-leninista Italiano. A cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta ha aderito al PSI, alla CGIL e poi alla UIL. Nel 1983 ha deciso di sospendere l’attività di attivista e di sfruttare un periodo di cassa integrazione per laurearsi in lettere e filosofia, iniziando in seguito la carriera di scrittore. Il suo primo lavoro, “Mammut”, è uscito nel 1995, seguito nello stesso anno da “Palude. Storia d’amore, di spettri e di trapianti”. Nel 2003 esce “Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi”, romanzo autobiografico da cui nel 2007 è stato tratto il film “Mio fratello è figlio unico”, diretto da Daniele Luchetti. Nel 2010 ha pubblicato “Canale Mussolini”, finalista al Premio Campiello e vincitore tra gli altri del Premio Strega. Tra e pubblicazioni più recenti: “Il delitto di Agora” (2018), rivisitazione del thriller “Una nuvola rossa” pubblicato nel 1998, e “La strada del mare” (2020). Pennacchi è morto nella ‘sua’ Latina il 3 agosto 2021.
GIORGIO NOVELLO (AMBASCIATORE, S.V.P AVIO)
Ambasciatore d’Italia presso il Regno di Norvegia. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e la specializzazione in Scienze Politiche a Padova, presso l’eccellente scuola di preparazione alla carriera diplomatica. Sono seguiti ulteriori studi all’ENA di Parigi e alla London School of Economics a Londra, e una triennale attività di docente di Relazioni internazionali all’Università di Trieste. Ha costruito la propria professione di diplomatico a Roma, in Africa, a Parigi, Londra, Bonn, Berlino e Vienna, in tanti incarichi che lo hanno via via visto attivo presso governi esteri e organizzazioni internazionali, nei settori politico, economico e culturale, come “funzionario tedesco con passaporto italiano” e ora come Ambasciatore d’Italia in Norvegia e in Islanda.
LUIGI PRESTINENZA PUGLISI (CRITICO DELL’ARCHITETTURA)
Critico di architettura, laureato in architettura e specializzato in pianificazione urbanistica. Ha scritto testi per la RAI e svolto ricerche per il CNR. Coordina le sezioni “Scritti” e “Grandi Eventi” della Universale di Architettura, fondata da Bruno Zevi; le collane “Architettura oggi, nuove tendenze” e “L’architettura in pratica”. Ha scritto “Rem Koolhaas, trasparenze metropolitane” (1997); “HyperArchitettura, spazi nell’età dell’elettronica” (1998); “This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea” (1999); “Zaha Hadid” (2001); “Silenziose Avanguardie, una storia dell’architettura: 1976-2001” (2001); “Tre parole per il prossimo futuro” (2002); “Introduzione all’architettura” (2004). Insegna “Storia dell’architettura contemporanea” all’Università di Roma La Sapienza.
MAURIZIO MORANDI (PROFESSORE DI ARCHITETTURA)
Professore ordinario di Urbanistica in pensione. Laureato in ingegneria edile a Roma La Sapienza e Libero docente in architettura e composizione architettonica, ha insegnato nella Facoltà di ingegneria di Trieste, nella Facoltà di architettura di Pescara, nella Post Graduation in Urbanistica presso l’Ecole Polytecnique di Algeri e nella Facoltà di architettura di Firenze, dove ha insegnato Analisi dei sistemi urbani e Urbanistica dal 1994 al 2013. Tra i libri più recenti si ricordano: “Progettare una strada, Progettare la città. La via Emilia a Modena” (2003); “Fare centro” (2004); “Materiali per il progetto urbano EdA n. 5” (2008). Negli ultimi anni ha organizzato convegni, pubblicato saggi e curato due volumi sulla diffusione insediativa, individuata come ambito urbanistico sul quale impostare progetti di riqualificazione ambientale.
IL REGISTA – DARIO BIELLO
Autore di Città Novecento, Dario Biello è cofondatore della rete di professionisti Ri-Gymnasium e Expositore, lavora come direttore artistico, giornalista, fotografo e coordinatore di progetti di architettura, design dello spazio pubblico, sistemi territoriali, iniziative di divulgazione culturale e di comunicazione visiva multimediale. Suoi lavori sono stati presentati in Triennale Milano, al Maxxi di Roma, ad Expo Milano 2015 e pubblicati su numerose riviste anche internazionali. In ambito audiovisivo ha lavorato principalmente come location manager per produzioni cinematografiche presentate anche alla Mostra del Cinema di Venezia e al Festival di Cannes e come Art Director in video corporate.
IL PRODUTTORE – DIEGO BIELLO
Diego Biello è un produttore cinematografico indipendente con esperienza all’estero come manager su set di major internazionali e imprenditore dell’audiovisivo attivo nella sperimentazione di nuove forme di reciprocità tra cultura e impresa anche attraverso la sua ultradecennale attività associativa. Si è laureato alla Università Cattolica del Sacro Cuore con una tesi sul “Cinema Giovane e il ruolo delle Film Commission per l’internazionalizzazione” con Francesco Casetti e Maria Nevina Satta. Presidente della “Associazione Cinema Giovane” con cui vince il bando del Ministero delle Gioventù “Giovani produttori di significato” coinvolgendo con esperienze sul set oltre 8 mila studenti in attività extrascolastiche. Dopo aver supportato le scene milanesi del film “Somewhere” di Sofia Coppola come referente in Italia del produttore Fred Roos, lavora per la Summit Entertainment sul set americano di “Letters to Juliet” e conosce Mark Canton di cui diventa assistente produttore affiancandolo in set tra l’Europa, l’Asia, l’Africa e gli Stati Uniti per film come “300 Ryse of an Empire” con la Warner Bros, “The cold light of the day” con Bruce Willis e “The Pyramid” per la 20th Century Fox. Nel 2015 vince il premio “Marco Aurelio” come produttore emergente presso i Nu Boyana Studios di Sofia e iniziano varie esperienze gestionali come socio di minoranza di alcune società di produzione in Europa e negli Stati Uniti fino alla nascita della Filmedea s.r.l. Sta sviluppando varie pellicole internazionali di cui detiene diritti di opzione per conto di vari produttori americani e con registi di fama internazionale con cui ha lavorato nel corso della sua carriera e sviluppa varie storie tratte da romanzi di successo e pronte ad essere girate avvalendosi di connessioni con professionisti di primo livello. Come copy-righter detiene i diritti anche di serie TV e format web per gli Stati Uniti d’America e l’Europa.
LA PRODUZIONE
FILMEDEA S.R.L è una società di produzione e distribuzione indipendente specializzata in prodotti cinematografici e audiovisivi sperimentali. Questa azienda si avvale della collaborazione di professionisti specializzati nel settore e può attivare dei collettivi in grado di soddisfare ogni esigenza del mercato dal video aziendale alla produzione internazionale di film per il cinema e le moderne piattaforme on-line. Negli anni, Filmedea ha collaborato con le più grandi società di produzione come Warner Bros, Summit Entertainment, 20th Century Fox, Legendary Entertainment, Indiana film, Colorado film, American Zoetrope, Arteon e attualmente è legata come esecutivo europeo a due grandi figure dell’industria hollywoodiana come la FR production di Fred Roos e la AtmosphereMM di Mark Canton.
Cinema
Che Dio perdona a tutti, il film di PIF
Agnostico lui, Pif (pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto), profondamente credente lei, Giusy Buscemi. Siciliani entrambi (lui palermitano, lei di Menfi, nell’Agrigentino), sono Arturo e Flora, i protagonisti di: ”Che Dio perdona a tutti”, il nuovo film di Pif, in sala da qualche giorno. I due si incontrano, si innamorano e si scontrano, dando vita a una storia che intreccia sentimenti, fede e identità. Lui è golosissimo dei dolci siciliani, lei è una pasticcera dal talento innovativo.
Attualmente in sala, …che Dio perdona a tutti è il nuovo film diretto e interpretato da Pif, affiancato da Giusy Buscemi e Francesco Scianna, con la partecipazione di Carlos Hipólito e Maurizio Marchetti e un cameo di Domenico Centamore. Ambientato in Sicilia, racconta il percorso emotivo e spirituale di Arturo, tra fede, dubbi e sentimenti contrastanti. Una commedia dal tono agrodolce che mescola ironia e riflessione, costruendo un racconto corale capace di parlare a un pubblico ampio.
Il film
che Dio perdona a tutti segna il ritorno alla regia di Pif, autore capace di unire ironia e riflessione. Il film nelle sale italiane dal 2 aprile distribuito da PiperFilm vede protagonista lo stesso Pif, affiancato da Giusy Buscemi e Francesco Scianna.
Nel cast anche Carlos Hipólito e Maurizio Marchetti. Presente inoltre la partecipazione amichevole di Domenico Centamore. La storia si sviluppa in Sicilia, tra sentimenti e spiritualità. Una commedia romantica ed introspettiva tra fede e identità personale.
Cinema
Rendez-Vous, la 16^ edizione
Dal 7 al 15 aprile 2026 torna in Italia Rendez-Vous, un’iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia/Institut français Italia, co-organizzata con Unifrance, dedicata alla nuova cinematografia d’oltralpe attraverso grandi autori, nuovi sguardi e interpreti di prestigio.
Giunta alla sua 16a edizione, la rassegna aprirà il 7 aprile a Roma, con proiezioni al Cinema Nuovo Sacher e al Centre Saint-Louis. Come gli anni scorsi saranno presentate sezioni speciali e ospiti in diverse città italiane, nelle sale partner del festival: Cinema Classico a Torino, Anteo Palazzo del Cinema a Milano, Cinema Modernissimo a Bologna, Spazio Alfieri a Firenze, CasaCinema a Napoli e Rouge et Noir a Palermo.
Quest’anno il manifesto ufficiale del festival è tratto dal film La femme plus riche du monde di Thierry Klifa, protagonista Isabelle Huppert.
La Huppert sarà l’ospite d’onore del festival e parteciperà all’apertura della 16a edizione di Rendez-Vous il 7 aprile al Cinema Nuovo Sacher di Roma. Sul grande schermo verrà proiettato il film di Klifa di cui è protagonista. In La femme plus riche du monde, presentato all’ultimo Festival di Cannes, l’attrice francese interpreta una potente ereditiera al centro di un ritratto affilato e ironico del potere e delle sue fragilità.
Oltre alla Huppert saranno presenti a Roma anche il regista Thierry Klifa e Marina Foïs, attrice franco-italiana tra le più amate del cinema francese. Il regista presenterà il film anche il 9 aprile al Modernissimo di Bologna. Il film uscirà nelle sale italiane il 16 aprile, distribuito da Europictures.
I titoli in cartellone a Rendez-Vous 2026 indagano la società attraverso tutti i generi del cinema: dal racconto autobiografico al thriller, dal dramma alla commedia, la capacità di emozionare non impedisce di svelare criticità e di porre domande.
Tra i film in rassegna c’è Dossier 137, un thriller morale ambientato nel cuore delle istituzioni francesi. E’ l’ultima creatura di Dominik Moll che, insieme alla protagonista Léa Drucker (premiata per questo film con il César come miglior attrice), incontrerà il pubblico il 9 aprile al Cinema Nuovo Sacher. Dossier 137 uscirà nelle sale italiane il 16 aprile distribuito da Teodora Film.
Tra gli ospiti dell’evento 2926 anche Elsa Zylberstein, protagonista di C’était mieux demain di Vinciane Millereau, che sarà proiettato a Roma, in chiusura del festival, sabato 11 aprile. Attrice tra le più eleganti e sensibili del cinema francese, vincitrice del César per Van Gogh di Maurice Pialat, Zylberstein interpreta qui una donna che si trova a reinventare la propria vita, in un racconto delicato alle seconde possibilità. Il film uscirà nelle sale italiane il 18 giugno, distribuito da Minerva.
Tra le novità di quest’anno, l’introduzione della Giuria Giovani, composta da studenti provenienti da cinque prestigiose università italiane, chiamati a confrontarsi sul cinema francese contemporaneo con un premio ad un’opera prima o seconda della selezione.
Torna invece il tradizionale Prix Palatine, premio assegnato da una giuria di oltre 3000 giovanissimi liceali italiani, ad un film scelto e presentato in collaborazione con il festival. Il film selezionato quest’anno in collaborazione con Rendez-Vous è Partir un jour di Amélie Bonnin, che sarà proposto agli studenti attraverso proiezioni dedicate in tredici città italiane.
Confermata anche una sezione dedicata alle famiglie all’Institut français – Centre Saint-Louis. Tra le nuove collaborazioni del festival figura inoltre il partenariato con la Sapienza Università di Roma: alcuni studenti di cinema condurranno il Q&A dopo la proiezione di uno dei film del festival, moderando lo scambio tra regista e pubblico.
Cinema
Carmen Di Marzo, attrice poliedrica
L’attrice Carmen Di Marzo entra nel cast della terza puntata della serie “Roberta Valente – Notaio in Sorrento”, diretta da Vincenzo Pirozzi, coproduzione Rai Fiction – Rodeo Drive. La serie, articolata in quattro serate, andrà in onda in prima visione su Rai 1 a partire da domenica 12 aprile.
Carmen Di Marzo interpreterà il ruolo di Gioia Pepe, una donna borghese dalla vita apparentemente stabile e definita, che si troverà improvvisamente a fare i conti con una sconvolgente verità familiare.
Parallelamente all’impegno televisivo, l’attrice è attualmente in tournée teatrale con lo spettacolo “Le Gratitudini”, adattamento e regia di Paolo Triestino, portato in scena insieme a Lucia Vasini e Pierluigi Corallo.
Lo spettacolo si apre con una domanda tanto semplice quanto disarmante: quante volte, nella vita, diciamo davvero “grazie”? Non per abitudine o cortesia, ma con piena consapevolezza. Da qui prende forma un racconto intenso e profondamente umano, tratto dal romanzo di Delphine de Vigan, che intreccia le vite di quattro personaggi in un mosaico di sentimenti, rimpianti, affetto e possibilità.
Al centro della storia c’è Michka, anziana ex correttrice di bozze che ha sempre vissuto di parole e che ora, proprio le parole, le sta perdendo. Accanto a lei Marie, la ragazza che ha cresciuto, e Jérôme, un ortofonista che la accompagnerà con sensibilità in questo delicato percorso. Un racconto che è insieme struggente e luminoso, capace di restituire valore ai legami e alla riconoscenza, elementi essenziali della nostra umanità.
Con questo doppio impegno tra televisione e teatro, Carmen Di Marzo conferma la propria versatilità artistica, muovendosi con naturalezza tra linguaggi diversi e dando vita a personaggi intensi e autentici.
Date della tournée:
- 10 aprile – Teramo
- 11 aprile – Magliano Sabina
- 16 aprile – Stradella (Pavia)
- 23 aprile – Abano Terme
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