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Cinema

“Città Novecento”, il docufilm diretto da Dario Biello

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In sala il 14, 15 e 16 marzo, “Città Novecento”, docufilm diretto da Dario Biello e prodotto da Filmedea. Presentato alla Festa del Cinema di Roma. Tra i protagonisti Alessandro Haber, Antonio Pennacchi nella sua ultima intervista per il cinema, Massimo Cacciari e storici e critici dell’architettura.

Archetipo della Città di Fondazione del ‘900. Oltre un secolo di progresso e sviluppo, raccontato da Alessandro Haber attraverso la fiction ambientata in una fabbrica e il suo centro abitato, dal Villaggio Operaio liberty, al piano di Riccardo Morandi, l’evoluzione urbanistica e sociale dalla città razionalista degli anni ’30, fino alla Città Aziendale del dopoguerra. Un viaggio tra il lavoro e l’innovazione tecnologica di una comunità che ha saputo rigenerarsi aprendosi al futuro, fino a diventare, proprio quest’anno, nel 2022,  la Capitale Europea dello Spazio.

NOTE DI REGIA

Città Novecento nasce da un’intensa attività di ricerca sul tema delle Città di Fondazione, seguendo il solco tracciato dai riconoscimenti UNESCO al Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, alla Città Aziendale di Ivrea e alla Città Razionalista di Asmara. Tre attestazioni di interesse universale su un tema storicamente rilegato nei contesti accademici. Con queste premesse si è avviata un’attività di divulgazione e rappresentazione su scala nazionale coinvolgendo studiosi, istituzioni, università e artisti, che insieme hanno reso possibile la creazione di una Rete di Città di Fondazione. L’opportunità di realizzare una serie di docufilm tematici è stato un passaggio scaturito dall’interesse emerso su questo tema e dalla disponibilità di documentazione visiva e grafica di altissima qualità, spesso ancora inedita. Colleferro, la Città Fabbrica della B.P.D., protagonista di questo esordio, grazie al titolo, di Città della Cultura della Regione Lazio 2018, è stata l’occasione per ampliare il tema della Città di Fondazione con quello dell’innovazione tecnologica e del rapporto tra industria e centri abitati. Ulteriore elemento di interesse è quello dato dal progettista Riccardo Morandi, maestro dell’ingegneria del ‘900, salito alla cronaca con la tragedia del Ponte sul Polcevera, un’opera monumentale che vogliamo ricordare viva, proprio nei giorni nel quale viene pubblicato un documentario che celebra la sua demolizione. La Colleferro di Città Novecento è anche la Città dello Spazio, il Villaggio Operaio che si rigenera in oltre un secolo diventando oggi Capitale Europea dello Spazio. La genesi di questo docufilm si è intrecciata con la realizzazione di Spazio Colleferro, il progetto di restauro e allestimento dell’Istituto Professionale progettato da Riccardo Morandi, che, con il progetto tra gli altri di Luca Calselli e Dario Biello, diventerà centro di documentazione, biblioteca e museo della città con la narrazione che ritroviamo nel docufilm. Un’opera architettonica e audiovisiva che si sono contaminate e fuse in un progetto fisico, virtuale, divulgativo ed emozionale con un unico punto di vista coerente. Formalmente il format costruito ha uno sviluppo su 3 linee narrative, la prima quella della fiction, con la ricostruzione visiva storica affidata a Pierluigi Ferrandini e la narrazione di Alessandro Haber, la seconda linea è invece quella delle immagini di archivio, anche inedite, e la terza è l’approfondimento con il contributo, tra gli altri, di Massimo Cacciari, Emilio Gentile, Luigi Prestinenza Puglisi, Claudia Conforti, Maurizio Morandi, Marzia Marandola, Giorgio Novello e Antonio Pennacchi, nella sua ultima intervista filmata per il cinema. Città Novecento è, dunque, un’opera di sperimentazione e ricerca, con la quale vogliamo raccontare le città come luoghi nei quali fare impresa, innovazione, architettura e socialità identitaria, un viaggio che inizia dalla fondazione dei villaggi della rivoluzione industriale del XIX° Secolo e intende spingersi fino alle città della rivoluzione spaziale del XXI° Secolo.

[Dario Biello]

LA SERIE
Città Novecento è il titolo di una serie di docufilm dedicati alla Città di Fondazione del XX° e del XXI° Secolo, una produzione Filmedea, curata da Dario Biello, che unirà le ricostruzioni storiche con la fiction di registi differenti in ogni episodio, con immagini, disegni e documentazione di archivio, anche inedite, e interventi di analisi e approfondimento dei principali testimoni, ricercatori e studiosi in materia.

Una serie che nei suoi episodi partirà dalle utopie di inizio ‘800, ai villaggi operai liberty come Crespi d’Adda e la Valdagno di Marzotto, proseguendo nella Città Nuova di Sant’Elia, e nelle città razionaliste del periodo fascista di bonifica, balneari, dell’autarchia ed i casi di Città nella Città come EUR, Cinecittà e Sapienza.

Si attraverseranno le guerre per aprire il capitolo della ricostruzione, con la stagione dei piani INA Casa ed i progetti di nuovi quartieri per l’Italia del boom economico, sono le Città Aziendali, nelle quali si misureranno i più grandi architetti dell’epoca d’oro della progettazione italiana, tra tutti la Ivrea di Adriano Olivetti, Metanopoli e i Villaggi ENI di Enrico Mattei, fino agli anni ’80 con la Milano 2 di Silvio Berlusconi.

Non solo Italia, ma in un episodio chiamato Expostory, si racconteranno le città temporanee delle grandi Esposizioni Universali della storia, da Londra 1851 a Dubai 2020. Il viaggio di Città Novecento racconterà anche del Borgo del Cachemire, la Tolomeo di Brunello Cucinelli, e si aprirà al futuro, con le Città della Sostenibilità del XXI° Secolo e le prime sperimentazioni progettuali di aree abitative sullo spazio

 

NOTE DI PRODUZIONE

Produrre docu-fiction è stata una vera e propria rivelazione e intendiamo farlo sempre più spesso, un formato ideale per ricostruire con la fiction dei vuoti storici laddove non risultano esserci testimonianze audiovisive e magari costruendo la scena seguendo scrupolosamente come linea temporale le foto di repertorio. Un mix tra recitazione di bravissimi attori locali, interviste ad esperti della materia e restauro di filmati d’epoca magistralmente operato dai tecnici di Cinecittà Luce, il tutto accompagnato per mano da un protagonista d’onore che in questo episodio è stato l’intenso Alessandro Haber. Abbiamo scoperto e approfondito con delle sceneggiature molte città e molte storie di personaggi illuminati che hanno fatto della loro vita un esempio, lasciando alle generazioni future complessi monumentali spesso dimenticati e sottovalutati, in primis da chi abita questi luoghi. Dare per scontato la storia di una città vuol dire non poterne percepire a pieno l’atmosfera e per chi fa cinema questa è una vera e propria missione. Portare alla luce storie di luoghi e di persone per promuovere dei percorsi turistici non convenzionali è sicuramente un percorso allettante da sviluppare in una serie che ci porterà dalle regioni italiane fino al Nord Africa, al Sud America e al Centro-Nord America, fino ai ghiacciai dei Poli. Nuove città fondate su misura rispetto alle nuove esigenze del pianeta, con nuovi paradigmi a tutela dell’ambiente e di chi lo abita.
E’ evidente che questo prodotto fatto per il cinema e assolutamente godibile in sala, può diventare un prodotto spendibile sulle televisioni e sulle piattaforme che insegni cose nuove con un linguaggio non solo per addetti ai lavori. Una fiaba istruttiva per giovani e meno giovani poiché lega il passato al futuro con la storia di una comunità che si reinventa.

[Diego Biello]

CAST ARTISTICO

 

 

ALESSANDRO HABER (ATTORE)
Attore, regista e cantante. È appena ventenne quando recita per la prima volta in un film di Bellocchio, “La Cina è vicina”(1967), a cui seguono piccole parti per conto di numerosi registi importanti, come: i fratelli Taviani, Bernardo Bertolucci e Federico Fellini. Recita per Nanni Moretti in “Sogni d’oro”(1981) con Laura Morante; con Ugo Tognazzi e Philip Noiret in “Amici miei – Atto II”(1982), di Mario Monicelli; partecipa al film esordio di Gabriele Salvatores, “Sogno di una notte d’estate”(1983) e nel 1986 Pupi Avati lo scrittura per “Regalo di Natale”. Dopo aver vinto diversi  Nastri d’Argento come attore,  all’inizio degli anni 2000 esordisce in qualità di regista con “Scacco Pazzo”(2003). Rivela anche un altro grande talento scrivendo e cantando canzoni; il singolo che trova il favore del pubblico e della critica è”La valigia dell’attore”, composto per Haber da Francesco De Gregori.

CLAUDIA CONFORTI (STORICA DELL’ARCHITETTURA)
Architetto professore ordinario di Storia dell’Architettura alla Facoltà di Ingegneria di Roma Tor Vergata, ha insegnato a Firenze, l’Aquila e Parigi La Villette. E’ specialista di architettura e città dell’età rinascimentale e barocca e di architettura contemporanea. Ha pubblicato numerosi libri e saggi, tra cui “Giorgio Vasari architetto” (1993); “La città del tardo Rinascimento” (2005); “Giovanni Michelucci 1891-1990” (2006); “Richard Meier” (2009). fa parte della redazione di “Casabella”, di “Rassegna dell’architettura e urbanistica”, di “Aprosiana”; è consulente del Mibac per il progetto sperimentale degli Uffizi; è membro dell”Accademia Nazionale di San Luca, del Collegio dottorale di Ingegneria Edile-architettura di Tor Vergata e di Storia dell’Architettura di Firenze.

MASSIMO CACCIARI (FILOSOFO)
Filosofo e uomo politico italiano; professore emerito di estetica presso l’Università. di Venezia, deputato del PCI (1976-83), è stato sindaco di Venezia dal 1993 al 2000, nell’ambito di uno schieramento di centrosinistra, rieletto nel 2005, permanendo in carica fino al 2010. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali tra cui il premio Hannah Arendt per la filosofia politica (1999) e quello dell’Accademia di Darmstadt per la diffusione della cultura tedesca all’estero (2002). Tra le pubblicazioni più recenti: “Senza la guerra” (2016); “Occidente senza utopie” (2016); “Icone. Pensare per immagini” (2017); nel 2019, “La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo e Elogio del diritto”; nel 2020, “Le sette parole di Cristo” e “Il lavoro dello spirito”.

EMILIO GENTILE (SCRITTORE E STORICO)
Storico italiano, allievo di Renzo De Felice. Nella sua prima significativa monografia ha analizzato il ruolo della rivista La Voce nel panorama culturale e politico dell’età giolittiana (“La Voce e l’età giolittiana”, 1972), per poi iniziare a studiare la nascita dell’ideologia fascista (“Le origini dell’ideologia fascista”, 1975) e la figura di B. Mussolini (“Mussolini e La Voce”, 1976). Nel corso degli anni ha approfondito in particolare le ricerche sul fascismo e ha dato alle stampe numerosi saggi sui temi della modernità, della nazione, del totalitarismo, del pensiero mitico e delle religioni della politica. Grazie ai suoi studi ha vinto, tra gli altri, il premio Hans Sigrist dell’Università di Berna (2003) e l’onorificenza Renato Benedetto Fabrizi dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia (2012). Tra le sue opere più recenti: “Chi è fascista” (2019); nel 2020, “Quando Mussolini non era il Duce e Caporali tanti, uomini nessuno”. Considerato anche a livello internazionale il massimo storico italiano del fascismo, Gentile è docente di Storia Contemporanea presso La Sapienza di Roma.


MARZIA MARANDOLA (STORICA DELL’ARCHITETTURA)
Ingegnere, dottore di ricerca in Ingegneria Edile: Architettura e Costruzione alla facoltà di Ingegneria di Roma Tor Vergata. Dal 2011 è docente e ricercatore di Storia dell’Architettura alla facoltà di Architettura, Sapienza Università di Roma, dove dal 2012 è membro del collegio di dottorato in Storia e Restauro dell’Architettura. Dal 2021 è professore associato di Storia dell’Architettura all’Università Iuav di Venezia. Ha tenuto lezioni e seminari in convegni internazionali presso atenei italiani e stranieri (Universidade de Brasilia, Harvard University, École Polytechnique Fédérale De Lausanne EPFL, Temple University in Rome, Universidad de Oviedo). Ha pubblicato numerosi saggi sull’architettura moderna e contemporanea, interessandosi particolarmente ai modi del costruire, alle tecniche costruttive e al loro rapporto con l’immagine e la bellezza dell’architettura. Ha pubblicato i volumi: “La costruzione in precompresso. Conoscere per recuperare il patrimonio italiano” (2009); “Richard Meier” (2009); “Giovanni Michelucci 1891-1990” (2006). Collabora abitualmente con riviste italiane e internazionali.

ANTONIO PENNACCHI (SCRITTORE E OPERAIO)
Scrittore italiano. Operaio presso l’Alcatel Cavi, si è dedicato alla politica dapprima nelle file del MSI e poi in quelle del Partito marxista-leninista Italiano. A cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta ha aderito al PSI, alla CGIL e poi alla UIL. Nel 1983 ha deciso di sospendere l’attività di attivista e di sfruttare un periodo di cassa integrazione per laurearsi in lettere e filosofia, iniziando in seguito la carriera di scrittore. Il suo primo lavoro, “Mammut”, è uscito nel 1995, seguito nello stesso anno da “Palude. Storia d’amore, di spettri e di trapianti”. Nel 2003 esce “Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi”, romanzo autobiografico da cui nel 2007 è stato tratto il film “Mio fratello è figlio unico”, diretto da Daniele Luchetti. Nel 2010 ha pubblicato “Canale Mussolini”, finalista al Premio Campiello e vincitore tra gli altri del Premio Strega. Tra e pubblicazioni più recenti: “Il delitto di Agora” (2018), rivisitazione del thriller “Una nuvola rossa” pubblicato nel 1998, e “La strada del mare” (2020). Pennacchi è morto nella ‘sua’ Latina il 3 agosto 2021.

GIORGIO NOVELLO (AMBASCIATORE, S.V.P AVIO)
Ambasciatore d’Italia presso il Regno di Norvegia. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e la specializzazione in Scienze Politiche a Padova, presso l’eccellente scuola di preparazione alla carriera diplomatica. Sono seguiti ulteriori studi all’ENA di Parigi e alla London School of Economics a Londra, e una triennale attività di docente di Relazioni internazionali all’Università di Trieste. Ha costruito la propria professione di diplomatico a Roma, in Africa, a Parigi, Londra, Bonn, Berlino e Vienna, in tanti incarichi che lo hanno via via visto attivo presso governi esteri e organizzazioni internazionali, nei settori politico, economico e culturale, come “funzionario tedesco con passaporto italiano” e ora come Ambasciatore d’Italia in Norvegia e in Islanda.

LUIGI PRESTINENZA PUGLISI (CRITICO DELL’ARCHITETTURA)
Critico di architettura, laureato in architettura e specializzato in pianificazione urbanistica. Ha scritto testi per la RAI e svolto ricerche per il CNR. Coordina le sezioni “Scritti” e “Grandi Eventi” della Universale di Architettura, fondata da Bruno Zevi; le collane “Architettura oggi, nuove tendenze” e “L’architettura in pratica”. Ha scritto “Rem Koolhaas, trasparenze metropolitane” (1997); “HyperArchitettura, spazi nell’età dell’elettronica” (1998); “This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea” (1999); “Zaha Hadid” (2001); “Silenziose Avanguardie, una storia dell’architettura: 1976-2001” (2001); “Tre parole per il prossimo futuro” (2002); “Introduzione all’architettura” (2004). Insegna “Storia dell’architettura contemporanea” all’Università di Roma La Sapienza.

MAURIZIO MORANDI (PROFESSORE DI ARCHITETTURA)
Professore ordinario di Urbanistica in pensione. Laureato in ingegneria edile a Roma La Sapienza e Libero docente in architettura e composizione architettonica, ha insegnato nella Facoltà di ingegneria di Trieste, nella Facoltà di architettura di Pescara, nella Post Graduation in Urbanistica  presso l’Ecole Polytecnique di Algeri e nella Facoltà di architettura di Firenze, dove ha insegnato Analisi dei sistemi urbani e Urbanistica dal 1994 al 2013. Tra i libri più recenti si ricordano: “Progettare una strada, Progettare la città. La via Emilia a Modena” (2003); “Fare centro” (2004); “Materiali per il progetto urbano EdA n. 5” (2008). Negli ultimi anni ha organizzato convegni, pubblicato saggi e curato due volumi sulla diffusione insediativa, individuata come ambito urbanistico sul quale impostare progetti di riqualificazione ambientale.

IL REGISTA – DARIO BIELLO

Autore di Città Novecento, Dario Biello è cofondatore della rete di professionisti Ri-Gymnasium e Expositore, lavora come direttore artistico, giornalista, fotografo e coordinatore di progetti di architettura, design dello spazio pubblico, sistemi territoriali, iniziative di divulgazione culturale e di comunicazione visiva multimediale. Suoi lavori sono stati presentati in Triennale Milano, al Maxxi di Roma, ad Expo Milano 2015 e pubblicati su numerose riviste anche internazionali. In ambito audiovisivo ha lavorato principalmente come location manager per produzioni cinematografiche presentate anche alla Mostra del Cinema di Venezia e al Festival di Cannes e come Art Director in video corporate.

IL PRODUTTORE – DIEGO BIELLO

Diego Biello è un produttore cinematografico indipendente con esperienza all’estero come manager su set di major internazionali e imprenditore dell’audiovisivo attivo nella sperimentazione di nuove forme di reciprocità tra cultura e impresa anche attraverso la sua ultradecennale attività associativa. Si è laureato alla Università Cattolica del Sacro Cuore con una tesi sul “Cinema Giovane e il ruolo delle Film Commission per l’internazionalizzazione” con Francesco Casetti e Maria Nevina Satta. Presidente della “Associazione Cinema Giovane” con cui vince il bando del Ministero delle Gioventù “Giovani produttori di significato” coinvolgendo con esperienze sul set oltre 8 mila studenti in attività extrascolastiche. Dopo aver supportato le scene milanesi del film “Somewhere” di Sofia Coppola come referente in Italia del produttore Fred Roos, lavora per la Summit Entertainment sul set americano di “Letters to Juliet” e conosce Mark Canton di cui diventa assistente produttore affiancandolo in set tra l’Europa, l’Asia, l’Africa e gli Stati Uniti per film come “300 Ryse of an Empire” con la Warner Bros, “The cold light of the day” con Bruce Willis e “The Pyramid” per la 20th Century Fox. Nel 2015 vince il premio “Marco Aurelio” come produttore emergente presso i Nu Boyana Studios di Sofia e iniziano varie esperienze gestionali come socio di minoranza di alcune società di produzione in Europa e negli Stati Uniti fino alla nascita della Filmedea s.r.l. Sta sviluppando varie pellicole internazionali di cui detiene diritti di opzione per conto di vari produttori americani e con registi di fama internazionale con cui ha lavorato nel corso della sua carriera e sviluppa varie storie tratte da romanzi di successo e pronte ad essere girate avvalendosi di connessioni con professionisti di primo livello. Come copy-righter detiene i diritti anche di serie TV e format web per gli Stati Uniti d’America e l’Europa.

 

LA PRODUZIONE

FILMEDEA S.R.L è una società di produzione e distribuzione indipendente specializzata in prodotti cinematografici e audiovisivi sperimentali. Questa azienda si avvale della collaborazione di professionisti specializzati nel settore e può attivare dei collettivi in grado di soddisfare ogni esigenza del mercato dal video aziendale alla produzione internazionale di film per il cinema e le moderne piattaforme on-line. Negli anni, Filmedea ha collaborato con le più grandi società di produzione come Warner Bros, Summit Entertainment, 20th Century Fox, Legendary Entertainment, Indiana film, Colorado film, American Zoetrope, Arteon e attualmente è legata come esecutivo europeo a due grandi figure dell’industria hollywoodiana come la FR production di Fred Roos e la AtmosphereMM di Mark Canton.

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Cinema

Documentaria, il festival a Palermo

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Saranno er un’edizione ancor più ricca delle precedenti. L’appuntamento con la settima edizione di Documentaria, il Festival internazionale del Cinema Documentario, è in programma al cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa, dal 3 al 10 dicembre. In cartellone tantissimi appuntamenti tra proiezioni, anteprime, incontri con i registi, focus, tributi e approfondimenti, masterclass, dibattiti e workshop, che faranno da cornice ai due consueti concorsi cinematografici: Visioni Doc Italia, dedicato ai migliori documentari nazionali con cinque film in concorso, e Visioni dal mondo, la competizione internazionale rivolta alla migliore e recente produzione estera, anch’esso con cinque film in concorso.

Tante le novità previste per questa edizione del Festival nato dalla collaborazione tra la società cooperativa Arte senza fine e l’associazione modicana Frame Off. Tra queste, DocumentariaLab, il nuovo contenitore del Festival all’interno del quale confluiranno tutte le attività didattiche e formative di Documentaria, e Altre Visioni, la nuova sezione del Festival dedicata ai documentari recentemente premiati in alcuni dei più importanti festival di cinema o realizzati dalle più prestigiose scuole di cinema.

Confermate, inoltre, le importanti novità della precedente edizione: Visioni Etnografiche, dedicata al cinema etnografico e il Premio Ambiente, il prestigioso riconoscimento, nato dalla collaborazione con A.R.P.A. Sicilia, attraverso il quale promuovere tematiche e istanze ecologiste.

A sostenere Documentaria quest’anno sono l’Assessorato Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, Sicilia Film Commission, Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana della Regione Siciliana, A.R.P.A. Sicilia, Città Metropolitana di Palermo, Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.

VISIONI DOC ITALIA
Il concorso principale del Festival che pone lo sguardo sul cinema italiano con una selezione della recente e migliore produzione documentaristica del Paese. Cinque opere concorreranno al titolo “Miglior documentario italiano” e verranno presentate in sala alla presenza dei registi, seguendo l’ormai consolidato format: proiezione e dibattito aperto al pubblico.

Sabato 3, alle ore 20.30
Lassù di Bartolomeo Pampaloni (2021, Italia, 80 min.). A seguire dibattito con il regista.
“Sulla cima della montagna che domina Palermo, in un vecchio osservatorio abbandonato e interamente ricoperto di mosaici, vive Nino detto Isravele, l’eremita di Capo Gallo”.

Domenica 4, alle ore 20.30
Shambala di Andrea De Fusco (2022, Italia, 45 min.). A seguire dibattito con il regista.
Attraverso le immagini realizzate da un amico scomparso durante una spedizione alla ricerca di Shambala – terra leggendaria del buddismo tantrico -, il regista vive il viaggio nell’Himalaya che non ha avuto il coraggio di intraprendere.

Mercoledì 7, alle ore 20.30
Power and glory di Angelo Roberto Maffioletti (2022, Italia, 64 min.). A seguire dibattito con il regista.
La curiosa e pionieristica avventura di Romano Rizzi, l’uomo che installò a proprie spese delle antenne nell’alta Valcamonica e diede vita a Tele-Pontedilegno, in diretta, ogni giorno, senza tagli e censure.

Giovedì 8, alle ore 20.30.
Sarura di Nicola Zambelli (2021, Palestina/Italia, 80 min.). A seguire dibattito con il regista.
Alle porte del deserto del Negev, un gruppo di giovani palestinesi lotta contro l’occupazione militare ristrutturando l’antico villaggio di grotte di Sarura.

Venerdì 9, alle ore 20.30
Los Zuluagas di Flavia Montini (2021, Colombia / Italia, 80 min.). A seguire dibattito con la regista.
Camilo, figlio di guerriglieri colombiani, torna nel suo paese d’origine dopo l’esilio in Italia portando con sè straordinari film amatoriali che rivelano le memorie dolorose del padre, comandante rivoluzionario che ha visto il proprio sogno di giustizia svanire sacrificando tutto in nome della lotta politica.

VISIONI DAL MONDO
Il concorso internazionale di Documentaria, dedicato alle migliori produzioni estere, attraverso il quale approfondire alcune importanti vicende del nostro tempo. Focus di quest’anno: “ Le radici della violenza”. Un modo per riflettere su argomenti di rilevante attualità, promuovere una cultura della pace e far luce sulle ragioni che trascinano i popoli e le nazioni verso l’abisso della guerra.

Sabato 3, alle ore 22.15
Downstream to Kinshasa di Dieudo Hamadi (2020, Congo, 90 min.). Nel 2000 la città di Kisangani (Repubblica Democratica del Congo), è stata teatro di pesanti scontri armati tra due gruppi ribelli: uno alleato con l’Uganda, l’altro con il Ruanda. I membri dell’Association des Victimes e la Guerra des Six Jours, stremati da anni di trattative, affrontano un lungo viaggio verso la capitale, attraversando il fiume Congo, per rivendicare i propri diritti

Domenica 4, alle ore 22.15
There will be no more night di Eleonore Weber (2020 Francia, 76 min.). Il nemico è un puntino luminoso, un bersaglio da colpire. Il dramma della guerra mostrato, in tutta la sua tragicità, attraverso le riprese militari effettuate dalle truppe francesi e statunitensi durante le operazioni in Afghanistan, Iraq e Syria.

Mercoledì 7, alle ore 22.15
Inter-Continental Bunker Mission di Julian Vogel (2021, USA/Giappone/Svezia, 80 min.).
Ispirati dal loro amore per la narrativa post-apocalittica e con un marcato senso dell’umorismo, Nils e Julian intraprendono un viaggio attraverso il mondo per scoprire come sopravvivere nel caso di un attacco nucleare.
Interverranno: il regista Julian Vogel, il protagonista Nils Brandsma e il produttore Jack Allen

Giovedì 8, alle ore 22.15
Mayor di David Osit (2020, Palestina, 88 min.). Musa Hadid, il sindaco cristiano di Ramallah, ha una missione: porre fine all’occupazione della Palestina. Ma come si gestisce la propria città quando non si dispone di un paese?

Venerdì 9, alle ore 22.15
Absconded. Young Russian on the run di Anna Winzer (2022, Germania/Russia, 53 min.). Nelle due settimane successive all’attacco russo all’Ucraina, Egor Lesnoy, attivista ambientale, blogger e influencer di Irkutsk in Siberia protesta, nonostante la minaccia dell’arresto, contro la guerra d’aggressione.
Interverranno: la regista Anna Winzer e l’aiuto regia Galina Müller

ALTRE VISIONI
Importante novità di questa settima edizione. Una vetrina dedicata alle opere vincitrici in alcuni dei più importanti festival nazionali o prodotte dalle più prestigiose scuole di cinema e presentate a Palermo in anteprima. Un modo per far conoscere al pubblico alcune delle opere più apprezzate dalla critica.
In collaborazione con: BERGAMO FILM MEETING, MAGMA – MOSTRA DEL CINEMA BREVE, BABEL FILM FESTIVAL E CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA – SEDE SICILIA

Lunedì 5, ore 18.00 Premio Lorenzo Vecchi Magma – Mostra del Cinema Breve
Yo soy la otra di Silva, Enrique, Zajac, Truyol, Sampayo (2020, Spagna, 19 min.)
Happy Today di Giulio Tonincelli (2017, Italia-Francia, 17 min.)

Lunedì 5, ore 18.45 Premio Maestrale Miglior Documentario Babel Film Festival.
Talking dreams di Bruno Rocchi (2021, Italia, 37 min.)

Lunedì 5, ore 19.30 Produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia
Quello che conta di Agnese Giovanardi (2022, Italia, 45 min.)
Un’altra volta ancora di Giulia Di Maggio (2022, Italia, 18 min.)
Interverranno in sala le registe Agnese Giovanardi, Giulia Di Maggio e il compositore Luca Rizzo

Lunedì 5, h.21.30 Premio della Giuria Bergamo Film Meeting
Non è ancora finita di Louise Detlefsen (2021, Danimarca, 96 min.)
Il viaggio coinvolgente all’interno di una controversa casa di cura danese che cura persone affette da demenza dando priorità alla gentilezza e all’assistenza olistica rispetto ai farmaci non necessari
Interverrà in sala: Alessandro Uccelli (senior programmer Milano Film Festival; Bergamo Film Meeting; Lovers Film Festival)

VISIONI SPECIALI
La sezione fuori concorso del Festival dedicata a importanti pellicole presentate per la prima volta in Sicilia alla presenza in sala dei registi. Quest’anno, in occasione del trentennale della sua scomparsa, Documentaria propone un approfondimento su uno dei fotografi più importanti del Novecento, il maestro Luigi Ghirri, in collaborazione con il Centro Internazionale di Fotografia.

Martedì 5, alle ore 21.30 proiezione di “Infinito – L’universo di Luigi Ghirri” di Matteo Parisini (2022, Italia, 73 min.).
Luigi Ghirri ha scritto con regolarità durante tutta la sua vita. La sua fotografia si riflette nella sua scrittura, che è insieme affermazione poetica, argomentazione esistenziale, diario che interroga il presente. Partendo dai suoi scritti, il documentario ripercorre le tappe cruciali della vita del fotografo; un viaggio nei luoghi della provincia, uno studio di terre, acqua, colline, orizzonti infiniti; una ricerca sul suo lavoro fotografico in compagnia degli artisti Franco Guerzoni e Davide Benati, dello storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle, dello stampatore Arrigo Ghi, del fotografo Gianni Leone, del musicista Massimo Zamboni e infine della famiglia, che rappresentava per Ghirri il sentimento di appartenenza a una comunità ordinaria ma unita. Stefano Accorsi darà voce ai testi di Ghirri.

Interverrà in sala il regista Matteo Parisini
In collaborazione con il Centro Internazionale di Fotografia

VISIONI ETNOGRAFICHE
La finestra di Documentaria dedicata al cinema etnografico e curata dall’APS Quintal – Laboratorio di Arte e Ricerca Partecipativa. Focus di quest’anno sarà il Brasile, con una selezione di opere, realizzate da registi di antropologia visuale, che ci permetterà di conoscere usi e costumi della cultura brasiliana.

Mercoledì 8, alle ore 18.30
The body won’t close di Mattijs van de Port (2020, Olanda, Brasile, 75 min.)
Possiamo pensare i nostri corpi come entità aperte, invischiate con il mondo, oppure chiuse. A Bahia gli uomini coltivano un corpo chiuso: una fortezza capace di respingere le onnipresenti forze del male.

Giovedì 8, alle ore 18.30
Afro-sampas di Satiko, Hikiji , Chalcraft (2020, Brasile, 43 min.)
La presenza africana nella musica brasiliana si è manifestata in diversi modi, da Baden Powell – che nel ‘66 “carioquizava” il candomblé con gli Afro-sambas – all’incontro contemporaneo tra i musicisti africani Yannick Delass, Edoh Fiho e Lenna Bahule e i brasiliani Ari Colares, Chico Saraiva e Meno del Picchia.

Venerdì 9, alle ore 18.30
Essa terra é nossa! di Romero, I. e S. Maxakali, Canguçu (2020, Brasile, 70 min.)
In passato cacciavamo con i nostri spiriti yãmĩyxop. Poi arrivarono i bianchi, che abbatterono gli alberi, prosciugarono i fiumi e spaventarono gli animali. Oggi gli alberi ad alto fusto sono solo un ricordo, i bianchi ci circondano e le nostre terre diventate minuscole. Ma i nostri yãmĩyxop sono ancora vivi e ci insegnano le storie dei nostri antenati.
Interverrà: Gianira Ferrara (Presidente ASP Quintal)
In collaborazione con Quintal – Laboratorio di Arte e Ricerca Partecipativa

NARRARE IL CINEMA
La nuova sezione di Documentaria dedicata alle recenti novità editoriali legate al mondo cinematografico.

Sabato 10, alle ore 18.00, presentazione in anteprima nazionale del libro “Propaganda Lampedusa: immaginario audiovisivo e narrazioni ideologiche” di Alessandro De Filippo (Euno edizioni, 2022). Sarà presente l’autore.

CINEMA E AMBIENTE
Prosegue l’importante collaborazione avviata lo scorso anno tra Documentaria e l’Agenzia Regionale Protezione e Ambiente – Sicilia, nata con l’obiettivo di promuovere istanze ecologiste, creare occasioni d’incontro per una cultura a difesa del territorio e incentivare la produzione di opere audiovisive legate a temi ambientalisti attraverso l’istituzione del Premio Ambiente.

Sabato 10, alle ore 19.00 proiezione “L’antica nave del vino” di Riccardo Cingillo (2022, Italia, prod. Arpa Sicilia, 28 min.)
Dalla scoperta di un relitto romano del II secolo avanti Cristo, a una profondità di 92 metri nel golfo dell’Isola delle Femmine (PA), da parte dell’equipe dell’Area Mare dell’ARPA Sicilia, alla spedizione realizzata da un team internazionale di professionisti subacquei per effettuare una ricognizione in sito finalizzata a riportare alla luce il relitto. Le operazioni sono state monitorate dalla motonave oceanografica di Arpa Sicilia “Calypso South” e da un “rov”, robot sottomarino a comando remoto. ARPA Sicilia con la Soprintendenza del Mare della regione Siciliana hanno supervisionato le operazioni di recupero.

A seguire proiezione di “Corallo incontra la biodiversità” di Riccardo Cingillo (2022, Italia, 18 min.)
Docufilm prodotto da Arpa Sicilia nell’ambito del Progetto CORALLO – Programma INTERREG VA Italia-Malta 2014-2020. Il Progetto si prefigge l’obiettivo di aumentare il grado di consapevolezza dei fruitori del patrimonio naturale, in particolare dei Siti di interesse Comunitario della Rete Natura 2000 in Sicilia e Malta, facilitando l’accesso alle informazioni su habitat e specie, individuati ai sensi delle Direttive Habitat (92/43/CEE) e Uccelli (147/2009/UE). CORALLO, inoltre, intende promuovere la fruizione sostenibile dei Siti attraverso l’uso di nuove tecnologie e di strumenti innovativi, rispondendo all’esigenza di coniugare la conservazione e la valorizzazione di Rete Natura 2000 con nuovi modelli di fruizione specifici e strumenti di generazione di consapevolezza basati sulla digitalizzazione ed innovazione. Gli strumenti di sensibilizzazione e informazione utilizzati, la creazione di contenuti digitali, video a 360° in 8K e 3D e docufilm prodotti dal Progetto, saranno il veicolo di conoscenza e valorizzazione, di due siti siciliani delle Isole Eolie (Capo Graziano – Isola di Filicudi; Basiluzzo – Isola di Panarea).

Sabato 10, alle ore 21.30
Premio Ambiente – ARPA Sicilia
Proiezione di “Carbon: The Unauthorised Biography” di Daniella Ortega e Niobe Thompson (2022, Canada,Germany, Australia, 89 min)
La storia paradossale del carbone, elemento alla base della vita, capace, però, di porle fine. Come finirà la grande relazione dell’umanità con questo elemento: si tratterà di riconciliazione o rovina? Grazie alle testimonianze di celebri scienziati, saremo trasportati dalle origini della vita alle rivoluzioni dei combustibili fossili della civiltà moderna, fino ai terribili conflitti politici che tale rivoluzione sta causando. Intanto si fa strada una nuova generazione di ricercatori e di imprenditori delle energie rinnovabili, i quali stanno mettendo a punto strategie tecnologiche finalizzate alla cattura del carbonio, per evitarne la massiccia dispersione nell’atmosfera.

Interverranno: Vincenzo Infantino, direttore di ARPA Sicilia, e il regista Riccardo Cingillo
In collaborazione con Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – ARPA Sicilia

DOCUMENTARIALAB:
Nasce DocumentariaLab, uno spazio d’incubazione e crescita professionale all’interno del quale, a partire da quest’anno, confluiranno tutte le attività formative e didattiche del Festival: masterclass, workshop, laboratori e seminari, tenuti da illustri esponenti del panorama cinematografico. Un luogo di formazione volto alla valorizzazione dei nuovi talenti e rivolto al pubblico di Documentaria, agli studenti e ai professionisti del settore.

Venerdì 9
Masterclass
Dall’idea di un documentario alla sua realizzazione
A cura di Daniele Maggioni, produttore, sceneggiatore, regista

Da giovedì 8 a Sabato 10
Workshop
Critica cinematografica
A cura di Alessandro De Filippo, professore di Tecnica della rappresentazione audiovisiva, Università degli Studi di Catania;
Storia del cinema e del video, Accademia di Belle Arti di Catania

Da lunedì 5 a mercoledì 7
Laboratorio
Cinema senza immagini
A cura di Alessandro Aiello, Canecapovolto – Scuola FuoriNorma

Domenica 4
Seminario
Documentario seriale
A cura di Corrado Iuvara e Simona Dolce, montatore, Corrado Iuvara Post Production; scrittrice

Sabato 10, alle ore 23.00
PARTY DI CHIUSURA ALLO SPAZIO FRANCO
Oἶδα Party. Dj-set a cura di Beercock.
Oἶδα è il party esclusivo legato all’omonimo spettacolo del Progetto Amunì, la compagnia multietnica che ha voluto ispirarsi alle Baccanti di Euripide come pretesto per un ragionamento sui riti contemporanei! Beercock: performer, compositore e dj, autore della drammaturgia teatrale di Oἶδα e delle musiche originali. Dj-set: IDM, Techno-funk, Psy-turk, Afrobeat, Afroclub.
Una collaborazione Spazio Franco, Festival delle Letterature Migranti, Documentaria.

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Cinema

Chiusa la 44^ edizione di Efebo d’oro

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EFEBO D’ORO
Festival Internazionale di Cinema e Narrativa

44a edizione / Palermo, Cantieri Culturali alla Zisa
5 – 12 novembre 2022

100 minutes – Ivan Denisovich (Russia, 2021) di Gleb Panfilov,  vince l’Efebo d’Oro per il Miglior Film tratto da un’opera letteraria. A OBEŤ (Sacrificio) di Michal Blaško (Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania 2022) va l’Efebo Prospettive per opere prime o seconde.

Si è chiusa la 44a edizione dell’Efebo d’Oro che quest’anno ha premiato con l’Efebo d’Oro alla carriera – Banca Popolare Sant’Angelo Silvio Soldini, regista lontano dal glamour dei tappeti rossi, coerente e rigoroso nelle scelte registiche, attento a un cinema fatto di tensioni esistenziali troppo spesso irrisolte. L’Efebo d’oro Nuovi linguaggi – Città di Palermo è stato assegnato ai registi Tizza Covi e Rainer Frimmel, rigorosi autori di cinema documentario.

La giuria presieduta da Egle Palazzolo (presidente del Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema) e composta da João Botelho (regista e sceneggiatore), Robert Cahen (artista visivo), Emanuela Martini (critica cinematografica e direttrice della rivista Cineforum) e Nadia Terranova (scrittrice) ha consegnato l’Efebo d’Oro per il miglior film tratto da un’opera letteraria a 100 minutes – Ivan Denisovich (Russia, 2021), ultimo lavoro del regista russo Gleb Panfilov, con la seguente motivazione: «I film sono storie; il cinema è qualcos’altro, è il modo in cui racconti le storie. Panfilov è un maestro del cinema. ha filmato solo l’essenziale. Il film, adattamento del romanzo Una giornata di Ivan Denisovič di Aleksandr Isaevič Solženicyn, porta con sé una poesia eterna dove sofferenza, libertà e umanità si incrociano e in cui la direzione degli attori è eccezionale. La distruzione di un fragile essere umano da parte di una dittatura è difficile da capire. Un eccellente libro sarà sempre un eccellente libro e un grande film sarà sempre un grande film. Viva Panfilov, viva il cinema».
Menzione speciale a Daughters (Germania, Italia, Grecia 2021) di Nana Neul e menzione speciale per l’interpretazione a Marina Foïs, attrice del film Ils sont vivant (Francia, 2021) di Jeremie Elkaïm .

La giuria dell’Efebo Prospettive per opere prime o seconde, composta da Antonio Bellia (regista e direttore artistico del SiciliAmbiente Documentary Film Festival), Selene Caramazza (attrice) e Daniele Vicari (regista, sceneggiatore e scrittore), ha premiato OBEŤ (Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania 2022) di Michal Blaško e motiva così la scelta: «Una opera prima complessa, matura, che racconta i conflitti sociali senza pietismi né manicheismi, con slancio. La storia della madre single ucraina, che vive in una piccola città ceca con suo figlio vittima di violenza, diviene la cartina di tornasole di una malattia sociale in procinto di esplodere, la xenofobia tra comunità di immigrati in lotta tra loro. Una regia compiuta, molto calibrata. Una scrittura che rende il racconto sorprendente e imprevedibile, con una tensione narrativa forte e crescente».

Il Premio ANDE Palermo Cinema Donna è invece andato a Miss Viborg (Danimarca, 2022) di Marianne Blicher «Per aver affrontato con i toni rassicuranti dei colori verde/azzurro, in maniera originale, il tema della vecchiaia e di come non sia facile accettarla, della solitudine e di come la diffidenza nei confronti del prossimo, causata dalla consapevolezza della propria fragilità, possa essere superata grazie all’amicizia, anche la più imprevedibile».
Menzione speciale a Sabrina Sarabi, regista di No one with the Calves (Germania, 2021).

La giuria degli studenti premia ad ex aequo Miss Viborg e Onoda (Francia, 2021) di Arthur Harari; menzione speciale per la fotografia a Atlantide (Italia, 2021) di Yuri Ancarani.

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Cinema

European journey – film festival

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bblica Maria Konopnicka di Bystrzyca Stara (Polonia); SCOALA GIMNAZIALA, SFANTA VINERI” di Ploieiti (Romania); 32 SUsizuchavane na chuzhdi ezici “Sv.Kliment Ohridski” di Sofia (Bulgaria) hanno incontrato il direttore Ivan Scinardo, per conoscere i processi produttivi di un film documentario.

Per una settimana la Scuola Thomas More sta ospitando, dal 9 al 15 Ottobre, le delegazioni, accompagnate dalla coordinatrice dei progetti Erasmus+ Aurelia Schera e gli insegnanti di Storia, Salvatore Pirrone (Storia), di inglese, Lloyd Melbourne, e di spagnolo Mercedes Rivera Quentana.

Fra gli obiettivi del progetto gli studenti stanno ricercando e preparando i temi dei film che riguardano l’ambiente naturale, il patrimonio culturale e le opere letterarie nazionali delle regioni partner.

Tutto ciò amplierà le loro conoscenze; attraverso il lavoro di squadra, aumenterà la loro autostima, la fiducia, le capacità di comunicazione e la creatività.

 

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