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Cinema

A Cinecittà arrivano i vestiti di Jude Law

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Lo scintillio delle armature de Il trono di spade, la chiassosa eleganza di House of Gucci e lo stile pontificio sopra le righe di The Young Pope, sono pronti ad occhieggiare ai visitatori di Cinecittà si Mostra che arriva all’appuntamento con la primavera 2022 con un cambio di stagione davvero memorabile. Per la prima volta l’esposizione permanente che permette al grande pubblico di visitare gli Studios di Via Tuscolana 1055 ha riallestito la propria selezione di costumi originali e oggetti di scena creando un viaggio nel viaggio grazie al quale lo spettatore potrà attraversare le epoche storiche delle vicende dei film, analizzare momenti clou della produzione audiovisiva, dal genere peplum alla grande serialità televisiva, e assistere all’affermazione internazionale di costumisti italiani generazione dopo generazione. La selezione, infatti, propone capi firmati da Gabriella Pescucci (vincitrice di 1 Oscar, 2 Emmy, 2 Bafta, 2 David, 4 Ciak d’oro, 1 Goya, 8 Nastri d’argento) Carlo Poggioli (1 Globo d’oro) e Massimo Cantini Parrini (5 David, 1 European Film Award, 4 Nastri d’argento) che hanno lavorato con sartorie celeberrime come Costumi d’arte Peruzzi, Sartoria Tirelli e Sartoria Farani da cui provengono i pezzi.

Ad accogliere i visitatori un esempio della maestria degli artigiani che lavorano dietro le quinte di un film per rendere realistiche le storie con le loro creazioni: una collezione di prop, ovvero oggetti usati sui set, racchiude tra altri, gli elmi de Il nome della rosa (1986), le corazze del Trono di spade (2011-2019), ma anche divertenti maschere animalesche di Dolittle (2020) e i monili di Freaks Out (2021). Per gentile concessione dell’attrezzeria scenica E. Rancati.

Due abiti indossati da Liz Taylor per Cleopatra (1963) di Joseph L. Mankiewicz, uno in shantung di seta viola con ricami e l’altro in seta verde, inaugurano la nuova selezione dei costumi, posizionati accanto a prop in stile antico Egitto realizzati dalle maestranze di Cinecittà per la serie Rome (2005-2007). Sia Cleopatra che la serie sono stati girati negli studios romani. Creati da Irene Sharaff che grazie a questo film vinse l’Oscar per i Migliori costumi, i capi rappresentano un esempio dell’enorme sforzo produttivo messo in campo tra gli anni ‘50 e ‘60 dalle sartorie italiane per lo spettacolo, che grazie ai film storici in costume, i cosidetti sandaloni, hanno permesso la formazione sul campo di molti artigiani e sarti: per riuscire a far girare tanti film in poco tempo e con migliaia di comparse, la sartoria Peruzzi ad esempio allestì diversi laboratori, ciascuno impegnato a realizzare determinati tipi di abiti così da avere chi creava solo indumenti per i soldati, chi per il popolino, chi per i nobili.

È una diva contemporanea come Salma Hayek ad aver indossato invece l’abito della Regina di Selvascura ne Il racconto dei racconti (2015) di Matteo Garrone: un sognante capo di raso rosso con grande coda, preziosi ricami e merletti neri ideato da Massimo Cantini Parrini in lizza per gli Oscar 2022 con il film Cyrano. Mentre è firmata da Gabriella Pescucci la mise in organza dorata con disegni jacquard di Lucrezia Borgia interpretata da Holliday Grainger nella serie I Borgia (2011-2013) creata da Neil Jordan.

A farle compagnia nella teca accanto, in un tripudio di cristalli e ricami, è il piviale, l’ampio mantello usato per le liturgie, di The Young Pope (2016) di Paolo Sorrentino. Abito clou della serie indossato da Jude Law nei panni del pontefice Pio XIII, rappresenta uno dei segni tangibili con cui il nuovo eletto vuole comunicare la propria intenzione di tornare a uno spinto tradizionalismo all’interno della Chiesa. Per realizzarlo il costumista Carlo Poggioli si è ispirato ai paramenti medievali e allo stile di Ratzinger, Papa Benedetto XVI, che amava vestire piviali autentici dell’800 ma anche cappelli e tuniche vintage. Creato apposta, fa parte di una serie di quattro mantelli ciascuno ricamato a mano da quattro persone per un mese di lavoro totale. Diversamente dai veri piviali ha solo una fodera per risultare più leggero ed è rifinito con applicazioni originali Swarovski che sponsorizzò la collaborazione fornendo decine di migliaia di cristalli colorati, mentre si devono a Christian Louboutin le calzature del Papa con l’iconica suola rossa. La tiara, o triregno, è ispirata a quella realmente indossata da Paolo VI poi donata dal Papa, che ne abolì l’utilizzo, e oggi viene custodita al Santuario Nazionale della «Immaculate Conception» a Washington. Per riuscire a contrastarne il peso ed evitare che cadesse, durante le riprese Jude Law acconsentì a farsela fissare sul capo con del biadesivo nonostante il caldo afoso di agosto.

Nell’anno del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini non poteva mancare un omaggio al poeta-regista con l’esposizione di due abiti dall’episodio Che cosa sono le nuvole? del film Capriccio all’italiana (1968) diretto appunto da Pasolini: si tratta di capi ideati da Jurgen Henze e realizzati in juta, indossati da Adriana Asti e Totò, quest’ultimo recentemente ritrovato grazie alla passione per il Principe della risata nutrita da un magazziniere che è stato in grado di riconoscere l’abito permettendone la corretta attribuzione allo straordinario Jago scespiriano interpretato dal genio napoletano. Con questi salgono a 4 gli abiti che Cinecittà si Mostra propone attualmente agli amanti del cinema di Pasolini: è infatti ancora possibile ammirare i capi provenienti da Il fiore delle Mille e una notte ed Edipo Re.

Il percorso prosegue con pezzi utilizzati per recentissime produzioni cinematografiche: da Qui rido io (2021) di Mario Martone provengono la mantella di cotone rigato di Toni Servillo nei panni di Eduardo Scarpetta e una mise da giorno composta da camicia in cotone bianco ricamato e gonna di lanetta indossata da Cristiana Dell’Anna per interpretare Luisa De Filippo, la madre dei geniali Titina, Eduardo e Peppino. Gli abiti sono opera di Ursula Patzak che per il film si è aggiudicata il premio La pellicola d’oro.

Dalla produzione hollywoodiana targata Ridley Scott, House of Gucci (2021) girata in parte anche a Cinecittà, arrivano il completo di velluto beige a righe indossato da un irriconoscibile Jared Leto per il personaggio di Paolo Gucci. Un vero e proprio biglietto da visita per il personaggio tanto da avere un gemello, di colore rosa attualmente in mostra al Museo degli Academy Awards di Los Angeles; e un vestito estivo in cotone stampato portato da Salma Hayek per interpretare Pina Auriemma, sedicente maga e amica di Patrizia Reggiani. La mise è resa vistosa dalle diverse catenine d’oro e pietre portate al collo e riprodotte da Pikkio così come tutti gioielli in mostra: i capi sono di Janty Yates.

Chiude il percorso di mostra, quasi in un dialogo tra dive indimenticabili della storia del cinema come Liz Taylor e Monica Vitti, il mini abito con applicazioni di pietre e paillettes indossato dalla Vitti per Ninì Tirabusciò – La donna che inventò la mossa (1970) di Marcello Fondato. Tipico del cabaret dei primi del Novecento, il costume creato da Adriana Berselli è notissimo perché usato nella scena in cui l’attrice romana, appena scomparsa, inventa il mitico movimento delle anche ribattezzato “la mossa”. Un tributo doveroso che rappresenta al meglio l’obiettivo delle esposizioni sartoriali per il cinema: quello di far rivivere nella mente degli spettatori performance indimenticabili non grazie alla dinamicità dei corpi ma con la finezza delle stoffe e la maestria delle confezioni.

I TOUR SPECIALI:

E per scoprire segreti e aneddoti dietro a queste creazioni, il Dipartimento educativo di Cinecittà si Mostra propone degli appuntamenti dedicati al nuovo allestimento: nelle giornate del 13, 20 marzo e del 3 aprile, alle ore 11.15 e 15.15, sono previste visite guidate tematizzate rivolte agli adulti e laboratori didattici per ragazzi dai 5 ai 12 anni dedicate al costume e al set dressing.

VISITA GUIDATA ADULTI

Costumi da sogno

Un tour speciale dedicato alla scoperta di preziosi abiti di scena originali provenienti da Cleopatra, Il racconto dei racconti, The Young Pope, sarà il punto di partenza per raccontare la storia del cinema italiano e internazionale e per far avvicinare il pubblico al lavoro dei costumisti e di importanti sartorie d’arte, come la Sartoria Tirelli e la Sartoria Costumi d’Arte – Peruzzi.

Quando: 13, 20 marzo, 3 aprile alle ore 11.15 e 15.15

LABORATORI DIDATTICI

Costumisti per un giorno

Gli abiti di film indimenticabili come Cleopatra, Il racconto dei racconti, Ninì Tirabusciò saranno lo spunto per un laboratorio in cui vestire i panni del costumista, scoprire i segreti dei capi e misurarsi con uno dei più affascinanti mestieri del cinema. I bozzetti, le stoffe, la scelta di un abito per inventare e vestire un personaggio diventano occasione per dar vita a tante storie diverse!

Quando: 13 marzo, 2 aprile alle ore 11.15 e 15.15

Un set per Cleopatra: scenografie per l’antico Egitto

A partire dagli elementi scenici dal set di Rome per le ambientazioni dedicate all’antico Egitto e a Cleopatra, i partecipanti potranno cimentarsi nella realizzazione di un bozzetto scenografico tascabile, scegliendo colori, decorazioni e arredi per un set a prova di peplum attraverso cui sperimentare il lavoro dello scenografo.

Quando: 20 marzo alle ore 11.15 e 15.15

Informazioni e prenotazioni

Dove: Palazzina Presidenziale e spazio laboratorio Cinebimbicittà

Orario: 11.15 e 15.15 Durata: 75 minuti

La visita guidata ai costumi e l’ingresso dei bambini al laboratorio è incluso nel costo del biglietto d’ingresso di Cinecittà si Mostra e/o MIAC. La prenotazione è obbligatoria a didattica@cinecittaluce.it entro e non oltre le ore 11.00 del sabato L’accesso allo spazio laboratorio è consentito solo ai bambini, i genitori potranno partecipare alla visita guidata Costumi da sogno. Dopo la visita e il laboratorio i visitatori potranno unirsi alle visite guidate sui set delle ore 12.30 o 16.30, senza costi aggiuntivi.

La nuova selezione di costumi è realizzata da Cinecittà si Mostra in collaborazione con A.S.C. Associazione italiana scenografi, costumisti e arredatori e con il suo presidente, Carlo Poggioli cui l’esposizione rivolge un sentito grazie.

Si ringrazia inoltre l’attrezzeria E. Rancati per gli oggetti di scena e il Laboratorio Pieroni per i copricapi, importantissimi e preziosi partner di Cinecittà si Mostra.

Cinema

Documentaria, il festival a Palermo

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Saranno er un’edizione ancor più ricca delle precedenti. L’appuntamento con la settima edizione di Documentaria, il Festival internazionale del Cinema Documentario, è in programma al cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa, dal 3 al 10 dicembre. In cartellone tantissimi appuntamenti tra proiezioni, anteprime, incontri con i registi, focus, tributi e approfondimenti, masterclass, dibattiti e workshop, che faranno da cornice ai due consueti concorsi cinematografici: Visioni Doc Italia, dedicato ai migliori documentari nazionali con cinque film in concorso, e Visioni dal mondo, la competizione internazionale rivolta alla migliore e recente produzione estera, anch’esso con cinque film in concorso.

Tante le novità previste per questa edizione del Festival nato dalla collaborazione tra la società cooperativa Arte senza fine e l’associazione modicana Frame Off. Tra queste, DocumentariaLab, il nuovo contenitore del Festival all’interno del quale confluiranno tutte le attività didattiche e formative di Documentaria, e Altre Visioni, la nuova sezione del Festival dedicata ai documentari recentemente premiati in alcuni dei più importanti festival di cinema o realizzati dalle più prestigiose scuole di cinema.

Confermate, inoltre, le importanti novità della precedente edizione: Visioni Etnografiche, dedicata al cinema etnografico e il Premio Ambiente, il prestigioso riconoscimento, nato dalla collaborazione con A.R.P.A. Sicilia, attraverso il quale promuovere tematiche e istanze ecologiste.

A sostenere Documentaria quest’anno sono l’Assessorato Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, Sicilia Film Commission, Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana della Regione Siciliana, A.R.P.A. Sicilia, Città Metropolitana di Palermo, Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.

VISIONI DOC ITALIA
Il concorso principale del Festival che pone lo sguardo sul cinema italiano con una selezione della recente e migliore produzione documentaristica del Paese. Cinque opere concorreranno al titolo “Miglior documentario italiano” e verranno presentate in sala alla presenza dei registi, seguendo l’ormai consolidato format: proiezione e dibattito aperto al pubblico.

Sabato 3, alle ore 20.30
Lassù di Bartolomeo Pampaloni (2021, Italia, 80 min.). A seguire dibattito con il regista.
“Sulla cima della montagna che domina Palermo, in un vecchio osservatorio abbandonato e interamente ricoperto di mosaici, vive Nino detto Isravele, l’eremita di Capo Gallo”.

Domenica 4, alle ore 20.30
Shambala di Andrea De Fusco (2022, Italia, 45 min.). A seguire dibattito con il regista.
Attraverso le immagini realizzate da un amico scomparso durante una spedizione alla ricerca di Shambala – terra leggendaria del buddismo tantrico -, il regista vive il viaggio nell’Himalaya che non ha avuto il coraggio di intraprendere.

Mercoledì 7, alle ore 20.30
Power and glory di Angelo Roberto Maffioletti (2022, Italia, 64 min.). A seguire dibattito con il regista.
La curiosa e pionieristica avventura di Romano Rizzi, l’uomo che installò a proprie spese delle antenne nell’alta Valcamonica e diede vita a Tele-Pontedilegno, in diretta, ogni giorno, senza tagli e censure.

Giovedì 8, alle ore 20.30.
Sarura di Nicola Zambelli (2021, Palestina/Italia, 80 min.). A seguire dibattito con il regista.
Alle porte del deserto del Negev, un gruppo di giovani palestinesi lotta contro l’occupazione militare ristrutturando l’antico villaggio di grotte di Sarura.

Venerdì 9, alle ore 20.30
Los Zuluagas di Flavia Montini (2021, Colombia / Italia, 80 min.). A seguire dibattito con la regista.
Camilo, figlio di guerriglieri colombiani, torna nel suo paese d’origine dopo l’esilio in Italia portando con sè straordinari film amatoriali che rivelano le memorie dolorose del padre, comandante rivoluzionario che ha visto il proprio sogno di giustizia svanire sacrificando tutto in nome della lotta politica.

VISIONI DAL MONDO
Il concorso internazionale di Documentaria, dedicato alle migliori produzioni estere, attraverso il quale approfondire alcune importanti vicende del nostro tempo. Focus di quest’anno: “ Le radici della violenza”. Un modo per riflettere su argomenti di rilevante attualità, promuovere una cultura della pace e far luce sulle ragioni che trascinano i popoli e le nazioni verso l’abisso della guerra.

Sabato 3, alle ore 22.15
Downstream to Kinshasa di Dieudo Hamadi (2020, Congo, 90 min.). Nel 2000 la città di Kisangani (Repubblica Democratica del Congo), è stata teatro di pesanti scontri armati tra due gruppi ribelli: uno alleato con l’Uganda, l’altro con il Ruanda. I membri dell’Association des Victimes e la Guerra des Six Jours, stremati da anni di trattative, affrontano un lungo viaggio verso la capitale, attraversando il fiume Congo, per rivendicare i propri diritti

Domenica 4, alle ore 22.15
There will be no more night di Eleonore Weber (2020 Francia, 76 min.). Il nemico è un puntino luminoso, un bersaglio da colpire. Il dramma della guerra mostrato, in tutta la sua tragicità, attraverso le riprese militari effettuate dalle truppe francesi e statunitensi durante le operazioni in Afghanistan, Iraq e Syria.

Mercoledì 7, alle ore 22.15
Inter-Continental Bunker Mission di Julian Vogel (2021, USA/Giappone/Svezia, 80 min.).
Ispirati dal loro amore per la narrativa post-apocalittica e con un marcato senso dell’umorismo, Nils e Julian intraprendono un viaggio attraverso il mondo per scoprire come sopravvivere nel caso di un attacco nucleare.
Interverranno: il regista Julian Vogel, il protagonista Nils Brandsma e il produttore Jack Allen

Giovedì 8, alle ore 22.15
Mayor di David Osit (2020, Palestina, 88 min.). Musa Hadid, il sindaco cristiano di Ramallah, ha una missione: porre fine all’occupazione della Palestina. Ma come si gestisce la propria città quando non si dispone di un paese?

Venerdì 9, alle ore 22.15
Absconded. Young Russian on the run di Anna Winzer (2022, Germania/Russia, 53 min.). Nelle due settimane successive all’attacco russo all’Ucraina, Egor Lesnoy, attivista ambientale, blogger e influencer di Irkutsk in Siberia protesta, nonostante la minaccia dell’arresto, contro la guerra d’aggressione.
Interverranno: la regista Anna Winzer e l’aiuto regia Galina Müller

ALTRE VISIONI
Importante novità di questa settima edizione. Una vetrina dedicata alle opere vincitrici in alcuni dei più importanti festival nazionali o prodotte dalle più prestigiose scuole di cinema e presentate a Palermo in anteprima. Un modo per far conoscere al pubblico alcune delle opere più apprezzate dalla critica.
In collaborazione con: BERGAMO FILM MEETING, MAGMA – MOSTRA DEL CINEMA BREVE, BABEL FILM FESTIVAL E CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA – SEDE SICILIA

Lunedì 5, ore 18.00 Premio Lorenzo Vecchi Magma – Mostra del Cinema Breve
Yo soy la otra di Silva, Enrique, Zajac, Truyol, Sampayo (2020, Spagna, 19 min.)
Happy Today di Giulio Tonincelli (2017, Italia-Francia, 17 min.)

Lunedì 5, ore 18.45 Premio Maestrale Miglior Documentario Babel Film Festival.
Talking dreams di Bruno Rocchi (2021, Italia, 37 min.)

Lunedì 5, ore 19.30 Produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia
Quello che conta di Agnese Giovanardi (2022, Italia, 45 min.)
Un’altra volta ancora di Giulia Di Maggio (2022, Italia, 18 min.)
Interverranno in sala le registe Agnese Giovanardi, Giulia Di Maggio e il compositore Luca Rizzo

Lunedì 5, h.21.30 Premio della Giuria Bergamo Film Meeting
Non è ancora finita di Louise Detlefsen (2021, Danimarca, 96 min.)
Il viaggio coinvolgente all’interno di una controversa casa di cura danese che cura persone affette da demenza dando priorità alla gentilezza e all’assistenza olistica rispetto ai farmaci non necessari
Interverrà in sala: Alessandro Uccelli (senior programmer Milano Film Festival; Bergamo Film Meeting; Lovers Film Festival)

VISIONI SPECIALI
La sezione fuori concorso del Festival dedicata a importanti pellicole presentate per la prima volta in Sicilia alla presenza in sala dei registi. Quest’anno, in occasione del trentennale della sua scomparsa, Documentaria propone un approfondimento su uno dei fotografi più importanti del Novecento, il maestro Luigi Ghirri, in collaborazione con il Centro Internazionale di Fotografia.

Martedì 5, alle ore 21.30 proiezione di “Infinito – L’universo di Luigi Ghirri” di Matteo Parisini (2022, Italia, 73 min.).
Luigi Ghirri ha scritto con regolarità durante tutta la sua vita. La sua fotografia si riflette nella sua scrittura, che è insieme affermazione poetica, argomentazione esistenziale, diario che interroga il presente. Partendo dai suoi scritti, il documentario ripercorre le tappe cruciali della vita del fotografo; un viaggio nei luoghi della provincia, uno studio di terre, acqua, colline, orizzonti infiniti; una ricerca sul suo lavoro fotografico in compagnia degli artisti Franco Guerzoni e Davide Benati, dello storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle, dello stampatore Arrigo Ghi, del fotografo Gianni Leone, del musicista Massimo Zamboni e infine della famiglia, che rappresentava per Ghirri il sentimento di appartenenza a una comunità ordinaria ma unita. Stefano Accorsi darà voce ai testi di Ghirri.

Interverrà in sala il regista Matteo Parisini
In collaborazione con il Centro Internazionale di Fotografia

VISIONI ETNOGRAFICHE
La finestra di Documentaria dedicata al cinema etnografico e curata dall’APS Quintal – Laboratorio di Arte e Ricerca Partecipativa. Focus di quest’anno sarà il Brasile, con una selezione di opere, realizzate da registi di antropologia visuale, che ci permetterà di conoscere usi e costumi della cultura brasiliana.

Mercoledì 8, alle ore 18.30
The body won’t close di Mattijs van de Port (2020, Olanda, Brasile, 75 min.)
Possiamo pensare i nostri corpi come entità aperte, invischiate con il mondo, oppure chiuse. A Bahia gli uomini coltivano un corpo chiuso: una fortezza capace di respingere le onnipresenti forze del male.

Giovedì 8, alle ore 18.30
Afro-sampas di Satiko, Hikiji , Chalcraft (2020, Brasile, 43 min.)
La presenza africana nella musica brasiliana si è manifestata in diversi modi, da Baden Powell – che nel ‘66 “carioquizava” il candomblé con gli Afro-sambas – all’incontro contemporaneo tra i musicisti africani Yannick Delass, Edoh Fiho e Lenna Bahule e i brasiliani Ari Colares, Chico Saraiva e Meno del Picchia.

Venerdì 9, alle ore 18.30
Essa terra é nossa! di Romero, I. e S. Maxakali, Canguçu (2020, Brasile, 70 min.)
In passato cacciavamo con i nostri spiriti yãmĩyxop. Poi arrivarono i bianchi, che abbatterono gli alberi, prosciugarono i fiumi e spaventarono gli animali. Oggi gli alberi ad alto fusto sono solo un ricordo, i bianchi ci circondano e le nostre terre diventate minuscole. Ma i nostri yãmĩyxop sono ancora vivi e ci insegnano le storie dei nostri antenati.
Interverrà: Gianira Ferrara (Presidente ASP Quintal)
In collaborazione con Quintal – Laboratorio di Arte e Ricerca Partecipativa

NARRARE IL CINEMA
La nuova sezione di Documentaria dedicata alle recenti novità editoriali legate al mondo cinematografico.

Sabato 10, alle ore 18.00, presentazione in anteprima nazionale del libro “Propaganda Lampedusa: immaginario audiovisivo e narrazioni ideologiche” di Alessandro De Filippo (Euno edizioni, 2022). Sarà presente l’autore.

CINEMA E AMBIENTE
Prosegue l’importante collaborazione avviata lo scorso anno tra Documentaria e l’Agenzia Regionale Protezione e Ambiente – Sicilia, nata con l’obiettivo di promuovere istanze ecologiste, creare occasioni d’incontro per una cultura a difesa del territorio e incentivare la produzione di opere audiovisive legate a temi ambientalisti attraverso l’istituzione del Premio Ambiente.

Sabato 10, alle ore 19.00 proiezione “L’antica nave del vino” di Riccardo Cingillo (2022, Italia, prod. Arpa Sicilia, 28 min.)
Dalla scoperta di un relitto romano del II secolo avanti Cristo, a una profondità di 92 metri nel golfo dell’Isola delle Femmine (PA), da parte dell’equipe dell’Area Mare dell’ARPA Sicilia, alla spedizione realizzata da un team internazionale di professionisti subacquei per effettuare una ricognizione in sito finalizzata a riportare alla luce il relitto. Le operazioni sono state monitorate dalla motonave oceanografica di Arpa Sicilia “Calypso South” e da un “rov”, robot sottomarino a comando remoto. ARPA Sicilia con la Soprintendenza del Mare della regione Siciliana hanno supervisionato le operazioni di recupero.

A seguire proiezione di “Corallo incontra la biodiversità” di Riccardo Cingillo (2022, Italia, 18 min.)
Docufilm prodotto da Arpa Sicilia nell’ambito del Progetto CORALLO – Programma INTERREG VA Italia-Malta 2014-2020. Il Progetto si prefigge l’obiettivo di aumentare il grado di consapevolezza dei fruitori del patrimonio naturale, in particolare dei Siti di interesse Comunitario della Rete Natura 2000 in Sicilia e Malta, facilitando l’accesso alle informazioni su habitat e specie, individuati ai sensi delle Direttive Habitat (92/43/CEE) e Uccelli (147/2009/UE). CORALLO, inoltre, intende promuovere la fruizione sostenibile dei Siti attraverso l’uso di nuove tecnologie e di strumenti innovativi, rispondendo all’esigenza di coniugare la conservazione e la valorizzazione di Rete Natura 2000 con nuovi modelli di fruizione specifici e strumenti di generazione di consapevolezza basati sulla digitalizzazione ed innovazione. Gli strumenti di sensibilizzazione e informazione utilizzati, la creazione di contenuti digitali, video a 360° in 8K e 3D e docufilm prodotti dal Progetto, saranno il veicolo di conoscenza e valorizzazione, di due siti siciliani delle Isole Eolie (Capo Graziano – Isola di Filicudi; Basiluzzo – Isola di Panarea).

Sabato 10, alle ore 21.30
Premio Ambiente – ARPA Sicilia
Proiezione di “Carbon: The Unauthorised Biography” di Daniella Ortega e Niobe Thompson (2022, Canada,Germany, Australia, 89 min)
La storia paradossale del carbone, elemento alla base della vita, capace, però, di porle fine. Come finirà la grande relazione dell’umanità con questo elemento: si tratterà di riconciliazione o rovina? Grazie alle testimonianze di celebri scienziati, saremo trasportati dalle origini della vita alle rivoluzioni dei combustibili fossili della civiltà moderna, fino ai terribili conflitti politici che tale rivoluzione sta causando. Intanto si fa strada una nuova generazione di ricercatori e di imprenditori delle energie rinnovabili, i quali stanno mettendo a punto strategie tecnologiche finalizzate alla cattura del carbonio, per evitarne la massiccia dispersione nell’atmosfera.

Interverranno: Vincenzo Infantino, direttore di ARPA Sicilia, e il regista Riccardo Cingillo
In collaborazione con Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – ARPA Sicilia

DOCUMENTARIALAB:
Nasce DocumentariaLab, uno spazio d’incubazione e crescita professionale all’interno del quale, a partire da quest’anno, confluiranno tutte le attività formative e didattiche del Festival: masterclass, workshop, laboratori e seminari, tenuti da illustri esponenti del panorama cinematografico. Un luogo di formazione volto alla valorizzazione dei nuovi talenti e rivolto al pubblico di Documentaria, agli studenti e ai professionisti del settore.

Venerdì 9
Masterclass
Dall’idea di un documentario alla sua realizzazione
A cura di Daniele Maggioni, produttore, sceneggiatore, regista

Da giovedì 8 a Sabato 10
Workshop
Critica cinematografica
A cura di Alessandro De Filippo, professore di Tecnica della rappresentazione audiovisiva, Università degli Studi di Catania;
Storia del cinema e del video, Accademia di Belle Arti di Catania

Da lunedì 5 a mercoledì 7
Laboratorio
Cinema senza immagini
A cura di Alessandro Aiello, Canecapovolto – Scuola FuoriNorma

Domenica 4
Seminario
Documentario seriale
A cura di Corrado Iuvara e Simona Dolce, montatore, Corrado Iuvara Post Production; scrittrice

Sabato 10, alle ore 23.00
PARTY DI CHIUSURA ALLO SPAZIO FRANCO
Oἶδα Party. Dj-set a cura di Beercock.
Oἶδα è il party esclusivo legato all’omonimo spettacolo del Progetto Amunì, la compagnia multietnica che ha voluto ispirarsi alle Baccanti di Euripide come pretesto per un ragionamento sui riti contemporanei! Beercock: performer, compositore e dj, autore della drammaturgia teatrale di Oἶδα e delle musiche originali. Dj-set: IDM, Techno-funk, Psy-turk, Afrobeat, Afroclub.
Una collaborazione Spazio Franco, Festival delle Letterature Migranti, Documentaria.

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Cinema

Chiusa la 44^ edizione di Efebo d’oro

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EFEBO D’ORO
Festival Internazionale di Cinema e Narrativa

44a edizione / Palermo, Cantieri Culturali alla Zisa
5 – 12 novembre 2022

100 minutes – Ivan Denisovich (Russia, 2021) di Gleb Panfilov,  vince l’Efebo d’Oro per il Miglior Film tratto da un’opera letteraria. A OBEŤ (Sacrificio) di Michal Blaško (Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania 2022) va l’Efebo Prospettive per opere prime o seconde.

Si è chiusa la 44a edizione dell’Efebo d’Oro che quest’anno ha premiato con l’Efebo d’Oro alla carriera – Banca Popolare Sant’Angelo Silvio Soldini, regista lontano dal glamour dei tappeti rossi, coerente e rigoroso nelle scelte registiche, attento a un cinema fatto di tensioni esistenziali troppo spesso irrisolte. L’Efebo d’oro Nuovi linguaggi – Città di Palermo è stato assegnato ai registi Tizza Covi e Rainer Frimmel, rigorosi autori di cinema documentario.

La giuria presieduta da Egle Palazzolo (presidente del Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema) e composta da João Botelho (regista e sceneggiatore), Robert Cahen (artista visivo), Emanuela Martini (critica cinematografica e direttrice della rivista Cineforum) e Nadia Terranova (scrittrice) ha consegnato l’Efebo d’Oro per il miglior film tratto da un’opera letteraria a 100 minutes – Ivan Denisovich (Russia, 2021), ultimo lavoro del regista russo Gleb Panfilov, con la seguente motivazione: «I film sono storie; il cinema è qualcos’altro, è il modo in cui racconti le storie. Panfilov è un maestro del cinema. ha filmato solo l’essenziale. Il film, adattamento del romanzo Una giornata di Ivan Denisovič di Aleksandr Isaevič Solženicyn, porta con sé una poesia eterna dove sofferenza, libertà e umanità si incrociano e in cui la direzione degli attori è eccezionale. La distruzione di un fragile essere umano da parte di una dittatura è difficile da capire. Un eccellente libro sarà sempre un eccellente libro e un grande film sarà sempre un grande film. Viva Panfilov, viva il cinema».
Menzione speciale a Daughters (Germania, Italia, Grecia 2021) di Nana Neul e menzione speciale per l’interpretazione a Marina Foïs, attrice del film Ils sont vivant (Francia, 2021) di Jeremie Elkaïm .

La giuria dell’Efebo Prospettive per opere prime o seconde, composta da Antonio Bellia (regista e direttore artistico del SiciliAmbiente Documentary Film Festival), Selene Caramazza (attrice) e Daniele Vicari (regista, sceneggiatore e scrittore), ha premiato OBEŤ (Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania 2022) di Michal Blaško e motiva così la scelta: «Una opera prima complessa, matura, che racconta i conflitti sociali senza pietismi né manicheismi, con slancio. La storia della madre single ucraina, che vive in una piccola città ceca con suo figlio vittima di violenza, diviene la cartina di tornasole di una malattia sociale in procinto di esplodere, la xenofobia tra comunità di immigrati in lotta tra loro. Una regia compiuta, molto calibrata. Una scrittura che rende il racconto sorprendente e imprevedibile, con una tensione narrativa forte e crescente».

Il Premio ANDE Palermo Cinema Donna è invece andato a Miss Viborg (Danimarca, 2022) di Marianne Blicher «Per aver affrontato con i toni rassicuranti dei colori verde/azzurro, in maniera originale, il tema della vecchiaia e di come non sia facile accettarla, della solitudine e di come la diffidenza nei confronti del prossimo, causata dalla consapevolezza della propria fragilità, possa essere superata grazie all’amicizia, anche la più imprevedibile».
Menzione speciale a Sabrina Sarabi, regista di No one with the Calves (Germania, 2021).

La giuria degli studenti premia ad ex aequo Miss Viborg e Onoda (Francia, 2021) di Arthur Harari; menzione speciale per la fotografia a Atlantide (Italia, 2021) di Yuri Ancarani.

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Cinema

European journey – film festival

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bblica Maria Konopnicka di Bystrzyca Stara (Polonia); SCOALA GIMNAZIALA, SFANTA VINERI” di Ploieiti (Romania); 32 SUsizuchavane na chuzhdi ezici “Sv.Kliment Ohridski” di Sofia (Bulgaria) hanno incontrato il direttore Ivan Scinardo, per conoscere i processi produttivi di un film documentario.

Per una settimana la Scuola Thomas More sta ospitando, dal 9 al 15 Ottobre, le delegazioni, accompagnate dalla coordinatrice dei progetti Erasmus+ Aurelia Schera e gli insegnanti di Storia, Salvatore Pirrone (Storia), di inglese, Lloyd Melbourne, e di spagnolo Mercedes Rivera Quentana.

Fra gli obiettivi del progetto gli studenti stanno ricercando e preparando i temi dei film che riguardano l’ambiente naturale, il patrimonio culturale e le opere letterarie nazionali delle regioni partner.

Tutto ciò amplierà le loro conoscenze; attraverso il lavoro di squadra, aumenterà la loro autostima, la fiducia, le capacità di comunicazione e la creatività.

 

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