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Cultura

Cuba, tatuare la storia. Una mostra racconta le bellezze

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La mostra, a cura di Diego Sileo e Giacomo Zaza  dal 7 ottobre al 18 dicembre 2016,  apre al pubblico il prossimo 7 ottobre negli spazi espositivi di ZAC Zisa Arti Contemporanee di Palermo e traccia una linea guida sull’arte cubana, dentro e fuori dell’isola e vede la partecipazione di 31 artisti cubani tra i più noti e influenti nel panorama artistico internazionale, attivi dalla fine degli anni Settanta in poi. Seconda tappa della collaborazione tra le due istituzioni dopo la personale della performer guatemalteca Regina José Galindo nel 2015, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo in coproduzione con il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano.

È curata da Diego Sileo e Giacomo Zaza, organizzata da ruber.contemporanea con il coordinamento progettuale di Antonio Leone e Giulia Ingarao e l’allestimento a cura di Giuseppe Pulvirenti. È realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo/dipartimento di comunicazione e didattica dell’arte.

cuba-tatuare-la-storia-pa-manifestoA ZAC, durante l’opening della mostra, a partire dalle 18,30, il performer Carlos Martiel presenterà un’azione inedita dal titolo Plaga.

Cuba è nell’immaginario collettivo luogo utopico e di contraddizioni: simbolo di resistenza per alcuni, di protesta per altri. Accostare lo sguardo a un Paese estremamente c14_susana-pilar-delahante-matienzo_el-tanque_2016_performance_pac-milano_photo-annamaria-la-mastraomplesso come Cuba e alla sua esperienza artistica più recente non consente di omettere la dimensione politica e storica del Paese, soprattutto in relazione a quanto avvenuto nell’ultimo cinquantennio. Esperienze tanto specifiche e peculiari che si riflettono sulla stessa espressione artistica, in cui il confine geografico o politico agisce come elemento di connessione attivando riflessioni contrapposte. Dinanzi a così tanti elementi di natura e ordine diverso, che insieme confluiscono definendo le contraddizioni che poi sono la storia di un popolo, non resta che guardare al frammento; analizzare il particolare, senza avere la pretesa che sia il riflesso dell’universale, ma con la consapevolezza che ne costituisce un segmento necessario.

“Ancora un grande evento culturale internazionale a Palermo – afferma il Sindaco Leoluca Orlando – ancora una grande mostra internazionale ospitata all’interno dei Cantieri Culturali. E grazie all’arte, Palermo partecipa allo straordinario momento storico che Cuba sta vivendo, dopo la fine di un terribile lunghissimo embargo. L’arte si conferma grande ponte fra le culture, capace di andare oltre qualsiasi barriera e frontiera”. (Fonte Ufficio stampa: A.Gerbino)

Cultura

Benedizione e inaugurazione dell’Organo

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Benedizione e inaugurazione dell’Organo nella parrocchia Consolazione di Catania

Con una semplice, ma solenne cerimonia, l’Arcivescovo Mons Luigi Renna ha benedetto nella Chiesa parrocchiale di Catania “Santa Maria della Consolazione al Borgo” l’organo a canne restaurato, che dà armonia e decoro alle celebrazioni liturgiche e ai sacri riti.

Con soddisfazione e gratitudine il parroco, don Ignazio Mirabella, ha ringraziato i numerosi fedeli che hanno partecipato alla cerimonia, perché le 764 canne dell’organo sono tutte dono dei singoli fedeli ed insieme contribuiscono a dare vita ad un’armonia veramente corale. Ogni canna “adottata”racconta la storia di una famiglia, celebra un dolore, ripropone il ricordo di persone care, premia un impegno, esprime un grazie per i doni ricevuti.

Anche l’Arcivescovo ha contribuito simbolicamente con il dono di una nuova canna d’organo, per dare voce alle periferie della città,  segno di sollecitudine pastorale, di presenza e di unione con la Comunità diocesana e nel saluto introduttivo ha spiegato la funzione strumentale dell’organo che accompagna il bel canto e contribuisce con la sua armonia ad “elevare la mente a Dio”, favorendo un clima di raccoglimento, di sacralità e di preghiera.

Le incurie e la mancata manutenzione avevano reso inutilizzato il prezioso strumento liturgico dell’artistica chiesa dall’originale facciata con decorazioni in cotto e durante il periodo della pandemi,  con il progetto “Adotta una canna dell’organo”,  è stato restaurato con diligente cura da Alessandro Bovelacci, figlio dell’organaro restauratore Antonio Bovelacci, allievo del maestro Michele Polizzi junior di Modica, ultimo rappresentante dell’ omonima prestigiosa ditta, che in un secolo di attività ha dotato le chiese siciliane di 127 pregevoli strumenti, tutti apprezzati per affidabilità ed eufonia. Il padre Antonio, che ha restaurato anche l’organo del Duomo di Siracusa, ha partecipato con particolare commozione alla cerimonia, ricordando il giovane Alessandro prematuramente scomparso all’età di 42 anni.

Dopo la benedizione con incenso a acqua benedet ta l’organo restaurato ha fatto risentire la solenne e potente armonia e l’organista Paolo Cipolla  ha eseguito con professionale maestria 12 brani musicali di Frescobaldi, Gabrieli, Zipoli, Bach, Haendel, Scarlatti, Stradella, Bellini, Boss e Dubois.

La dinamica comunità parrocchiale, che ha attivato anche un qualificato coro di fedeli, rende così ancor più viva la liturgia, che diventa servizio, presenza e dono di carità tra le vie del quartiere.

Giuseppe Adernò

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Cultura

Dialogo tra Rosso Malpelo e Don Milani

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LETTERA DELL’Arcivescovo di Catania Mons. Luigi Renna agli studenti: scrivere un dialogo tra Rosso Malpelo e Don Milani

Mons. Luigi Renna, nuovo arcivescovo di Catania, ha inviato a tutti gli studenti una speciale lettera all’inizio del nuovo anno scolastico.

Nell’anno centenario del Verga (1922.2022) invita gli studenti a leggere la novella di Rosso Malpelo e trarre da essa opportune considerazioni sul valore della scuola che aiuta a compiere significative scelte di vita.

Auspica che i tanti ragazzi che crescono senza scuola, come Rosso Malpelo, possano incontrare sul loro cammino un educatore attento e sensibile, capace di ascoltare e rispondere ai loro bisogni come lo fu don Milani.

Ha invitato inoltre i ragazzi a scrivere un dialogo tra Rosso Malpelo e don Milani e dare voce ai pensieri, ai sentimenti, ai desideri, ai sogni di una scuola bella, vera, che aiuta tutti e ciascuno nel processo di crescita, che insegni a pensare e così diventare “grandi”.

Giuseppe Adernò

 

Lettera dell’Arcivescovo pubblicata da “Prospettive eu”

“Un sogno: che Rosso Malpelo incontri don Milani!”

Carissimi ragazzi e giovani,

all’inizio di un nuovo anno scolastico vi raggiungo con un desiderio, sospeso tra sogno e realtà: quello che ogni “Rosso Malpelo” incontri un don Lorenzo Milani sulla sua strada. Rosso Malpelo è il protagonista di una novella dello scrittore catanese Giovanni Verga: un ragazzo d’altri tempi, vissuto senza scuola e senza affetti nelle miniere siciliane, dove si poteva morire per i tanti pericoli che il suo lavoro comportava. Non era mai andato a scuola … Sarà interessante rileggere questa storia di Verga e ambientata nella nostra terra.

L’altro personaggio non spunta fuori da una novella, ma è vissuto circa 60 anni fa in Toscana, ed ha dedicato la vita a fare scuola a ragazzi che vivevano in paesi isolati, facendo di loro persone che si sono realizzate nella vita.

Oggi ci sono ancora tanti “Rosso Malpelo”, tanti di voi che sono tentati di non continuare la scuola. Il loro desiderio di un futuro diverso pian piano scompare, risucchiato, come quel ragazzo, dalla miniera e ancor più dall’indifferenza che lo aveva fatto sentire indesiderato da tutti.

Sogno che ragazzi come lui ricominciano ad amare la vita, che incontrino un adulto -saranno i suoi genitori o i suoi professori, forse anche un compagno di classe che come fece don Milani, possano aiutarlo a scoprire il fine dello studio, come un alunno di quel prete ebbe a testimoniare: “Ho saputo minuto per minuto perché studiavo. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte. (…) contro la fame, contro l’analfabetismo, il razzismo, le guerre coloniali. Ma questo è il fine ultimo da ricordare ogni tanto. Quello immediato da ricordare minuto per minuto è d’intendere gli altri e farsi intendere”.

Ti auguro per questo anno scolastico 2022-2023 di scoprire il fine della scuola per la tua vita. Ti auguro di farlo scoprire ai tuoi amici, e di ricordare minuto per minuto quello che papa Francesco ha detto di don Milani: “… accanto al pane, alla casa, al lavoro, alla famiglia, fa parte anche il possesso della parola come strumento di libertà e di fraternità.”

Perché non provi a scrivere un dialogo immaginario tra Rosso Malpelo e don Milani? Anche di poche righe! Lo aspetto: vedrai che sarai capace di pensare cose grandi!

Buon anno scolastico!

  • Vostro,
  • padre Luigi
  • Arcivescovo di Catania
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Cultura

La responsabilità dei Dirigenti scolastici

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La responsabilità dei Dirigenti scolasticitra sicurezza, edilizia e investimenti. Convegno UDIR  a Viagrande

All’inizio del nuovo anno scolastico i Dirigenti scolastici dell’UDIR, provenienti dalle nove province della Sicilia, si sono incontrati a Viagrande presso l’Hotel Itria e con la guida di relatori esperti hanno affrontato il tema dell’autonomia e della responsabilità del dirigente scolastico, considerato dalla normativa vigente   “datore di lavoro” e quindi responsabile della sicurezza dell’edificio scolastico e del personale che vi opera.

Dopo il saluto del presidente Udir, Marcello Pacifico, particolarmente atteso è stato il saluto del nuovo Dirigente Regionale, Giuseppe Pierro, intervenuto, in collegamento video, con  un  caloroso messaggio di saluto ai partecipanti, manifestando vivo apprezzamento per la vitalità della scuola siciliana. Ha ringraziato per la serena accoglienza ricevuta e per l’attiva collaborazione dell’ufficio regionale e degli uffici scolastici territoriali in questa delicata fase di avvio del nuovo anno scolastico.

La responsabilità dei Dirigenti scolasticiIl confronto e il dialogo tra gli operatori della scuola costituisce il presupposto indispensabile per dare risposta alle molteplici istanze del territorio ed in particolare alla dispersione scolastica e ad una rinnovata formula di dimensionamento.

E’ intervenuta al convegno il Sottosegretario all’Istruzione, Barbara Floridia, la quale ha anche illustrato il progetto “Rigenerazione scuola” in vista della transizione ecologica e culturale.

Il Dirigente dell’USP di Catania, Emilio Grasso, ha ringraziato i dirigenti per la preziosa collaborazione nella gestione della non facile fase di avvio dell’anno scolastico ed il dott. Bernardo Moschella dell’Ufficio scolastico Regionale, ha illustrato le problematiche regionali connesse alle 12 scuole ancora sottodimensionate e alle 62 istituzioni assegnate a dirigenti in reggenza.

Nel corso degli interventi, moderati dalla dirigente del CPIA 1 di Catania, Antonietta Panarello,  sono stati affrontati i temi della sicurezza dal Magistrato e Giurista Raffaele Guariniello, dall’esperto Ing. Natale Saccone, dal dirigente Leon Zingales, autore del libro “Scuola in sicurezza”;  dall’ex provveditore di Palermo e Trapani, Rosario Leone e dal vice presidente UDIR , Vito Lo Scrudato del Liceo Umberto 1° di Palermo

Oltre alle tematiche relative della sicurezza sono state analizzate le “funzioni di mediazione del DS ai tempi del PNRR” e gli strumenti della Governance dell’istituzione scolastica, auspicando un doveroso riconoscimento dell’impegno professionale dei dirigenti scolastici nella non facile gestione della complessa organizzazione della scuola di oggi.

Nel pomeriggio ha avuto luogo il Consiglio nazionale UDIR con la partecipazione dei delegati della Toscana, del Lazio e della Campania.

Giuseppe Adernò

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