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Essere famiglia. Si rafforza il legame durante la quarantena

Ivan Scinardo
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In questi giorni di clausura forzata vengono in mente vecchi ricordi delle nonne che impastavano in casa la pasta o la pizza. Ed effettivamente nei banchi dei supermercati è esaurita proprio la farina e il lievito fresco.

Le scorte

Gli impiegati  non comprendono perchè, quando arrivano le scorte, le persone riempiono i carelli di farina, come se da un momento all’altro dovesse scattare il coprifuoco.

La situazione è difficile, basta vedere le immagini delle code fuori dai supermercati, in barba alle rassicurazioni del governo che invita di continuo gli italiani a uscire il meno possibile e fare la spesa in maniera moderata. Ma torniamo alla parte romantica dello stare a casa e ai vecchi ricordi della pasta fatta in casa.

I consigli degli esperti

Gli esperti consigliano di coinvolgere sempre di più i bambini, strapparli agli schermi dei cellulari, e invitarli a maneggiare l’impasto, come se fosse un pongo. Sono certo che quella farina, mista a lievito e acqua, manipolata con le loro manine, la cucinano e la mangiano. Stare a casa significa anche scandire i momenti di colazione, pranzo e cena insieme.

Da questo momento triste per le famiglie italiane bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno, e cioè il ritorno al dialogo, possibilmente con la tv spenta, perchè di bombardamento mediatico ne abbiamo fin sopra i capelli. 

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