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Arriva l’applicazione “Immuni”. Il Governo ha scelto

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L’Italia ha scelto l’app che dovrà aiutare il tracciamento dei contagi nella fase 2.

Si tratta di Immuni, soluzione nata da una sinergia tra il Centro medico Santagostino e Bending Spoons, impresa italiana di sviluppo di app per iOS.

Il contact tracing

Che cos’è il contact tracing, ossia la tracciatura dei contatti È una delle “azioni di sanità pubblica utilizzate per la prevenzione e il contenimento di molte malattie infettive perché può aiutare a identificare individui potenzialmente infetti prima che emergano sintomi e può impedire la trasmissione successiva dei casi secondari”, si legge nell’ordinanza con cui il commissario straordinario Domenico Arcuri ha disposto la stipula del contratto di concessione gratuita dell’app da parte della milanese Bending Spoons.
 

Il controlo dei contagi

L’importanza del controllo accurato dei contagi è stata sottolineata anche dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che a marzo, nel pieno dell’epidemia nel nostro Paese, indicava la strada per interrompere la catena del virus: testare tutti gli individui con sospetta infezione da coronavirus, isolarli se positivi, tracciarne i contatti avuti sino ai due giorni precedenti ai sintomi ed estendere il test anche a queste persone. (Fonte Rainews)
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Cultura

La scomparsa di don La Placa, lascia un grande vuoto

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PALERMO – Era conosciuto per aver fondato, alla fine del 1960, il centro per ragazzi con un quoziente intellettivo più alto della media, in contrada Cerasella, sulle Madonie nel Palermitano. È questa l’eredità che lascia don Calogero La Placa, morto a 96 anni, già arciprete di Petralia Soprana. La sua idea fu quella di dare vita a una scuola sperimentale per piccoli geni. Un’esperienza didattica innovativa per la Sicilia, iniziata nel 1967 e conclusa nel 1975. I ragazzi che frequentarono quello che fu ribattezzato “Villaggio Maurizio Carollo” o “del superdotato”, avevano superato tutti una rigorosa serie di test selettivi curati da psicologi ed esperti del Mensa, associazione internazionale riservata a chi possiede un alto quoziente intellettivo e di cui don La Placa fu uno dei primi componenti italiani. Lungo l’elenco dei “cervelloni” che hanno frequentato il centro, alcuni dei quali dall’infanzia difficile, reclutati nelle campagne madonite, altri scelti tra i più brillanti delle scuole statali e che oggi fanno i lavori più disparati.

“Tutti figli di un percorso didattico rivoluzionario che, in quegli anni, attirò in Sicilia esperti da tutto il mondo – afferma il giornalista Giulio Giallombardo – Perfino la grande antropologa statunitense Margaret Mead, alla fine degli anni Sessanta, fu per qualche settimana ospite a Cerasella, insieme alla sua allieva di origini siciliane Josephine Danna, autrice di alcune pubblicazioni sul villaggio mai tradotte in Italia”.

Una didattica originale

I piccoli allievi studiavano inglese e francese con insegnanti madrelingua, c’era un laboratorio di chimica ed un altro musicale: fu creata anche una piccola orchestra che suonava durante i matrimoni celebrati nel villaggio. Non si faceva lezione su libri di testo scolastici, ma si imparava direttamente dai volumi presenti in biblioteca. Gli allievi avevano a disposizione anche una fattoria, con cavalli e mucche che avevano imparato a mungere, per poi fare formaggi con il loro latte. Cerasella divenne anche una delle prime pizzerie del territorio, gestita direttamente dai ragazzi, che tenevano, inoltre, la contabilità del villaggio in completa autonomia. Molti di quelli studenti hanno avuto successo nella vita, sono diventati architetti, insegnanti, ingegneri, scienziati, artigiani e meccanici.

Una scuola aperta

“Era una scuola aperta a tutte le esperienze della vita – diceva La Placa – lo scopo principale era stimolare la fantasia. Discutevamo di tutto senza pregiudizi, per far sì che i ragazzi scoprissero ciò per cui erano portati, in base alla loro intelligenza”. Le esequie del sacerdote saranno celebrate domani alle ore 15 nella chiesa Madre e saranno presiedute dal Vescovo Giuseppe Marciante. Il sindaco di Petralia Soprana, Pietro Macaluso per il giorno dei funerali ha proclamato il lutto cittadino. (ANSA).

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Cinema

Ivan Scinardo ospite di “Auditorium” di Rai Radio 1

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Intervistato, mercoledi 3 marzo 2021 dalla giornalista Eliana Escheri della sede Rai Sicilia, diretta da Salvatore Cusimano, Ivan Scinardo racconta le sue esperienze professionali in 30 anni di carriera giornalistica nel doppio ruolo anche di direttore della sede siciliana del Centro Sprimentale di Cinematografia. Scinardo indica anche una playlist di 5 brani musicali che lo hanno accompagnato nel suo percorso professionale e umano. Sulla traccia audio sono state montate delle immagini e delle foto scelte da Scinardo.

Qui la trasmissione: https://www.raiplayradio.it/audio/2021/03/Auditorium-del-632021—Ivan-Scinardo–fc634a9b-47c0-4a04-9f93-700c0a342a97.html

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Premio Bindi per la canzone d’autore, al via

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E’ online il bando di concorso per la 17a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (Genova), uno dei più importanti concorsi italiani dedicati alla canzone d’autore, intitolato a Umberto Bindi, cantautore genovese di grande raffinatezza scomparso nel 2002, autore di canzoni come Arrivederci, Il nostro concerto, Il mio mondo, La musica è finita, Io e il mare. Il bando è disponibile su www.premiobindi.com

Il concorso

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Fra tutti gli iscritti, una commissione interna all’organizzazione selezionerà i finalisti (al massimo otto) che si confronteranno di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori. La finale è in programma sabato 10 luglio 2021 (salvo impedimenti dovuti a disposizioni relative all’emergenza sanitaria). I finalisti dovranno eseguire quattro canzoni, tre proprie e una cover di Umberto Bindi scelta con la direzione artistica del Premio.

Al vincitore assoluto andrà la Targa Premio Bindi e una borsa di studio in denaro, ma fra i finalisti verranno assegnate anche la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Migliore canzone”, scelta in base ai canoni radiofonici e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento. Altri premi potranno aggiungersi nei prossimi mesi.

L’iscrizione

L’iscrizione è gratuita e deve essere effettuata entro e non oltre il 1° maggio 2021 esclusivamente tramite il form presente sul sito www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, dalla Regione Liguria e di SIAE.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018), Micaela Tempesta (2019), Luca Guidi (2020).

Per maggiori informazioni:

Associazione Culturale Le Muse Novae: Tel 0185-311603 – www.premiobindi.com – info@premiobindi.co

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