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Cultura

Miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea

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Dal 12 al 14 aprile 2024 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, organizzata da Fiera Milano e diretta per il quarto anno da Nicola Ricciardi.

Continua il percorso di crescita della fiera, grazie un aumento significativo delle gallerie partecipanti, a importanti new entries internazionali, e a nuovi premi, acquisizioni e commissioni.

Come sottolinea il titolo dell’edizione, l’obiettivo è rendere sempre più estesi e porosi i confini tematici, spaziali e temporali di miart, attraverso nuove sezioni curate all’interno della fiera e inediti progetti artistici diffusi in città

 

Milano, 23 gennaio 2024 – Dal 12 al 14 aprile 2024 (anteprima VIP giovedì 11 aprile) torna miart la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta per il quarto anno da Nicola Ricciardi. “Con 180 gallerie (un incremento a doppia cifra rispetto al 2023) provenienti da 28 Paesi e 10 Premi, che saranno assegnati nei giorni di mostra, la ventottesima edizione della fiera milanese ribadisce il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per tutto il pubblico dell’arte” afferma Roberto Foresti, vice direttore generale di Fiera Milano.  

Attraverso portali spaziali e corridoi temporali, suggeriti già dal titolo no time no space, miart 2024 si pone l’obiettivo di allargare ulteriormente i propri confini, mescolando passato, presente e futuro per parlare del nostro tempo, cogliendo nel tumultuoso e mutevolissimo flusso dell’immediata attualità ciò che nell’arte è stabile e durevole.

 

Punto di partenza di questo percorso saranno le gallerie italiane, che rappresentano oltre la metà del totale degli espositori selezionati e che fanno della fiera milanese un’eccellenza di richiamo per collezionisti, curatori e artisti in cerca di novità ma anche di specificità locale. Rispetto alle precedenti edizioni aumenta tuttavia l’incidenza delle gallerie provenienti dall’estero, che crescono in numero ma soprattutto in qualità, grazie a significativi nuovi ingressi all’interno della sezione principale, Established. Tra queste Helena Anrather (New York), Galerie Buchholz (Colonia, Berlino), Emanuela Campoli (Parigi, Milano), Fortes D’Aloia & Gabriel (San Paolo, Rio de Janeiro), greengrassi (Londra), Georg Kargl Fine Arts (Vienna), KOW (Berlino), Fabienne Levy (Losanna, Ginevra), Galerie Neu (Berlino), Nosbaum Reding (Lussemburgo, Bruxelles), Dawid Radziszewski (Varsavia), Super Dakota (Bruxelles), e Galerie Tschudi (Zuoz, Zurigo), per citarne alcune.

 

Oltre alle new entries, abbondano anche le conferme da parte delle gallerie internazionali che già hanno animato le ultime edizioni della fiera, come ad esempio 1 Mira Madrid (Madrid), ChertLüdde (Berlino), Ciaccia Levi (Parigi, Milano), C L E A R I N G (Bruxelles, New York, Los Angeles), Corvi-Mora (Londra), Dvir Gallery (Tel Aviv, Bruxelles, Parigi), Ehrhardt Flòrez (Madrid), Felix Gaudlitz (Vienna), Galerie Peter Kilchmann (Zurigo, Parigi), KLEMM’S (Berlino), Andrew Kreps Gallery (New York), GALERIE LELONG & Co. (Parigi, New York), Madragoa (Lisbona), Mai 36 Galerie (Zurigo), MISAKO & ROSEN (Tokyo), Galerie Michel Rein (Parigi, Bruxelles), Richard Saltoun Gallery (Londra, Roma), GIAN ENZO SPERONE (Sent), Galerie Gregor Staiger (Zurigo, Milano), Gallery Sofie Van de Velde (Anversa), Galerie Fons Welters (Amsterdam), e Galerie Hubert Winter (Vienna).

 

Ritorna quindi come di consueto Emergent, la sezione curata da Attilia Fattori Franchini riservata alle gallerie focalizzate sulla promozione delle generazioni più recenti di artisti, che quest’anno accoglie 23 realtà provenienti da tutto il mondo: da Lisbona a New York, da Los Angeles a Belgrado. Anche in questo caso si segnala un interessante mix tra ritorni – Bel Ami (Los Angeles), Sébastien Bertrand (Ginevra), Sans titre (Parigi) – e new entries, come Arcadia Missa (Londra), ASHES/ASHES (New York), Lovay Fine Arts (Ginevra) e Sweetwater (Berlino).

 

Il 2024 sarà poi segnato dalla prima edizione di Portal, un’inedita sezione curata quest’anno da Julieta González e Abaseh Mirvali, che ospita dodici selezionate gallerie che propongono dieci piccole mostre distribuite all’interno della sezione principale e pensate per scoprire o riscoprire universi e pratiche artistiche solo all’apparenza lontanissime: una finestra per guardare al presente attraverso dimensioni parallele e prismi non convenzionali. Gli artisti qui rappresentati saranno: Anna Boghiguian (Galleria Franco Noero), CATPC (KOW), Birgit Jürgenssen (Galerie Hubert Winter), Francesco Gennari (Ciaccia Levi/ZERO…), Maria Lai (Nuova Galleria Morone), Bertina Lopes (Richard Saltoun Gallery), Troy Makaza & Gresham Tapiwa Nyaude (First Floor Gallery Harare), e Franco Mazzucchelli (ChertLüdde).

 

Ulteriore novità è la sezione tematica Timescape, progetto espositivo che si svilupperà nel corso del prossimo triennio e che ogni anno porterà all’attenzione del pubblico di miart opere realizzate in epoche sempre più distanti nel tempo rispetto alla tradizionale offerta cronologica della fiera. Attraverso una costellazione di opere d’arte, manufatti e oggetti, le gallerie che partecipano a questa sezione presentano vere e proprie micro-esposizioni, che arricchiscono miart con un approccio trans-storico e trasversale e aumentano la capacità di attrazione di collezionisti, curatori e professionisti italiani e stranieri. Questo viaggio nel tempo comincerà nel 2024 con un affondo sul primo Novecento grazie al contributo di Aleandri Arte Moderna (Roma), Bottegantica (Milano), ED Gallery (Piacenza), Galleria Carlo Virgilio & C. (Roma), Galleria Gomiero (Montegrotto Terme) e Galleria Russo (Roma).

 

Continua la collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo, che supporta miart in qualità di main partner. Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i valori che legano miart al gruppo bancario, con l’obiettivo di consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale e di offrire alla città un ulteriore volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile. Come da tradizione, la Banca contribuirà all’edizione 2024 portando anche propri contenuti originali: nell’area Lounge del Gruppo verrà allestita una mostra dedicata a giovani artisti emergenti a cura di Luca Beatrice e Intesa Sanpaolo Private Banking presenterà le proprie soluzioni innovative e complete di wealth management con particolare focalizzazione sul servizio di art advisory, dedicato a chi considera l’arte un’opportunità di crescita diversificata del proprio patrimonio.

Si conferma per la ventottesima edizione di miart anche il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano, istituito nel 2012. Del valore di 100.000 euro, il Fondo è destinato a opere d’arte che andranno a implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano, oggi ospitata all’interno della Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione, e che attualmente si compone di oltre 110 lavori in rappresentanza di linguaggi artistici differenti. Tutte le opere sono visibili su  https://www.fondazionefieramilano.it/it/arte-e-cultura/fondazione-per-l-arte-e-la-cultura.html.

Sono inoltre confermati: il Premio Herno, giunto alla sua nona edizione, che assegna un riconoscimento di 10.000 euro allo stand con il miglior progetto espositivo;  il Premio LCA Studio Legale per Emergent, del valore di 4.000 euro, nato nel 2015 dalla collaborazione con LCA Studio Legale e destinato alla galleria con la migliore presentazione all’interno della sezione Emergent; la seconda edizione della Fondazione Henraux Sculpture Commission che prevede la commissione di un’opera in marmo; la seconda edizione del Premio Orbital Cultura – Nexi Group unico riconoscimento all’interno di miart esclusivamente dedicato alla fotografia in tutte le sue declinazioni, e il Premio Matteo Visconti di Modrone, in memoria del Presidente della Fonderia Artistica Battaglia, per un valore di 10.000 euro, assegnato ad un artista che potrà realizzare la sua opera in Fonderia Artistica Battaglia, con l’assistenza e l’esperienza degli artigiani che vi operano.

 

Fanno il proprio ritorno anche il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti – istituito nel 2009 come primo riconoscimento nel contesto di miart e ora alla sua quattordicesima edizione – che prevede l’acquisizione di un’opera di un artista emergente o mid-career da donare al Museo del Novecento di Milano, e il Premio Massimo Giorgetti, giunto alla sua seconda edizione. Nato dalla volontà dello stilista e collezionista Massimo Giorgetti di supportare giovani artisti all’inizio della propria carriera, il riconoscimento assegna un premio del valore di 5.000 euro. Continua inoltre la partnership con il brand di moda MSGM, fondata dallo stesso Giorgetti, che anche nel 2024 commissionerà ad un artista scelto un’opera site-specific per rendere unico e speciale l’ingresso di miart.

Infine, il Premio IKONIC, alla sua prima edizione e del valore di 5.000 euro, che verrà assegnato alla miglior presentazione all’interno della sezione curata Portal.

 

Sempre nell’ambito dei premi, delle acquisizioni e delle commissioni si aggiunge l’inedita collaborazione con SZ Sugar, casa editrice musicale dedicata alla musica colta contemporanea nata nel 1907 con il nome Edizioni Suvini Zerboni e parte del gruppo SugarMusic guidato da Caterina Caselli e Filippo Sugar. In occasione di miart 2024, SZ Sugar darà la possibilità alle gallerie partecipanti di far interpretare ai propri artisti la prima pagina dello spartito di Allez Hop, racconto mimico di Italo Calvino su musica di Luciano Berio. Prima dell’inaugurazione della fiera, una giuria selezionerà la miglior interpretazione artistica, la quale verrà riprodotta ed esposta in uno stand dedicato.

 

Il riconoscimento — che prenderà il nome di SZ Sugar miart commission e che si svilupperà nell’arco di tre anni — sottolinea ancora una volta la forte affinità con l’universo musicale che ha caratterizzato le ultime quattro edizioni della fiera d’arte. Questa vicinanza si manifesta già dal titolo di miart 2024, che prende in prestito le parole di un celebre brano di Franco Battiato, maestro di febbrile immaginazione e curiosità infinita, per celebrare l’intenzione di estendere ancora di più i propri confini sia a livello temporale sia geografico, verso “mondi lontanissimi”.

Il primo sconfinamento, sia geografico sia tematico, è rappresentato da Comete. Avanguardie di un altro sistema solare, progetto a cura di Marta Bianchi e Marta Cereda che inaugura una virtuosa relazione tra miart e Careof, in collaborazione con il Comune di Milano, e presentato presso Anteo Palazzo del Cinema. Comete è un programma di screening di opere filmiche d’artista, provenienti dall’Archivio Video di Careof, il centro di produzione e approfondimento sui time based media, dalle collezioni del Comune di Milano e dalle gallerie partecipanti a miart. La presentazione dei lavori sarà affiancata da un programma di incontri con alcune artiste e artisti, per restituire una dimensione curata e puntuale per le opere video, dove il cinema diviene luogo privilegiato per una visione intima delle opere.

Altro ideale portale che si aprirà sulla città sarà un progetto pensato appositamente per miart 2024 dall’artista concettuale statunitense David Horvitz: un intervento site-specific a cura di Nicola Ricciardi che si appropria degli spazi di BiM, ambizioso progetto di rigenerazione urbana che sta trasformando un edificio monumentale progettato nel quartiere Bicocca da Vittorio Gregotti in una work destination all’avanguardia. A metà tra l’installazione e la performance, e nell’intersezione tra mondo reale e mondo virtuale, il progetto offrirà una riflessione sulla capacità propria dell’arte di far presa su altri luoghi e altre discipline lontani dai contenitori e dai palinsesti tradizionali, continuando idealmente il dibattito originato nel 2023 dalla serie di talks miart LIVE at Triennale Milano.

Il legame con la città sarà poi rafforzato da una nuova edizione della Milano Art Week (8-14 aprile), la manifestazione diffusa coordinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che mette in rete le principali istituzioni pubbliche e fondazioni private della città dedicate all’arte moderna e contemporanea, con un programma di mostre e attività. Da domani è online l’avviso pubblico per la presentazione delle proposte di iniziative che animeranno la sette giorni dedicata all’arte promossa dall’Amministrazione in occasione e concomitanza con miart.

“Torna anche quest’anno la settimana dedicata all’arte in tutte le sue forme che con un calendario di installazioni, mostre, eventi e incontri accende i riflettori sul settore artistico e i suoi professionisti, con un focus particolare sui talenti emergenti, consolidando nel contempo Milano come la capitale del contemporaneo. L’obiettivo è coinvolgere un pubblico sempre più vasto, composto non solo da esperti del settore, ma anche da cittadini, turisti e appassionati – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. Naturalmente, saranno coinvolti anche tutti i nostri musei, in particolare quelli che si occupano di arte moderna e contemporanea, come PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Museo del Novecento, Palazzo Reale, GAM Galleria d’Arte Moderna e MUDEC Museo delle Culture“.

Protagonisti della Milano Art Week 2024 saranno anche le principali mostre della stagione organizzate e ospitate, tra gli altri, da Fondazione Prada, Fondazione Prada Osservatorio, Pirelli HangarBicocca, Triennale Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro, BASE Milano, Fondazione ICA Milano e Fondazione Luigi Rovati.

Da sottolineare inoltre come molti contenuti nati nel contesto di miart siano stati pensati per sconfinare temporalmente nella settimana successiva alla fiera, quella della Milano Design Week, grazie a una prima collaborazione con Fuorisalone.it, che si tradurrà anche in una serie di guide e percorsi tematici che coinvolgeranno in primo luogo le gallerie milanesi.

L’estensione e la porosità dei confini di miart è rimarcata dalla campagna visiva 2024, che esplora anch’essa il tema del portale come metafora di un passaggio interstiziale tra realtà diverse. Affidata per il terzo anno a Cabinet, studio multidisciplinare fondato da Rossana Passalacqua e Francesco Valtolina, l’immagine della ventottesima edizione è realizzata in collaborazione con il fotografo statunitense Charlie Engman riconosciuto per il suo lavoro a cavallo tra fotografia e intelligenza artificiale e che sfida i limiti dell’immagine tradizionale.  Sfumando i confini tra reale e immaginario, Engman crea un universo parallelo in cui il mondo animale sembra aver preso il posto di quello umano, sfidando la percezione dello spettatore invitato ed entrare in un mondo onirico per riflettere sulla natura fluida di realtà e arte.

Tra le molte novità, infine, si segnalano due importanti rinnovi: la partnership con Maison Ruinart, che conferma il suo impegno nel mondo dell’arte e della sostenibilità presentando per questa edizione un inedito progetto artistico all’interno della VIP Lounge Ruinart, e la collaborazione con l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto che rafforzerà il binomio arte e food che aveva già caratterizzato la precedente edizione della fiera.

Si rinnova la collaborazione con il Club degli Orafi che, per il secondo anno, sarà presente con un progetto curatoriale volto a promuovere l’arte orafa e il gioiello d’artista in tutte le sue molteplici sfaccettature.

A crescere attorno a miart è anche il collezionismo e in particolare quello internazionale anche grazie a ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane che supporta la manifestazione nell’incoming di una selezione di collezionisti internazionali.

In definitiva, con l’edizione 2024, miart conferma il suo ruolo centrale tra gli appuntamenti del mercato dell’arte, non solo allargando i propri confini, ma anche rimarcando la propria attitudine alla ricerca e ponendosi come piattaforma di osservazione della società e dei suoi cambiamenti.ù(

(Fonte: Ufficio stampa)

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Cultura

Premio Nicholas Green 2026

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Studenti premiati – Aula “Vaccarini” Convitto Nazionale “Mario Cutelli”

Il mese di ottobre, iniziato con la celebrazione della Giornata regionale della Donazione degli Organi (istituita nel 1995 nel ricordo di Nicholas Green), si è concluso il 28 ottobre con la cerimonia di consegna del Premio Nicholas Green. presso il Convitto Nazionale “Mario Cutelli”

Il concorso

Il concorso, promosso ogni anno dalla Regione Siciliana e organizzato a livello provinciale dall’Ambito Territoriale di Catania, è nato sull’onda del cosiddetto “effetto Nicholas”. L’obiettivo è quello di diffondere tra gli studenti delle scuole siciliane la cultura della donazione degli organi, sensibilizzandoli a un gesto profondo di umanità e solidarietà verso chi soffre. Cerimonie analoghe si sono svolte in tutte e nove le province della Sicilia, culminando a Catania nella suggestiva cornice dell’aula affrescata dal Vaccarini.

Partecipando al concorso sotto la guida di docenti sensibili e attenti alle tematiche educative e sociali, gli studenti hanno realizzato disegni, poesie e racconti. Con creatività e vivacità espressiva hanno saputo comunicare i propri sentimenti, tracciando un importante solco di sensibilità civica e attenzione verso il prossimo.

La manifestazione

La manifestazione si è aperta nella splendida “Sala Vaccarini” con l’accoglienza di Rosalba Laudani, referente del Concorso per l’Ufficio Scolastico Territoriale, che ha portato i saluti del Dirigente Emilio Grasso, seguiti dal saluto di benvenuto della Rettrice del Convitto, Anna Spampinato.

La presidente regionale dell’AIDO, l’Avv. Salvatrice Feccia, ha illustrato il valore etico e sociale della donazione degli organi, offrendo motivazioni e spunti pratici per rendere efficace questo servizio. Ha ricordato che, a seguito dell’accertata morte cerebrale, gli organi destinati altrimenti a marcire possono essere trapiantati e consentire a tanti ammalati di continuare a vivere. La coniugazione del verbo donare — “io dono, tu doni, egli dona…” — si completa con un toccante “essi vivono”. Le parole dono, amore e vita hanno così caratterizzato l’intera “lezione” seguita dagli studenti.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Vito Parisi, paziente trapiantato, che ha raccontato il percorso vissuto prima e dopo l’intervento, offrendo ai ragazzi una dimostrazione concreta di quanto un gesto generoso possa restituire la vita.

Il preside

Il preside Giuseppe Adernò, tra i primi sostenitori del premio, ha portato i saluti del papà di Nicholas, Mr. Reginald Green. Nel fare memoria del 1° ottobre 1994 — quando ai medici dell’ospedale di Messina che comunicavano la morte cerebrale del piccolo Nicholas (vittima innocente di un agguato malavitoso lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria) i genitori Reginald e Margareth risposero con straordinario coraggio: “Trapiantate i suoi organi” — ha ricordato l’origine dell’effetto Nicholas. Ha inoltre menzionato il 30° anniversario della Children’s Bell Tower, il monumento realizzato dai coniugi Green nel 1996 a Bodega Bay (California) con l’opera dello scultore americano Bruce Hasson: una torre con 140 campane (la maggior parte donate da scuole, istituzioni e famiglie italiane) dedicate a Nicholas e a tutti i bambini del mondo, le cui armonie risuonano al vento dell’oceano Pacifico.

I lavori

I lavori presentati dagli studenti sono stati esaminati e valutati dalla commissione giudicatrice composta da: Avv. Salvatrice Feccia . presidente regionale  AIDO; Prof.ssa Rosalba Laudani, ufficio scolastico territoriale; Prof.ssa Marisa Di Martino ,docente di Lettere; Prof. Orazio Crispo, docente di Arte e Immagine: Prof. Giorgio Pietro Gallo, docente di Scienze e Tecnologie Informatiche.

I premi regionali sono stati assegnati: per la scuola Primaria a: Claudia Faraci dell’Istituto “Salvo Basso” di Scordia; alla classe VF dell’Istituto “Nazario Sauro-Giovanni XXIII” e a Manuela Galvagno dell’Istituto “Giuseppe Fava” di Mascalucia.

 Per la scuola secondaria di Primo grado a; Giovanni Rapisarda dell’Istituto “Padre Allegra” di Valverde; Agnese Catania, Giulia Galvagno, Giulia Smeraldi e Anna Savoca dell’Istituto “Spedalieri Castiglione” di Bronte; Matilde Pellegrino dell’Istituto “Carlo Alberto dalla Chiesa” di San Giovanni La Punta.

 Per la scuola secondaria di Secondo grado a; Nadia Maccarrone del Convitto “Mario Cutelli”, Federico Caltabiano del Liceo “Principe Umberto”; Alessandra Tuscello del liceo artistico “ Fermi-Guttuso” di Giarre.

 Le produzioni artistiche e letterarie presentate sono segno di originale creatività e condivisione della cultura della donazione degli organi, lezione appresa che modifica il modo di pensare, di sentire e di agire nella direzione del “fare della propria vita un dono per gli altri”

Giuseppe Adernò  

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Cultura

Enna, a Buttafuoco “le chiavi della città”

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Enna consegna per la prima volta la chiave della città: a riceverla Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia

Per la prima volta nella sua storia, Enna consegna la chiave della città. E la affida a Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, la più importante fondazione culturale italiana, un ponte ideale tra Enna e il mondo della cultura europea . Il riconoscimento, voluto dal sindaco Mirello Crisafulli e dall’Amministrazione, è stato conferito ieri sera e ha aperto le celebrazioni per i cento anni di Enna capoluogo di provincia, istituita il 6 dicembre 1926. È un omaggio a uno dei cittadini più illustri che il territorio ennese abbia espresso nel nostro presente.

La cerimonia

La cerimonia, presentata dalla giornalista Tiziana Tavella, si è aperta con l’esibizione del Gruppo Folkloristico Kore. È seguito il concerto della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, diretta dal maestro Luogotenente C.S. Paolo Mario Sena.

«Questa non è una cerimonia nostalgica – ha dichiarato il sindaco Mirello Crisafulli – Ricordiamo un passaggio di cento anni fa per riflettere su ciò che abbiamo fatto e su ciò che possiamo ancora fare. Siamo figli di Euno e non ci rassegniamo all’idea che altri decidano il nostro destino. Non accettiamo che i comuni delle aree interne vengano accompagnati verso la chiusura. Vogliamo fare di Enna un centro di servizi culturali e sanitari per le aree interne». Il sindaco ha rilanciato la prospettiva di un policlinico universitario, «evitando una concorrenza che non serve a nessuno», riferendosi a Caltanissetta.

L’universtà Kore

«La novità più importante degli ultimi decenni in Sicilia è stata la nascita dell’università Kore – ha detto Buttafuoco insignito della laurea honoris causa – Qui l’intelligenza e lo studio possono diventare un ascensore sociale, come in passato lo era il lavoro nelle miniere e nelle zolfare. Si voleva fare di questa provincia l’ultima, quella da dimenticare ai margini della storia. Invece è riuscita a riaffermarsi».

Il presidente Cataldo Salerno, tra i promotori dell’ateneo ennese, ha ricordato che l’università «non è stata un progetto casuale, ma una scelta politica precisa». Il presidente del Libero Consorzio, Piero Capizzi, ha definito la Kore «figlia prediletta della provincia»: m, aggiungendo «Non siamo periferia, siamo un centro di relazioni e di vita».

Il rettore emerito

Il rettore emerito Gianni Puglisi ha posto al centro l’etica: «Oggi si parla molto di estetica, sostenibilità e correttezza professionale nella gestione delle risorse. Ma al centro deve restare l’etica personale e sociale». Ha poi richiamato la dignità, «la parola evocata anche da Sergio Mattarella nel giuramento per il suo secondo mandato. Mi domando quanti di quei principi siano stati davvero realizzati nel Paese».

Dalla dignità è ripartito Buttafuoco nel suo intervento conclusivo. Si è rivolto al sindaco e amico Crisafulli e ha rilanciato il tema della responsabilità politica. La Sicilia, ha detto, non può rassegnarsi, chi non è in grado di guidare la Regione deve lasciare spazio a una nuova classe dirigente.

A chiudere la serata è stato l’apprezzato spettacolo di sand art dell’artista Stefania Bruno. Con la sabbia ha composto un racconto visivo che ha accompagnato idealmente la città dal passato verso il futuro.

Le celebrazioni per il centenario proseguiranno nei prossimi mesi, fino alla ricorrenza del 12 gennaio 2027.

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Cultura

Valori e simboli della Repubblica

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Tre giorni di incontri, workshop e progetti scolastici sul tema “Valori e simboli della Repubblica” e la proclamazione degli Ambasciatori dell’Educazione civica.

Per mantenere viva la memoria delle origini dell’Educazione civica, nata a Catania al Castello Ursino nel febbraio 1957, e favorire la condivisione delle buone pratiche didattiche nelle scuole, l’Associazione CCdR -Consigli Comunali dei Ragazzi- in collaborazione con l’UCIIM,  e la Tecnica della Scuola, promuove la seconda edizione del “Festival dell’Educazione Civica”
Il tema “Valori e simboli della Repubblica”, richiama  l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana e la manifestazione, patrocinata dal Senato, dalla Camera dei Deputati, dalla Regione Siciliana, dal Comune e dall’Università di Catania, coinvolgerà docenti, studenti, istituzioni ed esperti.

La cerimonia inaugurale avrà luogo giovedì 22 ottobre, alle 15.30, nell’Aula 3 del Palazzo centrale dell’Università di Catania.
Tra gli interventi istituzionali annunciati figurano quelli del Rettore Enrico Foti, del sindaco Enrico Trantino, del direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Emilio Grasso, dell’arcivescovo Luigi Renna e del prefetto Pietro Signoriello, della vicepresidente regionale dell’UCIIM, Rita Vitaliti e dell’Uff. Salvatore Vicari dell’Associazione UIR, (Insigniti Ordine al Merito della Repubblica”

È previsto anche un videomessaggio della Sottosegretaria all’Istruzione On. Paola Frassinetti e dopo l’introduzione del presidente dell’associazione CCdR, Giuseppe Adernò, interverranno la garante regionale per l’Infanzia Giovanna Perricone e il docente universitario Alessio Annino. Sono inoltre previsti videomessaggi del professor Italo Fiorin, dell’Università Lumsa di Roma, e della docente Chiara Mocchi di Bergamo.

Venerdì 23 ottobre la giornata sarà dedicata ai workshop e al confronto tra esperienze scolastiche.
Al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania si discuterà di educazione civica, legalità,  cittadinanza attiva, (Corrado Muscarà, Carlo Colloca, Sandro Torrisi); di didattica digitale e intelligenza artificiale ( Daniela Gulisano, Alfredo Petralia, Lorenzo Bordonaro)Un workshop internazionale approfondirà inoltre le esperienze di insegnamento dell’educazione civica e dell’italiano come seconda lingua, con il contributo del dirigente dell’Ufficio Scuola del Consolato d’Italia a Ginevra, Giorgio La Rocca e del Consolato d’Italia a Friburgo, Cettina Matassa;   dei docenti ed esperti operanti a Ginevra, Rosa Maria Falà e al CPIA Catania 2, Cristina Mongioì.

Un workshop, presso il Liceo Spedalieri, con la guida dell’Avv. Ilaria Spoto Puleo, Garante dei diritti del Comune di Catania e la Prof.ssa Cettina Laudani dell’Università, è dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado impegnati nel volontariato e nel Terzo settore, chiamati a condividere esperienze concrete di partecipazione e cittadinanza attiva.

Nel pomeriggio, presso l’aula magna del Dipartimento di Scienze della Formazione avrà luogo la tavola rotonda  che prevede gli interventi, tra gli altri, dell’assessore all’Istruzione del Comune di Catania Andrea Guzzardi, del delegato dei CCdR della Città metropolitana Antonino Anzalone, di Francesco Neri del Centro di servizio per il volontariato etneo, dei rappresentanti di Cittadinanzattiva e della rivista La Tecnica della Scuola, e del vicesindaco di San Filippo del Mela, Valentino Colosi, che comunica il programma del “Quarto Raduno Nazionale dei Consigli dei Ragazzi” sul tema: “Il Rispetto è un atto di amore”, che si svolgerà a San Filippo del Mela, dal 31 marzo  al 4 aprile 2027 Nel corso dell’appuntamento saranno presentati  dalla Prof.ssa Paolina Mulè, dell’Università di Catania, gli atti della prima edizione del Festival, realizzata nell’ottobre 2025  “Per una cittadinanza inclusiva”, pubblicati sulla rivista scientifica “Educrazia” Seguirà una tavola rotonda con i moderatori dei quattro workshop.

 La giornata conclusiva del Festival, sabato 24 ottobre, presso il Convitto nazionale “Mario Cutelli”, prevede testimonianze di ex sindaci dei ragazzi e un approfondimento sulla tradizione della democrazia ateniese a cura del Preside Salvatore Vizzini. Il momento centrale sarà la proclamazione degli Ambasciatori dell’Educazione civica, accompagnata dalla consegna di benemerenze e attestati. Interverranno la Dirigente del Convitto, Anna Spampinato, la Presidente dell’UCIIM di Catania, Maria Antonietta Baiamonte e il Comm. Cosimo Costa, del Consiglio d’Amministrazione del Convitto.
Il Festival si propone così di promuovere il dialogo tra scuola, istituzioni e associazioni, valorizzando l’educazione civica come strumento di formazione democratica e di partecipazione responsabile alla vita della comunità.

Giuseppe Adernò

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