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Cinema

Al via il Soleluna

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Un’edizione ricca di anteprime ed eventi speciali per festeggiare i 20 anni di Sole Luna Doc Film festival, il primo festival internazionale di documentari in Sicilia e tra i primi in Italia con al centro il tema dei diritti e del dialogo tra le culture. Dal 15 al 21 settembre Palermo diventa palcoscenico del Cinema del reale ospitando il Festival in tre palazzi storici – il Complesso Monumentale Sant’Anna (sede della GAM- Galleria d’arte Moderna), Palazzo Branciforte (sede di Fondazione Sicilia) e la Chiesa dei Santi Euno e Giuliano alla Magione – richiamando in città registi nazionali e internazionali, esperti del settore e appassionati del cinema documentario. Il programma è stato presentato oggi in conferenza stampa a Palazzo Palagonia alla presenza del vicesindaco e assessore alla Cultura Giampiero Cannella, della Dirigente dell’Assessorato regionale al Turismo Maria Concetta Antinoro, della direttrice della Gam Maria Francesca Ramirez Tagliavia, della presidente della Fondazione Sicilia Maria Concetta Di Natale, del direttore dell’Instituto Cervantes Juan Carlos Reche Cala e del direttore del CSC Ivan Scinardo.

Oltre 50 le proiezioni in programma tra film in concorso e fuori concorso con un’attenzione particolare, quest’anno, al tema della pace, alla complessità dell’essere donna e al delicato equilibrio tra esseri umani e ambiente. Su queste tre direttrici, il festival racconterà storie da varie parti del mondo esplorando contesti diversi: dalla Palestina alla Siria, dalle Filippine alla Romania, dall’Iraq all’Italia, dalla Francia alla Nigeria, dall’Armenia alla Mongolia. “Un caleidoscopio di voci, storie e visioni. Un viaggio non solo attraverso continenti ma anche dispositivi cinematografici: dal documentario di osservazione al found footage, dalla denuncia sociale al cinema d’animazione”, dicono i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura. Sul grande schermo storie del nostro presente. “Dall’emergenza umanitaria e dal genocidio nella Striscia di Gaza – proseguono i direttori artistici – alla complessità della situazione al confine messicano-statunitense, fino alla violenza subita dalle donne rapite da Boko Haram in Nigeria, ma anche film che scavano nel passato: uno sguardo sulla memoria del cinema sovietico-armeno per raccontare un’epoca ed un popolo, il rapporto tra contemporaneità e tradizioni sciamaniche nella Mongolia di oggi e il recupero della memoria orale e musicale della cultura popolare italiana. Ogni opera porta con sé un’etica profonda, quella capacità unica del cinema di illuminare angoli bui della realtà e aprire spiragli di conoscenza”.

Diciotto i titoli in concorso

tra i quali diventano un’invocazione alla pace: il lungometraggio A State of passion di Carol Mansour (Libano-Giordania-Regno Unito-Palestina, Kuwait 2024, 90’) che mostra il lavoro instancabile di medici e operatori sanitari ad Al Shifa e Al Ahli a Gaza; e i corti, Lack rain in my eyes di Amir Athar Soheili, Amir Masoud Soheili (Siria 2024, 27’) che racconta la storia del poeta siriano Hessan, padre di quattro figlie cieche, nel suo tentativo di nascondere loro la guerra; e Simply Divine di Mélody Boulissière e Bogdan Stamatin (Romania 2024, 14’) che ricostruisce una storia d’amore spezzata dall’irrompere della Seconda Guerra mondiale.

Gli obiettivi

“Abbiamo scelto di dare spazio a storie che affrontano le conseguenze della guerra sulle singole persone per evidenziarne la brutalità e al tempo stesso l’importanza che ognuno può assumere nell’affrontare e opporsi a simili tragedie”, dice Lucia Gotti Venturato, fondatrice e presidente dell’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture che organizza il Festival. “La kermesse – aggiunge – chiuderà il 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace, così come dichiarata dalle Nazioni Unite nel 1981 (Risoluzione A/RES/36/67). Dopo una settimana di immagini potenti della storia che stiamo vivendo – tra crisi geopolitiche e trasformazioni sociali – ci uniremo per lanciare un augurio di pace e solidarietà ai tanti che resistono ai conflitti, ai disagi e alle sofferenze più intime”. Il 20 settembre in programma anche il talk “Il potere dell’arte nei contesti di guerra” con Daniela Balsamo e Igor Scalisi Palminteri (organizzatori di Exist Resist a favore della popolazione di Gaza), Roberto Albergoni (presidente di Fondazione MeNO impegnato in progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale in Europa e nei Paesi del sud del Mediterraneo) e, in collegamento, la designer siriana Sana Yazigi (fondatrice di Creative Memory of the Syrian Revolution che documenta tutte le forme di espressione creativa prodotte dalla rivoluzione siriana del 2011 fino a oggi). Per festeggiare i 20 anni, tutti i film del concorso saranno visibili anche online per 48 ore dopo la proiezione dal vivo in tutta Italia sulla piattaforma openddb.

Il valore internazionale del festival è stato sottolineato da tutte le personalità intervenute. “Stiamo lavorando – ha aggiunto il vicesindaco Giampiero Cannella – perché il Sole Luna Doc Film Festival diventi il festival del cinema della città di Palermo”.

SLD è dedicato quest’anno a Mark Peploe, sceneggiatore premio Oscar per L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, amico e ospite del Festival nel 2017, Peploe è scomparso all’inizio dell’estate dopo una lunga malattia. Dopo il MAXXI di Roma anche Sole Luna Doc Film Festival ha scelto inoltre di dedicare un omaggio al fotografo Guido Guidi con la proiezione del film Vivi nascosto Guido Guidi di Paulo Catrica (2024, 92’).

Le proiezioni

Ricco di proiezioni anche il fuori concorso con una retrospettiva dedicata al regista spagnolo, candidato lo scorso anno agli Oscar, Isaki Lacuesta, ospite speciale del Festival in collaborazione con l’Instituto Cervantes e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo. Sono anteprime nazionali sia la video-installazione La veu latent / La voce latente (Spagna 2022) – che sarà inaugurata lunedì 15 alle 12:00 alla chiesa Santi Euno e Giuliano alla Magione e sarà visitabile ogni giorno dalle 10 alle 20 – che il film Segundo premio (Spagna 2024) ambientato alla fine degli anni ’90 sullo sfondo della scena musicale di Granada, romanza il processo creativo dietro il terzo album dei Los Planetas.

Per la sezione Sguardi Doc Italia, dedicata ad autori ed autrici emergenti le cui opere hanno già avuto la loro anteprima nazionale: Anna Recalde Miranda, Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia, Alberto Diana, Gregorio Sassoli, Alejandro Cifuentes, Francesca Scalisi, Francesco Lovino, Giulia Cosentino, Perla Sardella, Salvatore Di Gregorio, Andrea Gatopoulos. Anche in questa sezione tante storie dal mondo e, per la prima volta, 6 cortometraggi realizzati dai partecipanti al workshop Itineranze Doc 2025, il percorso semestrale di formazione e training, dedicato a progetti di cinema del reale in fase di sviluppo curato dai più importanti festival italiani del documentario tra cui Sole Luna Doc.

Per la sezione Sicilia Doc, curata da Costanza Quatriglio, sei documentari realizzati nell’ambito del corso di Regia del Documentario nella sede siciliana del Centro Sperimentale di Cinematografia a cui sarà riservato il premio Cinematographe dell’omonimo magazine italiano di cinema.

Per gli incontri di Creare legami spazio ad un approfondimento su Cinema e salute mentale. A partire dal film BKS – Best known si discuterà dell’utilizzo del cinema come attivatore di cambiamento nei processi di riabilitazione psichiatrica. Il talk vedrà confrontarsi la regista Costanza Burstin e Lorenzo Messina, medico psichiatra della Comunità terapeutica assistita siciliana Sentiero per la Vita del gruppo Xenia, ideatrice del concorso nazionale di cortometraggi Menti in Corto riservato a pazienti e operatori della salute mentale. Sempre in questa sezione, il film collettivo L’Incontro di Edoardo De Caria, Elisa Gargagliano, Federico Macagni, Davide Oliveri, Hamira Akter Hamim, Joshua Codjoe Koowa, Maidher Patti Marcucci, Marco Maria Sparacello, Maria Laura Imburgia, Silvia Pizzioli, Victory Iyere, Vincenzo Mandalà (Italia, 30’) su poesia e misteri dell’amore; e Dry Sicily di Nunzio Grigeri, Mauro Mondello (Italia 2025,40’) che racconta la crisi idrica in Sicilia, un’emergenza non solo meteorologica, ma sistemica.

Infine, gli eventi speciali dedicati al dialogo tra documentario e le altre arti in un programma multiforme che abbatte i confini tra i linguaggi: dalla sonorizzazione dal vivo de Il Fantasma dell’Opera, capolavoro del cinema muto, alla performance teatrale sugli attraversamenti dei confini spaziali Facciamo un pezzo a piedi, all’anteprima regionale del film Il Castello Indistruttibile di Danny Biancardi, Stefano La Rosa, Virginia Nardelli, che racconta vita e speranze tre pre-adolescenti del rione palermitano di Danisinni, fino al gran finale con il gruppo musicale Matrimia.

Il programma giornaliero è consultabile sul sito a questo link: https://solelunadoc.org/programma-2025/

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Cinema

La banda muta di Alessia Bottone

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“La banda muta – afferma la regista quarantenne Alessia Bottone – restituisce alla morte e al rito funebre il loro valore originario, ovvero la celebrazione del passaggio dalla vita terrena alla vita spirituale ma, soprattutto, conferisce un tempo al dolore. Un aspetto che, oggi, appare svuotato di significato: basta guardare ai funerali delle celebrità o persino a tragedie come quella di Rigopiano, diventati occasioni per scattare selfie e postare sui social”.

La regista- che  attraverso questo corto ha reso omaggio anche alle sue origini siciliane- , ha voluto portare in scena non solo emozioni, ma una riflessione sul tema della solitudine nella società contemporanea. “Una solitudine valoriale – spiega-  che ci porta ad affogare nell’egocentrismo, fino al punto da non rispettare nemmeno la morte. La domanda che mi faccio e che attraversa il film è: perché abbiamo bisogno di essere sempre al centro della scena, anche quando c’è il dolore di mezzo? Cosa ci manca davvero, cosa ci affligge, e perché oggi il silenzio ci spaventa così tanto?”.

Una riflessione condivisa anche da Gaetano Savatteri, che accoglie con favore questa trasposizione cinematografica del suo racconto “La banda muta”. “Quando affidi un racconto o un romanzo a un regista- dichiara lo scrittore e giornalista- sai che ne nascerà inevitabilmente un’altra cosa. Ed è bello vedere quali nuove letture possa ispirare una storia. La banda muta si ispira ed era un rito pieno di solennità che ho visto con i miei occhi a Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia. Una tradizione che Alessia ha ben reso nel suo corto,  sottolineando per altro come è cambiato oggi il nostro rapporto con la morte e con il silenzio. Oggi i funerali sono diventati applausi, selfie, show business, soprattutto quando riguardano figure pubbliche. In un tempo di rumore, di chiasso e baccano continuo, è proprio quel silenzio perduto che ci serve, perché è nel silenzio che troviamo lo spazio per guardarci dentro”.

  

Guarda l’intervista alla regista 

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Rosa Elettrica la nuova serie targata Sky

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Nei panni di una giovane agente sotto copertura alle prese con scelte più grandi di lei, Maria Chiara Giannetta è la protagonista di ROSA ELETTRICA, eroina per caso al centro del nuovissimo thriller on-the-run targato Sky Original dall’8 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

Prodotta da Sky Studios e Cross Productions e diretta da Davide Marengo (Un’estate fa, Il cacciatore, Notturno bus), la serie – in sei episodi – adatta liberamente l’omonimo romanzo bestseller di Giampaolo Simi (2007, edito da Sellerio Editore Palermo).

Sinossi

Al centro della storia Rosa, giovane agente del programma protezione testimoni, incaricata di scortare Cocìss, baby boss di camorra deciso a collaborare, interpretato dal co-protagonista Francesco Di Napoli. Quando scopre che qualcosa nell’operazione non torna, Rosa rompe la catena di comando e fugge con lui: da quel momento entrambi diventano bersagli, costretti ad attraversare l’Italia senza potersi fidare di nessuno, nemmeno delle istituzioni che dovrebbero proteggerli. Accanto a Maria Chiara Giannetta (L’amore e altre seghe mentali, Blanca, Don Matteo) e Francesco Di Napoli (Hey Joe, Romulus, La paranza dei bambini) anche Elena Lietti (Il sol dell’avvenire, Il Miracolo, Anna), che interpreta il vicequestore Antonella Reja, diretto superiore di Rosa, pronta a tutto per mettere alla prova la sua giovane recluta; Antonia Truppo (Lo chiamavano Jeeg Robot, Indivisibili, Mare Fuori) presta il suo volto a Nunzia Serafino, insospettabile boss del clan Incantalupo detta “Mamma Camorra”; Pasquale Esposito (Ripley, Hotel Portofino, Gomorra) interpreta Saro Incantalupo, boss latitante da oltre vent’anni che siede al vertice del clan omonimo. E ancora Federico Tocci (C’è ancora domani, La casa degli sguardi, Speravo de morì prima) nei panni di Carlo Morano, collega e amico fedele di Rosa, e Francesco Foti (Il Cacciatore, I Leoni di Sicilia, Un’estate fa) in quelli di Paolo D’Intrò, Sostituto Procuratore di Napoli, figura di spicco della lotta contro la criminalità organizzata.

Il soggetto di serie è stato elaborato da Giordana Mari con Giampaolo Simi e Vittorino Testa. Alla sceneggiatura Giordana Mari, a capo di una writers’ room tutta al femminile che include anche Fortunata Apicella, Serena Patrignanelli e Michela Straniero.

Guarda il trailer

Guarda l’intervista all’attore Francesco Foti che interpreta il sostituto procuratore D’Intrò

 

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Marsala, Mille volti una storia

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 25 maggio 2026: Mattinata ricca di emozioni al Teatro Impero, a Marsala, dove si è tentuta la cerimonia di presentazione del progetto Cinema per la Scuola(Cinema e immagini per la scuola) “Visioni fuori luogo” nell’ambito del quale alcuni studenti, del Liceo Pascasino – Giovanni XXIII e di altre Scuole Secondarie di Primo grado del territorio, sono state protagonisti di una mini serie web, in tre puntate, dal titolo “Marsala: mille volti, una storia”. Il lavorio filmico esplora la realtà multiculturale di #marsala attraverso le storie di giovani immigrati e documenta le loro esperienze, le sfide, i sogni e le speranze, con l’obiettivo di sfatare stereotipi e pregiudizi e promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione, di cui Marsala è città pilota. Il progetto che ha portato alla realizzazione delle tre puntate, è stato realizzato dagli esperti: Giacomo Di Girolamo (Sceneggiatore), Francesco Dinolfo (Direttore della Fotografia) e Alessio Piazza (Regia) e seguito dalla prof.ssa Rossella Nocera, in qualità di responsabile scientifico, dalle docenti A. Galfano, I. Pellegrino e R. Zizzo, in qualità tutor e dal prof. Luca Facciolo, in qualità di Valutatore. Per l’occasione è stata nominata una giuria di esperti (attori e docenti di cinematografia), composta da Ester Pantano, Sofia Fici, Luana Rondinelli, Claudio Casisa e Ivan Scinardo, che ha premiato, a conclusione dell’evento, i migliori attori protagonisti e non.
 

 

 

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