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Ivan Scinardo

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Pubblichiamo la lettera dell’Ing Antonio Capodieci rivolta al presidente del Consiglio Matteo Renzi. La lettera aperta è già apparsa sul sito specializzato orizzontescuola.it

“Caro Matteo, auguro a te, ai membri del tuo governo e a tutti i parlamentari che lo sostengono ed alle rispettive famiglie di passare quello che io la mia famiglia e le famiglie di decine di migliaia di professori italiani stanno passando in questi mesi a causa della cosiddetta buona scuola.

Stai letteralmente deportando da una parte all’altra dell’Italia decine di migliaia di persone. Per la grande maggioranza madri di famigli, tra i 40 e i 55 anni, con 20 anni di anzianità, con figli piccoli, che in passato non erano emigrate, non per pigrizia ma per condizioni familiari che rendevano impossibile l’emigrazione.

Tu, invece, li hai messi di fronte ad un out-out o in ruolo oggi o mai più. Stavano meglio quando erano precari. Troviamo madri di figli di 3 anni sbattute a Udine, senza che lo abbiamo chiesto, o mogli di mariti disoccupati, con mutuo e figli piccoli mandati in Lombardia.

Mi chiedo se tu e i tuoi sostenitori, dalle vostre poltrone dorate vi rendete conto delle conseguenze delle vostre sciagurate scelte. Come faranno queste madri, queste famiglie a, letteralmente, sopravvivere, a partire dal primo settembre?

Come potranno organizzarsi? Si sposta tutta la famiglia o solo loro?

I figli portali con loro? E chi li cura quando loro saranno a scuola? Come pagare il mutuo? E le bollette di due case, come si fa? Lo capite che con 1300€ al mese, è impossibile sopravvivere in queste condizioni.

E le lacrime dei nostri figli che piangono e piangeranno per la partenza della loro mamma come li ripareremo? Come spiegargli tutto questo?

Sai sono queste, alcune, delle semplici, misere, questioni che noi dobbiamo risolvere in pochi giorni.

Fonte: (http://www.newspedia.it)

Cultura

Anche la disabilità avrà il suo Garante

Giuseppe Adernò

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Approvato dal Consiglio dei Ministri il DDL per la tutela delle persone disabili

E’ questa una delle sei azioni previste dal “Disegno di  legge delega per la tutela delle persone disabili”, considerata “una tra le riforme e azioni chiave previste dal Pnrr” approvate dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2021.

Il ddl, che ora dovrà essere approvato dal Parlamento, contiene i principi e le direttive a cui il Governo si dovrà attenere nell’emanare (entro 20 mesi) i decreti legislativi di attuazione al fine di dare concretezza alla riforma.

Le precedenti proposte si sono arenate tra i grovigli della burocrazia e gli interessi dei partiti nella definizione delle priorità.  Questa riforma, sostenuta dal PNRR, porta con sé tanto ottimismo, perché prevede la revisione complessiva e aggiornata del “Nuovo sistema di riconoscimento della disabilità, in linea con la Convenzione Onu”.

La nuova legge delega prevede la revisione complessiva delle discipline in materia, intervenendo sui seguenti ambiti:

1) i criteri della condizione di disabilità, riordino e semplificazione della normativa di settore;
2) l’accertamento della condizione di disabilità e revisione delle procedure di valutazione, unificando tutte le verifiche riguardo a invalidità civile, cecità civile, sordità civile, sordo cecità, disabilità ai fini scolastici e di collocamento lavorativo e ogni altra normativa in tema di accertamento dell’invalidità;
3) la valutazione “multidimensionale” della disabilità finalizzata “all’elaborazione di progetti di vita personalizzati” e “volti a supportare l’autonomia e la vita indipendente delle persone con disabilità in età adulta, prevenendo forme di istituzionalizzazione”;
4)l’informatizzazione dei processi di valutazione e di archiviazione;
5) la riqualificazione dei servizi pubblici in materia d’inclusione e accessibilità;
6)l’istituzione di un Garante nazionale delle disabilità.

Al Garante viene, infatti, affidato il compito di “accogliere le istanze e fornire adeguata assistenza alle persone con disabilità che subiscono violazioni dei propri diritti; formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni interessate sulle segnalazioni raccolte, anche in relazione a specifiche situazioni e nei confronti di singoli enti; promuovere campagne di sensibilizzazione e di comunicazione per una cultura del rispetto dei diritti delle persone”.

Saranno previsti oltre la revisione delle tabelle di percentuali degli stati invalidanti, che avverrà con un decreto del Ministro della salute, in sostituzione  del vigente decreto del Ministro della sanità che risale al 5 febbraio 1992; la definizione dei processi di valutazione multidisciplinare della persona, non strettamente medica, come succede oggi.

Il fine sarà di consentire l’elaborazione di progetti di vita personalizzati che garantiscano tutti i diritti fondamentali della persona e che permettano, ove possibile, l’autonomia e la vita indipendente delle persone con disabilità in età adulta, prevenendo per quanto possibile le forme di assistenza negli istituti. Il disegno di legge stanzia, inoltre, i fondi per il potenziamento dei servizi assistenziali e delle infrastrutture sociali che saranno necessari.

La cultura dell’inclusione ha necessità di criteri e norme funzionali e alla situazione odierna e le tabelle percentuali degli stati invalidanti disciplinate dal decreto ministeriale del 1992 non sono adeguati.

Come già avvenuto con la Legge n.118 del 30 marzo 1971, con la quale ha preso avvio il processo d’integrazione sociale, oggi, dopo cinquant’anni il cammino è orientato al traguardo di nuove e trasparenti certificazioni, in vista di un’efficace inclusione sociale dei disabili, cominciando da una “scuola inclusiva” che accoglie gli studenti “bisognosi di particolari attenzioni”.

Giuseppe Adernò

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Giovani

Scordia, al via il Festival dello Sviluppo sostenibile

Giuseppe Adernò

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Giunto alla sua quinta edizione, il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

Un Calendario di eventi Convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari organizzati direttamente dal Segretariato dell’ASviS, eventi di rilevanza nazionale e numerose iniziative realizzate con il contributo delle amministrazioni cittadine e delle università.

L’edizione 2021 del Festival comprende oltre 700 eventi a livello nazionale dal 21 settembre al 20 ottobre, in formato ibrido, in presenza e online per stimolare una riflessione sugli importanti temi che la pandemia ha sollevato. Gli eventi potranno svolgersi anche nei “dintorni” del Festival ovvero nella settimana precedente (21-27 settembre) e in quella successiva (15 – 21 ottobre).

Il 20 Ottobre 2021, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, il Liceo “Majorana” di Scordia parteciperà al Festival con un seminario dedicato al monitoraggio ambientale quale strumento di conoscenza che può, non solo renderci consapevoli dei mutamenti climatici, ma che può consentirci anche azioni di sviluppo sostenibile in diversi settori come per es. in agricoltura ( Link per seguire in streaming – canale YouTube della scuola: https://youtu.be/vsJBmDWReHk)

Dopo l’apertura dei lavori da parte della Dirigente, Ornella Sipala, e i saluti del Sindaco Francesco Barchitta e dell’on.le Eugenio Saitta (capo gruppo Commissione Giustizia della Camera dei Deputati), interverranno secondo il programma illustrato di seguito, i docenti del Liceo Majorana Davide Russo e Salvatore Di Stefano, il Direttore responsabile di Scordia.info Lorenzo Gugliara e il Dott Federico Maci, esperto di strumentazioni di monitoraggio ambientale.

Sarà anche l’occasione per inaugurare la stazione meteorologica installata a seguito di un progetto, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio (Bando STEM 2020). Attraverso un apposito link i dati metereologici saranno messi a disposizione della collettività e potranno essere utilizzati anche dai produttori agricoli; a salvaguardia dell’ambiente si potranno così programmare, interventi irrigui e prevenire lo sviluppo di fitopatie, con risparmio di acqua e minori trattamenti antiparassitari. La raccolta dei dati metereologici potrà essere richiesta alla scuola dagli imprenditori e dai professionisti interessati.

I Temi affrontati dimostrano ancora una volta quanto tutti i fenomeni (ambientali, sociali, economici, istituzionali) siano correlati e impongano politiche e azioni integrate per garantire una ripresa e un’uscita dalla crisi fondate sui principi della sostenibilità, evitando di tornare indietro al business as usual.

Partecipando alle iniziative in calendario si potranno aumentare conoscenze e consapevolezza sui temi dello sviluppo sostenibile, far circolare informazioni, condividere buone pratiche e stimolare idee e politiche, con l’obiettivo di mantenere gli impegni sottoscritti all’Onu nel 2015 dal nostro Paese con la firma dell’Agenda.

Gli obiettivi di Agenda 2030 sono i pilastri sui quali è impostato il curriculum di educazione civica e  la partecipazione alle iniziative con la classe rientra all’interno della programmazione di classe.

Il Link per conoscere e seguire  eventi in programma è:  https://festivalsvilupposostenibile.it/2021/tutti-gli-eventi/

Salvatore Di Stefano   

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Cultura

Istituto “John Dewey”, Catania una scuola tra gli alberi

Giuseppe Adernò

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Sabato, 4 settembre sarà presentata ai Genitori la nuova scuola Primaria Paritaria ad indirizzo Internazionale, che prende il nome di ”Istituto John Dewey”

Ospitata presso la sede della Fondazione Valdisavoia, nella verde collina di Cibali a Catania, tra i giardini della Facoltà di Agraria, offre ai piccoli studenti che intraprendono il nuovo cammino una ricca progettualità didattica che comprende l’impianto ordinario della scuola Primaria arricchito da un’offerta linguistica di indirizzo Internazionale.

I bambini, con la guida di esperti docenti di madrelingua , in collaborazione con la  scuola di formazione linguistica Yeschool, si avviano all’apprendimento delle lingue europee giocando, colorando, disegnando, cantando.

Il progetto prevede la pratica linguistica di inglese, tedesco, spagnolo sin dai primi anni e poi in quarta e quinta anche il francese e a richiesta il cinese e l’arabo.

E’ una scuola green,  circondati dagli alberi, e adotta l’autdoor education con lo sguardo al futuro. Guida lo sviluppo delle potenzialità dei bambini verso le capacità e abilità del saper fare attraverso il “learning by doing”.

E’ una scuola “senza zaino” in quanto, adottando il modulo orario prolungato  dalle ore 8,00 alle ore 17,00, anche per venire incontro alle richieste dei genitori che lavorano,  da lunedì a venerdì consente ai bambini di vivere intensamente e con la guida di esperti docenti  la giornata scolastica intermezzata da piccole pause tra un’attività e l’altra, svolte  anche negli ampi spasi esterni e condividendo il momento socializzante del pranzo, con prodotti biologici, nel rispetto delle norme di una corretta educazione alimentare,  rendendo anche questo momento di educazione alimentare.

Gli spazi esterni che i bambini fruiranno, come l’aula di lettura tra gli alberi, che con i loro volti disegnati parlano e insegnano ai bambini, favoriranno la verifica degli apprendimenti mediante “compiti di realtà” e “compiti autentici”.

Gli attigui impianti sportivi favoriranno, inoltre,  la pratica di diversi sport e, terminate le lezioni torneranno a casa come “bambini” liberi, senza ulteriori compiti da svolgere.

Il sabato sono previste delle libere attività: ”cantieri educativi” , che contribuiranno ad ampliare l’offerta formativa, favorendo anche scambi con i bambini di Sigonella e della Nato, visite didattiche e momenti ludici e socializzanti.

La metodologia didattica del “cooperativa learning” rende la lezione efficace e produttiva e il processo di autovalutazione consentirà ai bambini di rinforzare l’autostima e arricchire il personale “portfolio delle competenze”.

Il progetto di una “scuola di eccellenza” è stato da sempre il sogno dei promotori dell’iniziativa che, passando dalla lodevole esperienza della scuola dell’Infanzia “Il Castello”, fiduciosi, intraprendono il nuovo cammino con la guida esperta del preside Giuseppe Adernò e la qualificata competenza dei docenti-educatori.

Inizia per il primo drappello di bambini una nuova avventura e, avendo scelto come tema dell’anno la cultura del “Dono”, così da comporre negli anni il nome del grande pedagogista John Dewey,  ci si prepara a dare concretezza al messaggio educativo di “rendere la propria vita un dono per gli altri”, divenendo anche “Amici del creato”.

La collaborazione dei genitori, responsabili dell’educazione dei figli, avendo scelto per loro quanto di meglio si possa immaginare, renderà attivo e dinamico il progetto educativo che pone al centro l’alunno che “cresce nella Comunità, diventa uomo, apre i suoi occhi al vero la scopre la dimensione dei Valori e dell’Assoluto”.

Scuola e famiglia camminano “insieme”, cercando sempre il miglior bene dei bambini, che crescono e si preparano ad affrontare il sentiero della vita.

 

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In Tendenza