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Cinema

Tutto il giorno davanti: su Rai 1 il film su Agnese Ciulla

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Grande madre dei migranti

Su Rai Uno va in onda il film che racconta la vita dell’ex assessore alle Politiche Sociali del Comune di Palermo, nel periodo in cui si prese cura di centinaia di minori stranieri non accompagnati.

Andrà in onda stasera, su Rai Uno in prima serata, “Tutto il giorno davanti”, l’attesissimo film ispirato alla vita di Agnese Ciulla, ex assessore alle Politiche Sociali della Città di Palermo. Nel film del regista Luciano Manuzzi, l’ex assessore ha il nome di Adele Cucci ed è interpretata dall’attrice palermitana Isabella Ragonese.
 
Maggio 2014 – L’Italia, soprattutto la Sicilia, accoglie decine di migliaia di migranti in fuga da guerre e miseria. Tra loro ci sono tantissimi ragazzi e ragazze, che hanno lasciato la famiglia o l’hanno persa durante il viaggio. Sono classificati come «minori stranieri non accompagnati», ma dietro il freddo linguaggio burocratico si nascondono le storie di chi ha lasciato tutto per costruirsi un futuro in Europa.
 
Storie di ragazzi e ragazze che Agnese Ciulla e Alessandra Turrisi hanno voluto raccontare in un libro “La grande madre”, pubblicato nel 2019 dalla casa editrice Sperling & Kupfer: come Joy, che sognava una vita migliore e finisce vittima della tratta delle schiave; o Bandgiou, capace di parlare sei lingue; o Junior, un talento del calcio in attesa di un’occasione. In mancanza di genitori, però, nessuno può tutelare i loro diritti, assicurando le cure e l’accesso agli studi. A Palermo lo fa Agnese Ciulla, che ne diviene la loro tutrice legale.
 
Il tempo sembra non essere mai abbastanza: decisioni, ostacoliproblemi, corse, sbagli, fallimenti e soddisfazioni riempiono ogni minuto della sua vita, indissolubilmente intrecciata alle vicende personali delle centinaia di minori a lei affidati. I suoi quattrocento figli. Più due, quelli suoi.
 
Abbiamo chiacchierato con Lei qualche giorno e abbiamo chiesto ad Agnese cosa pensasse del film e cosa, soprattutto, l’avesse spinta ad agire in quel modo: “Ho visto il film ma sono troppo coinvolta per poterlo giudicare. Mi colpisce molto il risultato finale, è difficile ripercorrere il lavoro di interi anni e sintetizzarlo in un film che non è un documentario; nonostante ciò devo però riconoscere che regista e sceneggiatrice sono stati molto attenti nel fissare i tratti salienti del percorso e dell’esperienza vissuta in quegli anni.
 
Mi auguro che dal film si tragga il messaggio che la migrazione non è solo un problema; è vero, ci sono difficoltà, complicanze, criticità notevoli ma si può trovare il modo per discuterne almeno in maniera serena, senza per forza dover spettacolarizzare il fenomeno migratorio. L’ho fatto perché ho creduto e credo profondamente nel ruolo che ho ricoperto e, soprattutto, perché a nessuno si può negare la speranza
 
La città di Palermo la ribattezza la «grande madre», ed “in tanti si attivano, organizzano corsi di lingua, offrono ospitalità e aiutano i ragazzi a ricominciare, fino al percorso che porta alla costituzione di un elenco di tutori volontari.”
 
Le abbiamo chiesto se la sua vita di madre naturale già di due splendidi figli sia stata in qualche modo stravolta o rivoluzionata: “Non sono stata la loro mamma, non mi sono mai sostituita alla loro madre naturale, non sarebbe stato neppure giusto; sono stata per loro il tutore legale e ho avuto la responsabilità, in qualità del ruolo di Assessore alle Politiche Sociali, di offrir loro le migliori condizioni possibili di vita in una città  che, in quel momento, viveva situazioni davvero complesse: emergenza abitativa, lavorativa, dispersione scolastica, erano tanti i temi da affrontare.
Abbiamo dunque creato le condizioni necessarie affinché la loro accoglienza, e tutto ciò che un percorso di accoglienza include, potesse essere un pò meno burocratizzato, un pò più snello.”
 
Abbiamo chiesto ad Agnese se ritiene che siano cambiate oggi le condizioni di vita dei migranti
“I tempi sono molto cambiati; nel 2016, a Palermo i minori stranieri non accompagnati erano circa settecento e, negli anni precedenti, abbiamo attraversato momenti in cui ce ne erano anche di più. Oggi sono una trentina i minori stranieri non accompagnati.
 
Sono cambiate le condizioni di vita di queste persone, perché i due decreti sicurezza hanno creato una situazione tale per cui chi è fuori dai percorsi di accoglienza (i neo maggiorenni a cui è scaduto il permesso di soggiorno, ad esempio) è diventato irregolare.
 
 
Credo dunque che si sia passati da un eccesso ad un altro, da una situazione di sicurezza si sia giunti ad una condizione di insicurezza su alcune fasce della popolazione.”
 
Questo aspetto che lei ha vissuto come assolutamente ordinario è stato visto da molti come straordinario: “Insieme a me si è mossa una città intera – sottolinea Agnese in una intervista di Sara Scarafia che le è stata rivolta per il quotidiano Repubblica -. Io da sola non sarei mai riuscita a fare quello che è stato fatto».
 
Nel 2016, l’ex assessore viene contattata dal regista e sceneggiatore Luciano Manuzzi che, dopo aver letto l’intervista condotta dalla Scarafia, le propone di incontrarla a Palermo perché piacevolmente incuriosito della sua attività; così nasce l’idea di realizzare “Tutto il giorno davanti“.
 
Luciano Manuzzi, al quale abbiamo chiesto il significato del film, ci ha detto che “rappresenta una testimonianza decisa, importante e autorevole verso chi nutre questa diffidenza, questa ostilità diffusa nei confronti degli extracomunitari, senza mettere in conto che ognuno di loro nasconde delle tragedie perché vengono da trascorsi veramente incredibili, dove le energie e le proprie aspirazioni sono non solo negate ma mortificate dalle realtà da cui provengono, e quindi incrociare qui (in Italia) questa forma di diffidenza, questa forma di rifiuto sembra quasi una bestemmia. E contro questa forma di bestemmia ho voluto dare il mio contributo costruendo un film che abbia valore di testimonianza: l’operato di Agnese Ciulla diventa, in questo caso, il vero motore e il vero principio ispiratore, non solo del film ma di comportamenti significativi, perché io sempre di più credo che non valgano regole, dettami ma valga l’esempio; quindi l’esempio di Agnese mi sembrava straordinario e per questo poi ne è conseguito un film.”
 
Manuzzi ha scelto di fare interpretare il ruolo di Agnese all’attrice palermitana Isabella Ragonese: “l’ho scelta per la sua professionalità, per la sua delicata sensibilità; ho sempre ammirato le sue interpretazioni e devo dire che mai per un attimo ho pensato che, tra le persone sostituibili nel film, Isabella lo potesse essere: lei è sempre stata insostituibile, nessuno meglio di lei avrebbe potuto interpretare quel ruolo”

 

Il cast del film

Isabella Ragonese interpreta Adele; Sara D’Amario interpreta Caterina; Paolo Briguglia interpreta Andrea; Selene Caramazza interpreta Chiara; Enrico Gippetto interpreta Diego; Giovanni D’Aleo interpreta Marco; Chiara Carullo interpreta Silvia; Gueye Ndiatte interpreta Rania; Odette Adado interpreta Kiege; Koudous Seihon interpreta Salim; Jason Prempeh interpreta Falah; Ismail Drammeh interpreta Rori; Joseph Kouao interpreta il portiere della squadra di calcio; Francesco Meoni interpreta il giudice minorile; Vincenzo Crivello interpreta Filippo; Aurora Quattrocchi interpreta la madre di Adele. Con la partecipazione di Massimo Sestini e Andrea Tidona

 

A noi non resta che sintonizzarci su Rai Uno, questa sera, alle ore 21.00.

 
Enrico Alagna
 
 
 

Cinema

Documentaria, il festival a Palermo

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Saranno er un’edizione ancor più ricca delle precedenti. L’appuntamento con la settima edizione di Documentaria, il Festival internazionale del Cinema Documentario, è in programma al cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa, dal 3 al 10 dicembre. In cartellone tantissimi appuntamenti tra proiezioni, anteprime, incontri con i registi, focus, tributi e approfondimenti, masterclass, dibattiti e workshop, che faranno da cornice ai due consueti concorsi cinematografici: Visioni Doc Italia, dedicato ai migliori documentari nazionali con cinque film in concorso, e Visioni dal mondo, la competizione internazionale rivolta alla migliore e recente produzione estera, anch’esso con cinque film in concorso.

Tante le novità previste per questa edizione del Festival nato dalla collaborazione tra la società cooperativa Arte senza fine e l’associazione modicana Frame Off. Tra queste, DocumentariaLab, il nuovo contenitore del Festival all’interno del quale confluiranno tutte le attività didattiche e formative di Documentaria, e Altre Visioni, la nuova sezione del Festival dedicata ai documentari recentemente premiati in alcuni dei più importanti festival di cinema o realizzati dalle più prestigiose scuole di cinema.

Confermate, inoltre, le importanti novità della precedente edizione: Visioni Etnografiche, dedicata al cinema etnografico e il Premio Ambiente, il prestigioso riconoscimento, nato dalla collaborazione con A.R.P.A. Sicilia, attraverso il quale promuovere tematiche e istanze ecologiste.

A sostenere Documentaria quest’anno sono l’Assessorato Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, Sicilia Film Commission, Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana della Regione Siciliana, A.R.P.A. Sicilia, Città Metropolitana di Palermo, Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.

VISIONI DOC ITALIA
Il concorso principale del Festival che pone lo sguardo sul cinema italiano con una selezione della recente e migliore produzione documentaristica del Paese. Cinque opere concorreranno al titolo “Miglior documentario italiano” e verranno presentate in sala alla presenza dei registi, seguendo l’ormai consolidato format: proiezione e dibattito aperto al pubblico.

Sabato 3, alle ore 20.30
Lassù di Bartolomeo Pampaloni (2021, Italia, 80 min.). A seguire dibattito con il regista.
“Sulla cima della montagna che domina Palermo, in un vecchio osservatorio abbandonato e interamente ricoperto di mosaici, vive Nino detto Isravele, l’eremita di Capo Gallo”.

Domenica 4, alle ore 20.30
Shambala di Andrea De Fusco (2022, Italia, 45 min.). A seguire dibattito con il regista.
Attraverso le immagini realizzate da un amico scomparso durante una spedizione alla ricerca di Shambala – terra leggendaria del buddismo tantrico -, il regista vive il viaggio nell’Himalaya che non ha avuto il coraggio di intraprendere.

Mercoledì 7, alle ore 20.30
Power and glory di Angelo Roberto Maffioletti (2022, Italia, 64 min.). A seguire dibattito con il regista.
La curiosa e pionieristica avventura di Romano Rizzi, l’uomo che installò a proprie spese delle antenne nell’alta Valcamonica e diede vita a Tele-Pontedilegno, in diretta, ogni giorno, senza tagli e censure.

Giovedì 8, alle ore 20.30.
Sarura di Nicola Zambelli (2021, Palestina/Italia, 80 min.). A seguire dibattito con il regista.
Alle porte del deserto del Negev, un gruppo di giovani palestinesi lotta contro l’occupazione militare ristrutturando l’antico villaggio di grotte di Sarura.

Venerdì 9, alle ore 20.30
Los Zuluagas di Flavia Montini (2021, Colombia / Italia, 80 min.). A seguire dibattito con la regista.
Camilo, figlio di guerriglieri colombiani, torna nel suo paese d’origine dopo l’esilio in Italia portando con sè straordinari film amatoriali che rivelano le memorie dolorose del padre, comandante rivoluzionario che ha visto il proprio sogno di giustizia svanire sacrificando tutto in nome della lotta politica.

VISIONI DAL MONDO
Il concorso internazionale di Documentaria, dedicato alle migliori produzioni estere, attraverso il quale approfondire alcune importanti vicende del nostro tempo. Focus di quest’anno: “ Le radici della violenza”. Un modo per riflettere su argomenti di rilevante attualità, promuovere una cultura della pace e far luce sulle ragioni che trascinano i popoli e le nazioni verso l’abisso della guerra.

Sabato 3, alle ore 22.15
Downstream to Kinshasa di Dieudo Hamadi (2020, Congo, 90 min.). Nel 2000 la città di Kisangani (Repubblica Democratica del Congo), è stata teatro di pesanti scontri armati tra due gruppi ribelli: uno alleato con l’Uganda, l’altro con il Ruanda. I membri dell’Association des Victimes e la Guerra des Six Jours, stremati da anni di trattative, affrontano un lungo viaggio verso la capitale, attraversando il fiume Congo, per rivendicare i propri diritti

Domenica 4, alle ore 22.15
There will be no more night di Eleonore Weber (2020 Francia, 76 min.). Il nemico è un puntino luminoso, un bersaglio da colpire. Il dramma della guerra mostrato, in tutta la sua tragicità, attraverso le riprese militari effettuate dalle truppe francesi e statunitensi durante le operazioni in Afghanistan, Iraq e Syria.

Mercoledì 7, alle ore 22.15
Inter-Continental Bunker Mission di Julian Vogel (2021, USA/Giappone/Svezia, 80 min.).
Ispirati dal loro amore per la narrativa post-apocalittica e con un marcato senso dell’umorismo, Nils e Julian intraprendono un viaggio attraverso il mondo per scoprire come sopravvivere nel caso di un attacco nucleare.
Interverranno: il regista Julian Vogel, il protagonista Nils Brandsma e il produttore Jack Allen

Giovedì 8, alle ore 22.15
Mayor di David Osit (2020, Palestina, 88 min.). Musa Hadid, il sindaco cristiano di Ramallah, ha una missione: porre fine all’occupazione della Palestina. Ma come si gestisce la propria città quando non si dispone di un paese?

Venerdì 9, alle ore 22.15
Absconded. Young Russian on the run di Anna Winzer (2022, Germania/Russia, 53 min.). Nelle due settimane successive all’attacco russo all’Ucraina, Egor Lesnoy, attivista ambientale, blogger e influencer di Irkutsk in Siberia protesta, nonostante la minaccia dell’arresto, contro la guerra d’aggressione.
Interverranno: la regista Anna Winzer e l’aiuto regia Galina Müller

ALTRE VISIONI
Importante novità di questa settima edizione. Una vetrina dedicata alle opere vincitrici in alcuni dei più importanti festival nazionali o prodotte dalle più prestigiose scuole di cinema e presentate a Palermo in anteprima. Un modo per far conoscere al pubblico alcune delle opere più apprezzate dalla critica.
In collaborazione con: BERGAMO FILM MEETING, MAGMA – MOSTRA DEL CINEMA BREVE, BABEL FILM FESTIVAL E CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA – SEDE SICILIA

Lunedì 5, ore 18.00 Premio Lorenzo Vecchi Magma – Mostra del Cinema Breve
Yo soy la otra di Silva, Enrique, Zajac, Truyol, Sampayo (2020, Spagna, 19 min.)
Happy Today di Giulio Tonincelli (2017, Italia-Francia, 17 min.)

Lunedì 5, ore 18.45 Premio Maestrale Miglior Documentario Babel Film Festival.
Talking dreams di Bruno Rocchi (2021, Italia, 37 min.)

Lunedì 5, ore 19.30 Produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia
Quello che conta di Agnese Giovanardi (2022, Italia, 45 min.)
Un’altra volta ancora di Giulia Di Maggio (2022, Italia, 18 min.)
Interverranno in sala le registe Agnese Giovanardi, Giulia Di Maggio e il compositore Luca Rizzo

Lunedì 5, h.21.30 Premio della Giuria Bergamo Film Meeting
Non è ancora finita di Louise Detlefsen (2021, Danimarca, 96 min.)
Il viaggio coinvolgente all’interno di una controversa casa di cura danese che cura persone affette da demenza dando priorità alla gentilezza e all’assistenza olistica rispetto ai farmaci non necessari
Interverrà in sala: Alessandro Uccelli (senior programmer Milano Film Festival; Bergamo Film Meeting; Lovers Film Festival)

VISIONI SPECIALI
La sezione fuori concorso del Festival dedicata a importanti pellicole presentate per la prima volta in Sicilia alla presenza in sala dei registi. Quest’anno, in occasione del trentennale della sua scomparsa, Documentaria propone un approfondimento su uno dei fotografi più importanti del Novecento, il maestro Luigi Ghirri, in collaborazione con il Centro Internazionale di Fotografia.

Martedì 5, alle ore 21.30 proiezione di “Infinito – L’universo di Luigi Ghirri” di Matteo Parisini (2022, Italia, 73 min.).
Luigi Ghirri ha scritto con regolarità durante tutta la sua vita. La sua fotografia si riflette nella sua scrittura, che è insieme affermazione poetica, argomentazione esistenziale, diario che interroga il presente. Partendo dai suoi scritti, il documentario ripercorre le tappe cruciali della vita del fotografo; un viaggio nei luoghi della provincia, uno studio di terre, acqua, colline, orizzonti infiniti; una ricerca sul suo lavoro fotografico in compagnia degli artisti Franco Guerzoni e Davide Benati, dello storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle, dello stampatore Arrigo Ghi, del fotografo Gianni Leone, del musicista Massimo Zamboni e infine della famiglia, che rappresentava per Ghirri il sentimento di appartenenza a una comunità ordinaria ma unita. Stefano Accorsi darà voce ai testi di Ghirri.

Interverrà in sala il regista Matteo Parisini
In collaborazione con il Centro Internazionale di Fotografia

VISIONI ETNOGRAFICHE
La finestra di Documentaria dedicata al cinema etnografico e curata dall’APS Quintal – Laboratorio di Arte e Ricerca Partecipativa. Focus di quest’anno sarà il Brasile, con una selezione di opere, realizzate da registi di antropologia visuale, che ci permetterà di conoscere usi e costumi della cultura brasiliana.

Mercoledì 8, alle ore 18.30
The body won’t close di Mattijs van de Port (2020, Olanda, Brasile, 75 min.)
Possiamo pensare i nostri corpi come entità aperte, invischiate con il mondo, oppure chiuse. A Bahia gli uomini coltivano un corpo chiuso: una fortezza capace di respingere le onnipresenti forze del male.

Giovedì 8, alle ore 18.30
Afro-sampas di Satiko, Hikiji , Chalcraft (2020, Brasile, 43 min.)
La presenza africana nella musica brasiliana si è manifestata in diversi modi, da Baden Powell – che nel ‘66 “carioquizava” il candomblé con gli Afro-sambas – all’incontro contemporaneo tra i musicisti africani Yannick Delass, Edoh Fiho e Lenna Bahule e i brasiliani Ari Colares, Chico Saraiva e Meno del Picchia.

Venerdì 9, alle ore 18.30
Essa terra é nossa! di Romero, I. e S. Maxakali, Canguçu (2020, Brasile, 70 min.)
In passato cacciavamo con i nostri spiriti yãmĩyxop. Poi arrivarono i bianchi, che abbatterono gli alberi, prosciugarono i fiumi e spaventarono gli animali. Oggi gli alberi ad alto fusto sono solo un ricordo, i bianchi ci circondano e le nostre terre diventate minuscole. Ma i nostri yãmĩyxop sono ancora vivi e ci insegnano le storie dei nostri antenati.
Interverrà: Gianira Ferrara (Presidente ASP Quintal)
In collaborazione con Quintal – Laboratorio di Arte e Ricerca Partecipativa

NARRARE IL CINEMA
La nuova sezione di Documentaria dedicata alle recenti novità editoriali legate al mondo cinematografico.

Sabato 10, alle ore 18.00, presentazione in anteprima nazionale del libro “Propaganda Lampedusa: immaginario audiovisivo e narrazioni ideologiche” di Alessandro De Filippo (Euno edizioni, 2022). Sarà presente l’autore.

CINEMA E AMBIENTE
Prosegue l’importante collaborazione avviata lo scorso anno tra Documentaria e l’Agenzia Regionale Protezione e Ambiente – Sicilia, nata con l’obiettivo di promuovere istanze ecologiste, creare occasioni d’incontro per una cultura a difesa del territorio e incentivare la produzione di opere audiovisive legate a temi ambientalisti attraverso l’istituzione del Premio Ambiente.

Sabato 10, alle ore 19.00 proiezione “L’antica nave del vino” di Riccardo Cingillo (2022, Italia, prod. Arpa Sicilia, 28 min.)
Dalla scoperta di un relitto romano del II secolo avanti Cristo, a una profondità di 92 metri nel golfo dell’Isola delle Femmine (PA), da parte dell’equipe dell’Area Mare dell’ARPA Sicilia, alla spedizione realizzata da un team internazionale di professionisti subacquei per effettuare una ricognizione in sito finalizzata a riportare alla luce il relitto. Le operazioni sono state monitorate dalla motonave oceanografica di Arpa Sicilia “Calypso South” e da un “rov”, robot sottomarino a comando remoto. ARPA Sicilia con la Soprintendenza del Mare della regione Siciliana hanno supervisionato le operazioni di recupero.

A seguire proiezione di “Corallo incontra la biodiversità” di Riccardo Cingillo (2022, Italia, 18 min.)
Docufilm prodotto da Arpa Sicilia nell’ambito del Progetto CORALLO – Programma INTERREG VA Italia-Malta 2014-2020. Il Progetto si prefigge l’obiettivo di aumentare il grado di consapevolezza dei fruitori del patrimonio naturale, in particolare dei Siti di interesse Comunitario della Rete Natura 2000 in Sicilia e Malta, facilitando l’accesso alle informazioni su habitat e specie, individuati ai sensi delle Direttive Habitat (92/43/CEE) e Uccelli (147/2009/UE). CORALLO, inoltre, intende promuovere la fruizione sostenibile dei Siti attraverso l’uso di nuove tecnologie e di strumenti innovativi, rispondendo all’esigenza di coniugare la conservazione e la valorizzazione di Rete Natura 2000 con nuovi modelli di fruizione specifici e strumenti di generazione di consapevolezza basati sulla digitalizzazione ed innovazione. Gli strumenti di sensibilizzazione e informazione utilizzati, la creazione di contenuti digitali, video a 360° in 8K e 3D e docufilm prodotti dal Progetto, saranno il veicolo di conoscenza e valorizzazione, di due siti siciliani delle Isole Eolie (Capo Graziano – Isola di Filicudi; Basiluzzo – Isola di Panarea).

Sabato 10, alle ore 21.30
Premio Ambiente – ARPA Sicilia
Proiezione di “Carbon: The Unauthorised Biography” di Daniella Ortega e Niobe Thompson (2022, Canada,Germany, Australia, 89 min)
La storia paradossale del carbone, elemento alla base della vita, capace, però, di porle fine. Come finirà la grande relazione dell’umanità con questo elemento: si tratterà di riconciliazione o rovina? Grazie alle testimonianze di celebri scienziati, saremo trasportati dalle origini della vita alle rivoluzioni dei combustibili fossili della civiltà moderna, fino ai terribili conflitti politici che tale rivoluzione sta causando. Intanto si fa strada una nuova generazione di ricercatori e di imprenditori delle energie rinnovabili, i quali stanno mettendo a punto strategie tecnologiche finalizzate alla cattura del carbonio, per evitarne la massiccia dispersione nell’atmosfera.

Interverranno: Vincenzo Infantino, direttore di ARPA Sicilia, e il regista Riccardo Cingillo
In collaborazione con Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – ARPA Sicilia

DOCUMENTARIALAB:
Nasce DocumentariaLab, uno spazio d’incubazione e crescita professionale all’interno del quale, a partire da quest’anno, confluiranno tutte le attività formative e didattiche del Festival: masterclass, workshop, laboratori e seminari, tenuti da illustri esponenti del panorama cinematografico. Un luogo di formazione volto alla valorizzazione dei nuovi talenti e rivolto al pubblico di Documentaria, agli studenti e ai professionisti del settore.

Venerdì 9
Masterclass
Dall’idea di un documentario alla sua realizzazione
A cura di Daniele Maggioni, produttore, sceneggiatore, regista

Da giovedì 8 a Sabato 10
Workshop
Critica cinematografica
A cura di Alessandro De Filippo, professore di Tecnica della rappresentazione audiovisiva, Università degli Studi di Catania;
Storia del cinema e del video, Accademia di Belle Arti di Catania

Da lunedì 5 a mercoledì 7
Laboratorio
Cinema senza immagini
A cura di Alessandro Aiello, Canecapovolto – Scuola FuoriNorma

Domenica 4
Seminario
Documentario seriale
A cura di Corrado Iuvara e Simona Dolce, montatore, Corrado Iuvara Post Production; scrittrice

Sabato 10, alle ore 23.00
PARTY DI CHIUSURA ALLO SPAZIO FRANCO
Oἶδα Party. Dj-set a cura di Beercock.
Oἶδα è il party esclusivo legato all’omonimo spettacolo del Progetto Amunì, la compagnia multietnica che ha voluto ispirarsi alle Baccanti di Euripide come pretesto per un ragionamento sui riti contemporanei! Beercock: performer, compositore e dj, autore della drammaturgia teatrale di Oἶδα e delle musiche originali. Dj-set: IDM, Techno-funk, Psy-turk, Afrobeat, Afroclub.
Una collaborazione Spazio Franco, Festival delle Letterature Migranti, Documentaria.

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Cinema

Chiusa la 44^ edizione di Efebo d’oro

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EFEBO D’ORO
Festival Internazionale di Cinema e Narrativa

44a edizione / Palermo, Cantieri Culturali alla Zisa
5 – 12 novembre 2022

100 minutes – Ivan Denisovich (Russia, 2021) di Gleb Panfilov,  vince l’Efebo d’Oro per il Miglior Film tratto da un’opera letteraria. A OBEŤ (Sacrificio) di Michal Blaško (Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania 2022) va l’Efebo Prospettive per opere prime o seconde.

Si è chiusa la 44a edizione dell’Efebo d’Oro che quest’anno ha premiato con l’Efebo d’Oro alla carriera – Banca Popolare Sant’Angelo Silvio Soldini, regista lontano dal glamour dei tappeti rossi, coerente e rigoroso nelle scelte registiche, attento a un cinema fatto di tensioni esistenziali troppo spesso irrisolte. L’Efebo d’oro Nuovi linguaggi – Città di Palermo è stato assegnato ai registi Tizza Covi e Rainer Frimmel, rigorosi autori di cinema documentario.

La giuria presieduta da Egle Palazzolo (presidente del Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema) e composta da João Botelho (regista e sceneggiatore), Robert Cahen (artista visivo), Emanuela Martini (critica cinematografica e direttrice della rivista Cineforum) e Nadia Terranova (scrittrice) ha consegnato l’Efebo d’Oro per il miglior film tratto da un’opera letteraria a 100 minutes – Ivan Denisovich (Russia, 2021), ultimo lavoro del regista russo Gleb Panfilov, con la seguente motivazione: «I film sono storie; il cinema è qualcos’altro, è il modo in cui racconti le storie. Panfilov è un maestro del cinema. ha filmato solo l’essenziale. Il film, adattamento del romanzo Una giornata di Ivan Denisovič di Aleksandr Isaevič Solženicyn, porta con sé una poesia eterna dove sofferenza, libertà e umanità si incrociano e in cui la direzione degli attori è eccezionale. La distruzione di un fragile essere umano da parte di una dittatura è difficile da capire. Un eccellente libro sarà sempre un eccellente libro e un grande film sarà sempre un grande film. Viva Panfilov, viva il cinema».
Menzione speciale a Daughters (Germania, Italia, Grecia 2021) di Nana Neul e menzione speciale per l’interpretazione a Marina Foïs, attrice del film Ils sont vivant (Francia, 2021) di Jeremie Elkaïm .

La giuria dell’Efebo Prospettive per opere prime o seconde, composta da Antonio Bellia (regista e direttore artistico del SiciliAmbiente Documentary Film Festival), Selene Caramazza (attrice) e Daniele Vicari (regista, sceneggiatore e scrittore), ha premiato OBEŤ (Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania 2022) di Michal Blaško e motiva così la scelta: «Una opera prima complessa, matura, che racconta i conflitti sociali senza pietismi né manicheismi, con slancio. La storia della madre single ucraina, che vive in una piccola città ceca con suo figlio vittima di violenza, diviene la cartina di tornasole di una malattia sociale in procinto di esplodere, la xenofobia tra comunità di immigrati in lotta tra loro. Una regia compiuta, molto calibrata. Una scrittura che rende il racconto sorprendente e imprevedibile, con una tensione narrativa forte e crescente».

Il Premio ANDE Palermo Cinema Donna è invece andato a Miss Viborg (Danimarca, 2022) di Marianne Blicher «Per aver affrontato con i toni rassicuranti dei colori verde/azzurro, in maniera originale, il tema della vecchiaia e di come non sia facile accettarla, della solitudine e di come la diffidenza nei confronti del prossimo, causata dalla consapevolezza della propria fragilità, possa essere superata grazie all’amicizia, anche la più imprevedibile».
Menzione speciale a Sabrina Sarabi, regista di No one with the Calves (Germania, 2021).

La giuria degli studenti premia ad ex aequo Miss Viborg e Onoda (Francia, 2021) di Arthur Harari; menzione speciale per la fotografia a Atlantide (Italia, 2021) di Yuri Ancarani.

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Cinema

European journey – film festival

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bblica Maria Konopnicka di Bystrzyca Stara (Polonia); SCOALA GIMNAZIALA, SFANTA VINERI” di Ploieiti (Romania); 32 SUsizuchavane na chuzhdi ezici “Sv.Kliment Ohridski” di Sofia (Bulgaria) hanno incontrato il direttore Ivan Scinardo, per conoscere i processi produttivi di un film documentario.

Per una settimana la Scuola Thomas More sta ospitando, dal 9 al 15 Ottobre, le delegazioni, accompagnate dalla coordinatrice dei progetti Erasmus+ Aurelia Schera e gli insegnanti di Storia, Salvatore Pirrone (Storia), di inglese, Lloyd Melbourne, e di spagnolo Mercedes Rivera Quentana.

Fra gli obiettivi del progetto gli studenti stanno ricercando e preparando i temi dei film che riguardano l’ambiente naturale, il patrimonio culturale e le opere letterarie nazionali delle regioni partner.

Tutto ciò amplierà le loro conoscenze; attraverso il lavoro di squadra, aumenterà la loro autostima, la fiducia, le capacità di comunicazione e la creatività.

 

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