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Famiglia

Ascoltare e condividere

Ivan Scinardo

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”La famiglia è un bene umano fondamentale dal quale dipendono l’identità e il futuro delle persone e della comunità sociale. Solo nella famiglia fondata sull’unione stabile di un uomo e una donna, e aperta a un’ordinata generazione naturale, i figli nascono e crescono in una comunità d’amore e di vita, dalla quale possono attendersi un’educazione civile, morale e religiosa”. E? con queste parole che vogliamo inaugurare una nuova rubrica dal titolo ”Più Famiglia”, per mantenere sempre vivo l’indimenticabile ricordo del 12 maggio scorso, di cui questo giornale ha dato grande risalto, ma soprattutto per affrontare tematiche che riguardano la sfera familiare, che troppo spesso sono intaccate da cosiddetti” fattori esterni” che minano la solidità del rapporto coniugale, del rapporto genitori ? figli e quindi dell’intera famiglia. Non vogliamo usare un linguaggio difficile, ma presentare casi concreti in cui il lettore diventa protagonista e fruitore del messaggio. E quindi in questa prima finestra abbiamo deciso di affrontare il caso di una coppia che sta per separarsi senza un motivo importante; la lettera che ci ha scritto Elena ( la chiamiamo così per conservarle l’anonimato), ci spinge a riflettere e dare qualche indicazione utile per uscire dal ”buio dell’incertezza”. La donna non riesce a trovare il modo di aiutare il proprio marito spesso angosciato da mille pensieri legati alla sua attività lavorativa. Lui non parla mai a casa del suo lavoro perché dice, di non trovare soluzioni alle sue angosce e dolori e che nessuno fino ad ora era riuscito a convincerlo del contrario. Il caso di Elena potrebbe essere comune a molte donne eppure qui non si tratta di dispensare consigli o trovare la ricetta magica. Il migliore aiuto probabilmente è l’ascolto senza sforzarsi necessariamente di trovare soluzioni di cui probabilmente non si è neanche competenti. Ascolto e vicinanza, manifestare di essere solidali e dimostrare così sentimenti che vanno al di là delle vicende lavorative. Molti uomini, quando perdono il loro status lavorativo si identificano in un insuccesso e quindi non si sentono degni di essere amati e voluti bene. Cala l’autostima e inevitabilmente la tensione si scarica in casa, nella famiglia. E allora Ascoltare e condividere probabilmente può essere la ricetta giusta per salvare la coppia e dunque la famiglia.

Cultura

Giulia d’Asta quinto sindaco dei ragazzi

Giuseppe Adernò

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AGATA LI BATTIATI. Giulia D’Asta (nella foto), alunna della classe quinta B, dell’Istituto “S. Maria della Mercede” è stata eletta quinto sindaco della scuola. Il progetto, proposto dal preside Giuseppe Adernò, coordinatore dei Consigli dei Ragazzi, da alcuni anni fa parte integrante dell’offerta formativa dell’istituto. Progetto ben accolto dal collegio dei docenti, ha entusiasmato anche i genitori, lieti della significativa opportunità offerta ai ragazzi di fare l’esperienza dell’esercizio elettorale, esprimendo la personale preferenza al programma proposto e scegliendo il candidato da eleggere.

Con diligente impegno le maestre di classe: Marilena Indelicato e Antonella Menne, hanno coinvolto i bambini delle classi terze, mentre tra gli alunni delle classi quarte e quinte sono stati scelti i quattro candidati a sindaco: Leonardo Cinardi, Giulia D’Asta, Luigi D’Arrigo, e Federico Licciardello e gli undici  candidati a consiglieri.

Sono state composte due liste con i motti, una: “Tutti insieme per una scuola migliore” e l’altra “La scuola come bene condiviso”.

Molto coinvolgenti sono stati i programmi elettorali presentati ed esposti nei cartelloni a scuola e in classe nel rispetto delle norme Covid-19. 

Tra le attività proposte sono ricorrenti: l’organizzazione di una mostra d’invenzioni artistiche dal titolo “Archimede”, gare sportive e mini Olimpiadi; lezioni all’aperto, attività di giardinaggio, di riciclo creativo ed il giornalino scolastico, dal titolo “Diritti e Doveri”, tema didattico dell’anno.

Dall’esito delle elezioni, 82 votanti, 5 schede nulle, 39 preferenze alla prima lista e 38 alla seconda lista, il quinto Consiglio comunale dei ragazzi è costituito da Pietro Ruggeri, Benedetta Gulizia, Davide Lombardo e Maria Pia Sapienza della lista di maggioranza; da Davide Sanfilippo, Giorgia Petrillo e Giulia Giunta della lista di minoranza.

L’esito delle elezioni è stato comunicato dal Preside Adernò e dalla Direttrice Lina Di Caro nel cortile dell’Istituto nel rispetto delle norme di prevenzione del contagio ed è stato annunciato come primo progetto del neo sindaco la realizzazione di lavori creativi con materiale di riciclo anche per addobbare l’albero della Prefettura il prossimo 7 dicembre.

L’insediamento del nuovo CCR avrà luogo con la cerimonia di giuramento, prevista presso la sala consiliare del Comune di S. Agata Li Battiati e in quell’occasione la neo sindaco indosserà ufficialmente la fascia tricolore.

Seggio elettorale Scheda azzurra per eleggere i Consiglieri, scheda gialla per il Sindaco

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Cultura

Istituto John Dewey, scuola attiva anche durante il ciclone

Giuseppe Adernò

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Un originale padlet ha impegnato i bambini dell’Istituto John Dewey durante la pausa per il ciclone atmosferico. 

La chiusura delle scuole per il gravissimo ciclone mediterraneo che ha colpito la provincia di Catania ha reso più lungo il “ponte dei morti” e le lezioni riprenderanno mercoledì 3 novembre.

Una pausa didattica così lunga ha rallentato il ritmo di apprendimento dei bambini ed ecco che la maestra Federica Abate della classe prima dell’Istituto “John Dewey”, scuola primaria paritaria a indirizzo internazionale, di Catania si è inventata un’originale settimana scolastica a distanza.

Mettendo a frutto le competenze tecnologiche ha attivato un Padlet, startup di tecnologia educativa con sede a San Francisco, California e Singapore e, utilizzando il software-as-a-service basato su cloud, che ospita la piattaforma web collaborativa, ha continuato in modo originale e creativo le lezioni utilizzando la “valigetta della matematica“ contenente il simpatico amico Camillo Coccodrillo per imparare i criteri matematici di maggiore, minore e uguale,

Sono state realizzate  innovative attività di Pixel Art di Halloween e giochi online realizzati mediante il software learning apps, facendo esercizi con numeri, vocali, e consonanti, facendo realizzare ai bambini artistici disegni e manufatti didattici.

Le tendine delle diverse schede presentano i lavori dei 18 bambini della classe prima.

Le attività di Pixel Art digitali hanno permesso ai bambini di sfruttare i potenziali della tecnologia, di allenare il pensiero computazionale e di orientarsi sul reticolo e sulle tabelle. Un piccolo gioco interdisciplinare che coniuga la logica e la creatività, aiutando i bambini a distinguere la percezione tra figura e sfondo e avvicinandoli ad un uso critico della tecnologia.

L’approssimarsi della festa di Halloween ha consentito anche di attivare il “learning by doing” utilizzando le zucche e rinforzando le competenze di numerazione e logica matematica anche in lingua inglese con le docenti Ruth Mensingh e Alessandra Pappalardo.

La didattica a distanza ha consentito inoltre una diversificata socializzazione degli esiti degli esercizi realizzati anche in lingua inglese, tedesca e spagnola. Molto soddisfatti i genitori per l’impegno dei bambini, costretti a restare a casa, ma sempre con la mente viva, attenta ed operosa.

Giuseppe Adernò

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Famiglia

Una festa per la vita. La scuola agorà formativa

Giuseppe Adernò

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A Monreale il V CONVEGNO NAZIONALE DEL PARLAMENTO DELLA LEGALITÀ

Io non sol se le cose andranno meglio, quando andranno diversamente; ma una cosa è certa, dovranno andare diversamente”.  Questa espressione di George Christoph Lichtenberg guida il V convegno nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale, che si volgerà a Monreale nei giorni 3 e 4 settembre,

Far andare le cose “diversamente” è l’impegno di ciascuno nel ricostruire il tessuto sociale lacerato dalle norme dettate dalla pandemia Covid-19, che ha modificato gli stili di vita relazionale, imponendo una prassi distanziamento fisico, ora diventato anche sociale, con le gravi conseguenze economiche, lavorative e di sviluppo sociale.

Il Parlamento della legalità, come afferma il presidente Nicolò Mannino,   aggrega giovani da ogni parte d’Italia e anche dell’Egitto. Il convegno si colloca appunto ad apertura del nuovo scolastico che, dopo l’intermezzo della didattica a distanza,  ripartirà con la didattica in presenza,  ed intende lanciare un messaggio di vita e di speranza, di gioia e di entusiasmo nel fare bene le cose ordinarie come se fossero straordinarie.

Le testimonianze di legalità vissuta di Magistrati, di rappresentanti delle Forze dell’Ordine, di Autorità civili e religiose, di familiari di vittime della mafia, costituiranno le piccole gocce che arricchiranno il mare della cultura della legalità, che a scuola si impara non solo sui libri, ma vivendola nel quotidiano, amplian do di orizzonti di servizio e di disponibilità verso gli altri, di accoglienza e di solidarietà nei confronti di chi soffre.

La trasversalità dell’Educazione Civica impegna, infatti, ad attivare progetti e iniziative formative come le “Ambasciate”, ciascuna con un valore guida specifico: la gioia, il sorriso, la fratellanza, il dono, la pace, il dialogo, la libertà, la resilienza, l’armonia.

In seno al Parlamento della legalità, con la collaborazione del vice presidente Salvo Sardisco, ne sono state attivate più di cinquanta e sono presenti in quasi tutte le Regioni d’Italia,

I veri protagonisti del convegno nazionale sono i bambini, i ragazzi sindaci, gli adolescenti e i giovani che agiscono a favore di una cultura della vita senza “ma” e senza “se “, i quali mettono in atto i principi della legalità nell’ordinarietà della vita e degli impegni quotidiani.

Nel corso del convegno sarà presentato il libro: ”Non li tradite sono innocenti: I giovani sanno ancora sognare ” casa editrice Ex Libris di Carlo Guidotti, nato proprio in casa Parlamento della Legalità Internazionale, dove i giovani sono i protagonisti indiscussi di un appello per la vita, come ben evidenzia  il Procuratore Capo della Procura Generale di Caltanissetta, Lia Sava, che ha arricchito il testo  con una meravigliosa riflessione ricca di incoraggiamento a vivere la bellezza della vita anche alla luce della fede.

Momento significativo del convegno, che ha ottenuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio, ed il logo di Palazzo Chigi, sarà la consegna dell’Oscar dell’Onestà personalità che si sono distante nei diversi settori della vita sociale e culturale

L’Onestà è, appunto, il valore base sul quale si fonda l’impegno sociale e civile che il cittadino mette a servizio degli altri e motiva il positivo contributo del singolo alla costruzione del “bene comune”.

Con una particolare attenzione pedagogica Don Bosco nel suo “metodo preventivo” enuncia la finalità di voler “formare buoni cristiani e onesti cittadini”

L’onestà, che Kant definisce “la miglior politica” , è il primo capitolo del libro della saggezza, il vestito più che bello che una persona possa indossare in ogni circostanza,  ed è la dote che  caratterizza il vero “uomo d’onore”.

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In Tendenza