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La Polizia Stradale di Enna salva un cucciolo in autostrada

Arianna Scinardo

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La mattina del 19 maggio scorso, un cucciolo di cane è stato salvato dagli Agenti della Polizia Stradale della Sezione di Enna mentre zigzagava impaurito fra le auto sull’autostrada A/19, in prossimità dello svincolo di Catenanuova, creando anche notevole pericolo per la circolazione stradale.

La bestiola, un meticcio di pochi mesi di colore chiaro, di piccola taglia e non dotato del microchip, è stato notato dagli Agenti del Distaccamento di Catenanuova in servizio sull’autostrada che, rallentando il traffico veicolare, sono riusciti a calmarlo e a portarlo presso gli uffici del Distaccamento dove, dopo essere stato sottoposto alle prime cure, è stato affidato all’associazione “Arca di Noé”.

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Cocker

Tutte le informazioni per prendere un Cocker Spaniel inglese

Arianna Scinardo

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Prima di adottare una razza di cane è sempre opportuno informarsi sul carattere della razza e anche dello stile di vita che essa conduce.

Sapere in anteprima se si tratta di un cane che necessità di molte cure, di tante attenzioni, della vostra continua presenza e di un adeguato spazio dove poter stare, è fondamentale.

Nell’articolo di oggi andremo a descrivere una stupenda razza di origini britanniche, di medio-piccola taglia ma dal cuore grande.

Scopriamo quindi se adottare un Cocker Spaniel inglese è la scelta giusta, in base al suo carattere, al suo stile di vita e alle nostre esigenze.

Per quanto bene se ne parli di questa razza, prima di adottare un Cocker Spaniel inglese è opportuno informarsi bene per scoprire anche i lati più nascosti.

cocker spaniel inglese
(Foto AdobeStock)

Il Cocker Spaniel inglese proprio come il suo cugino americano è un cane estremamente vivace, sempre in movimento.

Molto affettuoso con il suo padrone e i bambini, testardo come tutti gli Spaniel e attenzione perché la sua esuberanza potrebbe diventare insopportabile.

Inoltre, come si può intuire dalla sua incontenibile vivacità, adora giocare ed essendo in origine un cane da caccia è dotato di un forte istinto al riporto.

Sappiate però che non ama giocare da solo e soprattutto restare da solo in casa. Non può fare a meno delle coccole del suo padrone e della famiglia in generale.

Si adatta bene alla famiglia e ad altri animali presenti in casa, a patto che si rispettino gli spazi. E’ una della razze più indicate per la Pet Therapy.

Potrebbe interessarti anche: Cocker spaniel inglese: razza, caratteristiche, carattere e salute

Stile di vita del Cocker Spaniel inglese

Conoscere il carattere della razza è utile ma non basta per completare la descrizione è importante conoscere anche lo stile di vita. Scopriamo cosa ama fare il Cocker Spaniel inglese.

Il Cocker Spaniel inglese, pur essendosi oramai distaccato dalle sue origini di cane da caccia, in alcune occasione viene fuori la sua indole e una volta al parco si lascia andare in corse sfrenate.

Si tratta di un cane che necessita di serve un addestramento costante, in quanto già da cucciolo il suo carattere è irrequieto e curioso, soprattutto dai 3 ai 5 mesi.cocker spaniel inglese

Per fortuna, crescendo tende a calmarsi ma moderatamente. Ha bisogno, perciò, di un ambiente sereno e di abitudini regolari.

Non è in grado di starsene troppo tempo da solo ed è sempre alla ricerca di qualcuno che voglia giocare con lui o possa accarezzarlo.

Come infatti è in grado di fare amicizia con tutti e tollera molto bene gli estranei e gli altri animali.

Si tratta del cane ideale per chi ama passeggiare e stare all’aperto ma si adatta bene alla vita in appartamento. Sopporta bene il freddo ma manco a dirlo preferisce accoccolarsi accanto al suo padrone al calduccio.

Ora, se non siete ancora sicuri sulla scelta di adottare questa razza di cane e tutte queste informazioni ancora non vi hanno tuttora convinti, in questo articolo troverai tante altre curiosità sul Cocker Spaniel inglese e tanti suggerimenti per il nome da dare al tuo cucciolo.

Ricordati che è sempre bene rivolgersi ad allevatori seri e competenti che testano i loro soggetti per le patologie più comuni della razza Cocker Spaniel inglese.

Per restare sempre aggiornato su news, storie, consigli e tanto altro sul mondo degli animali continua a seguirci sui nostri profili Facebook e Instagram. Se invece vuoi dare un’occhiata ai nostri video, puoi visitare il nostro canale YouTube.

Raffaella Lauretta

Fonte: https://www.amoreaquattrozampe.it/cani/adottare-cocker-spaniel-inglese-carattere-padrone/125137/

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Non solo Labrador e Cocker, ecco le razze che amano i gatti

Arianna Scinardo

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Da tempi lontani si tramanda l’idea che cani e gatti siano acerrimi nemici e che si tollerino a malapena. Effettivamente, con le dovute eccezioni, si tratta di due animali estremamente diversi. Il cane è un essere dipendente, in cerca sempre di attenzioni e compagnia, mentre il gatto è più autonomo e ha bisogno dei suoi momenti “da solo”.

Non lasciamoci ingannare, però, perché anche i gatti amano ed ecco come dimostrano il loro affetto ai padroni con questi 7 teneri e buffi comportamenti.

La convivenza, quindi, potrebbe essere più complicata del previsto e avviare una guerra fredda, fatta di sguardi minacciosi e versi intimidatori. Nonostante ciò, con sorpresa di molti, esisterebbero alcune razze di cane che potremmo definire letteralmente “gattare”.

Non solo Labrador e Cocker, ecco le 6 razze di cane che vanno d’amore e d’accordo con i gatti

Dalla lista che andremo a scoprire a breve, togliamo subito Labrador e Cocker, perché sarebbero troppo scontati. Il primo è il gigante buono per eccellenza, in grado di sfoderare tantissime qualità preziose tra cui pazienza e tolleranza anche a prova di gatto. Il secondo, invece, è un concentrato di dolcezza, ma soprattutto non è invadente con altri animali e solitamente ne rispetta i confini.

Esclusi questi due, andiamo a vedere quali altre razze sono inaspettatamente amichevoli con i mici.

Sottolineiamo, comunque, che ogni animale ha il suo carattere e che la sorveglianza e la giusta educazione da parte dei padroni giocherebbero un ruolo fondamentale.

Piccola e media taglia

In questa categoria rientrerebbe, innanzitutto, il Basset Hound, un cane da caccia di origine mista, francese e inglese. Al contrario di quanto si possa pensare, questo piccolo tenerone dalle orecchie lunghissime, è un vero “casalingo”, proprio come il gatto. In più, si renderebbe perfetto per stare in sua compagnia perché è un animale totalmente pacifico, tranquillo, paziente e rilassato.

Proseguiamo con un piccolino dal pelo lungo, bianco e candido: il Maltese. Lui avrebbe davvero tutte le carte in regola per diventare il miglior amico del gatto, semplicemente perché ha un animo gentile e sensibile. Inoltre, lo imita perché cerca coccole e calore, acciambellandosi sulle nostre gambe

Infine, il Carlino, cagnolino particolarmente ansioso, a cui non piace stare solo e che probabilmente adorerà condividere le sue giornate con il gatto.

Grande taglia

Tra i big, troviamo il Border Collie una razza perfetta per la famiglia dal carattere dolce e docile come abbiamo visto in questo articolo.

Essendo perseverante, le potrebbe provare davvero tutte per diventare amico del nostro gatto finché non vincerà ogni resistenza.

Ancora, il Golden Retriever, originario della Scozia. Questo è un grande amicone ed è forse il cane meno ostile al Mondo. Per questo è probabile che non serberà mai rancore al micetto di casa.

Infine, il Pastore Tedesco, cucciolone infinitamente devoto al padrone, leale e protettivo. Per questi motivi, potrebbe capire subito che il gatto faccia parte della famiglia, trattandolo con la stessa cura e attenzione che rivolge agli umani.

Quindi, non solo Labrador e Cocker, ecco le altre 6 razze di cane che vanno d’amore e d’accordo con i gatti.

Fonte: https://www.proiezionidiborsa.it/non-solo-labrador-e-cocker-ecco-le-6-razze-di-cane-che-vanno-damore-e-daccordo-con-i-gatti/

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Il cirneco dell’Etna, una razza da tutelare

Arianna Scinardo

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Il Cirneco dell’Etna, razza canina primitiva presente sulla nostra Isola da migliaia di anni, entra a far parte del REIS, il registro che raccoglie le Eredità Immateriali della Sicilia. Lo ha deciso la Commissione di Valutazione istituita dall’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, presso il Centro Regionale per il Catalogo, diretto da Laura Cappuggi.

Il Cirneco dell’Etna è una razza autoctona di cui si hanno numerose testimonianze sin dall’antichità. Con l’immagine simile alle raffigurazioni egizie del dio Anubi, il Cirneco si trova rappresentato in monete, sculture, pitture, mosaici e testi letterari che ne confermano la sicilianità. Da sempre i Cirnechi hanno appassionato aristocratici per la loro eleganza e aiutato contadini nelle loro attività e nella caccia. Per costruzione fisica, prestanza e agilità, il Cirneco esprime una meravigliosa sintesi di animale perfettamente adattato al proprio habitat: il territorio siciliano. È, infatti, un animale attento, acuto, fulmineo, dinamico, coraggioso, determinato, scattante, veloce elegante e gentile.

Grande soddisfazione per questo riconoscimento viene espressa dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, e dall’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà.
La Commissione si è anche espressa per il riconoscimento, quale patrimonio immateriale, di alcune feste e riti religiosi della Sicilia che sono stati iscritti nel Libro delle Celebrazioni, Feste e Pratiche Rituali. Tra queste “W lu Patri di la Pruvudienzia”, festività di S. Giuseppe che si svolge a Roccapalumba, comune della provincia di Palermo e che si inserisce nel ciclo delle festività tradizionali dedicate al padre di Gesù; la sua peculiarità è legata a S. Giuseppe “nominato” come Padre della Provvidenza.
Patrimonio immateriale anche “La Scinnenza del Venerdì Santo” di Serradifalco (CL) legata ai riti del Venerdì Santo, che presenta particolari ritualità e gestualità tipiche delle rappresentazioni della passione, secondo la descrizione degli antichi Testi Sacri cristiani (Nuovo Testamento) e la “A Festa i Maju”, rito che celebra la Festa Patronale di San Sebastiano da Melilli. La festa rientra tra quelle celebrazioni che, coincidendo con il periodo tardo primaverile, sono collegate oltre che al ciclo della morte-rinascita anche a quello dei fiori ed è legata, quindi, ai canoni dell’abbondanza e della bellezza, quali i miti della cornucopia, di chiara derivazione pagana.

Iscritte al REIS anche la “Festa in onore di S. Leonardo Abate e la “Fiera di S. Leonardo” di Mascali (CT) e le due feste celebrate a Mazzarino (CL), la “Festa Patronale di Maria SS.ma del Mazzaro” a Mazzarino (CL) e la “Festa del SS.mo Crocifisso dell’Olmo – ‘U Signuri di Maju” anche questa testimoniata da una lunga tradizione trasmessa nel tempo anche da numerosi testi.
Fra le tradizioni riconosciute e tutelate con l’iscrizione al REIS anche l’arte di realizzare “Tappeti di Arte effimera di fiori, sale, sabbie e altri materiali organici e naturali”, utilizzata durante varie cerimonie e manifestazioni in diversi luoghi della Sicilia. Si tratta del riconoscimento di un’opera d’ingegno sempre più diffusa in tutta l’Isola.

Mentre nel Libro delle Pratiche Espressive e dei Repertori Orali sono stati iscritti due gruppi che si fanno promotori dei canti della tradizione popolare siciliana: il “Coro Città di Trapani” e il “Val d’Akragas, Cultura Popolare di Sicilia”. Entrambi nati per ricercare, mantenere e divulgare, i canti, le danze e le musiche tradizionali-popolari della Sicilia, con particolare attenzione alla zona nord-occidentale. Il Coro di Trapani, formato da componenti accomunati dallo stesso amore per la cultura popolare siciliana, attinge alle raccolte di Salomone Marino, Pitrè, Favara, Mastrigli, Vig L’apprezzamento è stato effettuato anche in ragione dell’attività di recupero e promozione nel tempo del patrimonio etnomusicologico siciliano con particolare riferimento alla provincia di Trapani, per la riconosciuta capacità del maestro Agostino Giacomazzo di essere rimasto aderente alla peculiarità della tradizione orale trapanese.

Le Eredità Immateriali sono state definite dall’UNESCO come “l’insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e tecniche nella forma di strumenti, oggetti, artefatti e luoghi ad essi associati, che le comunità, riconoscono come parte del loro patrimonio culturale”. A queste appartengono, infatti, le tradizioni orali e le forme espressive, compreso il linguaggio da intendere come veicolo del patrimonio culturale immateriale, nonchè le arti dello spettacolo, le pratiche sociali e rituali, gli eventi festivi, le conoscenze e le pratiche concernenti la natura e l’universo, i saperi legati all’artigianato tradizionale.

Il REIS si compone di sei libri: 1)Celebrazioni, Feste e Pratiche Rituali, 2) Mestieri, Saperi e Tecniche, 3) Dialetti, Parlate e Gerghi, 4) Pratiche Espressive e Repertori Orali, 5) Tesori Umani Viventi, 6) Spazi simbolici.

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